30-01-2016
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Archivi giornalieri: 14/01/2016

LETTERA DI LICENZIAMENTO AI DIPENDENTI DE “LA VIGILE”

download (3)L’istituto di vigilanza La Vigile, in liquidazione, dal luglio del 2013, ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con i propri dipendenti. Parte dei lavoratori sono stati tassorbiti dalla Mondialpol. Gli ex lavoratori, in una lettera, parlano di mancanza di requisiti obbligatori per legge. “All’Istituto “Mondialpol di Ragusa” viene concesso di condurre l’attività di “vigilanza” e “antirapina” in mancanza di requisiti. A tal proposito si evidenzia che le Guardie particolari Giurate – si legge nella missiva –  in servizio presso le filiali della Banca Agricola Popolare di Ragusa, continuano ad espletare servizio non indossando la divisa e disarmati esempio: Bap Scicli agenzia 2 e Bap Comiso, con due guardie. per ogni agenzia di cui una in divisa fuori e l’altra all’interno con abiti civili e disarmata. Il “Capo servizio” della “Mondialpol di Ragusa” oltre a non avere titolo per la mansione che svolge per i sopraggiunti servizi di scorta valori, opera a bordo del furgone senza aver maturato gli anni di esperienza come previsto dal regolamento. Inoltre i furgoni blindati vengono parcheggiati in sosta prolungata sulla pubblica via. Le guardie raggiungono le sedi di lavoro con le proprie autovetture – continuano gli ex lavoratori della Vigile – e non con quelle di servizio. Infine appare incomprensibile come la revoca della licenza all’istituto La Vigile non sia stata fatta anni prima”.

 

Faceva visita ad un arrestato domiciliare ed era armato di coltello

downloadE’ stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa il 19enne S.G., nato a Comiso ma residente a Vittoria. Nel corso dei controlli di Polizia agli arrestati domiciliari tesi a verificare la loro presenza in casa ed il rispetto delle prescrizioni che impongono loro di non avere contatti con persone diverse dai familiari conviventi, gli Agenti della Volante notavano entrare a casa di C.F., pluripregiudicato vittoriese di 40 anni agli arresti domiciliari, un giovane. I poliziotti hanno suonato alla porta ed hanno identificato il giovane visitatore non  autorizzato ad avere contatti con l’arrestato. Il giovane  e stato trovato in possesso di un coltello di 20 cm che  pertanto era sequestrato. S.G. è stato quindi denunciato per porto abusivo di arma mentre C.F. sarà segnalato all’Autorità giudiziaria per la violazione del divieto di incontro, con richiesta di aggravamento degli arresti domiciliari con una misura afflittivamente più grave che possa contenere la sua dimostrata indole a non rispettare la legge.

Incidente stradale a Modica, auto coinvolta fugge

ambulanza-malasanita1-300x225Il conducente di un’autovettura si è allontanato senza prestare soccorso ad una donna rimasta ferita a seguito di un incidente stradale avvenuto in Via Silla. Si sono scontrati una Renault Twingo e una Fiat 500, quest’ultima condotta da M.F., 54 anni, modicana, rimasta ferita. L’automobilista al volante della Renault, invece, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118, che ha trasportato la vittima al Pronto Soccorso, e una pattuglia della polizia locale che ha avviato gli accertamenti e raccolto elementi utili per risalire al veicolo fuggito, compresa la parte posteriore del paraurti. Si tratterebbe, come si diceva, di una Renault Twingo, colore verde chiaro, vecchio modello, della quale sono stati acquisiti alcuni elementi della targa oltre a diversi testimoni secondo i quali alla guida ci sarebbe stata una donna. Sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza del quartiere Sacro Cuore per individuare specificatamente il mezzo fuggito per cui il conducente potrebbe scattare il reato di omissione di soccorso. La vittima è stata ricoverata presso il nosocomio.

