30-01-2016
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Archivi giornalieri: 21/01/2016

L’ETERNO RITORNO

cugat 00000be3-e1299248651847“A che ora è la rivoluzione, signora? Come si deve venire? Già mangiati?” La memorabile frase di Gassman nel film di Scola “La terrazza” ci riporta alle inquietudini del governo Piccitto e ai turbamenti dei cinquestelle. A che punto è la sommossa del gruppo consiliare che vorrebbe ascolto, partecipazione, e l’estromissione di Stefano Martorana a cui non viene riconosciuto neanche un grammo di grillismo nelle vene? Siamo alla fase salesiana: calzoni alla bermuda, calzettoni caldi, fazzoletto al collo, sindaco e assessore procedono… e andranno a sbattere malamente perché la soluzione che sicuramente tirerà fuori il sindaco – un rimpolpettamento delle deleghe, forse togliendo Martorana dal bilancio per dargli chissà che cosa –  è solo una tattica evitante studiata per non cogliere la profondità della richiesta dei consiglieri. Di cosa soffrono i cinquestelle? Di mancata rivoluzione. E’ un disagio psicopolitico che crea frustrazione, delusione, rabbia, sconforto. Piccitto è un bravissimo ragazzo, intelligente, educato, buono, gran lavoratore, di sani principi, non si è montato la testa… ma non ci crede, nell’animo suo, a questo movimentismo che si fa governo; pensa che per una città come Ragusa sia bastevole gestire la cosa pubblica con onestà, senza dare fastidio ad alcuno, senza scossoni, con prudenza, con rispetto, e rigando dritto. Questo stile e questa visione funzionerebbero qualora il primo cittadino fosse stato eletto, come accadeva un tempo,  dal consiglio comunale, magari da una sinistra democristiana, ma non dal popolo incazzato e stanco. Quel 70 per cento di elettori non chiedeva e non chiede solo onestà, pretende un po’ di fantasia, di audacia, insomma una impruvulazzata di rivoluzione che andrebbe fatta eccome per riportare la Ragusa dispersiva e atomizzata in un guscio comune di cittadinanza. Questo sentimento strisciante di mancato appagamento, pur nel riconoscimento pieno delle doti del sindaco, è vissuto anche dai consiglieri cinquestelle che, essendo nell’impossibilità di rinnegare il loro portavoce, hanno fatto una operazione di “proiezione” spostando questo turbamento non assolutamente definito e comunque percepibile, presente, fastidioso, sul componente di giunta che maggiormente manifesta il distacco emozionale dal Movimento ossia Stefano Martorana. Farsi fuori l’assessore Martorana rappresenta per i consiglieri la possibilità di aprire con un grimaldello, con una autentica azione di irruzione che mette a soqquadro l’esecutivo, l’area protetta in cui si è rinchiuso Piccitto. Se questi non comprenderà i motivi di cuore della protesta cinquestelle, il suo mandato si esaurirà nell’impotenza, nella fiacchezza di una normalità insoddisfacente. I ragusani dovremmo essere grati verso questi sedici consiglieri che sembravano tanto insulsi e che invece hanno avuto una capacità di catturare l’amarezza che potrebbe svilupparsi da questa esperienza di governo cinquestelle. Vedremo; è certo però che Piccitto se insiste non la svanga: ha margini ridottissimi in consiglio. Forzare la mano non gli conviene affatto. Ed ora uno sguardo a tutti gli altri. Insieme va a gonfie vele. Maurizio Tumino indaffaratissimo con le figurine degli entranti fa la conta: ce l’ho, ce l’ho, mi manca, questo è doppione, questo fa schifo, questo me lo vendo…  Dove andranno e se c’è già intesa con Nello Dipasquale ha poca importanza, più interessante vedere di che materia è fatto la nuova formazione. Sono dei pericolosi qualunquisti? Sono degli affacendati conservatori? Sono i soliti elasticizzati centristi? Quando i tempi sono feroci servono identità nette. Al momento possiamo solo comprendere i fremiti evidentissimi del longilineo ingegnere Tumino che appena parla Lo Destro torna bambino e ripete a mente: ora passa, ora passa, un due tre ora passa… E non passava… Nella conferenza stampa di presentazione del gruppo, Lo Destro  si è lanciato – nel raccontare del suo vissuto politico e del nuovo approdo – come un cavallo da corsa: “Assistiii… “ e giù un iiihhh come un nitrito che per poco faceva saltare dalla sedia l’ingegnere impallidito. Si rifarà con Titì La Rosa che ha l’eleganza di un torello. La Marino sempre più fantastica: al mattino invia su WhatsApp l’immagine di Papa Francesco che bacia l’umanità con lei che scarabocchia sulla bianca tonaca del pontefice un cuoricino e l’augurale scritta Buongiorno! Eroico Tumino! Ed ora rientriamo in clima tombale per uno sguardo finale a Sonia Migliore. Non ha più voglia, non saluta, non interagisce, non capisce dove cacchio va a parare sta roba di Insieme, e fra un po’ prende la piccola Nicita con quegli occhioni tirabaci dolcissimi che sembra il minutissimo cagnolino di accompagnamento che teneva in braccio Xavier Cugat  quando si esibiva Abbe Lane, e la schiaccia per i nervi. Che fatica questo consiglio comunale! Buone stelle a tutti!

