04-02-2023

Meghan e Harry, dal documentario a Spare: l’anno bollente della Royal Family

Il 2022 è stato un anno indubbiamente complesso per la Royal Family inglese. A settembre, infatti, il Regno Unito è stato sconvolto dalla scomparsa di Elisabetta II. Spentasi a 96 anni, la sovrana dei record, da poco più di un anno reduce dalla perdita del consorte Filippo, ha lasciato un grande vuoto a nell’immaginario collettivo inglese e ridisegnato, con la sua dipartita, gli equilibri all’interno di The Firm (la ditta, appellativo con cui la Famiglia Reale inglese è da sempre nota per via degli ingenti introiti economici che girano attorno ai suoi membri).

A complicare ulteriormente il quadro ci hanno pensato Harry e Meghan Markle che, come ben si sa, all’inizio del 2020 hanno scelto di abbandonare lo status di membri senior della famiglia. La loro decisione, denominata Megxit, ha portato William e Kate, che con la morte della Regina Elisabetta hanno assunto il titolo di principi di Galles, ancora più al centro sia delle cronache mondane, sia delle previsioni degli analisti politici, sempre attenti ai risultati dei sondaggi.

Il documentario di Netflix

La prima “bomba” sganciata dai Duchi di Sussex, che dopo la Megxit – con questa definizione, da molti criticata, i giornalisti chiamano in causa la loro scelta di dire addio alla Famiglia Reale – è stato senza dubbio il documentario di Netflix. Diretto dalla statunitense Liz Garbus e prodotto da Archewell, l’azienda della coppia che comprende una fondazione benefica e un ramo dedicato alla produzione mediatica, è finito subito al centro delle polemiche per diversi motivi. Nell’elenco è possibile includere, per esempio, la presenza nel trailer dello spezzone di una prima di un film della saga di Harry Potter, un momento caratterizzato dalla presenza di numerosi paparazzi, fotografi che la narrazione ha fatto passare come alcuni tra i numerosi che, nel corso degli anni in Inghilterra, hanno tormentato la coppia.

Tra focus sull’inizio della loro storia d’amore nel 2016 – nessun cenno al primo matrimonio di Meghan Markle con il produttore cinematografico Trevor Engelson, suo marito dal 2011 al 2014 – i Duchi di Sussex hanno parlato del rapporto travagliato con la stampa, di persecuzioni via social e dei rapporti difficili con gli altri membri della Royal Family. Tra le poche eccezioni la Regina ed Eugenia di York, cugina di Harry, l’unico membro di The Firm che si è visto nel corso dei sei episodi (la principessa, figlia di Andrea di York e Sarah Ferguson, è comparsa in una ripresa amatoriale eseguita durante un suo viaggio negli USA con soggiorno a casa della coppia a Montecito).

Lo scandalo di Spare

La vera svolta è però arrivata con la pubblicazione di Spare – “Il Minore”, “La riserva” – il libro autobiografico che il secondogenito di Re Carlo III e Diana ha scritto con l’aiuto del Premio Pulitzer J.R. Moehringer. Rivelazioni relative all’uso di cocaina, sconcertanti dichiarazioni sull’aver ucciso, quando indossava la divisa in Afghanistan, 25 talebani, il racconto di una colluttazione fisica con il fratello William, alterco iniziato dopo che l’attuale Principe di Galles avrebbe definito maleducata l’ex attrice di Suits: sono tanti i retroscena che, con un volume che ha venduto un milione e mezzo di copie in soli due giorni, il Duca di Sussex ha reso noti al mondo.

Non sono mancati richiami al trauma che ha segnato la sua vita, ossia la morte della madre. Come riportato nel libro, dopo aver annunciato a lui e al fratello dell’avvenuta tragedia, Carlo non lo avrebbe nemmeno abbracciato.

L’ombra di Diana

Diana è sempre presente nella vita e nelle dichiarazioni mediatiche di Meghan e Harry. Lo è anche nelle scelte di stile dell’ex attrice che, durante gli eventi a cui partecipa, è spesso pronta a mettere in primo piano omaggi alla defunta madre di suo marito. Lo dimostra la recente scelta di sfoggiare, in occasione del Premio Ripple of Hope a New York all’inizio di dicembre dello scorso anno, l’anello con acquamarina appartenente alla Principessa del popolo, gioiello apparso al dito di Meghan anche in occasione delle sue nozze reali nel 2018.

L’importanza della colonna sonora nel mondo dei videogames

Per quanto concerne il mondo dei videogiochi, il sonoro rappresenta la sfera del sound design, inteso sia come aspetto puramente tecnico, sia come qualità artistica. Oggi si tende a considerare la valenza artistica della colonna sonora, che in alcuni casi ha reso un titolo di maggior successo se non iconico, rispetto ad altri. Il compositore Michael Nyman, noto per il suo sodalizio artistico con il regista inglese Peter Greenaway, ha dichiarato che la musica dei videogames merita rispetto. Non c’è bisogno di fare un grande sforzo per ricordare alcune musiche che hanno reso grandi titoli come Tetris, Pacman o Super Mario bros. Anche avanzando nel tempo non si possono non citare colonne sonore come quella di Final Fantasy, Assassin’s Creed o Prince of Persia.

