30-09-2020

Smartphone, autonomia e segreti

Nell’era di internet, dei selfie, dei social network e degli influencer, tutti noi, utilizzatori meno dei canali di comunicazione e community, siamo in possesso di uno Smartphone. L’evoluto telefono cellulare con migliaia di applicazione per ogni cosa: per giocare, per lavorare, per fare foto, video, guardare un film e chi piú ne ha più ne metta. Praticamente esiste un’applicazione per tutto e passiamo costantemente la maggior parte del nostro tempo puntando il dito sullo schermo del nostro smartphone. Lo utilizziamo talmente tanto che siamo costretti a ricaricarlo più volte al giorno e a portarci appresso una riserva di energia tramite dei dispositivi di accumulo chiamati Power Bank. Insomma, ci serve energia per riuscire ad utilizzare sempre di più il nostro dispositivo portatile. Ma come è possibile risparmiare energia o cercare con astuzia di riuscire ad avere più autonomia? Ecco qui di seguito elencati, alcuni suggerimenti per incrementare il tempo di durata della vostra batteria.

 

  • Fate attenzione alla temperatura: caldo e freddo non sono un buon amico per il vostro device. Quando lo si ricarica è sempre meglio toglierlo dalla cover cosi da evitare surriscaldamenti eccessivi e in eccesso oltre a quello normale nel tempo di accumulo di energia.

 

  • Mai troppo scarichi o troppo carichi. Le batterie  inserite nei dispositivi Android e IOS di nuova generazione preferiscono essere ricaricate quando raggiungono il 15% e preferiscono essere scollegate dalla rete elettrica al 90%.

 

  • Ricariche wireless e veloci solo se strettamente necessario: le batterie s ricaricano meglio se lentamente e nel metodo classico.

 

  • Regolazione della luminosità: Gli schermi di ultima generazione sono davvero pieni di colori e riescono ad interpretare perfettamente la realtà e le sfumature di quello che si vede, fotografa o filma, ma mantenere lo schermo al massimo della luminosità consuma moltissima batteria. Sarebbe meglio evitare di stare al di sopra del 50% di luminosità.

 

  • Restando in tema di colori e visualizzazione, cercare di tenere la “dark mode”. Il bianco consuma di più!

 

  • Attenzione alle App sempre connesse. Certo è molto carino avere le notifiche in diretta di Facebook, Twitter, Instagram e tik tok, ma queste applicazioni consumano e sono sempre in costante aggiornamento per potervi mantenere sulla cresta dell’onda. Sarebbe opportuno cercare di attivarle solo periodicamente.

 

Esistono alcune app che vi daranno aiuto nello scovare le app “impazzite” o che consumano quantità troppo elevate di energia e che quindi sarà possibile disattivare o attivare in base alle esigenze. Per il resto speriamo che questi smartphone diventino ricaricabili con il sole, il movimento e i “tap”.

L’importanza dell’agroalimentare nei prodotti italiani    

Forse mai come prima, in questo 2020, abbiamo l’opportunità di riscoprire l’importanza che la filiera agroalimentare ricopre nel sistema paese in via generale, e nell’ambito dei prodotti italiani in particolare.

Le implicazioni economiche, come già rimarcato da vari settori della società (produttori, amministratori, politici, economisti) sono piuttosto ovvie: Con 1,3 milioni di lavoratori, il settore vale in Italia circa 205 miliardi di euro, più o meno il 12% del nostro PIL.

Con una crescita di oltre il 33% in 5 anni (dati 2019) e quasi 42 miliardi di esportazioni verso l’estero, il Made in Italy dell’agroalimentare è un settore trainante della nostra economia insieme al turismo.

A differenza di un’altra eccellenza italiana, il comparto tessile e moda che nel corso degli anni è passato via via in mani straniere, i prodotti agricoli e la loro lavorazione e trasformazione restano saldamente patrimonio della nazione. Per ora.

In tempi di sconvolgimenti che coinvolgono l’intero pianeta, e che cominciano a mettere in discussione il modello “globalista” rivelandone i lati più deboli, è forse ora di prendere una maggiore consapevolezza e di cominciare a fare delle scelte mirate.

Il discorso va articolato su due piani: il mercato interno e le esportazioni.

Per quanto riguarda il primo, è sotto gli occhi di tutti quanto sia importante consolidare una certa “indipendenza” dal punto di vista alimentare.

