31-12-2015
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Archivi giornalieri: 20/10/2015

CINEMA LUMIERE CON FITZCARRALDO

648x415_catherine-frot-role-marguerite-inspiree-cantatrice-florence-foster-jenkinsInizia al cinema Lumiere la nuova stagione di appuntamenti al buio… Quest’anno la proiezione settimanale torna a essere il giovedi (e non più il martedì). Iniziamo già il 22 ottobre con il film “Marguerite” di Xavier Giannoli (Francia, 2015). Anni Venti, non lontano da Parigi, la baronessa Marguerite ha dedicato tutta la sua vita alla sua passione: la musica. Marguerite canta con tutto il cuore, ma in modo terribilmente stonato. Marguerite non ha voce, non ha attitudine, non ha umiltà, non ha limiti, soltanto illusioni alimentate dal fedele maggiordomo, dall’entourage domestico e da un marito troppo vigliacco per disilluderla. Quando un giovane giornalista in modo provocatorio decide di scrivere un articolo sulla sua ultima performance, Marguerite comincia a credere ancora di più nel suo talento. Prende così il coraggio di cui ha bisogno per seguire il suo sogno. Orari di proiezione alle ore 18,30 e 21,30.

Cinquestelle Sicilia: “La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato rispetti il parlamento regionale e lo statuto”

Foto Daniele Badolato - LaPresse 28 05 2013 Torino Sport Partita del cuore 2013 Nella foto : Matteo Renzi Photo Daniele Badolato - LaPresse 28 05 2013 Turin Sport Partita del cuore 2013 In the picture Matteo Renzi

La legge sull’acqua non si tocca. Lo Stato non può pretendere di fare il bello e il cattivo tempo nelle cose siciliane, calpestando l’autonomia della Regione. Deve imparare a rispettare lo Statuto e il Parlamento. Per questo l’Ars non deve assolutamente rimettere mano alla legge. Anzi, il governo Crocetta si prepari a resistere davanti ad un ricorso alla Corte Costituzionale”. E’ chiarissima la linea del Movimento 5 Stelle all’Ars di fronte all’ennesima “pretestuosa impugnativa, che colpisce al cuore l’autonomia della Regione e svuota di significato il parlamento siciliano”. Non possiamo assolutamente tollerare – dicono i deputati cinquestelle –  questa ennesima ingerenza dello Stato, che in soli dieci minuti ha vanificato tre anni di lavoro. Questo governo dimostri quello che non ha mia fatto finora, mostri di avere una briciolo di spina dorsale e rigetti qualsiasi proposta di modifica che punta solo ad allineare la nostra legge  a quella nazionale che ha ignorato del tutto il referendum del 2011. La nostra riforma andava nel solco espresso dalla volontà popolare, non possiamo assolutamente permettere che lo Stato ci obblighi a cambiare rotta”. Anche le impugnative su su appalti e liberi consorzi – affermano i deputati – sono pretestuose, di matrice squisitamente politica più che tecnica. Piegarsi ai dicktat romani sarebbe creare un pericolosissimo precedente e autorizzare la riduzione dello Statuto a carta straccia. Cosa che non possiamo permettere. E se qualcuno lo farà dovrà risponderne ai siciliani”.

GIORNATA DELLA CUSTODIA DEL CREATO

 

downloadÈ tutto pronto per lo svolgimento della terza edizione della “Giornata della custodia del Creato” di domenica 25 ottobre, organizzata dall’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ragusa. L’appuntamento si svolgerà nell’area forestale di contrada Calaforno, a pochi chilometri da Giarratana alle ore 9.30 nel parcheggio che si raggiunge dall’inizio (venendo da Giarratana) del Corso Umberto I° (l’arteria che collega Giarratana a Ragusa Ibla) e imboccando la via Savonarola per pochi metri fino all’imbocco con la via Gulfi, che si percorrerà seguendo le indicazioni “Calaforno”. In ogni caso, sarà cura dell’Ufficio collocare una segnaletica temporanea che condurrà le automobili fino al parcheggio. Dal parcheggio si andrà a piedi (faranno eccezione non oltre tre automobili, autorizzate dalla Forestale, che potranno arrivare fino al Mulino se trasportano persone inabili) per poco più di un chilometro e mezzo fino al Mulino ad acqua, ancora oggi funzionante, luogo di ritrovo di tutti i partecipanti. Dopo i saluti del vescovo, Paolo Urso, e del direttore dell’Ufficio diocesano, Renato Meli, dal Mulino si partirà, accompagnati da Saro Distefano e da alcuni soci del CAI di Ragusa, per la comoda passeggiata all’interno dell’area boschiva, durante la quale sono previste le soste per conoscere – dalla viva voce dei produttori – alcuni cibi “base” della nostra tipica alimentazione: il pane, i formaggi, le cipolle e il miele. Al ritorno al Mulino, in un clima di convivialità, si consumerà il pasto al sacco. Il ritorno è previsto per le ore 16.00. Sarà un’intera giornata a contatto con la natura per scoprire o riscoprire gli alimenti “base” dell’alimentazione umana, in un clima di pace.