Yoko Shimomura: l’arte della colonna sonora per i videogiochi

Ci sono compositori che per colonne sonore dei loro videogiochi guardano direttamente all’epoca d’oro di Hollywood e quindi del cinema. Tra questi esempi rientra senza dubbio la musicista giapponese Yoko Shimomura, nome illustre per quel che riguarda il connubio tra videogames e soundtrack di tipo orchestrale. Una via di mezzo, per intenderci, tra John Williams ed Ennio Morricone, visto il metodo di lavoro applicato alla sua arte. Conosciuta per aver realizzato le musiche di titoli come Street Fighter II e Kingdom Hearts, la poliedrica Shimomura è stata reclutata per realizzare le musiche di Final Fantasy XV, raccogliendo il testimone di Nobuo Uematsu, presenza storica per quel che riguarda lo score musicale della saga di Final Fantasy. Come può una pianista di impostazione classica imporsi nel mondo delle colonne sonore di videogames? Innanzitutto la sua popolarità in questo contesto lo si deve in larga parte alla casa di giochi Capcom. Proprio Capcom infatti aveva investito e puntato nel talento di questa giovane musicista, che nel giro di poco tempo riuscirà a imporsi con una delle musiche più iconiche e celebri degli anni Novanta, per quanto concerne il discorso del picchiaduro, ma anche in generale, dato che Street Fighter II è tra i giochi più conosciuti di sempre. Dal ritmo furibondo e incessante di Street Fighter, si passa poi al romanticismo orchestrale, che mostra forse il lato più intimo e profondo della compositrice giapponese, con un titolo che non ha bisogno di presentazioni come Kingdom Hearts.

Gli altri compositori di musiche per videogames

In una classifica che possa definirsi degna di nota, per quanto concerne il discorso musiche e videogiochi, non possono mancare alcuni nomi come quelli di Koji Kondo, il già citato Nobuo Uematsu e poi ancora Jesper Kyd ed Harry Gregson-Williams. Gregson-Williams è probabilmente il più illustre compositore di colonne sonore di videogames (e non solo) britannico il cui nome è legato in modo indissolubile alla saga Metal Gear Solid. Il suo stile è caratterizzato da una fusione di più cose, dove non manca la ricerca sperimentale e la sovrapposizione strumentale a livello sinfonico. Un genere che si ispira tanto alla musica elettronica, quanto a quella sinfonica, dove si possono riconoscere e distinguere elementi che sono tipici del jazz, del rock e in alcuni momenti anche del genere disco. Un risultato di grande impatto ed effetto, per accompagnare e seguire storie di intrighi e dove l’azione la fa da padrone.

Koji Kondo: da Super Mario bros a The Legend of Zelda

Koji Kondo è invece un nome che si lega in modo indissolubile a una casa di giochi come Nintendo, visto che tra i suoi lavori spiccano titoli di grande successo come Super Mario Bros, The Legend of Zelda e Punch-Out. Per chi non avesse grande dimestichezza con il mondo dei videogames, diciamo che almeno due di questi titoli hanno contribuito a rivoluzionare e a rendere credibile il contesto della videoludica, senza contare i numeri in termini di vendita commerciale, fattore che in questo contesto ha sempre un ruolo determinante. Lo score musicale di The Legend of Zelda e soprattutto quello di Super Mario Bros e dei suoi molti sequel non ha bisogno di presentazione, sono infatti musiche che fanno parte dell’immaginario collettivo di diverse generazioni di appassionati e gamers sparsi in tutto il mondo.

Le coinvolgenti colonne sonore e musiche dei giochi online da casinò

È intrigante sottolineare che, nel corso del tempo, per sviluppatori e provider delle sale da gioco online l’aspetto sonoro sia stato valutato e considerato in mondo sempre più determinante per la buona riuscita di un titolo. Suoni, effetti e musiche sono una delle colonne portanti anche per realtà come quella del gambling digitale odierno, in quanto possono influire circa il coinvolgimento dei giocatori sui titoli più ricercati e giocati del momento come Gonzo’s Quest.

Conclusione

Malgrado sia una cosa impossibile mettere d’accordo l’intera comunità dei gamers e degli appassionati di tecnologia più in generale, i compositori di colonne sonore che abbiamo citato in questo testo, rappresentano una parte significativa del lavoro che è stato realizzato nel corso del tempo per migliorare sotto l’aspetto sonoro alcuni titoli e saghe giocate in tutto il mondo. I riconoscimenti per musicisti come Kondo, Gregson-Williams e Yoko Shimomura non sono certo mancati, a dimostrazione dell’importanza e dell’impatto che questo ha avuto per il contesto dei videogames in termini critici e di popolarità.

