23-06-2015
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Archivi giornalieri: 14/06/2015

A TUTTO VOLUME ANIMA ANCORA UNA VOLTA IL CENTRO STORICO DI RAGUSA

atutto3Un centro storico vivo, animato, affollato fino a tarda notte. Un centro storico che grazie ai libri e agli scrittori torna a essere luogo di grande attrattiva, con piazze e vie gremite. Ancora una volta il festival letterario “A Tutto Volume – libri in festa a Ragusa” ha centrato il suo obiettivo, cioè quello di rendere i libri occasioni di confronto ma anche strumento per invogliare le persone a ripopolare il cuore della città. Molti i turisti provenienti da tutta la Sicilia e dal territorio nazionale per la rassegna e che hanno avuto modo di visitare la città di Ragusa. E così piazza San Giovanni, sottostante all’omonima e maestosa cattedrale, è divenuta un anfiteatro a cielo aperto, sotto le stelle, con migliaia di spettatori che hanno ascoltato le varie presentazioni, da Silvia Truzzi, in dialogo con Pietrangelo Buttafuoco e Massimo Fini, a Michela Marzano, al seguitissimo straordinario live di “Parole Note” direttamente da Radio Capital con Giancarlo Cattaneo, Mario De Santis e Maurizio Rossato. Posti tutti occupati anche sul ponte vecchio per Cristina Cassar Scalia, così come in piazza Matteotti per Massimo Fini o al cortile della Prefettura dove Antonio Caprarica ha raccontato il suo amore per Londra. Pienone per Raniero La Valle alla chiesa della Badia dove ha presentato il libro sul pensiero di Papa Francesco. Ottima partecipazione anche per tutti gli altri incontri disseminati nelle vie principali della città (Lidia Undiemi, Vincenzo Pirrotta, Alessandro Robecchi e Luca Testa per il libro dedicato ai racconti di Capuana), cartina tornasole di una formula di successo che ancora una volta si è riproposta nella sua più totale efficacia. Più che soddisfatto il direttore organizzativo Alessandro Di Salvo: “C’è la voglia di ascoltare i nostri autori, di sapere, confrontarsi, ma soprattutto incontrarsi in centro storico. Il nostro festival contribuisce a portare avanti questo risultato e lo fa coinvolgendo luoghi che solitamente non sono dediti alla cultura, dalle piazze ai pub, ai bar oltre alle vie tradizionalmente dedicate allo shopping ma che per tre giorni diventano salotti letterari”.

 

Giovanni Amato alla tromba e Francesco Cafiso al sax: il Vittoria Jazz Festival prende il volo  

Giovanni Amato QuartetGiovanni Amato, trombettista di fama europea, ha confermato il trend di un “Vittoria Jazz Festival” di grande impatto artistico. Dunque, non si non smentisce il pronostico di un’ottava edizione di successo. Nonostante la mancata erogazione della corrente elettrica, per una decina di minuti, a causa di un black-out improvviso, la serata scorre felice per i numerosi spettatori giunti a Piazza Henriquez, quartier generale della rassegna, ad ascoltare i virtuosismi di Giovanni Amato. Il trombettista salernitano si esibisce sul palco in formazione “quartet”: con Pietro Lussu al piano, Dario Deidda al basso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria. Un “quartet” che, dopo un’ora e mezzo di gustoso jazz, è pronto ad accogliere il suo “quinto” elemento, ovvero il direttore artistico del festival, Francesco Cafiso. Il duetto Cafiso-Amato rende ancora più calorosa l’ovazione del pubblico. Un duetto che rafforza il sodalizio artistico tra i due musicisti, che già vantano una robusta collaborazione. Infatti, Giovanni Amato suona nel gruppo di Cafiso nel disco “La Banda”, che fa parte del nuovo cd “3” del giovane sassofonista vittoriese. Amato ritornerà nell’ultima serata del festival per suonare insieme a Buzzurro e a Cafiso per il concerto finale.

NO A NUOVE TRIVELLE  

LOGONOTRIVNEWEntro 24 ore il Comune dovrà decidere se rilasciare o meno la concessione edilizia per nuove trivellazioni nell’Irminio. Il Comitato “No Triv” chiede a Palazzo dell’Aquila di “non rilasciare queste autorizzazioni”. “Il nostro territorio – spiega il Comitato – ha già pagato un tributo altissimo allo sfruttamento petrolifero che nessuna elemosina (vedi royalties) potrà compensare”. Il Comitato spiega poi: “Noi non siamo contro i lavoratori che prestano la loro forza lavoro alle compagnie petrolifere. Noi siamo contrari a questo modello di sviluppo vecchio e dannoso che crea solo danni all’ambiente e non permette di ri-pensare ad una nuova stagione energetica. Per queste ragioni vorremmo dire anche ai lavoratori che in questi giorni hanno presidiato piazza Poste che la battaglia deve essere comune: per la difesa dei posti di lavoro, creando nuove occasioni di sviluppo compatibili con il nostro territorio”.

