La Polizia, a seguito del controllo effettuato all’interno di un bar, solitamente frequentato da immigrati, ha identificato due albanesi di 27 e 21 anni presenti sul territorio nazionale oltre i termini previsti, che non avevano mai chiesto un regolare permesso di soggiorno. Per entrambi è stato disposto il decreto di espulsione con partenza volontaria. Un algerino trentenne ed un tunisino di 27 anni sono stati fermati a bordo di un’autovettura guidata dal primo, durante un posto di controllo. I due sono risultati non in regola con il permesso di soggiorno. Il primo era già eluso l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, mentre il secondo era già stato trattenuto presso il Cie di Trapani da dove era riuscito ad allontanarsi facendo perdere le sue tracce. Per entrambi è scattato un nuovo decreto di espulsione con immediato trattenimento presso il Cie di Caltanissetta per le operazioni di rimpatrio. Un ulteriore decreto di espulsione è stato notificato ad un tunisino a cui era già stato notificato il provvedimento di rigetto e che non aveva ottemperato all’ordine di lasciare il territorio nazionale. Un altro straniero è stato denunciato in stato di libertà dagli uomini dell’Ufficio Volanti per aver rubato un telefono cellulare all’interno di un negozio a Ragusa.
Archivi giornalieri: 25/10/2015
INCIDENTE MORTALE LUNGO LA STRADALE COMISO-PEDALINO
Si sono scontrate una Volkswagen Golf guidata da un 22enne di Mazzarrone e una bicicletta, condotta da un uomo di probabile nazionalità straniera, deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi planimetrici, al fine di delineare la dinamica del sinistro; i mezzi coinvolti sono stati sottoposti a sequestro. Il cadavere dell’uomo è stato trasportato da personale del 118 presso la camera mortuaria dell’Ospedale “Guzzardi” di Vittoria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea, dott.ssa La Placa, per gli accertamenti finalizzati alla sua identificazione e per un successivo esame autoptico.
CORSI UISP CON DEFIBRILLATORE
Le norme sulla prevenzione sportiva obbligano le associazioni sportive dilettantistiche (A.S.D.) ad avere tra gli istruttori e non, personale addestrato al primo soccorso in attesa dello arrivo del 118. L’ Uisp-Sportpertutti – Comitato di Ragusa ha stipulato un accordo con la Cives – nucleo provinciale di Ragusa, che svolge corsi di Bls-d sotto l’egida di Aha – American heart association e Simeu – Società italiana medicina d’emergenza-urgenza. Un corso con defibrillatore Bls-D si terrà il 14 novembre presso la Sala Conferenze dell’Ospedale di Comiso, aperto alle associazioni Uisp e soci, ma anche a chi non è associato, previo tesseramento. Al corso, che dura 4 ore, si può partecipare alla edizione mattutina o pomeridiana, basta segnarlo nella scheda iscrizione. Per informazioni: , tel. 349 1050817 – 338 3498441, facebook: uisp ragusa.
Urla e spintoni in Prefettura a Ragusa
Si sono presentati in Prefettura a Ragusa ed hanno iniziato a protestare con urla per chiedere l’immediata consegna di un permesso di soggiorno con una validità più lunga. I due soggetti, cittadini del Ghana, richiedenti asilo politico e per i quali in prima istanza la Commissione Territoriale ha negato il riconoscimento dello status di rifugiato politico sono andati in escandescenza urlando e di fatto interrompendo le normali attività dell’Ufficio pubblico. E’ interventa Volante della Polizia e gli agenti hanno cercato di spiegare ai due giovani di 21 e 27 anni, l’iter amministrativo previsto dalle norme in vigore, ma i due hanno continuato a protestare buttandosi ripetutamente a terra e cercando di aizzare alla protesta anche altri stranieri presenti per il disbrigo delle loro pratiche. Bloccati dagli agenti i due hanno più volte spintonato i poliziotti cercando di ritornare all’interno degli uffici. Pertanto con qualche difficoltà gli agenti sono riusciti ad allontanare i due ghanesi che sono stati accompagnati in Questura e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico ufficio. Alla fine i due si sarebbero reso conto di quanto commesso e si sono scusati del loro comportamento finalizzato, a loro dire, ad avere la possibilità di restare in Italia e poter lavorare.
Telenova Ragusa