Tagliaerba Stihl, prestazioni elevate e semplicità di utilizzo

In qualsiasi giardino, anche se di piccole dimensioni, il tagliaerba rappresenta un dispositivo fondamentale, in quanto consente di mantenere l’area erbosa sempre perfettamente rasata, trasmettendo un senso di ordine e di pulizia.

Un prato, anche se piccolo, tagliato alla perfezione, ben definito e mantenuto costantemente sempre alla stessa portata, valorizza non solo il giardino, ma anche tutta la casa, anche se ovviamente, per poter raggiungere un risultato eccellente è necessario dotarsi di uno strumento ideale. Il rasaerba è il dispositivo immancabile in qualsiasi casa che disponga anche di un piccolissimo spazio verde, poiché permette di mantenere l’erba del proprio prato costantemente alla portata desiderata, senza troppa fatica e in tutta libertà.

Se anche tu vuoi prenderti cura del tuo spazio erboso con uno strumento adatto a te e dalle ottime prestazioni, scegli online i nuovi tagliaerba della Stihl, metti a confronto le caratteristiche di ogni modello e scegli quello che si addice meglio alle tue esigenze personali.

Il negozio di e-commerce dell’Utensileria Giusti è a disposizione per soddisfare ogni desiderio, sia di carattere amatoriale che professionale, proponendo un vasto assortimento di prodotti, articoli e accessori tra cui scegliere, in base al proprio tipo di progetto.

Quali sono le categorie di tagliaerba oggi reperibili sul mercato

I tagliaerba si sono evoluti notevolmente nel corso del tempo, e oggi sono disponibili sul mercato apparecchi dalle caratteristiche diverse, adatti a gestire ogni genere di spazio verde, dal piccolo prato al parco.

Principalmente, la distinzione tra i vari tipi di tosaerba si riferisce al sistema di alimentazione di cui sono dotati: i modelli con cavo di alimentazione o batteria di solito sono più maneggevoli e adatti anche ad utenti che non siano in possesso di una profonda esperienza nell’uso di una macchina di questo tipo.

Il tagliaerba dotato di cavo di alimentazione è uno strumento molto semplice da usare e particolarmente leggero, tuttavia è molto limitato proprio a causa del cavo, inoltre rende necessaria la presenza di una presa di corrente o di un generatore. Può essere indicato, di conseguenza, in un’area erbosa molto grande.

Gli apparecchi a batteria sono sicuramente più performanti e garantiscono una migliore autonomia, senza gli intralci del cavo elettrico e in totale sicurezza, ovviamente è necessario prestare attenzione che la batteria copra il tempo di esecuzione del proprio progetto.

Un’ottima soluzione potrebbe essere quella di portare con sé una batteria aggiuntiva, da utilizzare in caso di necessità. Le batterie al litio usate oggi sono comunque molto performanti, hanno tempi di ricarica minimi e offrono un’eccellente autonomia, spesso più che sufficiente per lavorare con tranquillità.

Come fare beneficenza con l’acquisto di prodotti e regali solidali bambini

Sai che puoi fare un atto di beneficenza acquistando un regalo “virtuale” ad amici e parenti oppure delle bomboniere solidali Ucraina per il tuo matrimonio? Sono tante le possibilità offerte dagli enti benefici per fare regali solidali che permettono di donare alle organizzazioni no profit il denaro utile per l’acquisto di strumenti salva-vita o risorse per le persone più bisognose.

I regali solidali bambini sono perfetti per fare dei regali alternative a chi vogliamo bene e, al tempo stesso, partecipare in modo attivo ai progetti solidali avviati dalle Onlus. Sono tante le organizzazioni benefiche che, attraverso i loro eCommerce, permettono di donare online acquistando oggetti materiali originali, regali equosolidali o regali solidali.

Scopri come fare beneficenza con un semplice gesto e se ricerchi dei regali da acquistare per gli invitati della tua festa di laurea o di una cerimonia, scegli le bomboniere solidali

Regali solidali e prodotti solidali: differenze e tipologie

Gli utenti online confondono molto spesso i regali con i prodotti solidali, anche a causa dei termini utilizzati erroneamente all’interno dei testi che promuovono questi metodi per fare beneficenza online.

I regali solidali rappresentano un modo per donare online attraverso l’acquisto di strumenti utili per l’organizzazione di riferimento, che possono essere dei kit parto o trattamenti contro la malnutrizione, ma anche vaccini o strumenti per gli operatori come guanti, camici e così via. Con il termine di regalo solidale facciamo riferimento, quindi, ad un regalo diverso da poter fare a chi vogliamo bene.

Le organizzazioni permettono di donare una delle risorse disponibili sull’eCommerce e di inviare una cartolina digitale o cartacea alla persona a cui destinare questo regalo.

I prodotti solidali, invece, rappresentano degli oggetti materiali da poter acquistare per una cerimonia, un compleanno, una festività e tanti altri eventi. Attraverso l’acquisto di questi oggetti, l’organizzazione utilizza il ricavato per finanziare i progetti umanitari, l’acquisto delle risorse e l’organizzazione logistica.

