30-01-2016
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Archivi giornalieri: 28/01/2016

LA FESTA A SAN VINCENZO FERRERI, NON CI SI PUO’ PASSARE SOPRA

san_vincenzo“La foto che in queste ore sta circolando su Facebook sul presunto evento culturale che si è tenuto lo scorso 3 gennaio nell’auditorium di San Vincenzo Ferreri, dimostra tutto quello che diciamo da tempo, ovvero che di culturale, in quell’evento c’era ben poco”. Lo dice il presidente dell’associazione politico culturale 2.0, Claudio Castilletti, a proposito dell’ormai nota festa di compleanno di qualche settimana fa, svoltasi all’interno di una delle sale più prestigiose della città capoluogo. “Prendiamo atto che il Presidente dell’Osservatorio comunale (nonché festeggiato e promotore del festino) – dice Castilletti – ieri si è ostinato a sostenere l’evento in sede di tavolo istituzionale, ed a fronte non solo di questa, ma di tante altre foto che sono circolate e degli stessi biglietti d’invito, non vuole dimettersi. E non possiamo che stigmatizzare allo stesso tempo il silenzio “complice” dell’assessore al Bilancio Stefano Martorana che se è vero, come si dice, che ha sostenuto la pratica, si dovrebbe dimettere anche lui. E invitiamo a dimettersi tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione che fanno parte dell’osservatorio: quelli di maggioranza per dare un segnale di cambiamento e quelli di opposizione per essere coerenti con il proprio ruolo, a meno che non abbiano altri motivi per non sollevare il caso. Stefano Martorana e la sua consulente Tuzzolino, inoltre, spieghino l’iter dell’istruzione della pratica che ha condotto all’autorizzazione di questo “importante evento di promozione turistica”. Ma soprattutto che l’Amministrazione spieghi ai cittadini la totale mancanza di controllo da parte di un incaricato dell’ente, una volta che lo stesso ente di palazzo dell’Aquila affida una qualsiasi struttura. Piuttosto è necessario un regolamento chiaro per l’utilizzo dei beni culturali, che non si presti a nessun tipo di interpretazione”.

TRE CULLINE BARCHETTA ACQUISTATE DALL’AMMINISTRAZIONE PICCITTO CONSEGNATE ALL’ASILO NIDO DI VIA CARDUCCI

consegna asilo

Presso l’Asilo nido ex Omni di Via Carducci, sede anche di una scuola materna, appartenenti entrambi all’Istituto comprensivo “Crispi”, è avvenuta stamane, da parte dell’Amministrazione comunale, la consegna di tre culline barchette, utili per il trasporto veloce, da parte degli operatori, dei bambini divezzi e lattanti, in caso di evacuazione per situazioni di emergenza. Le attrezzature sono state acquistate dal sindaco e dagli assessori con i fondi derivanti dall’accantonamento del 30% delle indennità di carica. Alla cerimonia di consegna sono stati presenti Il Sindaco Federico Piccitto, il Vice sindaco Massimo Iannucci, l’Assessore ai servizi sociali Salvatore Martorana, il dirigente del settore servizi sociali, Arianna Guarnieri. A fare gli onori di casa la dirigente scolastica Maria Grazia Carfì e la coordinatrice dell’Asilo nido Francesca Aparo. Presente inoltre il responsabile della sicurezza ing. Renato Cascone che ha colto l’occasione per spiegare quanto sia stato di fondamentale importanza dotare l’asilo nido di culline barchetta che possono ospitare diversi bambini divezzi e lattanti per procedere ad un’evacuazione veloce dai locali che ospitano l’asilo. Le culline, è stato spiegato, che si presentano come una sorta di grande carrozzella in materiale morbido, possono essere utilizzate anche per portare a passeggio all’esterno dell’asilo nido i bambini. Il Sindaco Piccitto ha colto inoltre l’occasione della visita per donare alla scuola materna di Via Carducci dei libri che sono stati consegnati alla dirigente scolastica Maria Grazia Carfì.

Presentazione di Archeologia degli Iblei di Massimo Frasca alla Libreria Paolino di Ragusa