REGIONE, LA DENUNCIA DI FORZA ITALIA: MANCA IL PIANO RIPARTIZIONE FONDI PER ENTI LOCALI, COMUNI IN GINOCCHIO

crocetta“E’ a dir poco assurdo che a fine ottobre l’assessorato regionale agli Enti locali non abbia ancora proceduto, per la prima volta nella storia, a definire il piano di ripartizione dei fondi dei comuni siciliani, impedendo di fatto che i comuni dell’isola possano redigere i loro bilanci di previsione. Lo avevamo detto in sede di Legge di stabilità regionale che il nuovo sistema, e i criteri usati dal governo Crocetta e dalla maggioranza, avrebbero creato difficoltà e rallentamenti nella ripartizione, e se a questo aggiungiamo che i comuni non hanno ancora ricevuto nemmeno un euro sulle prime tre trimestralità dello stesso fondo, ci si rende immediatamente conto dello stato di profonda criticità in cui oggi l’esecutivo Crocetta costringe i comuni siciliani. Il Partito democratico e l’Udc, titolare dell’assessorato agli Enti locali, smettano di giocare a rimpasti e rimpastini e affrontino seriamente le emergenze isolane”, lo dichiara l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

Crocetta, sen. Giovanni Mauro: “Basta, vada a casa o lascerà solo macerie”

crocetta“Basta, basta, basta! Crocetta vada a casa e la smetta di giocare con il destino della Sicilia. Ma quale azzeramento di giunta? Cominci con azzerare se stesso”. Così il senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa, commenta le ultime vicende del Governo regionale, puntando il dito proprio su Crocetta: “Il presidente della Regione, incapace di vincere lotte di potere interne al solo Partito Democratico, sta aiutando ad uccidere la nostra Isola. Vorrebbe adesso una giunta esclusivamente politica, dopo tre anni di fallimenti e di agonia, dopo aver cambiato una quarantina di assessori, chiedendo ancora tempo per governare e cercare un assetto politico che lo soddisfi. Forse pensa che ci siano ancora siciliani che credono ai suoi piagnistei e al suo vittimismo. E invece, siamo tutti stanchi”. “La Sicilia arretra ogni giorno di più – continua Mauro – la programmazione comunitaria, per fare un singolo esempio, avrebbe bisogno di attenzione e continuità amministrativa, ma si vede solo discontinuità e improvvisazione, ottenendo come unico risultato la perdita di fondi che erano pronti per la spesa e che non sono mai stati impegnati. La Sicilia crolla a pezzi, letteralmente, travolta da emergenze sociali, economiche, infrastrutturali, sanitarie, le aziende chiudono, il lavoro manca, insomma: la casa va a fuoco e il presidente vuol cambiare le tende in salotto”. “Se invece avesse il buon senso di mettersi da parte – conclude Mauro – potremmo cominciare a portare i soccorsi e magari non saremo costretti a occuparci delle macerie nelle quali lui e il Partito Democratico stanno riducendo la nostra terra”.

LA GIOVANE DONNA MORTA DOPO IL PARTO: DISPOSTA L’AUTOPSIA

Ana-BambarakiloLa Polizia di Stato ha notificato oggi il provvedimento di avviso di accertamenti tecnici irripetibili agli indagati ed alle persone offese, ovvero i familiari della giovane mamma deceduta dopo aver partorito la notte tra sabato e domenica scorsi presso l’Ospedale “Maria Paternò Arezzo”. Si legge nella nota diffusa dalla Polizia: “La Squadra Mobile di Ragusa, su richiesta del marito della giovane donna, è intervenuta domenica pomeriggio presso il reparto di ginecologia dell’ospedale. Dopo aver acquisito la cartella clinica, gli investigatori hanno ricevuto la denuncia del marito ed iniziato ad ascoltare alcune persone informate sui fatti. La donna si era ricoverata giorno 15 così come indicato dai medici ed in data 17 alle ore 23.00 circa entrava in sala per un parto naturale e dopo aver dato alla luce il proprio figlio moriva. La Polizia di Stato ha subito proceduto al sequestro di quanto ritenuto necessario per l’immediata prosecuzione delle indagini ed il Pubblico Ministero ha disposto che giovedì prossimo si proceda all’autopsia della giovane mamma per stabilire in primis le cause del decesso. Gli avvisi dati alle parti sono indispensabili, così come previsto dal codice di procedura penale, permettendo a tutti gli interessati di nominare consulenti tecnici di parte durante l’esame autoptico. La Squadra Mobile così come disposto dalla Procura della Repubblica sta ascoltando diverse persone informate sui fatti, attività complessa e delicata per appurare l’esatta dinamica di quanto accaduto”.

