23-06-2015
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Archivi giornalieri: 18/06/2015

Lavoro nero e irregolare in aziende agricole del vittoriese e dell’acatese

????????????????????????I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Ragusa, insieme agli Ispettori del Lavoro civili, nel contesto di controlli anti caporalato in agricoltura, hanno scoperto lavoro nero e violazioni in materia di contratti nelle campagne del ragusano. In particolare sono state  controllate 5 ditte, verificate 24 posizioni lavorative,  scoperti 8 lavoratori rumeni in nero in due diverse aziende agricole, 16 lavoratori irregolari, di nazionalità rumena e tunisina, in tre aziende agricole. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per oltre 60 mila euro.

Anteprima collezione 2016 della ragusana Monya Grana con Lola Ponce

Lola Ponce e AAron Diaz2

Si è appena concluso il 61 esimo Taormina Film Fest durante il quale la cantante e attrice sudamericana, famosa per essere la protagonista del celebre musical Notre Dame De Paris, ha sfoggiato la pochette “Amy” della nuovissima collezione 2016 Monya Grana. Il brand Monya Grana, ormai alla sua terza collezione, nasce nel 2014 dall’idea di Monya Grana, figlia di imprenditori siciliani che, legata alle sue origini sicule e all’incantevole arte barocca, decide di unificare in un solo prodotto arte e moda. 

La gara è dell’ottobre 2011, appalto di vigilanza al Tribunale di Ragusa: denunciate undici persone    

tribunale ragusaA conclusione di lunghe e laboriose indagini, delegate dal Procuratore della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia, riguardanti la gara d’appalto, bandita dal Comune di Ragusa nell’ottobre 2011, riguardante l’affidamento del servizio di vigilanza degli impianti di sicurezza e di vigilanza integrale del Palazzo di Giustizia di Ragusa, per un importo a base di gara di 1.214.190 euro oltre all’Iva, la sezione di Polizia giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica ha denunciato complessivamente undici persone, per le quali è stata avanzata, da parte della Procura della Repubblica, richiesta di rinvio a giudizio. Le stesse persone dovranno prossimamente comparire davanti al Giudice dell’Udienza preliminare del Tribunale di Ragusa per rispondere dei reati di truffa aggravata e continuata in concorso, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica e abuso d’ufficio. “Il complesso lavoro investigativo – si legge in una nota della sezione polizia giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura – ha permesso di fare luce su un’articolata truffa architettata da S.C., rappresentante legale di una società di vigilanza di Catania, vincitrice dell’appalto con un ribasso del 24,47% e un offerta pari a 919.364,97 euro. La stessa, in concorso con T.F., direttore tecnico della società e C.M. professionista etneo incaricato di Consulente del lavoro, con l’aggravante di aver cagionato all’Inps un danno patrimoniale di rilevante entità, con artifizi consistiti nel presentare, da parte della predetta, in assenza dei previsti requisiti di legge, le certificazioni attestanti il diritto di beneficio degli sgravi contributivi, dovuto all’assunzione di lavoratori in mobilità assunti a tempo indeterminato, ex art. 25, comma 9 della legge 223/1991, nonché mediante l’illecito utilizzo del codice aziendale “5Q”, rilasciato per altri lavoratori della medesima società, dal settembre 2012 al marzo 2014, inducendo in errore il predetto Ente, ottenevano un ingiusto profitto, consistente in sgravi contributivi non dovuti con l’aggravante di avere cagionato all’Inps un danno patrimoniale di rilevante entità. Le indagini della Guardia di Finanza hanno permesso di accertare per i medesimi soggetti della società catanese responsabilità penali, per avere turbato la libertà degli incanti, nella gara, bandita dal Comune di Ragusa, relativa al servizio di vigilanza presso il locale Palazzo di Giustizia, in concorso con funzionari e dirigenti del Comune di Ragusa, presentando alla Commissione di valutazione, all’uopo istituita, documentazione falsamente attestante la congruità del costo del personale rispetto all’offerta di ribasso, al fine di ottenere, in maniera illecita gli sgravi contributivi ex legge 223/1991”. Un dirigente e due funzionari del Centro per l’Impiego di Ragusa sono accusati di abuso d’ufficio e falso ideologico: non avrebbero effettuato i dovuti controlli sui requisi ai fini dei benefici ex Legge 223/1991… “con l’indebito successivo rilascio di certificazioni attestanti il possesso dei requisi per l’iscrizione nelle liste regionali di mobilità dei dipendenti dell’ex società che si occupava della vigilanza al Palazzo di Giustizia”. Stesso reato viene contestato a due dirigenti e a un funzionario del Comune di Ragusa, quali presidente del seggio di gara, presidente e componenti della commissione di valutazione, “per avere dato parere positivo alle giustificazioni riguardo la congruità del costo del personale contenente l’offerta della società catanese, omettendo, inoltre, i previsti controlli sul passaggio, senza soluzione di continuità, del personale delle due società di vigilanza, in violazione a quanto previsto dal bando di gara sulla procedura del cambio di appalto e degli obblighi prestabiliti, da parte dell’impresa aggiudicataria, sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e di anzianità, favorendo la loro assunzione, tramite l’irregolare iscrizione dei lavoratori nelle liste di mobilità regionali”. L’abuso d’ufficio è contestato anche a un funzionario Inps di Catania, per avere “omesso di effettuare il dovuto controllo sui requisiti per il rilascio alla società catanese del diritto ai benefici contributivi per avere assunto lavoratori inscritti nelle liste regionali di mobilità”. Infine l’abuso d’ufficio è contestato anche a un dirigente dell’assessorato regionale Dipartimento Lavoro e impiego di Palermo.