L’Italia è fortunatamente una terra benedetta dalla natura. La varietà e la qualità dei nostri prodotti agroalimentari, in virtù di un territorio estremamente variegato e della sapienza profusa nella loro trasformazione, raggiungono incontrastate vette di eccellenza.

Il consumo interno va dunque consolidato, tramite politiche e investimenti appropriati, per incentivare un approvvigionamento in grado di portare all’indipendenza totale dell’Italia nella produzione e nella distribuzione di beni alimentari.

Va da sé che questo traguardo porterebbe anche dei benefici effetti a cascata su tutto l’indotto del comparto.

Sul piano delle esportazioni, che già presentano ottimi numeri, è fondamentale proseguire sulla strada di una valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, supportato dai giusti strumenti di marketing.

Un mondo connesso, sia materialmente che virtualmente, offre enormi opportunità per far conoscere ed apprezzare i prodotti italiani ad un pubblico sempre più ampio.

Valorizzazione e commercializzazione devono viaggiare di pari passo. Per ottenere questo risultato è necessaria una sinergia fra i vari strati della società italiana: le istituzioni in primo luogo, che dovrebbero impegnarsi nella semplificazione burocratica e nella promozione all’estero dei nostri prodotti; investitori lungimiranti, in grado di formulare piani di sviluppo solidi e credibili; lavoratori del settore, dotati dei mezzi tecnologici oggi richiesti per rendere fruibile il frutto del loro impegno a più persone possibili.

LA CISL RICORDA LA FIGURA DEL SINDACALISTA MODICANO ETTORE RIZZONE

La segreteria generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa manifesta il più profondo cordoglio per la scomparsa di Ettore Rizzone, sindacalista di Modica. “Rizzone – sottolinea il segretario generale Daniele Passanisi – è stato un punto di riferimento per i lavoratori e per le nuove generazioni che, come me, ne hanno apprezzato le competenze e le sue doti oratorie. E’ stato sempre lucido nelle sue analisi e pronto a un confronto schietto e leale, sia con le amministrazioni che con i colleghi delle altre organizzazioni sindacali. Ci ha lasciati un uomo che ha fatto la storia del sindacalismo ragusano e in modo particolare del Comune di Modica. Alla famiglia le più sincere e sentite condoglianze da parte mia e di tutta la Cisl Funzione Pubblica della quale è stato per tanti anni guida indiscussa e faro illuminante”.

L’ANPI RAGUSA RICORDA IL 9 APRILE 1921 L’ECCIDIO FASCISTA DI RAGUSA: LA VIOLENZA FASCISTA FU DETERMINATA, AMPIA E SENZA LIMITI

Riceviamo e pubblichiamo: “Nonostante l’emergenza da covid-19 che non ci permette di riunirci è giusto e opportuno ricordare la data del 9 aprile del 1921, in quella primavera che tardava ad arrivare, l’eccidio fascista che provocò la morte di tre lavoratori braccianti: Rosario Occhipinti e Carmelo Vitale, rimasti a terra in piazza san Giovanni e la morte di Rosario Gurrieri avvenuta dopo qualche settimana. Rievocare, per sensibilizzare il tempo attuale con un vivo e costante richiamo per salvaguardare, guardando al passato, un bagaglio di esperienze utili a evitare ripetizioni di tragici eventi. Il clima era quello delle intimidazioni, violenze, scorrerie che venivano perpetrati nei confronti degli operai, dei braccianti e dei democratici. Infatti, già qualche mese prima, il 4 novembre 1920, i fascisti locali, avevano tentato di assaltare il comune “rosso” a guida socialista.  Il 9 aprile era una giornata in cui i braccianti, riuniti a piazza San Giovanni – Ragusa, aspettavano il comizio del deputato socialista Vincenzo Vacirca, ma nell’aria fredda di una primavera tardiva, si avvertiva la sospettosa presenza gelida dei fascisti. Infatti, arrivarono provocando la piazza e si scatenò l’inferno. I fascisti incominciarono a sparare, mentre la polizia stava a guardare.  Un bilancio pesante, oltre 50  feriti, in piazza c’erano anche donne e   bambini, e il sangue si sparse sul basolato. La gente scappò ma i fascisti continuarono liberi a percorrere le vie di Ragusa. Non si fermò la loro attività violenta e l’indomani vennero attaccati i luoghi simbolo delle sinistre e dei socialisti, bruciando la sede della Camera del lavoro. Anche il municipio venne assaltato e l’amministrazione comunale fu costretta a rassegnare le dimissioni. Altre amministrazioni della provincia furono obbligate a dimettersi perché costrette dalla violenza squadrista dei fascisti coordinati e ispirati da Filippo Pennavaria”. Firmato  Sen. Gianni Battaglia, Presidente Provinciale Anpi – Ragusa