Regali solidali bambini e prodotti solidali di MFS

Ragusa, un evento culturale alla riscoperta del nostro Inno nazionale

“L’Inno svelato”: è questo il titolo dell’evento culturale dedicato alla riscoperta del nostro Inno nazionale, il “canto degli Italiani”, che il 5 maggio, alle ore 10, verrà proposto da Michele D’Andrea presso il Teatro “Marcello Perracchio” di Ragusa. L’iniziativa organizzata dal Comando Militare Esercito “Sicilia” con la collaborazione del Comune di Ragusa e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, è rivolta agli studenti della città e della provincia e vuole, come già accaduto in altre località della penisola, far conoscere agli italiani il proprio Inno, spiegando come va suonato e interpretato. Michele D’Andrea, già dirigente della Presidenza della Repubblica, è fra i maggiori esperti italiani di cerimoniale e musica risorgimentale, oltre ad essere uno dei più affermati conoscitori del Canto degli Italiani, scritto da Goffredo Mameli e di cui Michele Novaro, nel 1847, ha musicato il testo. L’evento “L’inno svelato” vuole testimoniare il coraggio dei giovanissimi volontari che andarono a combattere per la libertà d’Italia, e lo fa attraverso un racconto singolare e coinvolgente, narrando ciò che spesso è tralasciato nei testi di storia. La pièce teatrale sarà preceduta dall’esibizione degli alunni della classe IV C dell’Istituto Comprensivo “Schininà” di Ragusa, diretti da Giovanni Maggio e Donatella Diquattro, e della classe III A dell’Istituto Comprensivo De Amicis di Comiso, diretti da Francesco Arrabbito e Sonia Muccio. I giovani studenti tradurranno ed interpreteranno l’Inno nazionale nella Lingua dei Segni Italiana ed accompagneranno l’esecuzione del tenore Dario Adamo. In platea, ad assistere all’evento, 11 classi di altrettanti istituti scolastici aderenti all’iniziativa, oltre che le più alte cariche civili e militari locali.

Approvato un nuovo bando del progetto “Sto a Ragusa 2022”

L’incentivo riguarda tutte le attività che verranno ubicate nel perimetro del Comune di Ragusa comprendente piazza del Popolo, viale Tenente Lena, viale del Fante, via Palermo, via Padre Anselmo, via Sacerdote di Giacomo, via delle Palme, via Mariannina Schininà, via Salvatore, via Gagini, via Generale Cadorna, via Luciano Nicastro, Via Armando Diaz, Via San Vito, ponte Papa Giovanni XXIII, via Giovanni Meli, via Suor Maria Boscarino, viale Leonardo da Vinci. Le istanze dovranno pervenire entro e non oltre la data del 20 giugno 2022. Le domande vanno presentate mediante posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] Responsabile del procedimento è la dott.ssa Salerno Susanna presso il Settore Sviluppo Economico,tel. 0932 676 442.

 

Iscrizioni agli asili nido comunali di Ragusa entro il 30 aprile prossimo

Fino al 30 aprile prossimo è possibile presentare le domande, su apposito modulo scaricabile dal sito del Comune di Ragusa, per l’iscrizione agli asili nido comunali. La domanda di ammissione può essere inviata tramite e-mail  all’indirizzo di posta elettronica [email protected] tramite PEC all’indirizzo [email protected] o consegnata brevi manu all’ufficio protocollo  del Comune, corso Italia 72.

Dal 15 aprile riparte servizio navette gratuite per Ibla

Da venerdì 15 aprile sarà attivo il servizio serale gratuito di collegamento tra centro storico Superiore e Ragusa Ibla. Con un tempo di percorrenza di 12 minuti, il servizio sarà svolto da due navette che si muoveranno ininterrottamente tra Piazza del Popolo e Largo SS. Trovato dal venerdì alla domenica e nei giorni prefestivi e festivi, dalle ore 19 alle ore 02.00. Su richiesta, sarà effettuata una fermata anche a Largo S. Paolo.

Covid-19, in Sicilia via libera alla quarta dose di vaccino a mRNA 

Via libera in Sicilia alla seconda dose di richiamo – quarta dose – con vaccino a mRNA, nei punti vaccinali attivi, a seguito dell’emanazione della circolare ministeriale dell’8 aprile 2022.   Ad averne diritto i soggetti over 80, gli ospiti di RSA e i soggetti tra i 60 e gli 80 anni con elevata fragilità, purché sia trascorso un intervallo minimo di 120 giorni dalla prima dose di richiamo – terza dose.  Al momento tale indicazione non si applica ai soggetti che abbiano contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della terza dose.

