“Non è la prima volta che dall’impianto Versalis di C.da Tabuna a Ragusa si creano eventi eccezionali. L’eccezione in questa terra è norma, da decenni si vedono e si sentono alle orecchie – e ancor più al naso – le emissioni del centro oli e dell’impianto Polimeri. Il tutto a pochissima distanza da piazza Croce, via Di Vittorio, e altre zone piene zeppe di palazzine e uffici, in una vallata che è stata completamente sventrata. Da decenni gli impianti di estrazione e raffinazione ci avvelenano, aprendo i “filtri” a seconda dei venti e inondando tutta la vallata e il centro città di fuliggini e odore marcio. Il 6 gennaio alle 21 dev’essere successa qualcosa di più grosso, ma non la devono passare liscia anche stavolta, con una torretta dell’impianto che per ore ha continuato a emettere fumo nero nell’oscurità della notte. Siamo molto curiosi di sapere dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto e dall’assessore all’ambiente Antonio Zanotto, cosa hanno intenzione di fare per tutelare i ragusani. Anche in riferimento all’ultima richiesta di perforazione di contrada Arancio che prevede un nuovo pozzo e 3 km di condotta fino al maledetto centro oli. E le “famose” centraline di rilevamento dell’aria sparse per il territorio, che da anni “certificano” la qualità dell’aria di Ragusa, che diamine rilevano? Siamo cosi’ sicuri che mettere a repentaglio la nostra salute e il nostro territorio sia un prezzo inevitabile per lo sviluppo economico? Noi crediamo di no! Riteniamo, infatti, che lo sviluppo di Ragusa – quello vero – passi per la Green economy”.
Archivi giornalieri: 11/01/2016
Sbloccati servizi studenti disabili iblei, ma sino alla fine di febbraio
“Grazie all’impegno di tutte le parti in causa si è sbloccato, almeno fino al 28 febbraio, il servizio di assistenza e trasporto degli alunni disabili -lo dice la parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Marialucia Lorefice-. Vigileremo affinché si possa rendere strutturale quello è il diritto allo studio di questi giovani, un diritto costituzionalmente sancito che non può, lo ribadisco, essere gestito come un’emergenza come ancora accade. Situazioni come quelle di questi giorni non dovrebbero essere pensabili in una democrazia che rispetta i diritti, specialmente se si parla di minori e persone vulnerabili. Il Governo regionale la deve smettere di fare il gioco delle tre carte gestendo questi servizi come fossero un coniglio uscito da un cilindro, facendo la ‘grazia’ a questi studenti. Queste sono le priorità sulle quali non si deve derogare. È sembrata e sembra una corsa contro il tempo, tutti che parlano con tutti, tutti a chiedere, ad informarsi, ad incontrarsi, a cercare di capire come fare per aiutare queste famiglie. Non è civiltà, non è degno di chi ha il potere finale di dire sì o no”.
I SORDI DI PALERMO E UN SERVIZIO FERROVIARIO FINALMENTE DECENTE
“Cambiano gli assessori a Palermo, ma la musica è sempre la stessa: ogni richiesta di incontro proveniente da questa parte della Sicilia viene rimandata a data da destinarsi, oppure i funzionari finiscono per non rispondere più al telefono”. Lo scrive il sindacato Cub trasporti che spiega la situazione: “L’ultimo esempio, in ordine di tempo, riguarda una richiesta, avanzata dall’assessore all’ambiente e ai trasporti del comune di Ragusa Antonio Zanotto, ed è legata alle proposte di rimodulazione dei treni scaturita da un’attenta disanima del nuovo orario ferroviario. In realtà è dallo scorso aprile che il Comune di Ragusa ha inviato un dettagliato elenco di proposte da inserire nel contratto di servizio Regione-Trenitalia, richiesto dall’allora assessore Pizzo, ed attende una convocazione per discutere nel concreto delle possibilità che queste possano entrare a far parte della nuova distribuzione dei treni in Sicilia. Tali proposte, eccetto la questione della metropolitana di superficie, ovviamente riguardavano l’intero territorio provinciale, mirando particolarmente a salvaguardare il trasporto pendolari lungo la tratta da Pozzallo a Gela. Dopo un annuncio di convocazione (mai attuata) da parte del nuovo assessore regionale Pistorio, alla vigilia di Natale, è stato effettuato uno studio completamente nuovo sull’orario ferroviario e sugli allegati al contratto di servizio, quello in cui figurano quattro nuove corse tra Modica e Palermo e viceversa (con cambio a Caltanissetta Xirbi). Avendo constatato come i nuovi treni venissero inseriti in orario a scapito di quei treni da tempo sostituiti da bus, che scomparivano definitivamente, provocando un sensibile peggioramento del traffico locale con ulteriori danni al servizio pendolari, lo studio della Cub Trasporti