Inceneritori in Sicilia. Palazzotto (Sinistra Italiana): “Da Renzi ricetta vecchia e superata”

inceneritori1244468789“I dati forniti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ci dicono che in Sicilia la raccolta differenziata nel 2014 è ferma a poco più del 12%, addirittura in diminuzione rispetto al 2013. In questa condizione l’ipotesi della costruzione di inceneritori nella nostra regione rischia solo di creare nuovi disastri. Qualsiasi intervento che non parta da misure reali per avvicinarsi all’obiettivo del 40% di riciclo serve soltanto a rinviare e nascondere i problemi”. Cosi il deputato di Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto cofirmatario di un’interpellanza al ministro dell’ambiente sul progetto di costruzione di impianti di incenerimento dei rifiuti. “Ancora una volta- prosegue Palazzotto-. si cerca di affrontare il tema dei rifiuti ricorrendo a idee vecchie e ricette superate, senza provare a intervenire alla fonte. Puntare sull’incenerimento – conclude Palazzotto- in presenza di un trend che vede la diminuzione consistente della produzione di rifiuti, in Sicilia la produzione di rifiuti è diminuita di quasi 300mila tonnellate dal 2010 al 2014, è una scelta miope che non guarda al futuro”.
 

WWF, Legambiente e Greenpeace Italia denunciano un Ministero dello Sviluppo Economico che fa propri gli interessi dei petrolieri

sfide-ambientali-640x360“Il Governo Renzi ha un problema con i pasdaran pro-trivelle del Ministero dello Sviluppo Economico che, favorendo il più clamoroso conflitto istituzionale oggi in atto (con 10 Regioni che hanno promosso 6 referendum), interpretano in maniera distorta e riduttiva il ruolo del Ministero, facendo proprie le valutazioni di Assomineraria e gli interessi dei petrolieri e non difendendo, con altrettanta forza, gli altri settori economici consolidati strategici per il Paese (turismo e pesca)”. Inizia così il comunicato diffuso oggi da WWF, Legambiente e Greenpeace Italia, che chiedono il rigetto definitivo di tutti i procedimenti ancora pendenti nell’area di interdizione delle 12 miglia dalla costa e una moratoria di tutte le attività di trivellazione a mare e a terra. Le associazioni denunciano “una grave distorsione nell’operato del Ministero dello Sviluppo Economico, che sostiene e attua politiche di retroguardia in una difesa d’ufficio dei combustibili fossili, contro le scelte energetiche imposte dagli impegni assunti dall’Italia per la salvaguardia del clima”. “L’Italia – sottolineano gli ambientalisti – per essere un Paese coerente con gli impegni assunti a livello internazionale a Parigi, dovrebbe abbandonare le strategie pro-fossili del governo Renzi e definire al più presto un Piano climatico-energetico che punti sulle energie rinnovabili, sul risparmio e l’efficienza energetica, nel quadro di una più ampia Strategia di decarbonizzazione per tutti i settori, per far fede all’impegno di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C”. Le Associazioni ambientaliste chiedono al Governo di uscire dalla ottusa difesa degli interessi dei petrolieri e di ricondurre quanto prima il Ministero dello Sviluppo Economico al suo ruolo istituzionale.