Pasquetta nella Cava a Ragusa

Promossa dall’associazione “Insieme in Città” e da Ecomuseo Carat, con il patrocinio del Comune di Ragusa, lunedì 18 aprile si terrà l’iniziativa” Pasquetta nella Cava Santa Domenica” – passeggiata guidata con colazione a  sacco. La passeggiata all’interno della Vallata Santa Domenica vedrà il coinvolgimento degli ortisti presenti nella stessa vallata, della Con.diviso Gas Colibrì,  dell’Associazione Dea Iblea, della Protezione Civile e la partecipazione  del Club Unesco, Carato, Anffas, Consulta Giovanile, Ecotono, Liberi Ragusa, Kalura e Vaicoltrekking.  Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle ore 10 in Piazza San Giovanni. Per prenotazioni e informazioni  inviare una e-mail al seguente indirizzo: insiemeincittà.[email protected] o telefonare al prof. Giorgio Flaccavento 339/2335433.

RAGUSA, 9 APRILE 1921 – 9 APRILE 2022: COMMEMORAZIONE BRACCIANTI UCCISI DALLA VIOLENZA FASCISTA IN PIAZZA SAN GIOVANNI

Anche quest’anno il Comitato “9 aprile 1921” con l’adesione del Gruppo anarchico di Ragusa, della Confederazione Unitaria di Base, del Comitato di Base NO MUOS di Ragusa, del Circolo Lebowski, della Federazione del Sociale dell’USB, dell’AMR Controvento torna in piazza a ricordo dei tre braccianti assassinati il 9 aprile 1921 dalle squadre fasciste sotto le direttive di Filippo Pennavaria e della borghesia agraria ragusana. “Ricordare per noi – affermano gli organizzatori – non è un semplice esercizio di nostalgia, ma serve a leggere nelle vicende passate anche il presente, e a organizzare l’impegno per il futuro, un futuro che non può essere senza memoria”. Sabato 9 aprile 2022 in piazza S. Giovanni, sotto la lapide che ricorda Rosario Occhipinti, Carmelo Vitale e Rosario Gurrieri, voluta dai cittadini di Ragusa vent’anni fa, verrà deposta una corona di fiori e ribadito l’impegno a lottare contro tutti i fascismi e tutte le guerre.

Martedì 12 aprile possibili disservizi idrici nelle zone di Ragusa ovest

Il Servizio Idrico Integrato rende noto che martedì 12 aprile prossimo per lavori di manutenzione della rete idrica,  potranno verificarsi disservizi  nei quartieri di Ragusa ovest serviti dai serbatoi Bruscé e San Luigi ( zone di viale Europa, parte alta di Corso V. Veneto,  via Ettore Fieramosca, contrada Bruscè).

Inversione  senso di marcia su tratto di Via Matteotti per lavori Enel

Il Comando della Polizia Municipale rende noto che al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza dei lavori di scavo e posa in opera di tubi e cavi ENEL sulla Via Giacomo Matteotti, nel tratto compreso tra il Corso Italia e la Via Ecce Homo, sarà invertito il senso di marcia sulla Via Matteotti, nel tratto compreso tra la Via G. B. Hodierna e la Via Ecce Homo. Il provvedimento entrerà in vigore dalle ore 13 del 4 aprile 2022 e rimarrà in vigore fino alle ore 24 del 19 aprile 2022, con il mantenimento della sosta sul lato destro secondo il predetto senso di marcia. L’ordinanza prevede altresì il divieto per lo stesso periodo di accesso sulla Via Matteotti, nel tratto compreso tra la Via Ecce Homo e la Via G. B. Hodierna.

Il sindaco Cassì riceve una famiglia ucraina accolta a Ragusa

“Chi è stato accolto, accoglie”. Sono le parole che Noemi, Oriana, Greta e Luigi, volontari dell’associazione Don Bosco 2000, hanno usato – dichiara il sindaco Peppe Cassì –  per raccontarmi cosa sta accadendo nella loro struttura, dove bambini e profughi ucraini stanno ricevendo la solidarietà di bambini e profughi africani. Sebbene provengano da parti del mondo lontanissime, a Ragusa hanno trovato una casa comune dove rifugiarsi dalla violenza e dalla guerra, dove giocare insieme. Negli spazi dell’associazione, che prima accoglievano solo nuclei provenienti dal continente africano (per lo più giovani madri con bambini), negli scorsi giorni sono arrivati prima una donna con due bambine fuggite dall’Ucraina per mezzo di un passaggio, poi una giovane madre di 21 anni con il figlio di 3, il fratellino di 10 e la sorellina disabile di 14, che per arrivare qui hanno utilizzato un autobus della stessa associazione, partito per il confine con la Polonia carico di donazioni. Il primo nucleo ucraino da qualche giorno si è ricongiunto con alcuni parenti a Rovigo; il secondo è qui, in attesa che la follia della guerra si concluda.  Entrambi hanno ricevuto non solo il sostegno dei volontari, ma anche l’abbraccio degli altri rifugiati, che hanno donato loro vestiti e li hanno aiutati ad orientarsi in città. Nei giorni scorsi ho inoltre incontrato la signora Gianna dell’associazione Meta Cometa, che in un proprio immobile, che ha voluto destinare a finalità benefiche, ha accolto una famiglia fuggita da Kiev. A tutti loro ho voluto esprimere la gratitudine della nostra comunità e la disponibilità a offrire tutto il supporto possibile.”