“Scempi ambientali in terra di Sicilia”, convegno sulla tutela dell’habitat

ROSARIA GIGLIO DIQUATTRODopo alcuni anni di pausa il Club Unesco di Ragusa riprende la sua attività di promotore culturale sul territorio con un convegno dedicato alla tutela dell’habitat, che si terrà il 25 gennaio alle 17 alla Sala Avis di via della Solidarietà. Il tema del convegno verterà su “Scempi ambientali in terra di Sicilia” e vedrà l’alternanza delle relazioni tenute da esperti del settore con interventi programmati e dibattito finale. A darne l’ annuncio è la presidente, del Club Unesco di Ragusa Rosaria Giglio Diquattro che in collaborazione con “Insieme in Città”, Associazione presieduta dal professore Giorgio Flaccavento ha voluto riprendere la copiosa attività che negli anni ha contraddistinto il club di Ragusa con iniziative rivolte alla difesa dei diritti umani, alla formazione, alla tutela dell’ambiente e del patrimonio storico–culturale. Fra i relatori il dottor Ugo Scelfo, già consigliere della IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, la dottoressa Iolanda Scelfo, Consigliere nazionale della Federazione Italiana Club Unesco, lo stesso professore Giorgio Flaccavento, storico locale che parlerà de “L’ambiente come bene comune: l’esperienza di Ragusa.” Durante il convegno sarà data lettura del “Cantico delle Creature” di San Francesco. Ingresso libero.

I problemi del trasporto pubblico

20160114_123524Problematiche inerenti il servizio di trasporto pubblico locale gestito dall’Ast: è stato questo il tema dell’incontro promosso dal Sindaco Federico Piccitto, svoltosi presso la sala giunta, a cui sono stati inviati ad intervenire i rappresentanti dei comuni dell’area della Sicilia sud orientale in cui l’Ast svolge il servizio. All’incontro sono intervenuti il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, l’Assessore ai trasporti del comune dei Modica, Salvatore Lorefice, il Sindaco di Gela, Domenico Messinese, l’Assessore ai trasporti del Comune di Siracusa, Antonio Grasso. Il Sindaco Piccitto, che ha aperto l’incontro, ha parlato della situazione di assoluta incertezza circa il futuro di Ast Spa che metterebbe in discussione la garanzia della copertura del servizio per tutto l’anno in corso. Per questo motivo il primo cittadino di Ragusa ha rappresentato l’opportunità di avviare un percorso comune teso a risolvere le eventuali criticità con un intervento congiunto nei confronti della Regione Siciliana affinché venga assicurato, nell’ordinario, un sostengo adeguato al mantenimento del servizio di trasporto pubblico locale nelle città servite dall’Ast ed a livello straordinario, per farsi carico di assorbire le perdite registrate dall’azienda almeno per il tempo necessario all’avvio delle procedure d’appalto che ciascun comune dovrà avviare per l’individuazione del un nuovo aggiudicatario del servizio, iter che potrà essere completato in non meno di due anni. La necessità espressa da tutti i rappresentanti dei comuni presenti all’incontro è stata quella di chiedere alla Regione Siciliana che venga riconosciuto agli enti locali il contributo regionale per lo svolgimento del servizio anche nella circostanza in cui il vettore non fosse più l’Ast. L’accordo raggiunto nel corso della riunione odierna è stato quello di elaborare insieme un documento, che sarà sottoscritto dai comuni interessati, con le precise istanze che dovranno essere avanzate alla Regione Siciliana e di richiedere nel contempo all’Assessore regionale alle infrastrutture mobilità e trasporti la convocazione di un tavolo di confronto con tutti i comuni interessati alla problematica.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGUSA CONSEGNA 13 DEFIBRILLATORI PER GLI IMPIANTI SPORTIVI

