L’Inner Wheel Ragusa Centro con Armando Siciliano Editore invitano alla presentazione della trilogia “La casa della craperia” di Adriana Antoci che si svolgerà venerdì 28 novembre 2014 alle ore 17,30 presso il Circolo di Conversazione (Via Alloro, 4 – Ragusa Ibla).
Archivi giornalieri: 26/11/2014
SBARCO A POZZALLO, ARRESTATI TRE SCAFISTI
Sono sbarcati lunedì sera in 248 ed inizialmente si sono chiusi nel totale silenzio, dopo 48 ore di indagini sono comunque stati raccolti gravi indizi di colpevolezza che hanno permesso di sottoporre a fermo di Polizia Giudiziaria i 3 scafisti dei 3 gommoni, tre africani, salpati tutti insieme dalla Libia. Alcuni minori, egiziani, sono stati affidati a comunità presenti fuori dalla provincia iblea.I migranti erano partiti dalla Libia 24 ore prima di essere soccorsi ed a bordo avevano solo poca acqua e nessun alimento. Tutti erano prima reclusi in un capannone in prossimità di una spiaggia della Libia ed all’improvviso hanno ricevuto l’ordine di alzarsi ed incamminarsi verso i gommoni. A differenza dei battelli solitamente utilizzati, questa volta è stato adoperato anche un gommone di piccolissime dimensioni, appena 6 metri con a bordo 35 migranti. 400 dollari è il prezzo pagato dai migranti per il viaggio. Gli scafisti sono stati condotti presso il carcere di Ragusa. In un anno sono stati arrestati nella nostra provincia 182 scafisti.
VITTORIA, DUE CONSIGLIERI UDC ANNUNCIANO LA LORO AUTOSOSPENSIONE DAL PARTITO
I due consiglieri dell’Udc, Santo Cirica e Franco Caruso, hanno deciso di autosospendersi dal partito. “Più volte abbiamo rappresentato la necessità di avviare un cambiamento di rotta, di rispondere in maniera più pressante e più diretta alle esigenze della collettività, di prendere le distanze da chi, invece, non sembra in grado più di dare risposte alla gente. Purtroppo, le nostre voci sono rimaste inascoltate. Dopo avere preso atto, poi, dei risultati arrivati in occasione delle elezioni regionali di Calabria ed Emilia Romagna, ci rendiamo conto che il nostro partito è destinato a scomparire. E per questo motivo l’unica scelta che, in questa fase, ci sembra possibile è quella dell’autosospensione. Per lanciare un segnale forte che invogli tutti a riflettere, che spinga i vertici provinciali, regionali e nazionali dell’Udc a cambiare decisamente rotta perché, in questo modo, andremo solamente a sbattere, come del resto testimoniano i deludenti risultati di domenica scorsa. E’ chiaro che siamo consapevoli di essere soltanto due modesti consiglieri comunali di una media città della Sicilia. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare”.
