Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è il risultato di una operazione antidroga condotta ieri mattina dai Carabinieri della Compagnia di Modica. I militari dell’Arma hanno svolto l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti attenzionando, soprattutto, le piazze maggiormente frequentate dai giovani ed alcune zone che, specie negli ultimi tempi, sono state segnalate da diversi cittadini quali punti di ritrovo per lo spaccio. Con l’ausilio di unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi, i militari hanno sottoposto a controllo diversi giovani, tra i quali, a Ispica, è stato sorpreso un 31enne in possesso di sostanze stupefacenti. L’uomo, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di circa 32 gr. di hashish. La sostanza stupefacente, nonostante fosse ben nascosta nell’abitazione dell’uomo e suddivisa in diverse bustine di cellophane, non è sfuggita al fiuto del cane. Ignazio Bonomo, incensurato, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, dott.ssa Monica Monego, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Archivi giornalieri: 16/10/2015
KAMARINA CALCIO
Ritorna a giocare fra le mura amiche il CS Kamarina che questo sabato affronterà il coriaceo Cus Palermo. La gara valida per la terza giornata del campionato regionale di serie C1 di calcio a 5, sarà ricca di argomenti per la squadra di mister Concetto Salone che è ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato. Il trainer biancazzurro, in settimana, ha lavorato intensamente con i suoi uomini, per preparare al meglio questa gara che dovrebbe cancellare la brutta prestazione di sette giorni fa. La gara si giocherà al Pala Santa Rosalia alle ore 17.00 e sarà diretta dalla coppia formata dai signori Giovanni Alibrio e Ivan Cutrale di Siracusa.
Finanziato primo stralcio di 31 milioni di euro per la rete viaria a supporto dell’aeroporto di Comiso
La Giunta Regionale, sulla base delle risorse programmabili sul Pac (Piano Azione e Coesione) Sicilia, ha approvato l’azione 2 e la sua dotazione finanziaria di 31 milioni e 150 mila euro per la realizzazione di uno stralcio funzionale riguardante il collegamento viario a supporto dell’aeroporto di Comiso. Il Libero Consorzio Comunale sta predisponendo già il progetto esecutivo che nei prossimi giorni verrà presentato all’assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità per procedere al finanziamento. Il finanziamento di 31 milioni e 150 mila euro prevede la realizzazione del collegamento dall’aeroporto alla s.p. 4 Comiso-Grammichele e la realizzazione delle opere idrauliche con i lavori di adeguamento del canale a margine dell’aeroporto di Comiso, lungo la strada provinciale n. 5, per evitare l’allagamento della pista in caso di avverse condizioni meteorologiche come purtroppo è accaduto in passato prima che il ‘Pio La Torre’ entrasse in funzione.
LA GIOVANE SQUADRA AGONISTICA DELLA SCUOLA BASAKI DI RAGUSA SABATO E DOMENICA A L’AQUILA
Il team di judo guidato dal maestro Salvo Baglieri porta all’esordio i più piccoli. La Basaki, infatti, vola a L’Aquila per partecipare alla diciassettesima edizione del torneo internazionale di judo “Città de L’Aquila”, valido anche come undicesimo memorial “Augusto Desideri”. Per la Basaki ci saranno gli esordienti Giovanni Grillo e Lorenzo Licitra. Sul tatami, invece, domenica pomeriggio, ci sarà spazio per i più piccoli. Per la categoria fanciulli gareggeranno Giorgio Cappello e Luca Licitra, entrambi nati nell’anno 2005, mentre per la categoria ragazzi sarà la volta di Danilo Articolo, Emanuele Di Salvo e Savita Russo (nati negli anni 2004-2005).
LA PASSALACQUA VERSO BATTIPAGLIA PER LA TERZA GIORNATA DI CAMPIONATO
Prima vera trasferta della stagione per la Passalacqua spedizioni Ragusa, che dopo l’Opening day di Napoli della prima giornata ed il match casalingo di domenica scorsa, domenica pomeriggio se la vedrà sul parquet della Convergenze Battipaglia, nella gara valida come terza giornata del campionato di serie A1, “Almo Nature Cup”. Aspettando Rebekkah Brunson, attesa a Ragusa per la fine della prossima settimana, l’obiettivo è quello di continuare nella striscia positiva delle prime due partite, fino a quando il gruppo avrà modo di lavorare finalmente a ranghi completi.