Cosa fare prima di attivare un’offerta Internet

Se anche per te è arrivato il momento di attivare una nuova offerta Internet questi consigli potrebbero fare al caso tuo. Al giorno d’oggi tutte le opzioni offrono rapidità ed efficienza ma a condizione che siano disponibili nella tua zona e che non ci siano intoppi causati da dispositivi di connessione obsoleti come un vecchio PC malandato. Ecco perché la prima cosa da fare è verificare la copertura internet. Questa operazione serve a capire il tipo di tecnologia di connessione a cui puoi avere accesso scegliendo tra ADSL, fibra ottica ed internet via radio.

Confronta le offerte

In ogni caso e, spesso, a parità di prezzo, ti basterà selezionare gli operatori che ti interessano e dirigerti alla sezione del sito web dove potrai effettuare la verifica della copertura. In questo modo scoprirai se il servizio scelto è disponibile nella tua zona e quali sono le performance di velocità di connessione a cui potrai accedere.

Controlla i valori di velocità nominale e banda minima garantita

Quando leggerai l’offerta troverai un valore espresso circa la velocità che, solitamente, è espressa con una dicitura del tipo “fino a XXX mbps”. Questa non coincide con la velocità effettiva ma con quella massima raggiungibile rispetto alla zona di copertura. Per esempio anche la fibra, oggi reputata la tecnologia di connessione più utilizzata, può avere problemi di lentezza se l’infrastruttura è troppo distante dalla tua abitazione.

Anche per questo, a seguito della delibera di AGCOM, tutti gli operatori sono tenuti a mostrare il valore della banda minima garantita. Si tratta della velocità minore sotto la quale si verifica un disservizio e per il quale il consumatore ha facoltà di recedere dal contratto dopo aver effettuato uno speed test ed aver constatato tale evenienza. Tale condizione non impone al consumatore un costo di penale ed è la condizione sufficiente per passare ad altro operatore.

Gli altri dettagli dell’offerta

Quando avrai verificato tutte queste condizioni potrai passare a definire i dettagli dell’offerta, selezionando le voci di tuo interesse e i pacchetti combinati come nel caso delle tariffe voce sia per telefono fisso che per cellulare. Molti operatori offrono anche l’attivazione gratuita di una sim mobile per cui sarai facilitato nella gestione delle tue utenze con apposite tariffe promozionali dedicate.

Le offerte internet variano nel tempo per cui ti suggeriamo di dare uno sguardo alle promozioni del momento anche se la tua tariffa è molto vecchia perché, magari, potresti trovare condizioni migliori e meno costose oltre che aggiornate alle nuove tecnologie.

Dopotutto oggi più che mai internet è necessario e ha assunto un ruolo centrale, non solo per intrattenersi e svagarsi sul web ma anche per lavorare e studiare da casa, collegare le smart TV e persino per gestire gli elettrodomestici di ultima generazione. Perché pagare di più? Dopo tutte queste indicazioni siamo certi che riuscirai a trovare l’offerta più adatta alle tue esigenze, ottenendo così un risparmio in bolletta e continuando a navigare a tutta velocità.

Ragusa “Ibla” – Gettonatissima dai turisti di tutto il mondo

La città di Ragusa in Sicilia, presenta un centro storico molto amato dai turisti di tutto il mondo, chiamato appunto “Ragusa Ibla”. Nel dettaglio questa zona del centro urbano rappresenta la parte più antica di Ragusa, ricostruita in stile barocco siciliano dopo il terremoto del 1693 e visitata soprattutto dagli appassionati di architettura e da chi ama unire attrazioni storiche e artistiche, alle bellezze marittime italiane. Cale e spiagge poi, incontaminate rifiniscono il tutto.

Perché scegliere Ragusa “Ibla” come meta turistica

Come anticipato, questo antico centro storico è ricco di edifici affascinanti, tra cui la Cattedrale di San Giovanni, in Piazza San Giovanni, risalente al 1700, con facciata barocca e impreziosita da statue e tre portali e la Chiesa di San Giorgio, sita ad una estremità della piazza del Duomo. Un altro motivo per cui Ragusa Ibla viene visitata da tanti villeggianti è che è posta a poche centinaia di metri dal porto della città, da cui partono numerosi traghetti diretti verso terre meravigliose. Questi mezzi di trasporto sono efficientissimi e operativi in fasce orarie molto ampie. La disponibilità dei posti quindi è sempre alta, anche se sei in partenza oggi puoi scegliere uno dei traghetti per la Sardegna o altre mete vicine senza alcun tipo di problema. Le prenotazioni in last-minute infatti sono sempre numerosissime, basta posizionarsi su uno dei siti online di vendita biglietti per traghetti e prenotare la soluzione più in linea con le proprie esigenze. Ecco quindi che una semplice visita ad un centro storico siciliano, può trasformarsi in una trasferta ancor più entusiasmante.