prevede solo tre coppie di treni Modica-Palermo, e, grazie alla rinuncia di una coppia, recupera km/treno in maniera sufficiente a garantire la reimmissione in servizio di treni pendolari da Pozzallo verso Ragusa e da Gela verso Modica, recuperando un gap che dura da anni; lo studio prevede anche il passaggio di diversi treni da Vittoria in coincidenza con i voli aerei da e per Comiso, secondo accordi concordati con i vertici di Soaco. Inoltre garantisce la fermata di tutti i treni a Donnafugata, ed è fatto in modo da prevedere la regolare turnazione del personale e il rifornimento dei mezzi. Il tutto a costo zero, ovvero semplicemente rimodulando i km/treno”. Si tratta chiaramente di una proposta che l’assessorato regionale non può rifiutare e sulla quale, i tecnici di Trenitalia non dovrebbero avere nulla da eccepire, ma grazie alla quale questo territorio potrà godere di un servizio rispettoso delle esigenze di mobilità intercomunale, riacquisterà i collegamenti con il capoluogo regionale (con servizio Minuetto, da Modica circa 4 ore e mezza), potrà cominciare ad avviare la sinergia treno-aereo (con servizio navetta), in attesa di un raccordo che colleghi la ferrovia direttamente con l’aeroporto, servito da apposita stazione, adeguandosi in tale maniera alle indicazioni generali provenienti dall’Europa – ma anche dal vertice Onu sull’ambiente di Parigi – che puntano su un trasporto pubblico, collettivo e a basso impatto ambientale. A Palermo però continua la politica dell’indifferenza ed allora secondo il sindacato occorrerà alzare i toni e modificare i modi: la deputazione regionale, i sindaci e gli amministratori, gli enti e il mondo dell’associazionismo e sindacale devono abbandonare il fair-play e adottare metodi adeguati a far sentire i sordi. “E’ vero: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma ci sono tanti metodi per far tornare l’udito ai falsi sordi. Ed è il momento di adoperarli, con la consapevolezza di essere nel giusto e di aver subìto a sufficienza, esigendo di non essere più dimenticati e umiliati. Ognuno faccia la sua parte, e chi non la farà sarà additato come complice di chi vuol far morire la ferrovia iblea e con essa il futuro della società iblea”- conclude il sindacato Cub trasporti.
PREMIO RAGUSANI NEL MONDO SU COME ERAVAMO
SANITA’ IBLEA, INCONTRO TRA LA SENATRICE PADUA E L’ASSESSORE REGIONALE BALDO GUCCIARDI
Le criticità e le problematiche della Sanità iblea, che purtroppo continuano ad emergere con sempre maggiore insistenza, sono state al centro di un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Palermo tra l’assessore regionale Baldo Gucciardi e la senatrice Venera Padua. Quest’ultimo ha messo in evidenza, in particolare, tutta una serie di questioni che già mesi addietro erano state oggetto di una interlocuzione avviata dalla stessa senatrice con il Governo Crocetta e, rispetto a cui, però, non sono ancora arrivate le risposte attese. “A cominciare dalla delicata vicenda del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica – sottolinea la senatrice – che, tornata di nuovo alla ribalta proprio in queste ore, merita di essere affrontata con una certa urgenza una volta per tutte. Il problema, a quanto riferiscono gli operatori, è anche legato all’organizzazione del personale oltre che alla mancata ampiezza dei locali in cui si agisce. Il pronto soccorso del Maggiore fa riferimento a un vasto bacino di utenza ragion per cui si deve puntare a rafforzare il più possibile l’organico”. A Gucciardi, la senatrice Padua ha anche posto altre questioni come quella riguardante la carenza del personale che opera nel contesto dei consultori. “Alcuni tra questi operatori – dice – sono ormai andati in pensione e non si è provveduti alla loro sostituzione. Significa che il servizio non è in grado di dare le risposte dovute soprattutto in un momento di crisi economica in cui gli accessi sono di certo aumentati e in cui il servizio pubblico deve assolutamente garantire la prevenzione per evitare l’ulteriore insorgere di problemi legati alla salute. Ma anche ora che è venuto a scoppiare il caso della divisione di Neurologia all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, con l’indisponibilità di alcuni medici a potere garantire il proprio servizio, si rende indispensabile un intervento a sostegno dei soggetti più fragili quali per esempio i malati di Alzheimer e di Sla. L’assessore regionale si è impegnato ad essere presente, a individuare le soluzioni alle numerose criticità poste. Ci aspettiamo risposte concrete rispetto ai sempre più numerosi bisogni di una popolazione che vive disagi ancora più consistenti rispetto al passato”.