Marito e moglie tentano un furto al centro commerciale

volante-polizia“L’occasione fa l’uomo ladro” è ciò che si potrebbe dire a riguardo del tentativo di furto messo a segno da due coniugi ultraquarantenni di Santa Croce Camerina all’interno di un noto negozio di vendita di scarpe del centro commerciale “Ibleo” e denunciati dalle Volanti della Polizia. I due, marito e moglie, si sono portati a Ragusa per lo shopping di fine settimana e si sono introdotti all’interno del negozio di scarpe iniziando a provarne diverse paia, fino a quando la scelta è caduta su un modello da uomo. A questo punto probabilmente ritenendo di poter sfruttare la confusione presente a quell’ora nel negozio per passare inosservati, l’uomo coperto dalla moglie, ha calzato le scarpe nuove ai piedi, sistemando quelle già usate all’interno della scatola che veniva riposta in ordine sullo stesso scaffale. Fatto un ulteriore giro nel negozio, per non dare nell’occhio, marito e moglie si sono poi portati verso l’uscita, dove, inesorabile il sistema antitaccheggio ha segnalato che qualcosa non andava. A questo punto una delle commesse è intervenuta, chiedendo all’uomo di ripassare dalla barriere e rendendosi conto che il sistema si attivava al passaggio delle scarpe indossate e riconosciute dalla stessa come nuove ed in vendita in quel reparto. Alla richiesta di spiegazione il marito della donna non è riuscito a dare risposte plausibili. Nel frattempo l’uomo ormai scoperto, ha tentato maldestramente di ritornare sui suoi passi rimettendo a posto quelle scarpe da dove le aveva prelevate dimenticando però al suo interno un sottopiedi usurato, di sua proprietà. Nel frattempo, su segnalazione al 113 della responsabile è arrivata sul posto una Volante. i due sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso.

PISTA CICLABILE A MARINA DI RAGUSA: SARA’ ANCORA PIU’ BELLA

progetto_pistaciclabile_marinaragusa_23feb15La pista ciclabile sarà ultimata entro la prossima primavera. Superata la fase di sperimentazione, l’amministrazione comunale, con l’assessorato ai lavori pubblici retto da Salvatore Corallo, metterà in sicurezza l’area riservata alle bici e ai pedoni al lungomare Bisani, a Marina di Ragusa. Tre chilometri  di pista ciclabile, dalla piazza dello scalo fino a via Ottaviano, al villaggio Santa Barbara. Una speciale resina sarà installata nell’area dove transitano le bici e i pedoni, lato mare, avranno una corsia preferenziale. La pista ciclabile, per un importo complessivo pari a 250 mila euro, sarà fruibile tutto l’anno. “I riscontri sono stati positivi – spiega l’assessore Corallo – tantissimi villeggianti e turisti, durante tutto il periodo estivo, hanno utilizzato la pista per raggiungere Marina in bici o a piedi. Per la prima volta ho visto tante famiglie, con bimbi al seguito, utilizzare la corsia preferenziale con la bicicletta. E’ stata una scommessa importante per la città che ha riscoperto il piacere di passeggiare in bici e ai piedi”. I tecnici del comune hanno elaborato il progetto esecutivo, con un cottimo fiduciario, per la stesura definita della pista inclusi i dispositivi di sicurezza, il cordolo centrale e il tappetino in resina che dovrà sostituire l’asfalto.

Collare elettrico al cane da caccia, carabinieri denunciano monterossano

 