Sicilia – Sardegna: l’accoppiata vincente scelta da molti utenti

Visitare la Sicilia e la Sardegna durante un’unica vacanza è la scelta presa da tantissimi utenti alla ricerca di soggiorni entusiasmanti, rilassanti e allo stesso tempo ricchi di attrazioni culturali. Queste due terre infatti non deludono mai, dalla cucina locale fino alle spiagge e ai siti archeologici, sanno sempre lasciare i propri visitatori senza fiato. Non è una coincidenza infatti che anche in periodo post-covid, queste terre continuino ad essere scelte e visitate da tantissimi forestieri. Un altro aspetto positivo che presentano è che sono adatte al pubblico di qualsiasi età, dai bambini che amano il movimento e le animazioni di piazza, fino alle coppiette di fidanzati, alla ricerca di panorami in cui scattarsi qualche selfie o locali romantici in cui consumare una cena a lume di candela. Tutto questo è confermato anche dai numeri, basti pensare che durante l’estate del 2021 gli italiani arrivati in Sicilia risultavano aumentati del 53% rispetto all’anno precedente, mentre gli stranieri hanno registrato un +470%. La Sardegna inoltre, ha registrato nelle sue strutture ricettive il 4.1% in più di presenze (flussi nazionali ed internazionali).

In conclusione quindi è possibile affermare che ancora una volta il sud Italia risulta ricco di occasioni entusiasmanti, capaci di rubare i cuori anche dei turisti più esigenti e di fidelizzarli a tal punto da portarli a tornare negli anni successivi.

Il successo dell’installazione firmata Cormio nella boutique di Leonardo Carpinteri

Modes continua a proporsi soprattutto come uno spazio in cui fashion designer, stilisti e altri addetti ai lavori possano sperimentare e dar libero sfogo alla propria creatività. A patto di non tradire mai due principi cardini nella filosofia di Leonardo Carpinteri: la ricerca della qualità e l’attenzione verso un’artigianalità alla vecchia maniera, ispirata alla lunga tradizione sartoriale italiana è sinonimo di rispetto per le materie prime, per i capi, per chi li indosserà. È questo che si intravede già nel nuovo store Modes di Parigi così come nella linea Modes Kids dedicata interamente ai bambini.
Intimità al centro della collaborazione tra Modes e Cormio
Sotto quest’ insegna è nata, la scorsa primavera, la collaborazione tra Modes e Cormio. Lo store milanese di Piazza Risorgimento ha ospitato una speciale installazione dedicata alla collezione SS21 di Cormio con cui i clienti Modes hanno potuto interagire, quasi giocare, durante la propria sessione di shopping. Mentre dei palloncini colorati in vetrina attiravano a entrare, un letto matrimoniale a baldacchino campeggiava al centro della boutique e faceva da guardaroba per i capi nella nuova collezione.
Tanti, però, gli altri temi riproposti dalla designer – a molti nota soprattutto per aver già collaborato qualche anno fa con Gucci – nell’installazione temporanea per la boutique milanese di Modes. Uno tra questi è sicuramente il folklore da rivisitare e rileggere nella sua versione più pop e giocosa: il letto a baldacchino e la coperta in crochet ricordano la stanza da letto della nonna mentre i capi sembrano ispirati agli abiti della tradizione tirolese; l’esplosione colorata di energia è un must nel guardaroba per la bella stagione dei più appassionati di moda; ancora, la riscoperta della maglieria: da sempre un grande classico della tradizione tessile italiana, per qualche anno dimenticata dalle tendenze, e che ora torna con prepotenza.
MiniModes: le collezioni per bambini che guardano alla qualità
C’è una bella novità che sta riscuotendo un grande successo nell’universo di questo brand. Parliamo di MiniModes, gli store interamente dedicati ai bambini che per il momento si trovano a Milano, Forte dei Marmi e Trapani e sono in previsione nuove aperture. Le linee Modes Kids si possono trovare in vendita anche online sullo shop ufficiale ed il tratto distintivo. Come sempre, il tratto distintivo è l’attenzione nei confronti della qualità oltre che naturalmente la ricerca di capi d’eccellenza e di tendenza.

Cessione del quinto: perché conviene

Con il passare degli anni la cessione del quinto è diventato uno dei prestiti non finalizzati maggiormente richiesti in Italia. Il motivo è piuttosto semplice ed intuitivo, si tratta, infatti, di una forma di prestito particolarmente semplice da gestire e da ottenere, in qualunque fascia d’età. In pratica, si tratta di una forma di accesso al credito facile veloce e super sicura.