ADDIO A FORZA ITALIA, UN ALTRO CHE ESCE
Un’altra emorragia in Forza Italia. Lascia il partito anche il coordinatore provinciale dei giovani Danilo Farina. Condivide le dichiarazioni di Giovanni Occhipinti con cui ha iniziato a fare politica. Anche Farina afferma: “Non ci sono le condizioni per restare in questo partito. Continuerò a fare politica nello spirito di servizio delle comunità lavorando in prospettive civiche al fine di offrire alla gente della nostra provincia delle reali alternanze agli attuali governi dei territori”. Con l’abbandono di Farina sale il numero degli abbandoni. Oltre a Occhipinti e Farina ci sono stati dieci consiglieri che hanno lasciato il partito. E anche Farina adesso sposerà il progetto civico “Insieme”.
LA PASSALACQUA FA TREDICI. BATTUTA CAGLIARI, LE AQUILE RESTANO IN TESTA ALLA CLASSIFICA
E tredici. Tante sono le vittorie in 14 partite disputate dalla Passalacqua spedizioni Ragusa, che ha portato a casa la vittoria sul parquet di Cagliari senza eccessive difficoltà, confermando il buon momento di tutto il roster. Coach Molino ha utilizzato tutte le giocatrici a propria disposizione, gestendo al meglio i minutaggi dell’intero roster. La Passalacqua Ragusa sale dunque a quota 26 punti in classifica, sempre a pari punti con Lucca, ma con lo scontro diretto a favore che da della formazione biancoverde l’attuale capolista del massimo campionato di basket femminile. Domenica prossima Nadalin e compagne sono attese ancora da una trasferta, che le vedrà sul parquet di Sesto San Giovanni.
POSSIBILI DISAGI AL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE IN ALCUNE ZONE DEL CENTRO STORICO DI RAGUSA
Il Comune di Ragusa rende noto che a seguito di lavori di collegamento della condotta di distribuzione idrica che dal serbatoio medio alimenta il centro storico di Ragusa ( via Roma, via S. Francesco, via Matteotti, Via Rapisardi, quartiere Cappuccini), nelle giornate di martedì 12 e di mercoledì 13 gennaio, si potranno verificare disservizi idrici.
IL NEO PREFETTO DI RAGUSA, MARIA CARMELA LIBRIZZI IN VISITA AL COMUNE
Il nuovo Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, insediatasi a Palazzo di Governo, ha reso stamane una visita di cortesia al Sindaco Federico Piccitto. A Palazzo dell’Aquila il neo Prefetto, accompagnato dal Capo di gabinetto, Massimo Signorelli è stata ricevuta dal primo cittadino. Nel corso del cordiale incontro il Prefetto Librizzi ha, tra l’altro, manifestato la sua soddisfazione per questa nomina che le consente, di ritornare, dopo 8 anni, a Ragusa. presso i cui uffici della Prefettura ha ricoperto il ruolo di Capo di gabinetto. “Conosco molto bene questo territorio – ha dichiarato – ed ho avuto modo di apprezzare la laboriosità ed il grande senso di ospitalità della sua gente”. Il Prefetto Librizzi ha assicurato la sua disponibilità ad operare in stretta sinergia con tutti gli enti locali del territorio. Il Sindaco Federico Piccitto ha ringraziato l’illustre ospite per la visita resa e la manifestata disponibilità a supportare le attività che verranno portate avanti dall’Amministrazione per favorire la crescita della città. A fine incontro il primo cittadino ha inoltre fatto omaggio al Prefetto Librizzi di un bassorilevo in terracotta che riproduce lo stemma del Comune di Ragusa.