Acate, piccola serra in casa per coltivare marijuana  

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Un’altra operazione antidroga condotta dai Carabinieri di Ragusa che, nell’ambito dei controlli disposti dal Comandante Provinciale, ad Acate hanno scoperto unapiccola piantagione di marijuana, arrestando un giovane del luogo. Placido Formaggio, 30 anni, agricoltore, era da qualche tempo tenuto sotto controllo dai militari della Stazione Carabinieri. Dopo una serie di appostamenti e di discreti servizi di osservazione i militari hanno fatto irruzione sul terrazzo di casa del sospettato: hanno trovato una piccola piantagione di cannabis indica, esattamente 10 piante alte fino ad un metro, ben coltivate in vaso, per il peso complessivo di circa 20 chili. Si trattava di una piccola serra realizzata sul terrazzo di casa, che garantiva alle piante un’ottima esposizione alla luce del sole e che veniva irrorata con l’acqua grazie ad un piccolo sistema di irrigazione. Il principio attivo, “tetraidrocannabinolo”, la cui quantità complessiva sarà valutata dalle analisi chimiche alle quali saranno sottoposte le piante, è maggiormente concentrato proprio durante la fase di fioritura. Le analisi, infatti, forniranno il numero di dosi ricavabili. Il 30enne è ora ai domiciliari.

Loris, una lettera del papà nel giorno del suo compleanno

56Loris-Stival-535x300Oggi Loris Stival avrebbe compiuto 9 anni e suo padre, Davide, gli ha dedicato un messaggio: “Nel giorno del suo compleanno voglio ricordare mio figlio Loris così com’è sempre stato: contento con tutti i suoi compagnetti e felice con il suo adorato fratellino piccolo. Vi volevate tanto bene, e come fratello maggiore ti sei sempre preso cura di lui. Adesso sei un angioletto speciale volato in cielo. Ti sentiamo vicino ed e’ per questo che il tuo nome è sempre presente tra di noi. Ci sono sere che guardo il cielo con il tuo fratellino che mi dice: guarda papà quante stelle. Tra quelle la più luminosa sei tu, che ci guidi in questo cammino e dai a tutti noi la forza di andare avanti. Sei e resterai sempre presente nei nostri cuori. Auguri per il tuo compleanno! Il tuo papà”. Il piccolo è stato ucciso il 29 novembre, e il suo corpo è stato ritrovato nelle campagne di Santa Croce. In carcere, accusata dell’omicidio, la madre Veronica che si è sempre dichiarata innocente.