SCANDALOSA AUTORIZZAZIONE DELLA SOVRINTENDENZA DI RAGUSA
La denuncia arriva da Legambiente e riguarda le trivellazioni nella vallata dell’Irminio dove c’è il rischio di un inquinamento delle falde acquifere. “Ormai da quattro anni la Soprintendenza di Ragusa ci ha abituato all’aggiramento del piano paesaggistico di Ragusa. E’ successo con i pareri positivi per villette in zona agricola spacciate per abitazioni di agricoltori, poi con l’autorizzazione di opere rigide di difesa a mare (frangiflutti e pennelli) vietate espressamente dal piano, poi nella primavera scorsa con il parere positivo per costruzioni in zona inedificabile sulla spiaggia di Randello, ed infine ora con il parere positivo alle attività di ricerca di petrolio lungo il fiume Irminio. Quello che stupisce nel caso Irminio – scrive Legambiente – è che , nel parere rilasciato, viene citata la delibera della giunta regionale di apprezzamento dell’accordo tra Crocetta e l’Assomineraria, con la quale il presidente della regione ha di fatto svenduto la Sicilia alle compagnie petrolifere . Non si era mai visto all’interno di un provvedimento amministrativo citare una scelta politica! Nell’esprimere il parere la Soprintendente avrebbe dovuto esclusivamente limitarsi alla compatibilità paesaggistica del progettato intervento, ed il piano paesaggistico, attualmente in vigore, stabilisce che lungo il corso del fiume Irminio sono vietati gli impianti industriali, quali sono le ricerche di idrocarburi. Lascia perplessi poi quanto affermato dal nuovo dirigente dell’assessorato ai Beni culturali, e riportato nel parere, secondo il quale il piano paesaggistico si limita a tutelare l’ambiente nel suo aspetto visivo. Una visione – scrive Legambiente – che forse poteva essere ritenuta valida 50 anni fa e che indica il livello culturale di certa dirigenza regionale. Infatti non si prende neanche in considerazione la più recente e più vasta giurisprudenza del Consiglio di Stato che, riprendendo la Corte Costituzionale, afferma invece che il concetto di paesaggio non va limitato al significato meramente estetico ma abbraccia l’insieme “dei valori inerenti il territorio” concernenti l’ambiente, l’eco-sistema ed i beni culturali che devono essere tutelati nel loro complesso. Stupisce poi come il parere paesaggistico non porti la firma del dirigente del settore paesaggio della Soprintendenza, forse a voler marcare la differenza di vedute. I dirigenti regionali devono esclusivamente e rigidamente applicare le norme e non interpretarle. Non si capisce tutta questa fretta a cambiare il precedente parere dell’arch. Ferrara, che non aveva dato via libera alle trivellazioni limitandosi ad aspettare l’approvazione definitiva del piano paesaggistico: è lecito ipotizzare che ci siano di mezzo pressioni politiche per permettere alle imprese di trivellare”. Legambiente annuncia che interverrà in tutte le sedi amministrative, penali e civili per impedire che la corsa all’oro nero causi gravissimi danni, oltre che al paesaggio, al patrimonio idrico di cui è ricca la vallata dell’Irminio e che già si è dimostrato essere molto vulnerabile.
EDILI: GIOVEDI’ MANIFESTAZIONE REGIONALE
Hanno scelto un luogo emblematico gli edili siciliani di Cgil Cisl e Uil per la manifestazione regionale che si terrà questo giovedì nell’ambito della mobilitazione nazionale della categoria per chiedere investimenti, lavoro, di cambiare la legge di stabilità e il Jobs act. Un migliaio di edili disoccupati si ritroveranno infatti a Ragusa nei pressi di una famosa incompiuta siciliana, l’ospedale Giovanni Paolo II (alle 10.30 in contrada Cisternazzi) : 58 milioni di euro disponibili per l’opera ma cantiere bloccato. “Abbiamo fatto questa scelta- dicono i segretari regionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, Franco Tarantino, Santino Barbera e Angelo Gallo- per dare visibilità a un problema diffuso: la negazione del lavoro e dei servizi alla collettività a fronte di stanziamenti disponibili che permetterebbero il completamento di una struttura indispensabile all’area”. Saranno lì gli edili a esprimere il disagio di una categoria che ha registrato dal 2008 ad oggi nell’isola 80 mila disoccupati. E che potrebbe prendere invece respiro se si spendessero i 7,2 miliardi di euro che, secondo i conti fatti dai sindacati sarebbero disponibili ma rimangono impigliati nei ritardi burocratici. Gli edili siciliani, oltre allo sblocco dei cantieri, chiedono nuovi investimenti, in una regione e in un paese che avrebbe quanto mai bisogno di infrastrutture strategiche e di un piano di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, ma anche rapidità nella spesa, nuove politiche industriali, sicurezza, legalità e regolarità nel lavoro, ammortizzatori sociali, un sistema pensionistico adeguato alla discontinuità del lavoro edile, che il Tfr non sia ulteriormente tassato. Aprirà il comizio Franco Tarantino, interverrà Santino Barbera e concluderà il segretario nazionale della Feneal Uil Fabrizio Pascucci. Interverranno anche delegati e disoccupati.