SITUAZIONE SEMPRE PIU’ CRITICA AL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE CIVILE DI RAGUSA
“Che fine hanno fatto le rivendicazioni sul mondo sanitario emerse durante la seduta aperta del Consiglio comunale delle scorse settimane? Perché tutto è rimasto lettera morta, soprattutto ora che, dal pronto soccorso dell’ospedale Civile di Ragusa, continuano ad arrivare numerose lamentele per l’eccessivo dilatarsi dei tempi di assistenza?”. Sono gli interrogativi sollevati dal presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, a fronte delle parecchie denunce ricevute proprio per le criticità da parte del Pronto soccorso a curare chi richiede aiuto. “Qui nessuno – dice Chiavola – vuole mettere in dubbio la professionalità dei medici e degli infermieri oltre che degli ausiliari sanitari. Ma è fin troppo evidente che il personale è esiguo per far fronte alla continua mole di lavoro che, giorno dopo giorno, continua a presentarsi. E così può accadere che un ragazzo che arriva per una ferita alla mano nel primo pomeriggio, viene fatto andare via solo intorno a mezzanotte; oppure che una donna sopraggiunta la mattina all’accettazione per delle fitte allo stomaco o al cuore, ancora alle 2 di notte non conosca l’esito delle varie analisi effettuate. Questi sono soltanto due dei casi limite accaduti durante l’ultima settimana ma purtroppo l’andazzo generale non si discosta da questo. Chi ha la sfortuna di dovere ricorrere al Pronto soccorso, anche per problemi a prima vista banali, non può sperare di sbrigarsela in tempi rapidi ma si vede costretto a bivaccare nei locali d’attesa. Del resto, basta fare un sopralluogo per accertarsi di persona della situazione”. Chiavola chiede, dunque, ai rappresentanti istituzionali di fare valere il proprio peso. “Il sindaco, gli assessori municipali, il presidente del Consiglio e i capigruppo – aggiunge – non avevano dato vita ad una vertenza Sanità proprio con l’obiettivo di venire a capo di questo come di altri problemi? Che fine hanno fatto i loro intenti più che onorevoli?”. La situazione è diventata veramente insostenibile.
GIOVANNI OCCHIPINTI ED IL SUO GRUPPO LASCIANO FORZA ITALIA
Un altro pezzo da “90” lascia Forza Italia. Giovanni Occhipinti, che ha cominciato proprio a fare politica con il partito di Silvio Berlusconi, già presidente del Consiglio provinciale, assessore al Turismo del Comune di Ragusa e vice presidente regionale di Forza Italia, lascia il partito degli azzurri. “Prendo questa decisione con amarezza, ma con la consapevolezza che non ci sono le condizioni per restare in questo partito. Continuerò a fare politica nello spirito di servizio delle comunità lavorando in prospettive civiche al fine di offrire alla gente della nostra provincia delle reali alternanze agli attuali governi dei territori”. Quella di Giovanni Occhipinti non è una scelta solitaria, ma assolutamente condivisa da numerosi rappresentanti delle istituzioni. Hanno già maturato la stessa scelta di Occhipinti i consiglieri del Comune di Ragusa Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Giorgio Mirabella, del Comune di Comiso Salvatore Romano e Valentina Damiata, del Comune di Acate Gino Licitra, Silvia Terranova e Michele Casì, del Comune di Monterosso Almo Giovanni D’Aquila, del Comune di Chiaramonte Gulfi Giovanni Vivera, oltre a numerosi esponenti che a vario titolo si sono sempre impegnati nel partito a fianco di Occhipinti. “Occorre andare oltre – afferma Giovanni Occhipinti – guardare ad una prospettiva che abbia regole e contenuti precisi. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata e presentata alla stampa la nascita di una nuova formazione civica “Insieme” perchè possa diventare un luogo dove continuare un percorso di crescita, dove dibattere e proporre, affrontare e risolvere, custodire ed alimentare progetti per le nostre comunità. L’obiettivo è quello di coinvolgere più voci, in maniera tale da far diventare l’azione politica corale e condivisa”. Giovanni Occhipinti aggiunge: “Insime” si rivolge a chi si sente a più livelli impegnato in ambito civile, per attuare processi di crescita e di cambiamento di cui la provincia di Ragusa non potrà più fare a meno”.
Telenova Ragusa