Nel pomeriggio di sabato, i militari della Stazione Carabinieri di Comiso hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare emesso dal Tribunale per i minorenni di Catania, nei confronti di un cittadino rumeno minorenne, responsabile, unitamente ad altri componenti di una banda dedita alla commissione di reati di tipo predatorio. E’ accusato, insieme ad altre persone, di aver perpetrato a Comiso, nel periodo compreso tra ottobre 2014 e gennaio 2015, almeno 7 furti ai danni di scuole, esercizi commerciali e abitazioni private.
Archivi giornalieri: 21/06/2015
La chitarra di Kurt Rosenwinkel “zittisce” la piazza del Vittoria Jazz Festival
“Grazie Vittoria”. In un italiano apprezzabile, a conferma della sintonia raggiunta col pubblico che ha amato il suo concerto, Kurt Rosenwinkel si congeda dopo un applauditissimo bis, frutto di un assolo alla chitarra, dalla “piazza” del Vittoria Jazz Festival, rimasta straordinariamente in silenzio, perché colpita dalla classe e dalla tecnica sopraffina di uno dei migliori chitarristi al mondo. Il chitarrista di Philadelphia, uno dei più grandi della sua generazione, col suo sguardo magnetico, semi nascosto da un cappello molto trendy, in stile americano, è entrato in empatia col numeroso pubblico del festival. Un’identità marcatamente d’oltreoceano, che si avverte per tutto il tempo del concerto. Dove le reminiscenze sonore ascoltate hanno, molto spesso, condotto ad un altro artista molto amato qual è Pat Metheny. Altra amatissima “guitar” statunitense, che ha saputo rendere morbido il suo free jazz, genere che, guarda caso, nasce proprio a Chicago, tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta. Morbidezze di chitarra che hanno ammaliato una gremitissima Piazza Henriquez, che è stata popolata da un pubblico attento che è riuscito a sintonizzarsi sulle onde del jazz, esplodendo in un fragoroso applauso finale rivolto al gruppo americano di jazzisti composto oltre, a Rosenwinkel alla chitarra, anche da Aaron Parks, sublime al piano, e amabilissimi anche Orlando Le Fleming al basso, e Allan Mednard alla batteria. La serata, baciata dalla fine del vento di tramontana, è proseguita all’interno del Castello Henriquez, dove è tornata, per libere improvvisazioni, la “guitar” di Andrea Gomellini e il suo “quartet”, applaudito venerdì del Jazz Club.
Ragusa, parole e musica per la Giornata del Rifugiato
Due momenti per raccontare una serata che neanche la temperatura tutt’altro che estiva è riuscita a rendere meno calorosa. Piazza San Giovanni è gremita di gente. Tanti gli stranieri richiedenti asilo, rifugiati o ormai cittadini italiani e del mondo. Si celebra la loro giornata. Si celebra la conclusione del Festival delle Relazioni organizzato dalla Fondazione San Giovanni Battista. La prima immagine racconta del vescovo Paolo Urso che, per il terzo anno consecutivo, fa dono del Corano a tre fedeli musulmani e della Bibbia ad altrettanti cristiani. Sono tutti rifugiati, ospiti presso strutture della rete nazionale Sprar. “Può stupire – spiega monsignor Urso – che un vescovo possa regalare il Corano. Non si tratta dell’adesione ad un credo altrui, ma un modo per invitare ognuno di noi ad essere coerente con la propria religione, qualunque essa sia”. C’è commozione negli occhi dei ragazzi provenienti dal sud del Mondo, c’è stupore e ammirazione per questo vescovo che, senza dubbio, sta insegnando ancora alla sua comunità quale sia l’inestimabile valore dell’accoglienza, dell’ascolto e dell’amore. Il secondo flash è musicale. Nel corso del variegato concerto di chiusura del Festival, sul palco ci sono gli allievi della scuola Spazio Musica diretti da Maurizio Morello. La canzone proposta è la celebre “Give peace a chance”, inno del movimento pacifista e, in questa occasione, spunto per la danza dei tanti stranieri avvolti da drappi multicolori. E’ festa. Una festa coordinata da Rossella Randone e cominciata con le testimonianze di alcuni rifugiati orami integrati nel tessuto sociale di Ragusa. C’è Feda Naseri che porta sul palco la moglie e il proprio bambino. In fuga dall’Afghanistan, ospite di un centro Sprar gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista e oggi operatore proprio per l’ente che lo ha accolto. Dunque Ernesto Tom, dal Sudan, che ringrazia Ragusa e Comiso per l’accoglienza. Identico il messaggio che giunge da Samuel Ubochi Inyma, di nazionalità nigeriana e da Tom Abdellatif, figlio del Sudan ma ormai in procinto di diventare cittadino italiano. “I richiedenti asilo e rifugiati – spiega Vincenzo La Monica, responsabile del settore immigrazione per la Caritas diocesana – sono dei migranti speciali. Per loro non esiste la volontà di lasciare il proprio paese di origine, ma la necessità di fuggirvi per sopravvivere o per potere essere liberi di esercitare diritti fondamentali”. Al monaco yoga Gianpiero Iuvara il compito di raccontare come sia necessario andare oltre le apparenze alla ricerca di un dialogo culturale e religioso capace di costruire e non di distruggere.
