23-06-2015
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Archivi giornalieri: 16/06/2015

ACATE:  MARIJUANA TRA I FILARI DI POMODORO. UN VITTORIESE DENUNCIATO.

image10Le Fiamme Gialle hanno rinvenuto in un’azienda agricola, poste all’interno di una serra tra le piante di pomodoro, alcune piante di “Cannabis Indica”, impiantate ed in fase di maturazione ed infiorescenza. Le piante erano regolarmente concimate ed innaffiate con apposito impianto collegato al tubo principale di irrigazione della serra. All’interno dell’azienda sono state trovate anche altre due piante già essiccate, pronte ad essere confezionate. Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro 1,1 kg di sostanza stupefacente.

Armato di martello danneggia un portone

3Si è conclusa con una denuncia per lesioni personali, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere la giornata di follia di un ragusano di 53 anni che, nel pomeriggio di lunedì, armato di un martello, ha fatto registrare attimi di paura. Verso le ore 18,30 giungeva al 113 la segnalazione di un uomo in escandescenza che con un martello aveva appena distrutto le cassette della posta e il portone di un condominio in via Paestum. Gli uomini dell’Ufficio Volanti raggiungevano il posto e bloccavano l’uomo. E’ stato soccorso anche un dipendente della Questura di Ragusa che, libero dal servizio, era intervenuto per arginare la spinta violenta dell’uomo, rimediando delle lesioni alla testa e alle mani con 5 giorni di prognosi. L’uomo è stato denunciato per lesioni personali, danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Il martello in ferro, lungo trenta centimetri, è stato sequestrato. Durante gli accertamenti i poliziotti si sono resi conto delle precarie condizioni psicofisiche del denunciato che veniva accompagnato presso il locale ospedale, dove, a seguito di visita specialistica, il personale medico, emetteva richiesta di trattamento sanitario obbligatorio eseguito dagli uomini della polizia municipale.

A IBLA MEDITERRANEA ARTE CONTEMPORANEA

Mediterranea locandinaL’Accademia Internazionale Città di Roma, presieduta da Maria Ventura, conclude a Ragusa la manifestazione artistica culturale con la presentazione di un catalogo di artisti selezionati dalle precedenti mostre organizzate, come il Premio Barocco e Memoria, Colori ed Identità nell’Arte Contemporanea Italiana. La mostra si terrà presso l’auditorium San Vincenzo Ferreri, accanto all’ingresso dei Girdini Iblei, dal 27 giugno al 5 luglio. Gli artisti sono della provincia di Ragusa e provenienti da altre città siciliane. Sabato 27 giugno alle ore 18, la presentazione del Catalogo d’Arte sarà curata dallo storico dell’Arte e critico professore Salvatore Parlagreco.

PICCITTO, IL PETROLIO, E LE PEDANE

piccispucciospascciosVe la ricordate la storia di Federico Pizzarotti sindaco di Parma accusato di cedevolezza per non aver bloccato l’avvio dell’inceneritore? Il conflitto era semplice: da una parte la bontà di una giusta idea del mondo, dall’altra l’impossibilità contingente  di concretizzare il pensiero ecologista a causa del groviglio di leggi e sentenze. Questa realtà divaricata è scoppiata tra le mani anche del nostro sindaco che sulla questione della concessione urbanistica alla società petrolifera che vuol effettuare sondaggi e ricerche sul sottosuolo ragusano, ha dato il suo sì aggregandosi alla fine a tutte le altre istituzioni, soprintendenza e regione, che senza batter ciglio non avevano neanche per via teorica ostacolato tale nuovo insediamento. Sappiamo tutti che per il Movimento 5 stelle il no a nuove ricerche petrolifere è un pensiero fondante e di conseguenza questa concessione apparirà una contraddizione o un tradimento, nonostante il simpatico e scaltro Di Maio abbia assicurato la totale copertura e protezione alla giunta che aveva cercato nei giorni scorsi conforto e consolazione in vista della difficile scelta. E’ banale soffermarsi alla superficie della questione liquidandola con un pragmatico ‘non potevamo fare altrimenti’, seppur questa affermazione sia vera, alla luce soprattutto di quel terribile decreto del fare – lo “Sblocca Italia” – che testimonia la corsa cieca verso il baratro del governo nazionale; ci serve una lettura più ampia che ridia senso al governo Piccitto e più in generale alla crescita dei 5 stelle che proprio in queste ore stiamo vivendo. L’Italia man mano sta abbandonando i partiti e scegliendo i 5 stelle perchè indubbiamente questi appaiono e sono onesti e diretti e rappresentano un appiglio e una speranza intrisa di disperazione nei confronti del futuro e non certo il telecomandato ottimismo demente che invoca Renzi, e Ragusa con grande intuizione e velocità di analisi ha già da anni intrapreso questa via che sta risultando per niente folle e per niente rischiosa. Sbaglia il senatore Battaglia (lunedì sera a Video Regione) quando dice che l’elezione di alcuni sindaci ( il riferimento a Piccitto era chiarissimo) è frutto solo di meccanismi ed intrecci temporali e contingenti che dovrebbero indurre gli eletti ad atteggiamenti più umili e meno arroganti, il che tradotto significa ‘il sindaco grillino dovrebbe per riconoscenza e prudenza ascoltare chi è più saggio di lui’, e sbaglia non cogliendo la profondità politica, per niente isterica, e per niente populista, che ha portato alla vittoria di Piccitto. Questa digressione sul senatore Battaglia è utile in quanto il sì alla concessione dato alla società petrolifera  può essere vissuto come una delusione da inquadrare frettolosamente in un giudizio globale di incapacità ad affrontare le difficoltà e le pesantezze dell’amministrare, e guarda un po’ questa sintesi riporta alla necessità di preferire nelle cose importanti la vecchia politica di un tempo che riesce ad addolcire le pillole amare o a far passare le grandi speculazioni come crescita. Ha sbagliato Piccitto a dar la concessione? Senz’altro si se consideriamo la ricerca del petrolio una follia dato che il petrolio non è roba di lunga durata e dato che il nostro rapporto col pianeta deve essere rivisto. Ma andiamo oltre: la concessione dell’amministrazione cancella la sensibilità, l’idealità, la visione del mondo del movimento 5 stelle? La risposta è no. Qual è allora il legame politico tra l’idealità 5 stelle e le fatiche quotidiane del governare? E qui arriviamo al nodo del problema. Non c’è, è tutto da costruire, questo movimento se lo deve inventare declinando l’indubbia diversità morale che è la vera emergenza politica del paese – ad una visione del mondo. In questo Podemos e Syriza sono un passo più avanti. Possiamo noi cittadini digerire questa imbarazzante concessione nell’attesa di una ulteriore maturità politica? E’ ragionevole pensare che i 5 stelle riescano a digerire questo momento regressivo rispetto alle aspettative della rivoluzione e a farne piattaforme comune con altri amministratori o prossimi- speriamo per loro- governi? E’ corretto conservare intatto il ricordo del malaffare che imperava a Ragusa e continuare a ritenere percorribile una nuova forma del Paese dove – in vista di povertà ed instabilità crescenti –  si rileva ancora una volta, a livello locale,  la lungimiranza della nostra comunità che ha spezzato le catene affaristiche portando al governo un ragazzo pulito? A tutte e tre le domande la risposta è sì. La ricerca che conta non è quel buco per trovare il petrolio e che darà l’illusione del lavoro a qualche decina di operai; la ricerca è uscire dalla follia del capitalismo, ma per arrivare a questo convincimento il viaggio è lungo ed i grillini solo a tratti e non tutti sentono l’urgenza e la spinta verso questo cammino. Per loro l’ambientalismo è solo modernità, per loro la tecnologia è una forza positiva che rende orizzontale il mondo. I loro piani di riferimento sono piatti, confrontarsi con loro è arduo, è una generazione che si sta svegliando, sono solo ad un inizio di un percorso, sono privi di complessità dolorosa, sono autenticamente vuoti, originali, infinitamente migliori di  noi. A loro il dramma dell’esistenza si è appalesato con le rappresentazioni di Maria De Filippi, è già abbastanza se sentono che c’è stato il trucco e che riescano a scuotersi ed a ridecifrare il tutto. Sono delicati, vanno piano, e ad ogni pedana, da Randello a quella per issare la trivella, ci cascano.