Il Palazzo Barone di Giarratana tra Cultura e Enogastronomia
Palazzo Barone, edificio ottocentesco da poco restaurato, diventa il 29 e 30 novembre un contenitore culturale per il territorio ragusano, grazie alla due giorni di manifestazioni in cui saranno protagoniste mostre, esposizioni, enogastronomia e spettacoli. Grazie alla forte sinergia cittadina con il Comune e con il patrocinio della Regione Siciliana Assessorato e Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, si è potuto organizzare un’apertura straordinaria del palazzo. All’interno delle sale è presente il museo dell’Emigrazione conosciuto all’estero, in cui sono presenti molte testimonianze degli emigrati giarratanesi e del territorio della Sicilia sud orientale nei primi anni del ‘900. Inoltre sono state allestite mostre di artisti e artigiani, auto e moto d’epoca. Il pubblico potrà gustare prodotti del territorio attraverso un viaggio negli odori e sapori dei prodotti tipici della nostra terra, offerti dai produttori locali. Alle ore 20.45, sia del sabato che della domenica, si terrà presso l’Auditorium sito all’interno del prestigioso palazzo, lo Spettacolo Teatrale Multimediale “Novecento”, regia e adattamento di Agostino De Angelis. Apertura della manifestazione Sabato 29 Novembre dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 30 dalle 10:30 alle 23:00 ad ingresso libero.
IL COMUNE DI RAGUSA COMPRA LA COLLEZIONE AREZZO DI TRIFILETTI
Alla presenza del Segretario Generale del Comune, dott. Vito Vittorio Scalogna e dell’Assessore alla cultura e beni culturali, Architetto Stefania Campo, il Dirigente del Settore Cultura, dott. Santi Di Stefano ed il prof. Gabriele Arezzo di Trifiletti hanno firmato la scrittura privata relativa all’acquisto da parte del Comune, per un importo pari a € 250.000,00, della collezione di abiti ed accessori appartenuti alla famiglia Arezzo, che comprende oltre a capi d’abbigliamento maschili e femminili, anche tabacchiere, bastoni, ventagli, monili ed accessori vari.
E’ morto l’ex presidente della Provincia Emanuele Giudice
E’ morto l’ex presidente della Provincia Emanuele Giudice. Originario di Vittoria,aveva 82 anni. Ha retto l’amministrazione provinciale di Ragusa per due volte. Una prima volta dal 23 luglio 1985 al 24 marzo 1986 e successivamente dal 24 febbraio 1987 al 4 maggio 1988, ma è stato anche consigliere e assessore provinciale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione sempre tra gli anni ’80 e ’90. Avvocato, lucido intellettuale, da amministratore provinciale aveva dedicato prevalentemente la sua attività al potenziamento e all’ammodernamento dell’edilizia scolastica nonché all’istituzione di nuovi corsi di studio nei licei oltre ad organizzare manifestazioni culturali di spessore con artisti internazionali dal titolo ‘Voci, suoni e luci negli Iblei’. Tra le sue azioni amministrative anche l’istituzione della rivista bimestrale ‘La Provincia di Ragusa”. Dopo aver abbandonato la politica si era dedicato alla scrittura pubblicando diversi saggi, romanzi e raccolte di poesie. I funerali saranno celebrati giovedì 27 nella Basilica di san Giovanni Battista di Vittoria alle ore 16.
