31-12-2015
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Archivi giornalieri: 02/10/2015

Soaco o del Santissimo Oracolo Amoroso Crocifisso Obnubilato

20151001_apt_comiso_da_sin_taverniti_dibennardo_brosio_spataroQuante storie in questa Comiso! Città della pace, città dei missili, città rossa, ora persino ponte con Medjugorje.  Dal nostro aeroporto –  non si rivolti nella tomba il compagno Pio La Torre – si volerà nel sassuto paese della Madonna nella Bosnia Erzegovina là dove si converti Paolo Brosio. Taverniti e Dibennardo forse smarriti dal caos politico che li circonda, incerti tra il  nuovo Pd  che tutto abbraccia, tra la  Confindustria ridotta a un campo di battaglia, tra gli alberghi minacciati dagli africani, con Crocetta abbarbicato e rimpastato e il cognato deputato incollato a Faraone, hanno scelto il Volo assoluto, o la va o la spacca! E’ inutile: il decollo, quello milionario, non c’è, non funziona, non arriva. Saltellano di qua e di là per l’Europa, una  puntata nei paesi bassi sulla scia delle faticose trasferte dei minatori, un’altra frikkettona a Londra, e poi il ritorno amaro, puntuale, persistente, verticale, profondo, giù… O Comiso! Chi gli ha portato ai due Paolo Brosio? Le vie del Signore sempre infinite forse stavolta arrivano da Siracusa, dove la dinastia dei  Di Grano oggi albergatori – un tempo barbieri a Caracas- avranno convinto il duo acutissimo a essere della partita. Adorazioni, preghiere, beneficenza, ospedali per orfanelli, anziani abbandonati, recital, voli e olimpiadi del cuore, misteri di Maria, guarigioni, visioni, tutto il pacco completo. Che sollievo, ci siamo anche noi, partecipiamo alla missione. Niente da dire a Paolo Brosio… quando correva dietro ai giudici di Mani Pulite era senz’altro simpatico; poi, in effetti, la Madonna non gli ha fatto granchè bene… buon per lui  che lo abbia salvato dalla cocaina… per carità! Sicuramente molto meglio per la sua salute ora, se riesce a sballarsi con l’acquasanta.  Ma restando nel passato del Brosio che fu, che c’azzecchiamo noi con Medjugorje? Ah, dite che son soldi sicuri? Certificato, assodato, logico. Parola di Brosio, e anche della veggente? Si. E allora è fatta, qui si svolta. Taverniti e Dibennardo sono matematicamente certi che: il numero dei messaggi della Madonna moltiplicato il potenziale dei viaggiatori assicura Salvezza. E Taverniti e Dibennardo? Assoluzione per ogni peccato. E se si ricoverassero lassù nelle montagne a distribuire pagnotte ai pellegrini? anche per noi sarebbe liberazione.

 

RAGUSA, IL DOTTORE GAROZZO DIRIGERA’ IL SERVIZIO IMMUNOTRASFUSIONALE

Il Direttore Generale, Dr. Maurizio Aricò, ha conferito l’incarico come sostituto del Direttore dell’U.O. Complessa del Servizio di Immunotrasfusionale di Ragusa al dr. Giovanni Garozzo. L’incarico durerà sei mesi in attesa dell’esito del concorso. “La sostituzione si è resa necessaria – ha detto iAricò – a seguito dell’assenza determinata dalla cessazione del rapporto di lavoro per pensionamento del dr. Pietro Bonomo per scongiurare soluzioni di continuità nella gestione di uno dei più importanti Centri Immunotrasfusionale d’Italia e che rappresenta una delle eccellenza della Azienda Sanitaria di Ragusa».

RAGUSA, UN CANTIERE IN VIA DEL MELOGRANO FERMO DA MESI

Via del Melograno cantiere 1“Vorremmo capire come sia possibile, in una città che si definisca tale, che lavori di sistemazione delle reti tecnologiche, che hanno previsto interventi drastici sul manto stradale sino a creare delle buche, rimangano incompleti per mesi e mesi creando non pochi disagi ai cittadini che abitano in quelle zone”. A denunciarlo è il presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, che ha ricevuto la segnalazione di numerosi residenti della zona i quali si dicono stanchi di dovere fare i conti tutti i giorni con un cantiere perenne. Chiavola chiede all’assessore alle Manutenzioni del Comune di Ragusa di verificare e di predisporre tutti gli adempimenti necessari per il completamento dei lavori. Che, almeno, il Comune si premuri di chiarire ai residenti della zona quali sono le difficoltà, se ce ne sono, oppure di procedere a risistemare le buche esistenti una volta per tutte”.