Cementieri ragusani: settore ai minimi storici
Gianni Nativo, rappresentante sindacale, ripercorre, in una nota, la drammatica situazione della industria del cemento ragusana. “Nel 2000 la Colacem S.p.a. di Gubbio si aggiudicava, dopo una lunga trattativa con la Regione Siciliana ed Eni Risorse, quella che era stata la più grande industria presente sul territorio ibleo dal dopoguerra ad oggi: l’Industria Siciliana Cementi. L’operazione costò 256 miliardi di lire, che furono prontamente divise in maniera equa tra Regione Sicilia Le 203 unità lavorative presenti nei due siti produttivi di Ragusa e Pozzallo, operazione assai poco lungimirante, venivano tutelate con un accordo che garantiva il livello occupazionale per cinque anni. Le tutele ricadevano completamente sugli acquirenti, e il commissario regionale che si occupò della vendita e i politici che tanto avevano caldeggiato la privatizzazione del fiore all’occhiello della provincia di Ragusa, parlarono di operazione trasparente. In verità era una bomba ad orologeria. Erano nati, altresì, i famosi fondi Insicem tanto amati, discussi e richiesti, a seconda delle esigenze e del momento politico. A distanza di quindici anni, decaduti quindi i termini per la tutela dei posti di lavoro così saggiamente affibbiata solo alla azienda privata che ha rilevato le fabbriche, complice una crisi che, a dispetto dei dati forniti dal governo , non accenna a diminuire d’intensità, la situazione è prossima al disastro. Le unità produttive così come era prevedibile, insieme agli impianti, sono state snellite e rese più competitive sul mercato. Oggi siamo sulle 120 unità circa, tra operai ed impiegati, con tutte le ovvie implicazioni sul territorio ibleo in termini di ricaduta sul livello occupazionale. Cosa ancora più grave,visto che comunque nessuno decide di dare priorità allo sblocco dei lavori pubblici, si paventa la dismissione di uno dei due impianti, probabilmente Pozzallo. E così, mentre tiepidamente qualche sindaco locale chiede la grazia ai benefattori di Gubbio che nulla possono di fronte ad un immobilismo burocratico e paralizzante dell’economia isolana, i due stabilimenti fanno i conti con la cassa integrazione, le ferie ipotecate fino al 2016, l’ipotesi della chiusura e, come ennesima sventura, la cancellazione del tanto atteso premio di risultato”. In queste ore a Pozzallo i lavoratori si sono riuniti in assemblea per discutere delle iniziative da intraprendere.
INTERVISTE PAGATE ALLA MADRE E ALLA SORELLA DI VERONICA PANARELLO
SANITA’ IBLEA: UN MIX DI CLIENTELE, SPRECHI E ALCUNE ECCELLENZE
Pubblichiamo la riflessione di Sinistra, Ecologia e Libertà sulla situazione della sanità iblea: “Diversi personaggi della bassa politica locale in questi giorni hanno pianto lacrime di coccodrillo per denunciare “lo scippo” ai danni di certe strutture ospedaliere. Costoro, referenti locali dei partiti di governo, hanno taciuto sulla grave riduzione delle risorse destinate al sistema sanitario pubblico che ha prodotto la crescita della sanità privata, a beneficio dei più benestanti, e alla rinuncia delle cure e dei farmaci per ampie fasce di popolazione tartassate dai costi crescenti dei ticket. Le recenti proposte di riordino delle strutture sanitarie in provincia denotano più interesse a non toccare equilibri consolidati e aree di potere piuttosto che mettere al centro delle strategie le persone, gli anziani, i soggetti più deboli, le liste di attesa e la fragilità delle strutture di pronto soccorso. Nella nostra nella nostra provincia sono proliferate una serie di strutture private che fanno concorrenza alle strutture pubbliche grazie ad una dissennata e costosa pratica delle “convenzioni” violando il principio secondo il quale una struttura privata convenzionata ha ragione di esistere solo se offre prestazioni specialistiche assenti nelle strutture pubbliche. Di là dalla facile, e scontata, demagogia, si può ragionevolmente pensare che per la nostra piccolissima provincia non servono cinque ospedali e che ai cittadini poco interessi se per avere risposte efficaci e rapide debbano andare a ricoverarsi presso l’ospedale di Modica o di Vittoria o Ragusa, quindi necessitano presidi ospedalieri che abbiano tutti i requisiti per garantire la diagnosi e la terapia delle urgenze- emergenze sanitarie 24 su 24 ore e per 365 giorni. Essenziale, parallelamente al miglioramento delle strutture ospedaliere, è il buon funzionamento delle strutture territoriali. Queste incidono direttamente sulla riduzione della spesa sanitaria in quanto concorrono alla riduzione dei ricoveri inutili. La sanità del futuro è necessariamente centrata sulla “sanità territoriale” che deve essere ampliata, incentivata e sviluppate con investimenti concreti. La vita si allunga, la popolazione anziana cresce costantemente, e sono sempre più frequenti le patologie croniche che non richiedono ricoveri ospedalieri, bensì di un’assistenza territoriale. Bisogna puntare quindi alla prevenzione, all’educazione a stili di vita più sani e alla creazione di un filtro tra ospedale e cittadino e questo compito è dei medici di base e delle strutture specialistiche che operano nel territorio. I manager super pagati, anziché assecondare le baronie politiche e sanitarie, sono obbligati a definire una riorganizzazione del sistema capace di abbattere i compartimenti stagni e far interagire l’ospedale con il territorio. Insomma il piano sanitario locale, al pari di quello regionale, ha messo in luce i pesanti condizionamenti della sanità privata a discapito del sistema pubblico e le interferenze della politica che alimenta intollerabili sprechi tenendo in vita piccoli ospedali con strutture insufficienti e addirittura pericolose perché mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. I servizi di emergenza-urgenza non sono pienamente garantiti (ambulanze senza medico a bordo, mezzi insufficienti per l’elisoccorso, ecc.). In questo situazione in provincia di Ragusa assumono una urgenza prioritaria i problemi delle lunghe liste di attesa e la debolezza organizzativa delle strutture di pronto soccorso”. Sinistra Ecologia Libertà invita i cittadini a non farsi abbagliare dalle promesse di avere un ospedale per ogni campanile: “abbiamo bisogno di un sistema efficiente, con rapidi ed efficaci collegamenti tra le diverse strutture di eccellenza e non di tanti piccoli baracconi con poco personale e attrezzature vecchie”.