Cinema Lumiere Ragusa

TOLO TOLO di e con Checco Zalone; orari: 17:00 – 19:00 – 21:00 – 22:40. Durata: 96 minuti. info e prenotazioni: 3492249680. Orari apertura botteghino feriali: 16:30; Sabato e festivi: 16:15. Tolo Tolo narra la tragicomica storia di Checco (Zalone), uomo che ama sognare in quel di Spinazzola, in Puglia. Dopo un fallimentare tentativo di trapiantare la cultura del sushi in terra carnivora, Checco fugge oberato dai debiti e tampinato da famiglia ed ex-mogli, incauti finanziatori dei suoi goffi sogni imprenditoriali. Si rifugia da cameriere in un resort africano, a confidarsi con l’amico e collega del posto, Oumar (Souleymane Sylla), che sogna l’Italia e
adora il cinema neorealista italiano.

Cinema Lumiere Ragusa

Fino a domenica 20 ottobre verrà proiettato alle 18:30 e alle 21:30 Le verità (in concorso a Venezia 2019), film di Hirokazu Koreeda (regista premio Oscar), con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ludivine Sagnier ed Ethan Hawke. Martedì 22 ottobre alle 18:30 e alle 21:30 evento speciale “Ermitage – il potere dell’arte” – produzione Nexo digital con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo: info e prenotazioni al 3492249680. Mercoledì 23 ottobre, a prezzo ridotto, Le verità. Giovedì 24 ottobre riparte “Appuntamento al buio” e il consueto appuntamento del giovedì con la rassegna del cinema d’essai organizzata in collaborazione con il cineclub Fitzcarraldo. Mercoledì 30 Ottobre “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi con Toni Servillo e Dustin Hoffman.

Cinema Lumiere Ragusa

Da giovedì 10 Ottobre a mercoledì 16 alle ore 18, 20 e 22 proiezioni Joker (Leone d’oro Venezia 2019), film di Todd Philips con Joaquin Phoenix e Robert De Niro. Giovedì 10 ottobre il film sarà proposto in lingua originale sottotitolata in italiano. Lunedì 14 ottobre, in esclusiva al cinema Lumière “Nato a Xibet” di Rosario Neri, con Vittorio Vaccaro, Gabriele Pisano e Lorenza Denaro; orari: 18:30 e 21:30. Martedì 22 ottobre “Ermitage – il potere dell’arte” produzione “Nexo digital” per il ciclo “Arte al cinema” con la narrazione di Toni Servillo; orari: 18:30 e 21:30info e prenotazioni: 3492249680. Giovedì 24 Ottobre riparte “Appuntamento al buio” e il consueto appuntamento del giovedì con la rassegna del cinema d’essai organizzata in collaborazione con il cineclub Fitzcarraldo. Mercoledì 30 Ottobre approda al cinema Lumière l’ultimo film di Donato Carrisi “L’uomo del labirinto” con Toni Servillo e Dustin Hoffman.