 

 

CONCORSO DI POESIA “CHIARAMONTE GULFI CITTA’ DEI MUSEI”

la giuria apre le buste per il VII concorso di poesia chiaramonte gulfi città dei musei284 partecipanti per 632 poesie pervenute: questi i numeri impressionanti della VII edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Chiaramonte Gulfi città dei musei”, organizzato dall’associazione Nusquama e dall’associazione culturale “Nivera”, in collaborazione con il Comune di Chiaramonte Gulfi. Direttore artistico della manifestazione, il poeta chiaramontano Sergio D’Angelo che, insieme ai cinque membri della giuria, ha assistito all’apertura delle buste avvenuta presso il Palazzo Municipale di Chiaramonte Gulfi. Sono arrivati componimenti poetici da ogni parte d’Italia e non solo: una delle buste, infatti, è pervenuta dalla lontana Australia, tantissimi dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte. Non si contano neppure le adesioni dalla Sicilia (principalmente da Palermo e da Catania, oltre alla Provincia di Ragusa) e, in generale, dal Sud Italia. Si è praticamente raddoppiato il numero dei partecipanti rispetto all’edizione 2014: l’anno scorso, infatti, sono stati in tutto 162 gli iscritti al concorso. Adesso, il lavoro spetta ai cinque membri della giuria. Successivamente, verrà proposta una prima rosa di candidati alla vittoria da cui poi usciranno i vincitori di sezione, ma anche il vincitore assoluto dell’edizione 2015, la prima novità di quest’anno. La serata di premiazione si svolgerà il primo agosto alle 20.30 presso i giardini comunali di Chiaramonte Gulfi.

 

ANFFAS DI MODICA

10313294_900354286677599_8802563921899723645_nEsperienza nuova per i ragazzi dell’Anffas onlus di Modica che, accompagnati dal presidente e dai volontari, hanno trascorso un pomeriggio a contatto con la natura visitando l’azienda agricola Petrolo, situata ai confini del fiume Irminio, nella suggestiva campagna iblea. “Carmelo e Valentina, proprietari attenti e simpatici – si legge in una nota dell’associazione-, ci hanno fatto conoscere uno degli animali più tipici delle nostre zone: l’asino ragusano. Tra passeggiate a dorso dell’asino, mungitura e degustazioni (budino, torte e altro) il pomeriggio è volato piacevolmente. Ringraziamo i proprietari per aver dato al nostro territorio questa realtà, che tutti invitiamo a visitare almeno una volta”.

Marina di Ragusa: intitolata una via a Piero Lo Iacono, vittima del lavoro  

IMG-20150613-WA0002Venerdì pomeriggio a Marina di Ragusa si è svolta la cerimonia di intitolazione di una via al giovane ragusano Pietro Lo Iacono, vittima del lavoro, tragicamente scomparso nel 2004. Alla partecipata cerimonia a cui è intervenuto il Sindaco Federico Picciotto sono stati presenti i genitori di Pietro Lo Iacono, numerosi familiari ed amici, padre Nicosia, Parroco della chiesa di Marina, il Comandante della Stazione Carabinieri di Marina di Ragusa, Maresciallo Ventimiglia, ed il consigliere comunale Angelo La Porta. Dopo la scopertura da parte del primo cittadino della tabella con cui è stata denominata la nuova via, padre Nicosia ha proceduto alla benedizione della strada.

Raccolta rifiuti, alla Cna di Ragusa presentato il nuovo piano d’intervento  

L'intervento di TornavaccaE’ risultato molto partecipato, oltre settanta rappresentanti di piccole e medie imprese, l’incontro promosso dalla Cna territoriale di Ragusa nel corso del quale è stato illustrato il nuovo piano di intervento di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale cittadino. L’appuntamento, introdotto dal presidente territoriale Giorgio Biazzo, con il supporto della responsabile organizzativa, Antonella Caldarera, ha contemplato la presenza dell’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Zanotto, e del direttore dell’Esper, Attilio Tornavacca, che ha curato la stesura del piano in questione. E’ stato soprattutto quest’ultimo a scendere nello specifico e a spiegare che cosa cambierà. “Il messaggio che è passato – dice Biazzo – è che con il nuovo piano si pagherà in virtù di quello che si dà e non di quello che si produce. La raccolta, che sarà fatta con il sistema del porta a porta, spingerà dunque le imprese a rivedere le procedure di selezione interna dei rifiuti. Tutto ciò anche sulla scorta di un regolamento che dovrà essere predisposto. Abbiamo raggiunto in pieno l’obiettivo, quello cioè di avviare una prima sommaria informazione sulle metodiche di raccolta del rifiuto affinché le aziende sappiano come muoversi e ciò che le attende”. Saranno numerose le novità, così come illustrate da Tornavacca, mentre l’assessore Zanotto ha ribadito che comunque il Comune rimarrà vicino alle piccole e medie imprese soprattutto nella fase di start up con l’obiettivo di eliminare eventuali anomalie. “D’altronde – continua Caldarera – la riunione di giovedì pomeriggio è servita all’Amministrazione comunale per raccogliere alcune indicazioni da parte delle imprese con l’intento di apportare eventuali migliorie al sistema e attivare un piano di concertazione che consenta di eliminare al massimo i disagi che si potrebbero pure presentare quando si ha a che fare con delle procedure completamente nuove. E’ già predisposto, ad ogni modo, un altro incontro con l’Amministrazione comunale per approfondire tutte quelle questioni che rimangono poco chiare. E tutto ciò per consentire di appianare sul nascere eventuali incomprensioni”.