CELEBRAZIONI SALVATORE FIUME

39383-Fiume_San_FrancescoSabato 23 gennaio alle ore 11 presso l’aula magna del Liceo Artistico “Salvatore Fiume” Viale della Resistenza 90 a  Comiso, in occasione delle Celebrazioni dei 100 anni dalla nascita del Maestro Comisano, si terrà una conferenza dal titolo: “La Vita e l’Arte Sacra nelle Opere di Fiume”. Saranno ospiti del Dirigente Scolastico Dott.ssa Caterina Giudice i relatori: Mons. Salvatore Burrafato, Antonello Lauretta Luigi Pero.

ASSALTO STUDENTESCO

freddo-a-scuolaSi è svolta questo giovedì  la manifestazione promossa da Assalto studentesco Vittoria, che ha visto protagonisti larga parte delle scuole vittoriesi (I.I.S. E. Fermi e la parte centrale del liceo G.Mazzini) contro l’insensibilità delle istruzioni circa la questione riscaldamenti nelle scuole, da settimane ormai totalmente inattivi. “Abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso dando un segnale forte e determinato, promuovendo una protesta trasversale. È inammissibile che le istituzioni lascino le scuole al freddo e al gelo nei mesi di dicembre e gennaio”- afferma il responsabile di A.S. Alessio Guida. Il corteo partito dalla scuola E.Fermi e conclusosi in piazza del Popolo, ha visto l’attiva partecipazione di tanti studenti e diverse sigle studentesche che hanno espresso il loro malcontento. “Ci auguriamo che la protesta di oggi possa favorire un repentino cambiamento di rotta, che riporti le esigenze degli studenti al centro del dibattito politico in modo da ridare alla scuola la dignità e l’importanza ingiustamente sottratta dalle recenti inadempienze”.

CINEMA LUMIERE

143723353-14a160b4-4822-4bd2-acd3-d67e7140d325Al Lumiere fino al 27 sarà proiettato ancora il film del momento “Quo vado” di  Checco Zalone, forte di uno straordinario successo di pubblico senza precedenti nella storia del cinema italiano.  “Quo vado?” racconta la storia di Checco che sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Il film sarà proiettato alle 18:00, alle 20:00 e alle 22:00. Lunedi chiuso, giovedí 21 rassegna con il film “La bella gente” di Ivano De Matteo (Orari: 18:30 e 21:30).

Convenzione Cna-Siae, pagamenti da effettuare entro il 28 febbraio

 

La sede Cna a Ragusa (1)E’ disponibile, presso la sede provinciale della Cna di Ragusa, in via Psaumida 38, la modulistica per fruire della convenzione Cna-Siae rivolta alle imprese associate relativamente a: musica d’ambiente, concertini, trattenimenti danzanti, centri fitness, autotrasporto persone. Le aziende interessate a tale adempimento sono quelle che fanno uso di musica nello svolgimento della propria attività. Il pagamento, come di consueto, dovrà essere effettuato entro il 28 febbraio allo scopo anche di usufruire degli sconti appositamente previsti. Tutti i dettagli riguardanti la convenzione e le tabelle delle tariffe per il 2016 possono essere richiesti presso la sede provinciale Cna. Si ricorda, inoltre, che, entro lo stesso termine, determinate tipologie di esercizi commerciali e artigianali devono provvedere al pagamento dei diritti Scf. Anche in questo caso, per usufruire degli sconti gli associati possono ritirare la modulistica presso la sede provinciale Cna. Per informazioni è possibile telefonare allo 0932.686144 (rivolgendosi alla responsabile Antonella Caldarera).