“Ell@s”, il progetto di Francesca Commissari sui trans di Caracas a Welcome to Paradise  

11120905_607299746078758_3041942345567571913_o-2Di lei scrive e parla tutta Italia, in questi giorni, come già spesso è accaduto nella sua lunga carriera di fotoreporter, per il reportage sulla condizione delle donne romene che vivono e lavorano, sfruttate, tra le serre del vittoriese. Francesca Commissari sarà tra gli artisti ospiti della quinta edizione di Welcome to Paradise con un altro dei suoi progetti di ricerca e denuncia sociale: “Ell@s”, che ha cominciato a sviluppare un paio di anni fa sui transessuali di Caracas. Negli anni in cui è stata la fotografa delle inchieste per il quotidiano El Nacional, in Sudamerica, ha vissuto nella Caracas dei grandi cambiamenti fino a quando a marzo dell’anno scorso è stata arrestata durante una manifestazione. “Tra i lavori che sto seguendo lì c’è questo sui transessuali – spiega Francesca Commissari – che è un fenomeno molto diffuso a Caracas. L’idea è nata da uno spunto specifico, ovvero quello di indagare sulla presenza dei minori in questo mondo: molti ragazzi di 13 o 14 anni vengono cacciati di casa ed entrano in questa sorta di comunità, anche se non hanno una tendenza trans, avvicinandosi ai più vecchi che cominciano a cambiarli per renderli più attraenti. Col tempo ho fatto amicizia con molti di loro, ho documentato la vita della strada, ma sono stata anche nelle loro case e voglio tornare lì per continuare a raccontare le dinamiche di questo mondo”. Quella di Francesca Commissari sarà una delle opere di quest’edizione del Paradise che affronteranno il tema assegnato dal direttore artistico Marcel Cordeiro, quello dell’Insolito Umano, attraverso il racconto dell’umanità che vive ai margini ed è spesso vittima di ingiustizie sociali. È il caso del progetto di Lorenzo Sammito sulla lapidazione, di quello di Chiara Amore sulla violenza sulle donne in India. Pamela Vindigni realizzerà l’intervento “Abbandono”, con lo scopo di far emergere emozioni, sentimenti, pensieri e riflessioni e acquisire consapevolezza su un disagio che condiziona l’esistenza umana. Martina Sammito lavorerà ad “Anorex Bistrot”, un’opera che vuole rappresentare l’insano rapporto che il soggetto anoressico instaura con il cibo e di riproporre sul piatto la ricerca ossessiva della perfezione che egli rincorre senza mai prendere fiato. Francesco Nicastro, Noemi Guastella e Lorella Savarino faranno un’installazione su “Merce Umana”, il mercato dell’uomo che svende l’uomo, la sua dignità, i suoi valori, il rispetto verso se stesso. Accanto a queste opere ci saranno quella di Franco Menna, “Three hundred tree plus one”, sulla deforestazione, e quella di Giorgia La Rocca, “Sleeping pigs”, sul maltrattamento degli animali. L’appuntamento con Welcome to Paradise, organizzato dall’associazione Rionarte presieduta da Tonino Di Raimondo è al 27 e 28 giugno prossimi.