Quali sono i vantaggi della cessione del quinto
I vantaggi che derivano dall’utilizzo della cessione del quinto sono davvero notevoli. Come sopra anticipato, si tratta di uno strumento sicuro e semplice da gestire. Più precisamente, tale forma di prestito ha il privilegio di essere totalmente esente da rischi visto che la somma ottenuta in prestito verrà completamente restituita mediante le trattenute dirette sulla propria busta paga o sulla pensione del richiedente. Questo offre, come è semplice intuire, all’ente la possibilità di concedere con maggiore semplicità i prestiti visto che i rischi di non riottenere le somme sono praticamente nulli. Insomma, se hai bisogno di denaro per svolgere una determinata operazione, valuta il quinto dello stipendio come prestito
ed ottieni la somma di cui hai bisogno (nei limiti prestabiliti ovviamente).

Tempistiche e requisiti per l’erogazione del prestito
La sicurezza non è l’unico pregio della cessione del quinto, questo, infatti, è un prestito anche particolarmente rapido. Una volta verificato la sussistenza dei requisiti imposti per poter ottenere il finanziamento, la banca, o l’intermediario, provvederà a concedere la somma di denaro richiesta in tempi decisamente ristretti. Per quanto concerne i requisiti necessari per poter ottenere la cessione, è necessario innanzitutto avere un contratto di lavoro stabile. Più precisamente, potranno richiedere tale finanziamento tutti coloro che lavorano nel settore pubblico o privato con un contratto di lavoro a tempo indeterminato (oltre ai pensionati ovviamente). Tuttavia, con il passare degli anni, la cessione del quinto viene concessa anche a coloro che non possiedono il contratto a tempo indeterminato, a condizione però che la durata del prestito sia commisurata alla durata del contratto di lavoro. Ad esempio, se si viene assunti con un contratto di lavoro a tempo determinato con durata di 5 anni, la durata del finanziamento non potrà mai eccedere i 5 anni.

Mercato immobiliare: perché conviene investire in Sicilia?

Complice la crisi innescata dalla pandemia, coloro che erano abituati ad investire nel mattone si sono trovati negli ultimi anni in grandi difficoltà. Le previsioni degli stessi esperti si sono rivelate infatti spesso del tutto errate, come d’altronde c’era da attendersi perché non si poteva prevedere con precisione quale sarebbe stata la reazione del mercato immobiliare al lockdown e chiusure improvvise. Fortunatamente, il settore è riuscito a reggere il colpo ed ha superato la crisi molto meglio di quanto ci si aspettava. Oggi il mercato immobiliare si può considerare decisamente più stabile rispetto ad un anno fa ed è dunque arrivato il momento di riprendere con gli investimenti nel mattone.
La Sicilia è la regione italiana in cui conviene investire
Tra tutte le regioni italiane, la Sicilia appare oggi quella privilegiata per chi intende investire nel mercato immobiliare. I prezzi delle case sono infatti ancora molto convenienti, in calo rispetto all’anno scorso e a quello precedente ma nel contempo gli affitti stanno continuando a salire sensibilmente. Una situazione dunque ottimale per chi intende mettere a rendita una casa e ricavarne un profitto.
Immobili: perché conviene investire in Sicilia
Vediamo però nel dettaglio perché oggi conviene investire proprio in Sicilia e in particolare nel suo capoluogo Palermo.
Prezzi degli immobili in vendita in calo
Una prima ragione per cui vale la pena prendere in considerazione un investimento nel mercato immobiliare siciliano riguarda l’andamento dei prezzi dell’ultimo anno, soprattutto nel capoluogo. Se infatti andiamo a vedere l’attuale costo al metro quadro delle case in vendita aPalermo, possiamo notare come questo sia calato del 2,74% rispetto al 2020. È dunque piuttosto evidente che quello attuale sia un ottimo momento per investire nel mercato immobiliare siciliano, potendo approfittare di prezzi inferiori.
Prezzi degli immobili in affitto in aumento
Di contro, è interessante notare come sempre a Palermo il costo al metro quadro degli immobili in affitto sia aumentato nell’ultimo anno, registrando un +1,39%. Si tratta di una variazione piuttosto leggera ma che comunque rappresenta un elemento positivo per chi intende investire adesso nel mattone, acquistando casa per poi proporla in locazione.
Sviluppo della regione dal punto di vista turistico
Un altro ovvio motivo per cui conviene investire nel mattone proprio in tale regione è legato alla sua vocazione turistica, che sta crescendo in modo significativo negli ultimi anni. La Sicilia attira oggi sempre più visitatori, non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno.Questo si traduce naturalmente in un aumento delle possibilità di ricavare dei profitti se si possiede un immobile da affittare, anche perché le opportunità di guadagno a livello turistico sono ulteriormente vantaggiose.
Il nuovo impulso dato dallo smart working
Infine, vale la pena ricordare che grazie allo smart working, diffusosi ormai in modo capillare nel nostro Paese, moltissimi siciliani sono tornati nella propria regione e hanno iniziato a lavorare da casa. Buona parte di questi è adesso in cerca di unasoluzione abitativa temporanea, dunque la domanda è in costante crescita ed è destinata ad aumentare anche nei prossimi mesi. Anche ciò rappresenta un’interessante opportunità per chi investe nel mattone.

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