A RAGUSA LA FIERA AGROALIMENTARE MEDITERRANEA

La 45’ edizione della Fiera Agrolimentare Mediterranea aprirà i battenti al Foro Boario di c.da Nunziata a Ragusa, venerdì 27 settembre alle ore 10.30. La Fiera si svolgerà fino al 29 settembre 2019 e sono confermati gli orari tradizionali di apertura e di chiusura, ossia dalle 9.00 alle 22.30. Per  la manifestazione, che quest’anno celebra i nove lustri, si è registrato il tutto esaurito, superando i numeri dello scorso anno che già erano stati da record. La dirigente responsabile dell’organizzazione della F.A.M., dott.ssa Giovanna Licitra, ha spiegato il significato dell’immagine grafica scelta quest’anno per promuovere la Fiera. “Ogni anno la grafica della FAM riproduce un tema attuale. Per l’edizione 44 è stato presentato il tema del ricambio generazionale e dell’integrazione culturale, temi quanto mai attuali in agricoltura. Quest’anno in occasione del 60° anniversario del settore espositivo della meccanizzazione agricola, si è puntato sul tema dell’innovazione dei mezzi utilizzati per la coltivazione della terra e per l’allevamento degli animali. Abbiamo dunque messo a confronto, pur mantenendo il logo tradizionale della FAM, la ruota di “coltiviamo una terra ancora fertile” intorno alla quale si muove tutto il mondo dell’agricoltura, dalla produzione alla trasformazione riproducendo un vecchio ed un nuovo trattore. Il nuovo vede ancora alla guida la mano dell’uomo, a significare che è ancora la sua volontà che può produrre valore aggiunto e quindi economia, nonostante l’importanza delle innovazioni tecnologiche”. Tra gli eventi in programma in questa edizione venerdì 27 settembre con inizio alle ore 16.00, il “ Road Show Sicilia” al fine di promuovere la Rassegna Fieragricola 2020 di Verona (29 gennaio – 1° febbraio 2020) nonché per dare visibilità e voce alle filiere agricole e zootecniche dei territori della Sicilia e del Centro- Sud Italia. Tra le novità di quest’anno: azioni di valorizzazione della commercializzazione dei prodotti ittici locali, con attività di promozione e show-cooking del prodotto ittico pescato dalle flotte pescherecce iscritte presso il compartimento marittimo di Pozzallo. Sempre venerdì alle ore 19.00 si terrà il convegno A.N.A.C.L.I. presso la sala meeting della Fiera Agroalimentare del Mediterraneo. Il tema del convegno sarà “Genomica degli animali e indici genetici” e sarà curato dal Prof. Riccardo Negrini, docente all’Università di Piacenza. Prenderanno parte all’incontro il presiedente nazionale A.N.A.C.L.I., Marco Gallone ed il Direttore, Dott. Stefano Saleppi, il vice presidente nazionale Emanuele Nobile ed il direttore della Coldiretti Calogero Maria Fasulo. Sabato 28 alle ore 10 è in programma la seduta ONAF di valutazione e selezione dei formaggi Ragusano Dop, Piacentinu Ennese Dop, Provola dei Nebrodi Dop per l’inserimento nella Guida de l’Espresso dei Formaggi d’Italia 2020″. Anche in questa edizione i piccoli studenti delle scuole ragusane saranno protagonisti dei laboratori: “Dalla farina al pane”, “Una pianta per amica”, Piante aromatiche, riconosciamole assieme”; “Lavorazione del pane casereccio e degustazione”, “Lavorazione della focaccia ragusana e degustazione”.

Società sportive no profit: come gestirle?

Gestire un’attività no profit può essere molto impegnativo: la mancanza di un fine di lucro non significa meno complessità o impegno nell’attività organizzativa. Amministrare spese e pagamenti, avere pieno controllo del budget e allo stesso tempo concentrarsi sulla mission dell’associazione non è affatto facile. Per questo una contabilità più automatizzata e una gestione più smart possono davvero fare la differenza.

Come funziona una società sportiva no profit

Un’associazione sportiva no profit è un’organizzazione fondata da più persone che si sono accordate in modo stabile per perseguire finalità sportive senza scopo di lucro. Si può costituire in forma di associazione riconosciuta o non riconosciuta e può ottenere anche la qualifica di Onlus. Per vedersi riconosciuto il fine sportivo, però, è necessario che l’associazione si iscriva presso il registro tenuto dal CONI, il comitato olimpico nazionale italiano, che ogni anno trasmette i dati all’Agenzia delle Entrate, al fine di verificare i presupposti per l’ammissione ai benefici di carattere fiscale.

La gestione delle società no profit sportive, dicevamo, può essere complicata. Per esempio richiede un controllo continuo dei flussi di cassa: non semplice da ottenere se si deve tenere traccia di rimborsi, anticipi di cassa e carte di credito. Per fortuna il tutto può essere notevolmente ottimizzato. Il trucco è trasformare l’intero processo di gestione in modo da amministrare spese e pagamenti in maniera più efficace e automatica, così da consentire all’ente di concentrarsi al massimo sulla propria missione sportiva.

Un sistema integrato per la gestione dei costi

È ciò che offre, per esempio, la carta prepagata Soldo Drive: un sistema di automatizzazione e trasparenza che permette di avere sempre sott’occhio il quadro della situazione in tempo reale. Assemblare in un’unica piattaforma tutti i conti correnti coinvolti, per esempio, offre la possibilità di verificare tutte le uscite e i movimenti, con un notevole vantaggio anche per quanto riguarda la rendicontazione. Automatizzando l’inserimento dei dati relativi alle transazioni, infatti, non è più necessario preparare manualmente tutte le note spese, con grande vantaggio di tutti in termini di tempo.