“MISTERA” ,IL NUOVO DISCO DEI TALEH

taleh 3Presentato in conferenza stampa il nuovo lavoro discografico dei Taleh: “Mistera”. Disponibile negli store digitali e nei canali tradizionali per l’etichetta Seltz Recordz, divisione di Viceversa, il nuovo disco è stato al centro dell’incontro con i giornalisti e ha rappresentato l’occasione per raccontarne la genesi ma anche il contenuto, le aspirazioni della formazione musicale ragusana. In conferenza stampa al Prima Classe a Ragusa sono state evidenziate anche le importanti collaborazioni di cui si avvale il loro nuovo album come quelle con Guglielmo Tasca o con la Banda di Avola che tra l’altro sarà presente venerdì 19 giugno per il doppio concerto previsto al Teatro Donnafugata di Ibla. Puntato l’accento anche sul video del brano “Scunciuru” con la regia di Vincenzo Cascone e lo chef Carmelo Chiaramonte nei panni del cuciniere-stregone. Tra le collaborazioni ricordata anche quella con il poeta Pippo Di Noto che ha dato un grosso contributo alla redazione dei testi di “Mistera”, album dedicato ai misteri, ai riti, all’esoterismo. Vincent Migliorisi, che è anche produttore del disco, ha evidenziato l’impegno creativo per la realizzazione del disco scritto e registrato in circa due anni, frutto di un lavoro lungo e certosino, concentrato sul tema dell’esoterismo, della ritualità, dello sciamanesimo, realizzato anche attraverso la consultazione di testi e racconti inerenti soprattutto il territorio. “Spesso – ha evidenziato Vincent – conosciamo la storia del mondo ma non la nostra”. I Taleh hanno spiegato che il loro album è ispirato ad alcune leggende come ad esempio quella dei Cento Pozzi, contrada situata nell’immediata periferia di Ragusa, che la leggenda vuole sia nata da cento demoni, nonostante la zona fosse arida e dunque priva di acqua. C’è molto territorio in questo disco, molta identità ragusana e iblea, come ricordano le tracce dell’album, dagli scongiuri ai patrun’ o’ luocu cioè i padroni del luogo, i fantasmi buoni delle case antiche, ma anche le ’nciurie con cui vengono identificate le persone in città in base al proprio cognome o mestiere. Gianni Guastella non ha nascosto l’ambizione dei componenti di voler perpetrare la tradizione orale da consegnare alle nuove generazioni che si avvicinano alla loro musica. Non a caso il disco è dedicato ai nonni e ai nipoti. I Taleh sono formati da Salvatore Dipasquale (voce, marranzano), Gianni Guastella (voce), Vincent Migliorisi (chitarre, mandolino, mandola, bouzouky, basso, percussioni, voce),Peppe Sarta (voce, fisarmonica), Andrea Chessari (tamburello, percussioni). L’uscita dell’album è stata anticipata dal video del brano “Scunciuru”, presentato in anteprima sul sito web del quotidiano Repubblica. Per il doppio concerto di venerdì 19 giugno al Teatro Donnafugata è ancora attiva la prevendita presso Prima Classe in via Ercolano a Ragusa.

RAGUSA, FESTA DI SAN GIOVANNI  

festa_san_giovanni_battista_ragusaPronto anche per quest’anno il programma della solennità della Natività di San Giovanni Battista che negli ultimi anni, si è arricchita di diversi appuntamenti che affiancano il triduo di preparazione (21-22-23 giugno) e la partecipata giornata liturgica del 24 Giugno. Quest’ultima, come da tradizione, vedrà la celebrazione di numerose SS. Messe a fronte dei tantissimi fedeli ragusani che come sempre si recheranno in Cattedrale; verranno in larga parte presiedute da sacerdoti che portano il nome di Giovanni, saranno celebrate alle ore 7-8-9-10-11-12-18-19-20.30, e l’ultima vedrà la partecipazione del gruppo dei Portatori del Fercolo. Numerosi i momenti e le iniziative che, come detto, anche quest’anno affiancano i momenti liturgici della Natività: inaugurata lo scorso 11 giugno con una conferenza la mostra delle pergamene restaurate dell’archivio della Cattedrale, questa rimarrà aperta, all’interno del Museo di Palazzo Garofalo, fino al 28 Giugno (da martedì a domenica dalle 10 alle 12.30, il venerdì e il sabato anche dalle 16 alle 18.30). Ma da diversi anni Giugno è anche il periodo in cui i Sacerdoti e la comunità della Cattedrale, il Comitato dei Festeggiamenti e i Portatori del Fercolo vivono diversi momenti di condivisione con altre realtà che venerano il Battista e che intorno alla Natività vivono i loro festeggiamenti esterni. Dopo aver celebrato, lo scorso 16 giugno, la Messa presso la Chiesa del Battista a Chiaramonte, comunità con cui si è gemellati dal 2012, venerdì la delegazione di Ragusa partirà alla volta di Malta, per partecipare ai festeggiamenti in onore del Battista che si terranno fino a domenica 21 a Xewkija, città dell’Isola di Gozo, accompagnando il Braccio Reliquiario venerato a Ragusa. Quest’anno a Xewkija si celebra il 170° anniversario dalla realizzazione del simulacro processionale, e per questo la comunità locale, con in testa il Vescovo di Gozo e il Parroco, ha richiesto la presenza del reliquiario argenteo e della comunità iblea. Altri momenti di condivisione si terranno il 27 Giugno a San Giovanni Montebello, altra occasione durante la quale si accompagnerà il braccio reliquiario, e il 28 Giugno a Vittoria, dove il 5 Luglio si riunirà anche la Rete dei Comitati del Val Di Noto, che come si ricorderà è stata costituita in Cattedrale il 27 agosto 2014.

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