RAGUSA, SCUOLA PALAZZELLO: 210 MILA EURO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Foto visita sindaco alla Scuola Palazzello 20151002_104234Il Sindaco, Federico Piccitto, accompagnato dal tecnico comunale, Giovanni Guardiano, responsabile della manutenzione degli edifici scolastici comunali, ha effettuato un sopralluogo presso la Scuola Palazzello. Ad accogliere nell’istituto il primo cittadino è stata la dirigente scolastica, Giovanna Piccitto che ha guidato il primo cittadino nella visita delle struttura che è stata recentemente interessata a lavori di manutenzione straordinaria per una spesa complessiva di 210.000 euro. lavori attuati hanno riguardato il rifacimento dei prospetti della palestra, la realizzazione degli spogliatoi e dei nuovi servizi igienici, la sistemazione delle vie di esodo, l’accorpamento di più vani da destinare ad archivio e la realizzazione di nuovi locali da destinare agli uffici di presidenza. Dopo il sopralluogo il Sindaco si è anche incontrato, presso l’aula magna, con alcuni studenti.

IL COMUNE DI RAGUSA PROCEDERA’ DIRETTAMENTE ALLA RISCOSSIONE COATTIVA DELLE ENTRATE

 

comune-ragusa-535x300Il Comune di Ragusa ha deciso di procedere direttamente all’esercizio dell’attività di riscossione coattiva dei tributi e delle altre entrate non versate dai contribuenti secondo i tempi e le forme previste dai Regolamenti Comunali vigenti. La riscossione coattiva delle entrate del Comune di Ragusa, che fino ad oggi è avvenuta tramite ruoli coattivi in carico a Riscossione Sicilia S.p.A., verrà quindi effettuata direttamente dall’Ente in virtù del fatto che i Comuni, nell’ambito della loro potestà regolamentare, sono legittimati ad operare in materia di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate. “La scelta dell’Amministrazione Comunale di gestire e riscuotere in proprio le entrate tributarie – dichiara l’Assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali, Stefano Martorana – consentirà di attuare la forma di gestione e di riscossione più idonea per realizzare l’interesse pubblico che meglio risponde ai criteri di efficienza, economicità e funzionalità dell’azione della Pubblica Amministrazione. La riscossione diretta, inoltre, risponde all’obiettivo di dare completa applicazione a quella semplificazione degli adempimenti tributari voluta dalla più recente legislazione in materia, per assicurare un risparmio sui costi sostenuti dall’Ente e migliorare la qualità del servizio di riscossione offerto ai contribuenti. I risultati di Riscossione Sicilia S.p.A. nell’ambito della riscossione coattiva delle entrate comunali tramite ruolo esattoriale sono stati sinora poco efficaci per il Comune e poco rispondenti alle esigenze dei contribuenti, in una fase storica caratterizzata da una complessiva sofferenza economica e occupazionale”.

RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA, IL SINDACO DI RAGUSA CHIEDE UN INCONTRO URGENTE CON L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

1421962941-0-ragusa-sindaco-piccitto-siamo-costretti-ad-introdurre-la-tasiIl Sindaco, Federico Piccitto, con una nota indirizzata ed inviata ieri pomeriggio all’Assessore regionale alla Sanità, Baldassare Gucciardi ha chiesto un incontro urgente per elencare le numerose criticità evidenziate nella proposta di Atto Aziendale e dotazione organica dell’Asp 7 di Ragusa. Il primo cittadino chiede al rappresentante del Governo regionale di adottare gli opportuni correttivi in vista della piena operatività del nuovo Ospedale “Giovanni Paolo II”. Nella nota, il primo cittadino evidenzia come “risulti necessario rispondere alle legittime esigenze della cittadinanza in ordine alla qualità del servizio sanitario offerto nel comune capoluogo, le quali rischiano – sottolinea il sindaco – di essere gravemente compromesse da un piano assolutamente carente dal punto di vista degli standard strutturali, tecnologici e quantitativi, e soprattutto senza logica né razionalità”. Nella missiva, inoltre, il primo cittadino sottolinea come nella nota inviata dalla Conferenza dei Capigruppo Consiliari lo scorso 24 settembre, si chiedeva ai vertici dell’Asp 7, “di non adottare il piano aziendale presentato e di avviare un percorso condiviso ed ampliamento partecipato da concludersi in un tempo concordato, all’interno del quale integrare il piano con la necessaria base dati, al fine di effettuare scelte razionali e tese al miglioramento dei servizi per una maggiore tutela della salute”. A tal proposito, lo stesso primo cittadino commenta: “L’auspicio è che l’incontro richiesto all’assessore alla Sanità, possa già concretizzarsi in occasione del consiglio comunale aperto in programma lunedì. In quell’occasione, infatti, l’assessore Gucciardi potrà ascoltare direttamente dagli utenti e dagli operatori, e non solo dalle istituzioni, le numerose criticità presenti nella proposta elaborata dall’Asp 7 di Ragusa”.