Con un sistema integrato di questo tipo è dunque possibile controllare agevolmente i costi di tutta l’organizzazione, mantenendo il controllo totale delle spese attraverso budget, limiti e regole di spesa personalizzati. Con anche la possibilità di creare carte apposite per ogni progetto e campagna. Un altro vantaggio è offerto dalla possibilità di mettere a disposizione le carte prepagate a personale e volontari in modo rapido e agevole, senza le solite verifiche di solvibilità individuali.

Anche il trasferimento dei fondi può risultare più facile. Un problema in cui le società no profit – sportive e non – incorrono spesso sono infatti le emergenze di cassa, che attraverso una prepagata come Soldo possono essere agevolmente risolte grazie alla possibilità di eseguire trasferimenti gratuiti e istantanei direttamente alle singole carte. Impostando l’opzione di ricarica automatica periodiche, inoltre, è possibile assicurarsi che il team abbia sempre a disposizione i fondi necessari per le varie attività.

Gestione trasparente

Un’altra esigenza fondamentale per ogni società sportiva no profit è la trasparenza: la visibilità completa su tutte le spese della società. Un’esigenza che può essere facilmente colmata attraverso un sistema che permetta di esportare in diversi formati tutti i dati dettagliati relativi alle transazioni e importarli facilmente nel proprio software di contabilità. Anche perché un’app integrata come quella di Soldo, consultabile anche da mobile, consente a dipendenti e collaboratori di allegare facilmente ricevute e scontrini al momento dell’acquisto.

In pratica, tutte queste funzioni possono essere riassunte nella comodità estrema di avere sempre a disposizione il quadro generale dell’intera associazione, senza attendere l’estratto conto bancario con il saldo dei movimenti delle diverse carte. Scegliere una prepagata come Soldo – o un altro sistema di gestione integrato – può rivelarsi dunque una soluzione efficace in grado di permettere a ogni società no profit di perseguire il proprio scopo senza sprecare troppo tempo ed energie in burocrazia e contabilità.

NUOTO IBLEO IN EVIDENZA

Si avvia alla conclusione la stagione della polisportiva Erea, la società presieduta da Alessandro Tuttolomondo. L’ultimo appuntamento regionale sarà fino al 20 luglio per i campionati regionali assoluti dove a difendere i colori dell’associazione ci penserà il veterano Francesco Caruso. Appena conclusi invece le regionali per esordienti A e Categoria Ragazzi, allenate da Massimo Canonico e Enrico Rimmaudo, e arrivano conferme da Gabriele Gulino classe 2006 che agguanta ben 2 podi (argento nei 100 dorso e bronzo nei 200 dorso). In continua crescita tutti gli atleti con miglioramenti cronometrici importanti dal punto di vista personale e di prospettive: Chiara Giampiccolo, Vittoria Spoto, Martina Antoci, Nicoletta Criscione, Marina Carnemolla, Zoe Ruta, Martina Chibelli, Ilaria Accetta, Chiara Nobile.

Filomena Othmani resta nella Virtus Ragusa Futsal

Anche Filomena Othmani resta in giallonero. La giocatrice classe 1994 nativa di Eboli si appresta a disputare la terza stagione nel capoluogo ibleo. Centrale che fa della sua stazza fisica e del suo tiro le sue armi migliori, Filomena è stata in passato nella società salernitana Magna Grecia e, sempre in provincia di Ragusa, a Vittoria. Si va ad aggiungere alle riconferme di Chiara Pernazza e Sandra Brkan e ai nuovi acquisti di Ana Alves, Andrea Pegue e Tunde Nagy per una rosa che si annuncia competitiva e assolutamente in grado di far bene nel massimo campionato di calcio a 5 femminile. “È il terzo anno ormai per me nella famiglia Virtus – dice Filomena – e posso dire con orgoglio e soddisfazione di aver contributo, insieme alla squadra ed alla società, ai successi dell’ambizioso progetto giallo-nero: dalla C all’élite in tempi record”.