LA FESTA DI COMPLEANNO A SAN VINCENZO FERRERI, INTERROGAZIONE DEL MOVIMENTO CITTA’

downloadMovimento Città ha presentato una  apposita interrogazione, attraverso il proprio consigliere comunale, all’amministrazione di Ragusa spiegazioni dirette sul fatto. In una nota si legge: ” Vogliamo vederci chiaro fino in fondo, dirimendo alcuni importanti quesiti: la domanda di richiesta di utilizzo della chiesa San Vincenzo Ferreri è stata presentata secondo regolamento? L’evento svolto è stato di tipo privato o di tipo culturale-turistico? In questo secondo caso, quali caratteristiche e ricadute ha avuto questo evento? Nella concessione del bene architettonico sono state esercitate pressioni politiche o di “esperti” a libro paga del Comune? Qual è stata la reale entità dei danni accertati al prezioso bene architettonico? Il comportamento del privato animatore della festa-evento è ancora considerabile compatibile con il ruolo assunto di presidente dell’Osservatorio per l’impiego della tassa di soggiorno?”. Dopo le domande all’amministrazione comunale, Città esprime alcune riflessioni su quanto accaduto: “A noi di Movimento Città interessa molto poco l’episodio della festa, cui avrebbe partecipato un riconoscibile blocco sociale che noi facciamo coincidere con un minestrone di noti personaggi della vecchia politica e della imprenditoria finto-liberista, protagonisti più di disastri che di miracoli economico-sociali per la nostra città. Il fatto in sé andrebbe derubricato come episodio banale, di cittadini che credono di trovare una forma di autopromozione sociale attraverso l’esibito dispendio di denaro e soprattutto attraverso la mortificazione e l’asservimento a fini privati di beni pubblici: uno squallido episodio, in realtà, degno di una commedia di Pietro Germi sulla miseria della provincia italiana. Ci interessa piuttosto accertare l’esistenza o meno di comportamenti furbi, oltre che arroganti, da parte di privati che ritengono di poter sfruttare impunemente beni pubblici per fini privati. E tuttavia noi di Movimento Città, in attesa di ottenere e valutare tutte le informazioni richieste all’amministrazione, riteniamo che sia possibile dare subito una prima lettura politica del fatto: il blocco politico risultato vincitore nel 2013, che avrebbe dovuto difendere le ragioni del pubblico contro gli attacchi dei prepotenti di prima è incapace di fare argine… La cura della cosa pubblica è allo sfascio, gli apparati burocratici comunali fanno il bello e il cattivo tempo come prima, l’arroganza dei soliti prepotenti di ieri continua a determinare il clima sociale e politico della città. È ora di voltare pagina, con decisione e senza tentennamenti! Noi di Movimento Città come sempre saremo con tutti quei ragusani che non hanno smesso di lottare per la legalità, la trasparenza, la difesa dei beni comuni, la giustizia sociale”.

GURRIERI (AVVISO PUBBLICO): “ATTO DI FORTISSIMA VALENZA IL RIACQUISTO DI CASA GUARASCIO”

 

giovanni_guarascio1-800x500_cAppreso del recente riacquisto, da parte della vedova Guarascio, sig.ra Giorgia Famà e dei suoi tre figli, dell’abitazione di Vittoria, a difesa della quale, il 14 maggio 2013, Giovanni Guarascio, si era dato fuoco, cospargendosi il corpo con benzina, morendo qualche giorno dopo, il vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, avv. Pietro Gurrieri, ha espresso il compiacimento per un atto, reso possibile  dall’importante contributo economico accordato alla famiglia dai parlamentari regionali del m5s,.  “Un atto di forte valenza simbolica, che, oltre a concorrere a alleviare la ferita, purtroppo indelebile, di quel nucleo familiare, riaccende i riflettori dell’opinione pubblica sulla controversa questione delle aste giudiziarie, e sulla necessità che sia subito approvato il disegno di legge sulla impignorabilità della prima casa giunto al Parlamento  ma ancora all’esame delle Commissioni “Giustizia” e “Bilancio” del Senato”. “E’ del tutto inammissibile che quel ddl” – ha continuato Gurrieri, che ne è stato anche l’estensore, “non sia stato ancora trasformato in legge dello Stato, tanto più che sullo stesso si è registrata la convergenza di Sindaci e Consigli Comunali (da ultimo quello di Bologna), dei territori e di associazioni, tra le quali Avviso Pubblico, che, per sollecitarne la rapida approvazione. Di fronte ad una inerzia perdurante e inammissibile – ha concluso Gurrieri – il riacquisto di questa casa e il gesto di solidarietà dei parlamentari siciliani che, autotassandosi, lo hanno permesso, non meritano, semplicisticamente, di essere ridotti al felice epilogo di una vicenda tragica che ha toccato le corde dell’intero paese, o, ancor peggio, a questione immanente al confronto politico-parlamentare. Occorre invece che quanti hanno responsabilità nelle istituzioni, innanzitutto nel Parlamento e nel Governo, colmino rapidamente i ritardi che si sono accumulati, e che, con l’approvazione del ddl, si possa restituire serenità a centinaia di migliaia di famiglie”.