Scicli, i carabinieri sorprendono in flagranza 3 ladri

Parisi GiacomoTre catanesi sono stati bloccati dagli uomini dell’Arma mentre uscivano da una casa che avevano appena svaligiato in Via San Nicolò a Scicli. Si tratta di: Giacomo Parisi, Francesco Puglisi,  Emanuele Dainotti. Un Carabiniere libero dal servizio è stato insospettito da un’autovettura con tre persone  a bordo che si aggirava tra alcune abitazioni a Modica, dunque, dopo averne annotato il numero di targa, ha chiamato la Centrale Operativa della Compagnia di Modica per segnalare l’auto e farla controllare. Immediatamente sono state diramate le ricerche a tutte le pattuglie sul territorio. Poco dopo, infatti, lungo la Via San Nicolò, in direzione Scicli, una pattuglia della Tenenza di Scicli ha intercettato l’autovettura sospetta mentre era ferma lungo la strada con una sola persona a bordo.  Da un’abitazione poco distante, i Carabinieri hanno notato due uomini che scavalcavano un muro nel tentativo di darsi alla fuga e sottrarsi alla cattura. Sono stati bloccati; si erano introdotti nell’abitazione rompendo una porta-finestra e, dopo aver rovistato dappertutto, stavano asportando diversi attrezzi da lavoro. All’interno dell’autovettura dei malviventi, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato alcuni arnesi atti allo scasso. I tre, pregiudicati, sono stati dichiarati in arresto e portati in carcere a Ragusa. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Da successivi accertamenti da parte dei Carabinieri, è emerso che gli stessi soggetti erano stati segnalati quali possibili autori di furto in diverse province della Sicilia, quindi, non è escluso che gli stessi fossero già da qualche giorno in trasferta nella provincia di Ragusa.

Sangue infetto e indennizzi

11518_650_320_dy_Sangue_infetto_protesta_dei_talassemici_sardi_Risarcimento_statale_non_e_soluzioneContinua la battaglia del M5S sugli indennizzi da erogare alle persone che hanno contratto hiv o virus da epatite a seguito di trasfusioni di sangue o di assunzione di emoderivati infetti. Nonostante siano passati molti anni dai gravi episodi di diffusione di sangue infetto con le conseguenze a tutti note per la salute dei pazienti, è ancora in corso il processo ed i cittadini continuano a dover lottare per veder riconosciuti i loro diritti. Ai pazienti infettati è stato riconosciuto il diritto ad un indennizzo con la legge 210 del 25 febbraio 1992. “Prima della riforma costituzionale  del 2001 -rende noto la deputata Marialucia Lorefice- gli indennizzi erano erogati solo dal Ministero. Dopo il 2001, nelle regioni a statuto ordinario, a seconda della data di accoglimento della pratica,  sono erogati ad alcuni malati dal Ministero, ad altri dalle Regioni, ad altri dalle Asl,  con conseguente disparità di trattamento. Bisogna evidenziare che tale indennizzo è spesso l’unica fonte di sostentamento per coloro che sono messi a dura prova da patologie invalidanti e cure estenuanti tanto a livello fisico quanto a livello psicologico e sociale”. La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, presentò un’interrogazione per capire come si potesse dirimire questo conflitto, ma la risposta del Ministro degli Affari Regionali non è  entrata  nel merito delle questioni poste. “Nulla è stato detto -dichiara la parlamantare – sulla possibilità di dirimere i conflitti tra lo Stato e le Regioni, e nulla sulla possibilità di pubblicare il contenuto degli accordi prima delle sedute della Conferenza Stato-Regioni. Non abbasseremo la guardia – conclude la portavoce del M5S- e saremo sempre a fianco di questi cittadini che sono vittima di uno stato negligente il cui ruolo, sancito anche dalla Costituzione, è garantire la salute dei propri cittadini. Non solo infettati ma anche discriminati. Non possono essere sempre i cittadini a pagare».

Ragusa, bando supplenti asilo nido

corso-assistenza-infanziaIl Comune di Ragusa comunica che è stata rettificata la scadenza per la presentazione delle domande relativa al bando-avviso di selezione pubblica per soli titoli per la formazione di una graduatoria per incarico di supplenza di assistente all’infanzia presso gli asili nido comunali. Le istanze potranno infatti pervenire entro il prossimo 20 ottobre e non più entro il 5 ottobre, come precedentemente stabilito.