JUDO, FESTA ALLA BASAKI  

Festa della cintura 2015 i piccoli in azioneL’entusiasmo è sempre lo stesso. Anzi, in alcune occasioni diventa crescente. E la voglia di stupire non si smentisce mai. Tra chi vuole superare traguardi sempre più prestigiosi e chi intende emulare le gesta dei master e di tutti coloro che, sul tatami, riescono ad ottenere riscontri degni di nota. Ancora una volta, dunque, i judoka della scuola Basaki di Ragusa sono riusciti ad esprimere tutte queste sensazioni nel corso dell’appuntamento più atteso dell’anno, vale a dire la festa del cambio cintura, quella nel corso della quale gli allievi danno un saggio delle loro capacità tecniche acquisite durante la stagione e lo fanno dinanzi ai propri familiari. Insomma, un modo speciale di stare assieme, un grande momento di aggregazione all’insegna della passione per il judo, con gran cerimoniere il maestro Salvo Baglieri, assistito dagli istruttori che seguono i vari gruppi tutto l’anno, e con la straordinaria partecipazione della campionessa olimpionica Ylenia Scapin che ha eletto Ragusa come una seconda casa e che, non a caso, quando arriva qui si sente subito facente parte del gruppo, suscitando ancora più coinvolgimento nella pratica di questa disciplina sportiva. Il maestro Baglieri ha tracciato il bilancio di una stagione esaltante. “Oltre ad essere arrivate numerose medaglie – continua – abbiamo cristallizzato un gruppo, formato da giovanissime promesse, che, per quanto riguarda le competizioni agonistiche, può arrivare molto lontano. Ma quello che a noi interessa, in questa fase, è comprendere in che modo tutta la mole di lavoro fin qui svolta può essere capitalizzata. Abbiamo fatto degli investimenti su questi ragazzi e anche sulle persone adulte che vengono a lezione qui da noi. E sono investimenti dai quali ci aspettiamo di raccogliere parecchio. Fatemi ringraziare tutti coloro che mi aiutano, mi collaborano, lo staff della Basaki ma soprattutto i nostri allievi senza i quali non avremmo mai potuto proseguire questo speciale percorso nella creazione di un movimento judoistico che, oggi più che mai, sembra essere avviato nella dovuta direzione”. Non bisogna neppure dimenticare il supporto essenziale che arriva dalla campionessa olimpionica Ylenia Scapin la quale, in più di una occasione, fornisce delle indicazioni di massima sul tipo di tecniche da applicare.

SICUREZZA A MODICA, CONTROLLI DELLA POLIZIA  

polizia-volante-470x352Servizi straordinari di controllo del territorio sono stati effettuati nella giornata di ieri a Modica dalla Polizia di Stato, sulla base delle direttive del Questore di Ragusa Giuseppe Gammino. Otto pattuglie della Polizia di Stato, tre delle quali appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine di Catania, hanno battuto a tappeto diverse zone del centro storico della città, ma anche dell’immediata periferia di Modica, con diversi posti di blocco. Il bilancio è di diverse perquisizioni personali e domiciliari eseguite per contrastare il fenomeno delle rapine, dei furti in abitazione e dello spaccio di stupefacenti, di 50 persone identificate e di 30 veicoli controllati. Sono stati controllati diversi esercizi pubblici e luoghi di ritrovo dei giovani, come bar e pub, dove sono stati identificati gli avventori.

Tentata violenza privata, condanna definitiva per un ragusano  

foto-polizia-113La Polizia di Stato ha notificato a I.T. di 43 anni l’ordine di esecuzione per la carcerazione e decreto di sospensione del medesimo per fatti commessi a Ragusa nel 2006. L’uomo è stato condannato per i reati di furto aggravato e tentata violenza privata ai danni di una donna ragusana alla pena di un anno di reclusione. Grazie all’indulto la pena da espiare risulta essere di tre mesi ed in considerazione delle norme vigenti, l’esecuzione della pena è sospesa ed il condannato ha facoltà di chiedere una misura alternativa alla detenzione, se non lo farà verrà condotto in carcere. La legge prevede che per pene lievi il carcere può essere sostituito con l’affidamento in prova ai servizi sociali o per altre fattispecie diverse misure alternative. L’uomo deve scontare la pena in quanto dopo la condanna e il ricorso in appello, anche la Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l’ulteriore ricorso proposto. Le vicende di cui trattasi hanno avuto un epilogo solo adesso dopo diversi anni di inter processuali che hanno visto coinvolta la Polizia di Stato nelle prime fasi delle diverse denunce presentate dalla vittima ossessionata dal condannato.

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