IL COMUNE DI RAGUSA PROSEGUE LA BATTAGLIA CONTRO IL PIANO AZIENDALE PRESENTATO DAI VERTICI DELL’ASP7
“Un quadro sconcertante e desolante sotto diversi punti di vista a cui Ragusa, per fortuna, risponde con la piena unità d’intenti di tutti i rappresentanti consiliari”. E’ questo il commento del Sindaco Federico Piccitto, in vista del Consiglio Comunale di giovedì prossimo, dedicato alla discussione dei rilievi elaborati dai capigruppo consiliari rispetto all’atto aziendale ed alla proposta di dotazione organica dell’Asp 7. “I rilievi al piano di riordino della sanità siciliana inviati in una nota congiunta dai Ministeri dell’Economia e della Salute – afferma il primo cittadino – confermano non solo la bontà delle nostre ragioni, ma aspetto ancora più grave, che sulla sanità, come su liberi consorzi ed idrico la Regione Siciliana è riuscita solo ad elaborare l’ennesimo pasticcio. E mentre in Sicilia si tende al caos, a Roma, comunque, non si scherza. La nota congiunta, a leggere i contenuti, ricorda quei medici del ‘600 che praticavano il salasso come rimedio per i mali. A Roma, quindi, si pensa solo a tagliare senza pensare troppo alle conseguenze, a Palermo “pasticciano” senza definire alcunché; ma alla sanità ed ai territori, chi ci pensa? Non possiamo lasciare un tema così delicato come una nave in alto mare senza guida e con qualcuno che forse, sfruttando il caos, toglie perfino gli assi di legno per farla affondare. Per questo – aggiunge il Sindaco Piccitto – ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono e tutti i consiglieri, che mi hanno affiancato fin dall’inizio in questa difficile battaglia contro il depotenziamento del servizio sanitario nella nostra città e per la salvaguardia di un livello ottimale. Abbiamo già chiesto, e reitereremo al più presto vista l’assenza di risposte, un incontro con l’Assessore regionale Baldo Gucciardi, e nel frattempo, dopo la seduta aperta dello scorso 5 ottobre, è il momento di approvare ed inviare in maniera congiunta le osservazioni al piano che sono l’unico elemento di ragione nel gran bazar di idee e proposte che caratterizza gli enti superiori”.
RAGUSA, I MASAI A PALAZZO DELL’AQUILA
Il Comune di Ragusa favorirà la raccolta di fondi in occasione degli spettacoli che programmerà per le prossime festività natalizie per destinarle al “Progetto Tanzania – un sogno da accarezzare”, sostenendo così il lavoro delle missioni in terra africana di Padre Salvatore Ricceri. A dichiararlo è stato il Sindaco Federico Piccitto nel corso dell’incontro svoltosi presso la sala giunta, presenti l’Assessore ai servizi sociali Salvatore Martorana ed il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono, con il Missionario siciliano in Tanzania Padre Salvatore Ricceri, accompagnato da due rappresentanti della popolazione masai e dai componenti del comitato promotore “Progetto Tanzania”, Giuseppe Cusumano, Alessandro Buccheri e Marco Gulino. “Nel paese di Migori – ha raccontato Padre Salvatore nel corso della visita al Comune – abbiamo costruito nel 2003 una scuola superiore donata poi al Governo. In Tanzania non si tratta di costruire una semplice struttura in cui si tengono le lezioni per combattere l’analfabetismo ma anche dei dormitori, servizi igienici in quanto i ragazzi devono essere ospitati perché non possono tornare ogni giorno nei villaggi dai cui provengono. Parliamo di una popolazione povera la cui economia si è basata prevalentemente sulla pastorizia e la pesca ma nel cui territorio purtroppo si sta anche registrando il fenomeno della cementificazione del territorio da parte di speculatori”.