Incidenti, a Scicli sarà proclamato il lutto cittadino

Il sindaco di Scicli e l’amministrazione comunale hanno deciso di proclamare il lutto cittadino per la giornata in cui si terranno i funerali di Sais Siraj 16 anni e Martina Aprile 24 anni, le due vittime della strada che Scicli piange in queste ore. E’ stato arrestato per omicidio stradale della giovane donna uno sciclitano di 33 anni. I Carabinieri della Tenenza di Scicli sono intervenuti intorno all’una di notte per l’incidente nel quale ha perso la vita la donna che stava terminando il servizio di cameriera nel vicino ristorante L’ancora di Cava d’Aliga. Martina, intenta a gettare la spazzatura del locale nei bidoni, è stata travolta da una Lancia che giungeva sulla strada, guidata da C. F. . Dopo essere stata trascinata per alcuni metri, insieme al carrello metallico che stava spingendo, è caduta a terra senza vita, ed inutile è risultato l’intervento del 118. Nel corso dell’incidente è rimasto ferito lievemente anche l’altro cameriere del locale che stava aiutando la giovane donna, un uomo di 41 anni, anch’egli sciclitano, che ha riportato lievi lesioni ed è stato dimesso dal nosocomio modicano. Il conducente del veicolo, anche lui cameriere, è stato riscontrato positivo all’assunzione di stupefacente del tipo cocaina e metadone. E’ stato tratto in arresto per omicidio stradale aggravato, e tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Ragusa.

Alessio e Simone vittime di un atto di stampo mafioso. Liberare Vittoria  da questa violenza. La CGIL in prima linea contro la criminalità per liberare la città dall’oppressione.

Riceviamo dal segretario generale della Camera del Lavoro di Ragusa: “A Vittoria ci siamo stretti attorno alla famiglia di Alessio. C’era tanta gente al funerale del piccolo, a testimonianza della solidarietà e della vicinanza al dolore immesso  dei genitori e dei familiari. Una grande partecipazione composta, tutta in lacrime come segnale di una sofferenza diffusa e condivisa. La stragrande  maggioranza delle persone presenti a San Giovanni non conosceva né il bambino né la  famiglia, ma ha voluto  essere presente come segno di solidarietà. Verso la fine della funzione è giunta la notizia della morte di Simone, il cuginetto anche egli coinvolto nel brutale incidente. Oltre lo sconforto e il dolore, tanta rabbia. Rabbia perché Alessio e Simone non sono solo vittime di un pirata della strada. Alessio e Simone sono vittime innocenti di mafia. In quella maledetta auto alla guida c’erano dei mafiosi che giravano come sempre sicuri di essere padroni delle strade, di poter continuare ad esercitare il proprio potere e la propria impunità anche attraverso il modo di guidare  con prepotenza e violenza. Per questo quello che è successo non è un caso. Questa gente vive la propria vile esistenza in questo modo, attraverso l’esercizio continuo della violenza a danno di tutta la comunità. È evidente che la loro presenza tutti insieme in quell’auto, Greco, Ventura e gli altri, significa che qualcosa non funziona nel sistema delle misure di sicurezza nella città di Vittoria. Vittoria e i Vittoriesi  soccombono per l’aggressività di questi gruppi criminali presenti in ogni ambito. Infiltrati nella politica e nell’ economia, e non è difficile incontrarli per le strade, in un bar e in altri luoghi pubblici. La città si sente sola e abbandonata, per questo servono segnali forti della presenza dello Stato. Ma non basta l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura. Serve l’azione della cittadinanza, della società civile e di tutta la parte sana che oggi si sente sconfitta e sovrastata dalla mafia. La rabbia e il dolore di questi giorni devono trasformarsi in forza per il riscatto che non può esaurirsi con il passare dell’onda emotiva. Serve  far perdurare dentro ognuno di noi il sentimento avvertito in queste ore per avviare una nuova stagione per far rinascere  Vittoria. Serve a noi adulti di oggi, ma soprattutto ai nostri figli, per i  quali oggi non possiamo che sperare  un futuro lontano da qui. E questa è una  sconfitta che non ci  possiamo permettere, prima di tutto per  noi stessi. Dobbiamo unirci e uscire allo scoperto, a testa alta, per gridare il bisogno di riscatto di un’ intera comunità. Il fiume di giuste parole espresse in questi giorni nei social bisogna trasformarle in azioni quotidiane e collettive reali. La CGIL sarà sempre in prima linea contro la mafia e ogni forma di oppressione per liberare Vittoria”. Firmato Peppe Scifo Segretario generale CGIL Ragusa