foto_397_19717Un defibrillatore per ognuno dei tredici impianti sportivi comunali. Le apparecchiature “salvavita” sono state infatti acquistate dall’Amministrazione Comunale, grazie ai fondi derivanti dall’accantonamento del 30% delle indennità di carica della Giunta, e messe a disposizione delle società sportive che utilizzano le strutture dell’Ente. “Abbiamo ritenuto opportuno procedere all’acquisto di tredici defibrillatori – dichiara il Vice sindaco con delega allo sport, Massimo Iannucci – in quanto riteniamo indispensabile che in ogni struttura comunale fruita da diverse centinaia di atleti, debba essere dotata di un così importante apparecchiatura la cui presenza può rivelarsi fondamentale per salvare la vita in caso di arresto cardiaco o infarto. Ogni società sportiva che utilizza gli impianti comunali ha infatti individuato un proprio componente che frequenterà un corso per essere messo nelle condizioni di utilizzare  correttamente il dispositivo”. Intanto questo  venerdì 15  alle ore 16,45, il Vice Sindaco Massimo Iannucci sarà presso la palestra “Claudio Pappalardo” di Via Aldo Moro, per la consegna ufficiale di un defibrillatore.

MONTEROSSO: CASTELLO APPRODA AD “INSIEME”

castello salvatoreAncora adesioni ad “Insieme”, il movimento civico lanciato da Giovanni Occhipinti e dai dieci consiglieri fuoriusciti da Forza Italia. Da Monterosso Almo ha aderito al gruppo Insieme il consigliere Salvatore Castello che era stato il più votato nella lista “Paese che vorrei – Pagano Sindaco”. Castello si aggiunge all’altro consigliere di Insieme Giovanni D’Aquila. Soddisfatto il leader del gruppo Giovanni Occhipinti: “Cresce la nostra famiglia in tutti i comuni della provincia. Il nostro progetto civico sta facendo strada. Oltre ai rappresentanti delle istituzioni ci sono tantissime persone che si avvicinano ad Insieme”.

E’ QUI LA FESTA?