RAGUSA, IN PIAZZA DUOMO RIMOSSE DUE PALME ATTACCATE DEL PUNTERUOLO ROSSO

 

17477-800x600In Piazza Duomo a Ragusa Ibla Sono in corso di completamento le operazioni di rimozione delle due ultime palme che sono state irrimediabilmente attaccate dal punteruolo rosso. A renderlo noto è il responsabile del servizio verde pubblico, geom. Emanuele Russo che, così come fatto nelle aiuole della stessa piazza in cui erano state già rimosse per gli stessi motivi altre palme, provvederà, come disposto dall’Amministrazione Comunale, a far piantumare delle piante di cycas. “Un intervento che ci dispiace aver dovuto attuare, ma inevitabile – dichiarano il Vice sindaco ed Assessore ai centri storici, Massimo Iannucci e l’Assessore al verde pubblico, Salvatore Corallo – in quanto devono essere messe in atto tutte le precauzioni, affinché anche altre palme presenti ad Ibla non siano attaccate dal pericoloso coleottero che sta facendo scempio di questa specie di piante in tutta la Sicilia”.

LA PEGASO RAGUSA NON SI FERMA

IMG_1466Ottima prestazione al Palaminardi dei cestisti iblei nel campionato under 18 d’eccellenza di basket contro la Lighthouse-Conad Trapani. I ragazzi di Gebbia e Dimartino si aggiudicano la vittoria contro una squadra che occupa la seconda posizione in classifica e che è una delle pretendenti al titolo regionale. Parte bene la Pegaso con il capitano Alfonso Gebbia, autore di una bella prestazione e miglior realizzatore della gara con 21 punti messi a segno, che insieme ad Antoci (9) tiene alto il ritmo della partita. Vittoria sul punteggio finale di 75 a 54. Prossimo appuntamento sabato 23 gennaio con la Pegaso impegnata in trasferta a Barcellona per l’ultima gara della prima fase del campionato under 16 d’eccellenza.

GLI AMICI DEL TEATRO DI CHIARAMONTE GULFI AL MASD DOMENICA 24

Le BugieIn scena a Ragusa al teatro Masd di Peppe Arezzo in via Demostene gli Amici del Teatro, con un loro cavallo di battaglia, “e bugie hanno le gambe corte”. La commedia ha una trama che scorre su ritmi briosi ed effervescenti, non lasciando un attimo di tregua allo spettatore, di cui ne cattura con crescente intensità l’attenzione  e la curiosità. La vicenda scenica , ambientata in una signorile villa rurale, passa da reale al surreale con una disarmante semplicità, in un continuo alternarsi di equivoci e malintesi. Tante bugie che coinvolgono mariti, amanti, amici più o meno carissimi e perfino il personale di servizio. E’ la trama della commedia divertentissima di Vittorio Barino e Fraccaroli che la compagnia “Amici del teatro” di Chiaramonte Gulfi ha portano in scena anche in ambito internazionale. Appuntamento con la risata d’autore domenica 24. Info e prenotazioni ai nn 0932 686644 –335 7857079.

ANZIANO SCOMPARSO RITROVATO DAI CARABINIERI

FOTO (6)Allarme ieri a Ragusa per un anziano, residente nella frazione Marina, di cui alcuni conoscenti ne avevano denunciato l’allontanamento, dichiarando che lo stesso, nella serata precedente, era uscito di casa con la sua autovettura, senza fare ritorno per la notte. Immediatamente, da parte dei militari dell’Arma, veniva attivato un piano di ricerche, effettuando una battuta in tutta la città, diffondendo la foto dell’anziano e informando anche i Comandi Arma di tutta le Regione Sicilia, nell’ipotesi che lo scomparso potesse essersi recato anche fuori provincia, utilizzando la sua autovettura che, infatti, non veniva trovata nel garage della sua abitazione. Nella stessa serata l’anziano veniva ritrovato da una pattuglia della locale Stazione Carabinieri mentre vagava senza meta in una strada periferica del comune di Santa Croce Camerina. Appariva soltanto un po’ confuso e spaesato e, infatti, ai Carabinieri che lo avevano ritrovato dichiarava semplicemente che si era perso e non ricordava più la strada per tornare a casa. A questo punto ai militari non restava altro da fare che affidare l’anziano signore ad alcuni nipoti nel frattempo rintracciati, che potevano finalmente riabbracciare il loro congiunto.