Incidente mortale a Vittoria, arrestato un trentasettenne per omicidio stradale

La Polizia ha arrestato Rosario Greco vittoriese per omicidio stradale aggravato dallo stato di ubriachezza, per essersi dato alla fuga e per aver procurato il grave ferimento di un altro bambino. Giovedì sera l’uomo, a forte velocità, ha azzardato un sorpasso in pieno centro città a Vittoria, in Via IV Aprile, perdendo il controllo dell’auto e travolgendo due cuginetti di 11 anni seduti sul gradino di casa dei vicini mentre giocavano con il telefono cellulare. Uno dei bambini è morto sul colpo e l’altro versa in condizioni disperate; dopo un intervento di oltre 5 ore è stato trasferito in elisoccorso in una struttura specializzata del policlinico di Messina. Il conducente non ha prestato alcun soccorso alle vittime dandosi alla fuga e abbandonando il veicolo. Gli altri 3 occupanti del veicolo sono fuggiti anche loro e per questo sono stati denunciati dagli uomini del Commissariato di Vittoria e della Squadra Mobile per omissione di soccorso e favoreggiamento personale. In auto, l’arrestato, aveva due armi, un manganello telescopico ed una mazza da baseball. Lo stesso arrestato ha riferito ai poliziotti di aver fatto uso di cocaina e di aver bevuto una birra, ma dalle analisi strumentali effettuate dal laboratorio dell’Asp di Ragusa è risultato positivo al test con un tasso alcolemico pari a quasi 4 volte quello consentito.

NASCE A RAGUSA IL CENTRO PER LA MENOPAUSA

Il Centro Medico Bios di Via Cupoletti 28/30, tel 0932-625082 dispone di apparecchiature ad alta tecnologia e di ultima generazione per il trattamento dei disturbi legati alla menopausa (vampate di calore, incontinenza urinaria, secchezza vaginale, prolasso, vaginismo,  e anche molti altri disturbi non legati alla menopausa). Il Centro Medico Bios di Ragusa si avvale di personale altamente qualificato in grado di aiutare, in un particolare periodo del ciclo fisiologico della vita, ogni donna.

Il portiere Tunde Nagy alla Virtus Ragusa Futsal

Una giocatrice ungherese alla guardia della porta della Virtus Ragusa Futsal: si tratta di Tunde Nagy, classe ’91, la scorsa stagione passata dalla Lazio al Città di Falconara, squadra con cui dal mercato di dicembre è arrivata fino ai playoff scudetto. La nuova giocatrice giallonera, nel giro della nazionale ungherese, è stata portata in Italia per la prima volta dal Vis Lanciano nel 2014 e poi è approdata a Pescara nel campionato 2016/2017. “La determinazione della società, che ha un concetto chiaro per il futuro, è stata molto convincente per la mia scelta di Ragusa – dice Nagy -. E’ una nuova esperienza e voglio dare il meglio di me, cercando di portare la mia squadra a raggiungere l’obiettivo prefissato di questa stagione”. Nagy è il secondo colpo esterno di mercato della società ragusana, dopo quello di Andrea Pegue. Le due giocatrici si vanno ad aggiungere al capitano Sandra Brkan, che è stata la prima riconferma ufficializzata dalla Virtus Ragusa.

OSPEDALE RAGUSA, SALVATA LA VITA A UN PAZIENTE AFFETTO DA STORM ARTMICO

Nel nuovo ospedale di Ragusa, nell’UOC di Cardiologia diretta dal dr. Antonino Nicosia, è stata effettuata, dal dirigente medico dr. Giuseppe Campisi, una ablazione di tachicardia ventricolare in paziente con “storm aritmico” (intrattabile farmacologicamente). L’intervento, di grande complessità tecnica, è stato il frutto di un mirabile lavoro di equipe, che ha visto coinvolti oltre i cardiologi, anche gli anestesisti e la squadra di infermieri esperti di Cardiologia Interventistica. Oltre alla  Cardiologia di Ragusa, sono veramente poche le strutture in Sicilia e nel meridione d’Italia ad assicurare questo trattamento.

IL PROF. GIORGIO GIANNONE VISITA A RAGUSA AL CENTRO BIOS

Il prof. Giorgio Giannone  specialista in chirurgia generale (oncologia), medico di origini sciclitane, molto stimato sia in Italia che all’estero con precedenti esperienze lavorative internazionali, visita a Ragusa presso il Centro Medico Bios di Via Cupoletti 28/30, tel 0932-625082.