CAMPIONATO REGIONALE ENDURO
Moto, adrenalina a mille e il pubblico delle grandi occasioni sono stati gli ingredienti di domenica mattina per la prima prova del “Campionato regionale di Enduro indoor”, organizzata dal Motoclub IFA Trinacria Off Road, svoltasi in contrada Casazza a Vittoria. La voglia di gareggiare ha vinto anche sul meteo che prometteva pioggia ed invece la manifestazione si è svolta senza problemi e con il terreno in ottime condizioni. A rilevare i tempi e stilare le classifiche, con l’ausilio di master, tabelloni grafici, semafori e computer, sono stati i cronometristi dell’Asd “Hyblea” di Ragusa che hanno saputo ben gestire con grande professionalità le varie postazioni. I 40 centauri si sono sfidati lungo le 5 Prove Speciali di Km 1,400 ciascuna realizzata mediante l’utilizzo di gomme, tronchi e pietraie intervallati da buche e salti. Lo start è stato dato con due centauri per volta che inizialmente hanno percorso un tracciato differente per poi incrociarsi, successivamente, grazie ad un ponte di collegamento tra i due percorsi, ciò ha reso la manifestazione molto avvincente. A imporsi nella classifica assoluti è stato il catanese Davide Cutuli del Team Leonardi che, a bordo della sua Husqvarna, ha bloccato i cronometri a 15’41”80, al secondo posto si è piazzato il siracusano Edward Tringali della scuderia Hobby Motor di Ragusa che, in sella alla sua Ktm, ha realizzato il tempo di 16’25”60, mentre l’ultimo gradino del podio è andato a Eugenio Magro di Caltagirone che, a bordo della sua moto Beta, ha realizzato il tempo di 16’46”70.
Un nuovo locale per la sezione Ascom di Santa Croce Camerina
La
sezione Ascom di Santa Croce è stata autorizzata ad utilizzare un locale in comodato d’uso messo a disposizione dal Comune. Ciò per potere svolgere al meglio le funzioni sindacali. L’ufficio si trova in piazza degli Studi, accanto all’ufficio dei Servizi sociali, e sarà aperto tutti i giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. “Grazie a questo locale – afferma il presidente sezionale dell’Ascom, Vitaliano Pollari – cercheremo di promuovere al meglio l’assistenza, la consulenza e la formazione riguardante le attività imprenditoriali. Ma non solo. Il locale potrà essere utilizzato per riunioni e assemblee dei soci Ascom. Ringrazio il Comune di Santa Croce Camerina, con in testa il sindaco Franca Iurato, per la disponibilità accordata alla nostra associazione”.