96df7853-8788-477a-acfe-ce9d26de64dbVenerdì 29 alle ore 17,00, presso la libreria Paolino di Ragusa (Corso Vittorio Veneto 144), si terrà l’incontro con Massimo Frasca, Professore di Archeologia della Magna Grecia, autore del volume Archeologia degli Iblei. Introduce Enzo Piazzese, Consigliere Nazionale di Archeoclub d’Italia e presidente della sede di Ragusa. Dialoga con l’autore Giovanni Di Stefano, Direttore del Museo di Camarina e Professore di Archeologia all’ Università della Calabria. In questa opera, attraverso la documentazione archeologica, Massimo Frasca esamina i processi di trasformazione che si colgono nella società indigena tra la prima e la seconda età del Ferro (VIII-VI secolo a.C.) nell’area geograficamente e culturalmente ben delineata dell’altipiano ibleo che, grazie anche alle indagini effettuate tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento da Paolo Orsi, costituisce uno dei territori meglio indagati della Sicilia. L’arrivo dei Greci, che a partire 733 a.C., data di fondazione di Siracusa, si insediano lungo le coste orientali e meridionali della Sicilia, innesca profondi mutamenti nell’assetto sociale, politico, economico e territoriale delle comunità indigene della prima età del Ferro (facies di Pantalica Sud), che vivevano in piccoli villaggi sparsi su alture naturalmente difese, come Monte Alveria, Avola Antica, Pantalica e Monte Finocchito. La rassegna particolareggiata dei dati archeologici restituiti soprattutto dalle necropoli e in parte anche dagli abitati di Monte Finocchito, Modica-Via Polara, Ragusa, Monte Casasia e Castiglione, consente all’autore di delineare il processo innescato dalla presenza greca sulla costa (fondazioni di Siracusa, Eloro, Maestro e Camarina) e nell’interno (colonie siracusane di Acre e Casmene), che determina, tra la fine dell’VIII e il VII secolo a.C., l’abbandono dei piccoli villaggi sparsi nel territorio e la formazione di centri emergenti, ubicati sulle alture dominanti il corso dei grandi fiumi, Marcellino, Tellaro, Irminio, Dirillo e Ippari, che costituiscono le principali vie di comunicazione tra la costa e l’entroterra. Attualmente Frasca è professore di Archeologia della Magna Grecia e Sicilia presso l’Università di Catania, ed ha conseguito l’abilitazione a professore ordinario di Archeologia Classica.

CONSOLE ONORARIO DELLA REPUBBLICA DELL’AZARBAYCAN IN VISITA AL COMUNE DI RAGUSA

 

foto (8)Visita di cortesia giovedì al Comune del Console onorario della Repubblica dell’Azarbaycan in Italia, Domenico Coco, accompagnato per l’occasione da Domenico Romeo Console onorario della Turchia in Sicilia. Gli illustri ospiti sono stati ricevuti dal Vice sindaco Massimo Iannucci, presente all’incontro anche il consigliere comunale Antonio Tringali. Nel corso del cordiale incontro il Console Domenico Coco ha avuto modo di spiegare ai rappresentanti del Comune il motivo della visita che rientra nella precisa volontà della Repubblica dell’Azarbaycan di verificare la possibilità di allacciare rapporti economico culturali con il territorio ibleo. Il Vice sindaco Iannucci ringraziando per la visita resa ha auspicato che a questo primo incontro possano presto seguirne altri per definire alcune linee d’azione utili ad instaurare proficui rapporti di collaborazione.

POZZALLO, SBARCANO IN 481

bandicam 2016-01-28 09-47-47-777Sbarco di 481, erano a bordo di 4 gommoni salpati insieme dalla Libia. Già individuati 4 scafisti. Ma non è finita; nel pomeriggio di giovedì sono attesi altri 230 migranti e tra loro vi sono anche dei feriti. Prer questo viaggio costato 1.000 dollari a migrante,  gli organizzatori ne hanno incassati quasi 500.000.  Intanto sono stati fermati  Ghice Maghet, nato in Senegal, Dafe Iaia nato in Guinea, Dialy Sarr Lamine, nato in Senegal, Agbor Christian, nato in Nigeria. I migranti provenienti da diversi paesi del centro Africa sono stati ospitati presso il Centro di Pozzallo. Tantissimi i minori a bordo dei gommoni. Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche, in particolar modo diverse donne incinte e tanti bambini alcuni in tenerissima età. In tempi record sono stati identificati i migranti approdati, anche se una parte deve ancora essere fotosegnalata e le procedure non sono mai state interrotte. Hanno navigato per 8 ore o poco più e subito sono stati soccorsi superate le acque libiche, così come gli organizzatori gli avevano detto di fare. Li mandano ormai con imbarcazioni fatiscenti e cariche oltremodo, il tutto al fine di guadagnare sulle spalle dei migranti qualche centinaio di dollari in più. “Ci fanno stringere, ci picchiano se non facciamo posto agli altri e se ci lamentiamo usano grossi bastoni per farci sistemare a bordo come dicono loro, anche se lo spazio era già finito”. Questa una delle tante testimonianze sul racconto della traversata. I fermati sono stati condotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea impegnata in prima linea sul fronte immigrazione.