SBARCO AL PORTO DI POZZALLO: BENVENUTI IN ITALIA

Il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, conferma lo sbarco previsto presso il Porto di Pozzallo questa sera verso le ore 20 di 45 migranti di nazionalità subsahariana di cui 27 uomini e 18 donne. I migranti sono stati localizzati dalla nave dell’Ong Open Arms in una barca di legno proveniente dalla Libia con 55 persone a bordo, tra cui 4 bambini e 3 donne incinte “con alto livello di disidratazione dopo 3 giorni di attraversamento”. L’Ong li ha assistiti ed ha attivato le amministrazioni competenti per prenderli in carico: undici di loro sono arrivati a Lampedusa per motivi sanitari e gli altri stanno arrivando a Pozzallo.

Vicenda Sea Watch: l’umanità non può essere merce di propaganda. Italia ed Europa lavorino per superare il trattato di Dublino.

Riceviamo da Giuseppe Scifo segretario generale Cgil Ragusa: “Sabato pomeriggio CGIL, con le associazioni della rete nazionale #IOACCOLGO, della quale fanno parte diverse associazioni come Legambiente, Caritas, le chiese Evangeliche, l’Unione degli Studenti, Gruppo Abele e altre organizzazioni, e singoli cittadini, ha manifestato in solidarietà alla Sea Watch sotto lo slogan #prima gli esseri umani. Non si è trattato di un momento di contrapposizione politica, ma come in altre occasioni, si è manifestato per dare un segnale in controtendenza rispetto alla deriva razzista che sempre di più sta investendo il nostro Paese. Anche questa volta si è giocato sporco sulla pelle dei disperati che lasciano il proprio Paese, afflitto da guerre e fame, per fare propaganda innalzando il livello di odio delle persone e dell’opinione pubblica. Il gesto estremo e disperato della capitana della Sea Watch è stato reso necessario per permettere alle 40 persone, da due settimane bloccate su quella nave, di poter essere sbarcate perché ormai in condizioni di salute giunte allo stremo.  Non è una battaglia ideologica all’interno di uno scontro tra fazioni opposte, ridotte ormai a tifoserie contrapposte in una dialettica di basso livello che si diffonde sopratutto a livello di social network. È una questione di umanità e di civiltà. Il sistema normativo italiano ed europeo hanno dimostrato tutta la loro demagogica inefficienza a discapito delle persone che soffrono e che rischiano di morire in mare. L’Europa e l’Italia devono porre con forza la questione del superamento del trattato di Dublino per mettere in campo strumenti normativi in grado di garantire l’accoglienza diffusa a livello europeo affermando il rispetto di diritti umani fondamentali quali il soccorso in mare e il diritto internazionale di protezione per chi fugge da guerre, dittature, fame ,terrorismo e catastrofi ambientali. Eppure si continua a girarsi dall’altra parte del vero nodo del problema e si continua ad ignorare la grande crisi umanitaria che investe migliaia di migranti, donne e bambini, imprigionati nell’inferno libico. Si discute ancora se la Libia, è oppure no, un porto sicuro quando è ormai chiara, come dice l’ONU, la situazione di violenza che subiscono i migranti nei centri di detenzioni libici. Una situazione di vero infermo aggravata dalla guerra civile che ormai da mesi è degenerata in quella regione del Mediterraneo a pochi chilometri dall’Europa. La Libia non può essere un interlocutore affidabile per gestire questa crisi umanitaria epocale. Di questo deve prendere atto l’Italia a livello politico, vale per il governo e anche per l’opposizione. Ma vale e deve valere soprattutto per la comunità internazionale a partire dall’Unione Europea. Bisogna fermare quest’olocausto contemporaneo e rimettere al centro della politica l’umanità, le persone che soffrono prima di ogni cosa. I Paesi occidentali devono assumersi la responsabilità di tracciare un nuovo corso della storia dopo decenni si sfruttamento dei Paesi da dove oggi scappano le persone per la fame e le guerre, partendo dal garantire protezione per chi è costretto a scappare da quei luoghi. Non possiamo permetterci un ritorno indietro nella storia, dove prevale la barbarie, l’egoismo e il principio di supremazia della razza. Quindi continueremo a manifestare con chiunque non vuole rassegnarsi a questo barbaro destino e all’egoismo. Siamo convinti di essere dalla parte giusta, a fianco degli ultimi, dei più poveri e dei disperati. Il principio di solidarietà e umanità che da due secoli caratterizza il movimento dei lavoratori a livello Internazionale oggi non può venir meno, convinti che solo attraverso la difesa dei diritti di tutti si può sviluppare una nuova stagione di diritti di scala globale”. Firmato Peppe Scifo Segretario generale CGIL Ragusa

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