20883att_DSCF4614La graziosissima giornalista Laura Curella ha sollevato sulla stampa uno scandalo: una festa di compleanno organizzata a Ragusa all’auditorium San Vincenzo Ferreri  su richiesta di un cittadino ragusano che però aveva presentato l’istanza dichiarando che si trattava di un evento culturale con esibizione musicale.  Risultato: un bene pubblico di grande rilevanza architettonica insudiciato nel profondo, a iniziare dal pavimento.  La vicenda è gustosissima perché mette a confronto il bel mondo ragusano –  vecchi e nuovi ricconi, imprenditori rampanti, berlusconiani  in attività, in fuga, e camuffati –   e i cinque stelle. Partiamo dai festaioli, circa 200.  Attore principale Pinuccio Larosa, ristoratore, divenuto, sotto Nello Dipasquale, un punto di riferimento dell’allegra compagnia della fascia dei quarantenni -un decennio fa- eccitati dal sogno neoliberista e convinti di potere dominare la città imponendo un ritmo ed uno stile da “Ragusa da bere”, in una forma di dionisiaco rifiuto della realtà fatta purtroppo di immensa periferia dei luoghi e dei cervelli. E’ lui, Pinuccio Larosa, che, allo scoccare dei  50 anni, pensa di approfittare delle possibilità offerte dalla pubblica amministrazione per chiedere l’uso di San Vincenzo Ferreri e invitare la “crème de la crème” per una serata lussuosissima. Non per esagerare, ma essendo l’ambientino di un certo stampo, si potrebbe usare il termine dell’ei fu Presidente: una cena elegante. No, andiamo piano… non c’erano puttane  dai seni puntuti che si offrivano ai partecipanti; c’erano solo Giovanni Mauro, Gianni Occhipinti, Maurizio Tumino, Nello Dipasquale,  Antonio Aggius Vella, Saro Dibennardo, Saro Alescio, Nitto Rosso… Li conosciamo: gente che crede fortissimamente nelle infinite potenzialità dell’uomo; dei veri  alpinisti pronti a sfidare l’impossibile pur di raggiungere traguardi e successi. Insomma, erano tutti lì, pienamente  soddisfatti dell’esclusività della serata, inebriati dalle prelibate vivande e da quei muri solidi, secolari, che trasfondevano la sensazione corporea dell’unicità vissuta in quei momenti. E’ superfluo soffermarsi sul tipo di ricevimento e sulla vastità del buffet e sull’ottimo champagne, e sulla musica, e sulle danze, e sui vestiti… UN SCIOGNO, per dirla alla Briatore. E ora passiamo al risveglio. Auditorium “lurdu”, per la serie pulisce Pantalone, e un consigliere grillino che chiede conto e ragione del perché sia stata data l’autorizzazione alla richiesta, effettuata – aggiungiamo noi- quando ancora c’era, come assessora alla cultura, Stefania Campo. La cronaca ci certifica che l’ex assessora aveva una visione assai larga e generosa delle robe attinenti la cosa pubblica, e comunque, nello specifico, è stato Larosa a non spiegare pienamente che si trattava di festa di compleanno mangereccia con possibile danno ai luoghi come conseguenza del raffinatissimo party. Una gran furbata, al prezzo popolare di una concessione, mettere su tutta ‘sta baldoria, ma si sa che in certi giri si conoscono gli infiniti modi di intrufolarsi e far bella figura. Speriamo che l’amministrazione, che ha già portato un po’ di ordine riguardo l’auditorium (prima che andassero  al governo i cinquestelle, San Vincenzo Ferreri era gestito da un amico dell’onorevole Dipasquale e non c’era traccia alcuna degli incassi), intervenga d’ora in poi durante i “prestiti”, con un addetto per controllare che non si facciano danni alla struttura e che non si scambi una serata culturale con un baccanale. Riguardo alla festa, che dire? Più cafonal di così si muore! e questi, per giunta, si spacciano come gli interpreti della laboriosità ragusana e si riempiono la bocca – tra una tartina smozzicata e sbriciolata  e un tonfo di crema spiaccicato nel pavimento di una chiesa monumentale – di imprese e di turismo! E’ illuminante del tipo di compagnia che c’era, la frase di uno dei partecipanti che commentando la vicenda ha esclamato: “In una festa così, non ci può certo andare quello sfigato del sindaco con il borsello a tracolla!”. E allora ringraziamo Dio per questi sfigati che ci governano e a cui spetta purtroppo di ripulire le sozzerie del passato che si trascina pateticamente nel presente. Non dimentichiamoci mai l’arroganza di quel bel mondo  che ha banchettato per anni qui a Ragusa: possono cambiare sigle e partiti, ma sono sempre loro, arraffano tutto anteponendo il loro piacere al bene collettivo.

Aveva rapinato un panificio a Pedalino, arrestato Fabrizio D’Onofrio

D'ONOFRIO Fabrizio 03.02.1966 BORGO SAN LORENZO CON LOGO (1)Alle ore 18:50 di mercoledì 13 gennaio all’interno di un panificio è entrato il rapinatore vestito con una tuta colore grigio. In quel momento all’interno dell’esercizio commerciale era presente alla cassa una donna di 39 anni mentre il marito era nel retro a preparare il pane. Fabrizio D’Onofrio si è avvicinato alla cassa tenendo una mano in tasca, facendo sporgere la tasca come se avesse una pistola in mano, e si è fatto consegnare 165 euro, l’incasso della sera. Presi i soldi il rapinatore è uscito dal panificio proprio mentre stava entrando un cliente abituale. Il titolare del panificio però è riuscito a individuare e segnalare alla Polizia l’auto sulla quale era salito il rapinatore, una 147 di colore scuro. Le pattuglie intervenute hanno intercettato l’auto sulla strada che da Pedalino porta verso Comiso e, dopo un breve inseguimento, l’hanno bloccata. Fabrizio D’Onofrio, 48 anni con alcuni precedenti penali, residente a Comiso, è stato perquisito, ma non è stata trovata alcuna arma, mentre nascosti sotto il tappetino lato guida sono stati trovati i soldi provento della rapina.

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