LE LIRICHE DI IGNAZIO BUTTITA INTERPRETATE DA SPARACINO

download​L’identità di un popolo si riconosce nella propria lingua e soprattutto nella coscienza del dialetto. Armando Sparacino propone la  poetica di  Ignazio Buttata che è stato uno straordinario creatore ed interprete della lingua siciliana. Con questo spettacolo, si vuol dare risalto al più grande poeta popolare italiano e al contenuto delle sue liriche. Grazie ai suoi versi il poeta palermitano ha incantato la coscienza del mondo letterario e sociale. Ad oggi i suoi versi costituiscono l’asse portante della cultura popolare e dell’identità del popolo siciliano. Appuntamento domenica 31 gennaio alle ore 18 al Piccolo Palcoscenico di Modica,  ingresso 10 euro.

RAGUSA, INCARICO MEDICO COMPETENTE DEL LAVORO

medicoIndetta la procedura pubblica per l’affidamento dell’incarico di un medico  del lavoro. L’incarico avrà durata biennale per un importo di 40.000 euro. Le istanze di partecipazione dovranno pervenire entro il prossimo 17 febbraio. L’avviso conoscitivo, lo schema di domanda con allegata scheda titoli e lo schema di disciplinare d’incarico sono scaricabili dal sito internet dell’ente (www.comune.ragusa.gov.it), alla voce “manifestazioni di interesse”.

Vittoria, risse sedate dall’intervento della Polizia

foto V.J.Due distinti episodi avvenuti mercoledì pomeriggio. La Polizia è stata impegnata a lungo e solo grazie al tempestivo intervento delle Volanti sono state scongiurate conseguenze più gravi. La prima chiamata al 113 della Questura è avvenuto intorno alle 14. In un vano condominiale di edifici popolari alla periferia di Vittoria era segnalata gente col volto insanguinato, bastoni in ferro e tanto chiasso. Gli Agenti hanno trovato V.J. col volto insanguinato ed una evidente ferita sotto l’occhio intento a litigare con un uomo, B.O. Separati, il ferito è stato spedito in ospedale. Questa la storia:  V.J. 25anni, pregiudicato ed agli arresti domiciliari, letta una scritta offensiva al citofono di casa sua, immaginando chi fossero gli autori, un ragazzo di 17 anni ed una ragazza di 16, li ha aggrediti violentemente, ferendoli. A quel punto è intervenuto il padre del ragazzino ferito, B.O. 47enne, il quale si recava preso casa di V.J., dove danneggiava il portone d’ingresso con un tubo di fero poi utulizzato per ferire il giovane. Il Commissariato di Polizia di Vittoria ha denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa V.J. per evasione dagli arresti domiciliari, lesioni personali aggravate, minacce ai danni di minori e violazione di domicilio aggravata. La sua convivente C.M. che ha partecipato a diverse fasi della concitata vicenda è stata denunciata per il reato di lesioni personali aggravate, minacce ai danni di minori e violazione di domicilio aggravata; B.O. per il reato di lesioni personali aggravato dall’uso di uno strumento atto ad offendere, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato. L’altro episodio si è verificato in tarda serata presso una centro di accoglienza per richiedenti asilo. Un nigeriano di appena 18 anni, affetto da problemi psichici, barricatosi all’interno del suo alloggio, brandendo un coltello, minacciava chiunque volesse avvicinarglisi. Il ragazzo, non nuovo a gesti del genere, era stato sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio appena due settimane fa. Stavolta i poliziotti dopo avere a lungo conversato con lui sono riusciti a riportarlo alla calma e farsi consegnare l’arma. E’ stato denunciato per minacce.

ARRESTATO CATANESE PER LA RAPINA IN UNA BANCA DI COMISO DEL 18 FEBBRAIO 2015

 

infantino (1)La rapina effettuata da due persone ai danni del Credito Siciliano aveva fruttato 5.000 euro. La Polizia ha acquisito i fotogrammi della rapina ripresi dal sistema di videosorveglianza dell’istituto di credito che ritraevano il primo  rapinatore a viso scoperto che faceva ingresso all’interno dell’istituto di credito prima di nascondere il volto. il malfattore risulta avere un particolare evidente, il naso tipo “pugile”, cioè con una sagoma schiacciata. Il 27 maggio successivo, un ispettore di Polizia, attraverso sistemi di scambio di dati tra le varie Questure, veniva a conoscenza che a Favara erano stati arrestati cinque soggetti di origine catanese, tutti in flagranza di reato per una rapina perpetrata ai danni della banca Nuova. Dalla visione delle foto-segnaletiche l’Ufficiale di Polizia Giudiziaria si è accorto che il catanese Antonino Infantino di 36 anni, aveva  caratteristiche somatiche perfettamente corrispondenti al rapinatore di Comiso. Dall’esame del telefonino si è appurato che Infantino si era spostato da Catania a Comiso proprio negli orari immediatamente antecedenti la rapina al Credito Siciliano. L’Infantino, secondo quanto era stato ricostruito, non aveva armi ma, appena scavalcato il bancone, aveva raggiunto uno dei cassieri presenti e lo aveva afferrato brutalmente per il collo tentando di strangolarlo al fine di farsi consegnare le somme di denaro presenti nelle casse.

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