PRESENTATO “MISTERA”, NUOVO ALBUM DEI TALEH
Pozioni magiche, scongiuri e fantasmi buoni, tra riti e dissacrante ironia, con musiche che evocano i canti e i ritmi della Sicilia, mostrando una continua ricerca ed una grande maturità artistica. “Mistera” è stato svelato. Il nuovo album dei Talèh, uscito il 15 giugno scorso, è stato presentato ieri sera al pubblico con un doppio sold out al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Un doppio concerto, che in entrambi i turni ha conquistato gli spettatori. Nostalgici e nuovi appassionati hanno accolto con entusiasmo i brani del nuovo album, che dopo sei anni dalla precedente fatica discografica, ha confermato il forte ascendente e la grande empatia che la formazione musicale tutta iblea riesce ad instaurare con il pubblico. Dallo “Scunciuru ppì ccu nun vò corna”, che ha visto in scena durante il concerto lo chef cuciniere-errante Carmelo Chiaramonte interpretare lo stregone, ai “Cientu puzza”, la storia-leggenda che narra dei demoni che hanno realizzato ben cento pozzi in una zona arida nell’immediata periferia di Ragusa. E poi c’è tanta identità del territorio ma anche leggende e credenze nel nuovo album dei Talèh, con “’A ‘nciuria” che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, fino ai “Patrun’o luocu”, cioè i fantasmi della casa, in teoria buoni e protettivi, che vegliano sui luoghi. Non mancano le canzoni piene di sentimento come “Rimmi pueta” o “Quannu” mentre altri brani, come “Beddu nostru Signuri”, scritta da Guglielmo Tasca, “Caricaricci” o “’A ‘nciuria”, che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, diventano quasi novelle filastrocche o danze dal sapore celtico o ancora ballate mediterranee e ritmi tipici della tarantella siciliana. Il brano che da il nome all’album, “Mistera”, scritto dal poeta Pippo Di Noto, offre una serie di sonorità ricche di contaminazioni mediterranee. Un mix di suoni, tradizioni, identità, storie, riti, esoterismo che, come lo stesso Di Noto ha ricordato in apertura del concerto, “si perpetuano nell’animo popolare”. La speciale serata di presentazione ha visto la presenza di numerosi musicisti che hanno collaborato con i Talèh nella realizzazione dell’album. A sorpresa anche i componenti della Banda di Avola, diretta dal maestro Sebastiano Bell’Arte, che nascosti tra i pubblico sono improvvisamente sbucati fuori dai palchetti laterali, emozionando gli increduli spettatori. I Talèh sono formati da Salvatore Dipasquale (voce, marranzano), Gianni Guastella (voce), Vincent Migliorisi (chitarre, mandolino, mandola, bouzouky, basso, percussioni, voce), Peppe Sarta (voce, fisarmonica), Andrea Chessari (tamburello, percussioni), Rino Taverna (basso, basso tuba). Nel doppio live sul palco anche Sebastiano Nanè (flauto traverso, zampogna), Saro Tribastone (mandolino), Luigi Cosentino (fisarmonica).
INCIDENTE MORTALE SULLA RAGUSA – SANTA CROCE
Tragico incidente autonomo nella notte tra sabato e domenica lungo la Ragusa – Santa Croce. A perdere la vita il ragusano Angelo Bellia, 35 anni. Era alla guida di una Jeep quando, per cause da accertare, il mezzo si è schiantato contro il muro di cinta di un’abitazione. Inutili i soccorsi. Il sinistro è avvenuto in contrada Mendolilli. Sul posto la Polizia stradale.
FESTIVAL DELLE RELAZIONI
Alimentare il confronto, la crescita e il dialogo interreligioso è possibile e proficuo per tutti anche in un momento storico controverso come quello attuale. Lo hanno dimostrato i relatori del convegno “Verso la vetta: la ricchezza delle tradizioni sapienziali” all’interno del “Festival delle Relazioni – Le onde e il mare”, svolto alla camera di commercio di Ragusa. Un incontro di alto livello, all’interno del quale il teologo e psicoterapeuta Nello Dell’Agli, il biblista Candido Nisi e il vicario generale della confraternita sufi Jerrahi-Halveti in Italia Moshen Mouelhi hanno incantato e coinvolto i tanti presenti. L’incontro è stato moderato da Domenico Leggio, direttore della Caritas diocesana di Ragusa. ad aprire l’incontro, come da tradizione per il Festival, l’attore Giovanni Arezzo che ha declamato la poesia “Siggil” dell’autore greco Adonis.
Lavori di restauro a Donnafugata
Sono stati completati, nei giorni scorsi, i lavori di restauro del prospetto centrale del Castello di Donnafugata. L’intervento ha riguardato la riqualificazione esterna dell’intera facciata del Castello, ed in particolare il restauro degli intonaci oltre ad opere di manutenzione straordinaria dell’edificio. L’intero programma degli interventi previsti è stato realizzato con la sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa, con particolare riferimento alla tipologia di interventi previsti ed ai materiali utilizzati. “In tempi ragionevolmente rapidi – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Salvatore Corallo – abbiamo concretizzato una complessa operazione di riqualificazione di un patrimonio artistico ed architettonico tra i più importanti della nostra città, obiettivo prioritario di questa amministrazione. Un risultato evidente, soprattutto alla luce dell’impatto visivo e cromatico. Ora, in tempi altrettanto rapidi, intendiamo procedere alla medesima opera di riqualificazione esterna lungo tutto il viale d’ingresso del Castello.
Telenova Ragusa