MODICA, RINTRACCIATA LA DONNA FUGGITA CON L’AUTO DOPO UN INCIDENTE

MEZZI POLIZIA LOCALE MODICALa polizia giudiziaria ha individuato l’automobilista che lo scorso 13 gennaio era stato protagonista di un incidente stradale in Via Silla, a Modica, a seguito del quale era rimasta ferita la conducente dell’altro mezzo coinvolto. M.A., 40 anni, modicana, a bordo di una Renault Twingo, non si sarebbe fermata allo stop mentre contemporaneamente sopraggiungeva una Fiat 500 condotta da M.C. F., 54 anni, che era rimasta ferita ed era stata trasportata in ospedale. Secondo alcuni testimoni la quarantenne, dopo l’impatto, si sarebbe fermata poco distante dal punto d’urto, e si sarebbe avvicinata alla controparte e poi sarebbe risalita sul proprio veicolo allontanandosi. Una pattuglia della polizia locale, intervenuta sul posto, aveva raccolto elementi, tra cui alcuni numeri della targa, che sono stati utili per le indagini che hanno trovato alcune conferme anche attraverso le telecamere della videosorveglianza del Quartiere Sacro Cuore che hanno intercettato il veicolo in Piazza Libertà. La donna è stata rintracciata ed invitata presso il Comando di Piazza Principe di Napoli. Dagli accertamenti è, peraltro, risultato che il veicolo non aveva copertura assicurativa e non era neanche revisionato. La donna è stata deferita all’autorità giudiziaria per non avere ottemperato all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite.

ACATE. FURTO DI ENERGIA ELETTRICA: ARRESTATO UN PREGIUDICATO

lauria giovanni cl. 67 (1)Le bollette della luce elettrica non avranno pesato più di tanto sul suo bilancio familiare, visto che quando i Carabinieri della Stazione di Acate sono andati per effettuare mirati controlli, hanno trovato un allaccio abusivo che collegava un immobile in suo uso con la rete elettrica pubblica, mediante un apposito cavo: è scattato così l’arresto per Lauria Giovanni, 48enne acatese, con precedenti penali.  L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

VITTORIA, ARRESTATO UN PREGIUDICATO

controlli cc vittoriaIn occasione di alcune perquisizioni domiciliari nell’area urbana di Vittoria, è stato arrestato, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, il 46enne G.S.. L’esecuzione, finalizzata all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone al pregiudicato di scontare la pena residua di 6 mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole del reato di furto aggravato continuato, commesso nel settembre 2013 a Vittoria e nei comuni limitrofi. L’uomo, ben noto ai militari dell’Arma che lo avevano già deferito in stato di libertà in passato per analoghi reati e nello specifico per reati contro il patrimonio, commessi in territorio ipparino, è stato condotto nella caserma di via Garibaldi dove, al termine delle formalità di rito, è stato rimesso in libertà su disposizione del sostituto procuratore presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Monego, per i provvedimenti di competenza.