RAGUSA, MANUTENZIONE AL PALAMINARDI

immagine 4L’amministrazione comunale ha provveduto a realizzare due interventi di manutenzione presso il Palaminardi di contrada Selvaggio. Sono stati riparati i 106 seggiolini con spalliera, installati oltre 10 anni fa e danneggiati dall’usura, posti nelle tribune centrali della struttura e sostituite 12 lampade che non garantivano più sufficiente illuminazione sul campo di gioco. Le nuove lampade a ioduri metallici hanno una potenza di 2000 W a corpo. “Prima dell’inizio del campionato di basket, abbiamo voluto garantire agli spettatori una fruibilità ottimale dell’impianto – sottolinea il vicesindaco e assessore allo Sport Massimo Iannucci – L’intervento di riparazione dei seggiolini e l’intervento illuminotecnico consentiranno di assistere alle gare della nuova stagione agonistica con maggiore comfort e resa visiva”.

Ragusa, scompare nel nulla per una settimana, ritrovata dai carabinieri

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I carabinieri delle Stazioni di Ragusa Principale hanno rintracciato una donna che era scomparsa nel nulla da ormai una settimana. Il 29 settembre si erano presentati alla caserma dei carabinieri di Ragusa i familiari di una donna 55enne ragusana riferendo che la stessa era scomparsa dal pomeriggio del 24. I militari si sono inizialmente insospettiti del fatto che la denuncia di scomparsa sia stata fatta dai familiari dopo ben cinque giorni che era stata appurata l’assenza della signora coniugata e con figli.  I denuncianti si sono giustificati dicendo semplicemente che già in passato la donna era andata qualche giorno dalla sorella. I carabinieri recatisi presso l’abitazione della scomparsa, hanno constatato che dall’armadio della donna mancavano diversi vestiti. La donna purtroppo aveva lasciato il telefonino a casa e quindi non poteva nemmeno essere localizzata tramite la cella telefonica. Nessun biglietto d’addio o altri segnali in casa. I carabinieri hanno quindi iniziato a contattare diverse amiche della scomparsa per capire se vi fossero problemi in famiglia o se  la donna avesse mai confidato la propria intenzione di lasciare la casa. Ed è proprio parlando con una di queste che i militari hanno potuto capire non solo che la donna era viva e stava bene ma che era stata probabilmente proprio tale amica a portarla con la propria auto da qualche parte, sebbene in un primo momento non volesse dire ai carabinieri dove. I carabinieri sono quindi riusciti a rintracciare telefonicamente la donna. La stessa s’è quindi spontaneamente presentata in caserma ed ha riferito che era andata spontaneamente da casa per motivi personali e familiari. La donna quindi è ritornata a casa dalla propria famiglia.

Acate e Gela, denunciate 4 persone per caporalato

 

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La Guardia di Finanza di Ragusa ha concluso una complessa indagine finalizzata al contrasto del fenomeno del “caporalato”. Sono stati eseguiti dei controlli presso un’azienda agricola con sede legale a Vittoria, ma di fatto operante nell’agro di Gela in contrada Piano Stella. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che 5 persone –  il titolare dell’azienda e altri 4 caporali, hanno costituito un’organizzazione dedita al “reclutamento” di manodopera a basso costo da utilizzare nelle serre per la raccolta dei pomodori. Nell’azienda c’erano 44 lavoratori, tutti di nazionalità rumena, abitanti tra Vittoria ed Acate, di cui 4 minorenni e 20 donne, alcuni totalmente “in nero”, altri in possesso di regolare busta paga, ma che di fatto prendevano un salario inferiori (dai 25 ai 30 euro al giorno per otto o più ore di lavoro). Durante il controllo, tutti gli operai sono stati trovati a lavorare in condizioni igienico- sanitarie precarie. Tra l’altro, da sopralluoghi effettuati presso le abitazioni di questi lavoratori, sono state riscontrate situazioni igieniche particolarmente degradanti: in molte case vivevano fino a 10 persone in spazi molto ristretti. I “caporali”, assunti dal titolare come braccianti agricoli ma in effetti impiegati per la ricerca e la gestione del personale, percepivano, oltre allo stipendio, anche 2-3 euro al giorno del compenso giornaliero spettante a ciascun lavoratore a titolo di rimborso per il servizio di trasporto dalle abitazioni al lavoro e, sempre dietro ulteriore compenso, si occupavano anche del vitto e del disbrigo di pratiche amministrative, utilizzando 3 furgoni che sono stati sottoposti a sequestro. “A breve – scrive la Finanza – verranno approfonditi gli aspetti di natura fiscale, contributiva e assistenziale, al fine di accertare in capo ai responsabili eventuali indebite percezioni di indennità di disoccupazione e altri sussidi a danno del bilancio pubblico”. 

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