Turismo 2.0: Taormina e San Pellegrino Terme in lizza per l’apertura di due nuovi casinò

roulet
In Sicilia i giocatori incalliti sono il 50,7%. Le new slot sono 22.240 e le videolottery 2015. Queste hanno un volume di gioco che si avvicina a 2 milioni di euro e la spesa media pro capite per giocatore sfiora i 400 euro. Cinquecentomila siciliani sono affetti da dipendenza: il numero dei giocatori patologici assistiti dal Sert è passato dal 2,5% al 5%. Il 20% è rappresentato da giovani tra i 18 e i 20 anni. Il mese di aprile ha visto in regione l’entrata in vigore delle linee guida per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Il decreto dell’Assessore regionale alla Salute del 25 marzo 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale regionale del 24 aprile 2015, reca il titolo “Approvazione delle linee guida sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico (Gap)” e dispone che in ogni Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) sia istituito un Coordinamento provinciale permanente sul Gap. Al Coordinamento sono chiamate a partecipare tutte le organizzazioni della società civile. Gli obiettivi principali che si propongono sono relativi alla revisione della collocazione degli apparecchi da gioco sul territorio (con l’introduzione di sistemi di stop e warning in caso di comportamenti problematici), formazione degli operatori, incontri nelle scuole, istituzioni di centri di ascolto e divieto di pubblicità. Per converso si discute sull’apertura dei casino di Taormina e San Pellegrino Terme considerati come traino per il turismo e le attività ad esso correlate. Il Sindaco di Taormina Eligio Giardina, ha dichiarato: “La casa da gioco di Taormina è unica per le sue caratteristiche, potrebbe essere un riferimento per le attività culturali e turistiche. Il nostro auspicio è che si venga a Taormina non solo per giocare ma per passare una settimana da non dimenticare”. Lo stesso Assessore Regionale della Salute, Lucia Borsellino, che si era fatta promotrice delle linee guida suddette, non disdegna l’idea dei nuovi casinò e si era espressa sulla proposta di legge volta a istituire un casinò a Palermo e Taormina: “L’argomento esula dalla competenza diretta di questo Assessorato. Lo stesso disegno di legge approvato al Senato prevede il parere di Commissioni varie e diverse, ma non quella della Commissione Salute. L’apertura di nuovi Casinò non è idea disprezzabile se si tiene conto dell’indotto sviluppato e del mercato del lavoro che ne trarrebbe sostegno. Né l’ampliamento delle possibilità di gioco deve far pensare a indirizzi bidirezionali rispetto al problema della prevenzione da dipendenza da gioco d’azzardo. Il gioco fa parte della cultura di un popolo l’importante è farlo rimaner tale entro livelli di responsabilità e soprattutto sotto il livello dei rischi di contrarre Gap. Le linee guida devono servire proprio a questo”.

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