Bomba ecologica sequestrata nella zona industriale di Ragusa
La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro un impianto industriale per la produzione di conglomerato bituminoso, sito in contrada Tabuna. L’impianto industriale, fermo da oltre due anni, è risultato destinato a deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. Gli investigatori appartenenti al Nucleo di Polizia Tributaria, avvalendosi del supporto tecnico dei funzionari dell’Arpa Sicilia e del settore territorio ed ambiente della Provincia di Ragusa, hanno sottoposto a sequestro l’area privata, estesa per oltre 130.000 metri quadrati. Nella discarica abusiva sono stati scoperti enormi cumuli provenienti dalla “scarifica” di pavimentazione stradale, fusti contenenti emulsione bituminosa, gruppi elettrogeni, rulli, pneumatici dismessi, plastica, automobili in stato di abbandono, camion, rifiuti ferrosi, rifiuti in legno e silos per calcestruzzi, per un totale di circa 1000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Le Fiamme gialle hanno constatato che i rifiuti risultano sparsi per l’intera area ubicata in una zona cittadina non distante dal centro abitato; l’abbandono illecito ha creato una situazione di forte degrado dell’ambiente circostante con rischio di danni alle falde acquifere, ai terreni limitrofi, in alcuni casi adibiti a pascolo, e alla salute pubblica degli abitanti della zona. La ricognizione dei luoghi ha permesso, altresì, di rinvenire una stazione di rifornimento carburante in evidente stato di abbandono. Non risulta sia mai stata eseguita la bonifica e la messa in sicurezza del relativo serbatoio. Alla luce di tali accertamenti, i militari della Guardia di Finanza hanno proceduto a sequestrare l’impianto segnalando il responsabile alla locale Autorità Giudiziaria per le violazioni previste e punite dalla normativa in materia di tutela ambientale.
Cinquestelle Sicilia: “Da Roma la pietra tombale sul governo Crocetta”
“Crocetta deve dimettersi, non ha scelta. Ora che anche Roma gli ha voltato le spalle, condannando di fatto l’isola ad un futuro di lacrime e sangue il governatore deve capire che la sua disastrosa esperienza finisce qui”. Per i parlamentari del Movimento 5 Stelle all’Ars la chiave di lettura della possibile assenza di finanziamenti per la Sicilia nella legge di stabilità romana è la pietra tombale sul governo Crocetta, la parola fine alla “peggiore esperienza politico amministrativa della Sicilia dai Fenici in poi” . “Basta – dicono i deputati – il governatore raccolga le sue cose e vada via, non lo rimpiangerà nessuno, né i pochi che lo hanno supportato né i tantissimi che lo hanno sopportato e soprattutto osteggiato. “Ci dica, il presidente , come pensa ora di approntare il bilancio di previsione per il 2016. Se pensa di turare le enormi falle ricorrendo a tagli col machete, facendo pagare ai siciliani le colpe di un governo inetto ed inconsistente, si sbaglia di grosso. La popolazione è già al collasso e nuovi tagli rischiano di innescare persino problemi di ordine pubblico. Risparmi questo ennesimo strazio alla Sicilia. Non ci sono più margini di manovra. Lo capisca lui e lo capiscano pure i partiti che pur di rimanersi attaccati alla poltrona continuano a sostenerlo”.
Arrestati a Pozzallo due fratelli – Picchiano il padre e lo zio
Giovedì notte i Carabinieri hanno arrestato per lesioni ed atti persecutori Salvatore Lombardo, 36 anni, censurato e Roberto Lombardo, 29 anni, incensurato. I due fratelli si erano presso l’abitazione del loro padre, ove era presente anche lo zio e, dopo una breve discussione per futili motivi, si sono scagliati contro entrambi colpendoli ripetutamente con calci e pugni ed utilizzando un bastone. I due fratelli hanno aggredito padre e zio a causa di diverbi passati legati a futili motivi. Salvatore Lombardo già tempo fa si era reso responsabile di atti persecutori nei confronti dei due suoi parenti. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Tra gli aggrediti ad avere la peggio è stato lo zio che, trasportato presso l’Ospedale Maggiore di Modica, è stato giudicato guaribile in 20 giorni, mentre il padre se l’è cavata con qualche lieve lesione.
Telenova Ragusa