Collare-elettrico-caneI carabinieri  hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cacciatore monterossano per il reato di maltrattamento di animali. Domenica mattina un’autopattuglia stava percorrendo la SP62 verso Monterosso quando in uno degli ultimi tornanti ha notato sul ciglio della strada un giovane cane da caccia di piccola taglia visibilmente spaesato e impaurito. I militari, scesi dall’auto, hanno avvicinato il povero animale che aveva il collo stretto da un collare elettrico di quelli illegalmente utilizzati da alcuni addestratori senza scrupoli che pur di sottomettere i cani da caccia ai loro ordini non esitano a provocare loro sofferenze. Il cane è stato quindi portato a Ragusa e affidato a un cacciatore del luogo ritenuto dai carabinieri particolarmente serio e affidabile. I carabinieri hanno quindi avviato le indagini per scoprire il responsabile e assicurarlo alla giustizia. Lunedì mattina hanno portato il cagnolino all’anagrafe canina e hanno scoperto che fortunatamente era dotato di microchip identificativo. Scoperto il nome del proprietario, un 53enne monterossano noto per la sua passione venatoria, i carabinieri della Stazione di Monterosso Almo si sono presentati alla sua porta per cercare il telecomando. Il cacciatore, preso in castagna, ha mestamente ammesso di essere il proprietario del cane e di avere messo il collare al cane per non farlo allontanare. Ha quindi spontaneamente consegnato il telecomando evitando ai militari di procedere con la perquisizione domiciliare. L’uomo è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica iblea per il reato di maltrattamento di animali che per le gravi condotte prevede la pena della reclusione da tre mesi a un anno.

SCONTRO FRONTALE A SANTA CROCE, CINQUE FERITI

DSC06875 (1)I carabinieri sono dovuti intervenire martedì mattina alle 6.45 in contrada Bosco Braccetto dove due automobili si erano scontrate frontalmente e cinque persone sono rimaste gravemente ferite. Lungo il rettilineo quasi alla rotatoria una station wagon ha urtato violentemente una berlina, sulla corsia di quest’ultima, facendola addirittura finire sopra il guard rail. Cinque i feriti, due trasportati al “Guzzardi” di Vittoria e tre al “Civile” di Ragusa, versano in gravi condizioni e non si conosce ancora la prognosi. Difficile la ricostruzione della dinamica dell’evento ma sembrerebbe che lungo il rettilineo la familiare abbia invaso la corsia opposta corsia. I passeggeri erano tre in un’auto e due nell’altra e sono stati aiutati ad uscire dai mezzi dalla squadra dei Vigili del fuoco e dai team delle diverse ambulanze sopraggiunte. Ancora i carabinieri non sono riusciti a capire chi guidasse i due veicoli tra i cinque feriti. I due veicoli sono intestati a cittadini tunisini residenti a Santa Croce, così come i cinque uomini sono tutti tunisini sebbene non siano chiare le identità poiché nessuno era provvisto di documenti d‘identificazione.

MORTA PER PARTO A RAGUSA – INTERROGAZIONE 5 STELLE

ana3Ha fatto scalpore la notizia rivelata lunedì mattino da Tele Nova e poi ripresa dalla stampa locale della tragica morte di Ana Bambarac, la 23 rumena deceduta sabato notte, in sala parto, all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ibla, dopo aver dato alla luce il secondo genito Gabriel. Ana lavorava al bar Mokambo, in piazza Vittorio Emanuele a Santa Croce. Una tragedia assurda per certi versi incomprensibile. Un giorno di festa, per la nascita del piccolo Gabriel, che si è trasformata in una immane tragedia. Ana Bambarac, 23enne di origine rumena, da anni viveva a Marina di Ragusa e lavorava a Santa Croce. I colleghi di lavoro hanno voluto lanciare una raccolta fondi per aiutare la famiglia, il padre e la madre che vivono in Romania a raggiungere l’Italia. La parlamentare regionale del movimento 5 stelle Marialucia Lorefice ha preannunciato un’interrogazione al Ministro della salute. Non posso non esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza –afferma la parlamentare Marialucia Lorefice- alla famiglia di Ana Bambarac, al marito, di fronte a una giovane vita che si spegne per darne alla luce un’altra. La morte della giovane, di soli 23 anni, deceduta all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio, ha lasciato sgomenta l’intera comunità nella quale Ana viveva con la famiglia, benvoluta da tutti, tanto da determinare la gara di solidarietà per permettere ai suoi genitori di darle l’ultimo, il più doloroso, saluto. La morte per parto, ancorché possibile tra le complicanze, è sempre di difficile accettazione». A seguito della naturale apertura delle indagini, da parte sia della Procura sia dell’Asp 7, per conoscere le ragioni del decesso, rende noto la Lorefice, il M5S ha inteso proporre interrogazione al Ministro della Salute: “Per sapere –si legge nell’interrogazione- se è a conoscenza dei fatti; quali iniziative nell’ambito di propria competenza intenda intraprendere; se non ritenga necessario e opportuno avviare apposita ispezione ministeriale; quali iniziative il Ministero ha avviato o intenda avviare al fine di evitare che fatti come quelli accaduti all’Ospedale di Ragusa non abbiano a ripetersi; se è in grado di fornire i dati nazionali e suddivisi per regione delle donne e neonati morti a seguito o nel corso di parti”.

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