Violenza tra le mura di casa: marito e cognato arrestati dalla Polizia

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Ancora una storia di violenza tra le mura di casa che ha visto come vittime una donna e suo figlio aggrediti con pugni e calci da chi dovevano invece essere protetti, il marito e il fratello di lei. Tempestivo l’arrivo degli agenti dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa, sui quali uno dei due si era avventato, che sono riusciti a bloccare e arrestare gli aggressori. E’ accaduto a Ragusa nel pomeriggio di mercoledì quando al 113 è giunta la richiesta di aiuto da parte di una donna che a stento è riuscita ad indicare la via dell’abitazione, staccando poi subito la chiamata. I poliziotti, subito sul posto, hanno iniziato le ricerche dell’abitazione individuando una donna ed un ragazzo che chiedevano aiuto in strada e presentavano numerose ferite al volto. Alla vista degli agenti la donna e suo figlio ventenne, si sono avvicinati alle Volanti,  ma sono stati raggiunti  da un uomo quarantenne che ha iniziato ad inveire contro i poliziotti con offese e minacce di morte e poi  si è avventato contro i due fuggitivi colpendoli con calci e pugni. Con molto fatica l’uomo, è stato bloccato e accompagnato presso gli uffici della Questura. La donna e suo figlio sono stati immediatamente soccorsi e trasportati presso il pronto soccorso dove, i sanitari, hanno diagnostico le ferite al volto e agli arti. Anche l’ex marito della donna e padre del giovane aveva  partecipato all’aggressione colpendo ripetutamente sia il figlio che sua moglie. Dalla denuncia presentata dalla donna si è ricostruita la storia familiare fatta di soprusi e violenze. La donna ha raccontato come il matrimonio, durato più di trenta anni, era stato caratterizzato da soprusi ed episodi di violenza nei suoi confronti che, in più occasioni, l’aveva costretta alle cure del pronto soccorso, con un caso anche di rottura delle costole. Mai una denuncia, credendo alle promesse mai mantenute di cambiare atteggiamento da parte del marito violento, e per amore dei figli. Le violenze invece sono continuate nel tempo fino a quando la donna ha deciso di separarsi da quell’uomo che però è rimasto nella casa coniugale in assenza di altre possibilità. L’epilogo nel pomeriggio di ieri quando offuscato dai fumi della gelosia, sospettando che la ex moglie avesse un’altra relazione è iniziato l’ennesimo litigio. All’interno del rapporto tra moglie e marito si inserisce il fratello della donna che, sollecitato dal cognato chiede alla donna spiegazione sulla presunta nuova relazione e da subito, non convinto, inizia a colpirla con violenza, al volto. Alla scena assiste il figlio della donna che interviene a difesa della madre ma viene colpito a sua volta con calci e pugni prima dal padre e poi dalla zio con una violenza inaudita, fino quando madre e figlio riescono a scappare e a chiedere l’intervento della Polizia. Ricostruita l’intera vicenda di violenza domestica per Montes Gaetano, sessantenne ragusano, e per Tumino Rosario quarantenne, sempre ragusano, è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Sono stati condotti presso la casa circondariale di Ragusa.

IL FUTURO DELLO STABILIMENTO CHIMICO VERSALIS ENI AL CENTRO DI UN INCONTRO PRESSO LA PREFETTURA DI RAGUSA

 

41409Le forti preoccupazioni sulle sorti dello stabilimento chimico ibleo della Versalis Eni e sul futuro occupazionale dei suoi 250 dipendenti, al centro di un vertice, svoltosi a Palazzo di Governo, presieduto dal Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi. All’incontro sono stati presenti il Sindaco Federico Piccitto, e i rappresentanti di Cgil, Cisl, e Uil. Il primo cittadino ha sottolineato la gravità del momento per lo stabilimento chimico di Ragusa che richiede la massima attenzione da parte di tutti i rappresentanti delle istituzioni. Per questo motivo ha chiesto al Prefetto, al fine di decidere una comune linea strategica di azione utile a difendere il patrimonio industriale della nostra provincia e della Sicilia intera, di farsi promotore di un incontro a cui dovranno essere invitati i rappresentanti del governo regionale, i parlamentari nazionali e regionali del territorio ibleo. Nel corso della riunione i rappresentanti dei lavoratori hanno rappresento al Prefetto Maria Carmela Librizzi la situazione venutasi a determinare che mette a rischio la continuità lavorativa delle maestranze iblee a seguito di una scelta scriteriata dell’Eni di smobilitazione, mettendo cosi la parola fine, con l’avallo del Governo nazionale, ad un capitolo della storia industriale della chimica e della raffinazione siciliana. Il Prefetto di Ragusa oltre a dichiararsi disponibile e promuovere, a breve termine, un nuovo incontro con la presenza dei rappresentanti del Governo regionale ed i parlamentari nazionali e dell’Isola che rappresentano il territorio, ha assicurato il suo intervento nei confronti dei Ministeri competenti a cui verrà rappresentata la situazione di grave allarme determinatasi, che mette a serio rischio il futuro della chimica iblea.

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