Chiesa dei Gesuiti, nominato l’amministratore parrocchiale
Il vescovo, Paolo Urso, ha nominato don Giuseppe Iacono amministratore della chiesa del Sacro Cuore dei Padri Gesuiti, a Ragusa. Don Giuseppe Iacono è anche parroco della chiesa di San Paolo. La scelta del vescovo si è resa necessaria dal momento che i Padri Gesuiti avevano annunciato di lasciare la guida della parrocchia, pur rimanendo una presenza dei figli di Sant’Ignazio di Loyola in città, dal momento che accanto alla parrocchia c’è un centro di spiritualità gestito proprio dai Gesuiti.
PERICOLOSO INSEGUIMENTO, IN AUTO ANCHE DUE BAMBINI
Si sono dati ad una pericolosa fuga in autovettura, ma la Polizia di Vittoria li ha raggiunti, li ha rincorsi a piedi ed infine arrestati. Sono finiti in manette un italiano ed un romeno, Carmelo Puccia, 32 anni, nato in Germania, e residente a Vittoria, e Florin Sandu, romeno di 29 anni, entrambi già noti alle Forze dell’ordine. E’ successo la sera scorsa, quando una Volante della Polizia ha incrociato sulla strada Vittoria-Scoglitti un’auto sospetta. I conducenti del veicolo alla vista della Polizia si sono fermati, hanno guardato e hanno invertito la marcia. Immediato l’inseguimento degli Agenti della Volante. L’inseguimento è stato lungo. Dall’incrocio nei pressi della fiera Emaia hanno imboccato la provinciale per Santa Croce Camerina. Durante la folle corsa il conducente dell’autovettura ha messo in serio e concreto pericolo l’incolumità degli stessi occupanti del mezzo, degli agenti che inseguivano e dei tanti automobilisti che hanno incrociato o superato con sorpassi azzardatissimi, tanto che qualcuno vedendoseli giungere di fronte si è gettato con l’auto sugli slarghi fuori strada per evitare l’impatto. Hanno superato il cimitero e poi abbandonato l’auto tentando la fuga a piedi. I poliziotti, che non li hanno mai persi di vista, sono rimasti basiti quando si sono accorti che i due adulti che sedevano davanti, aprivano le porte posteriori del veicolo, prendendo ciascuno in braccio, un ragazzino di tenera età per poi darsi alla fuga. Appena raggiunti sono stati bloccati e identificati. I ragazzini sono figli del romeno, il piccolo ha quattro anni, il grande sei. L’auto sulla quale fuggivano risultava radiata dalla circolazione perché esportata all’estero. Le targhe applicate a quell’auto invece risultavano rubate nel 2012 ad un vittoriese e comunque, successivamente radiate perché di un veicolo confiscato dallo Stato. Fuggivano per quello. A bordo dell’auto e sulla loro persona, attentamente perquisiti, nulla di illegale a parte un lungo coltello che portava l’italiano. Hanno rischiato la loro vita e messo a repentaglio quella di due bambini, degli altri automobilisti e dei poliziotti per poco. Sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Puccia anche per porto abusivo di arma da taglio. I bambini sono stati affidati alla mamma, una romena di 28 anni. Dell’accaduto è stata informata anche la Procura della Repubblica per i Minorenni.
Nuoto, atleti iblei in evidenza
Sabato 9 e domenica 10 novembre, si è svolto a Cosenza il primo meeting “Città dei Bruzi” che ha visto impegnate società calabresi, pugliesi e siciliane. La Polisportiva Club Erea di Ragusa ha ben figurato. I ragazzi del prof. Massimo Canonico hanno ottenuto ottimi risultati nelle varie specialità. Mattia Ferrera (categoria ragazzi primo anno), è salito sul gradino più alto del podio, conquistando la medaglia d’ oro nei 200 metri stile libero con il tempo di 2,18.3, migliorando di 4 secondi il proprio personale. Francesco Caruso (categoria ragazzi primo anno) ha conquistato una medaglia d’ oro nei 200 metri misti e due argenti rispettivamente nei 200 dorso (2,28.8 ) e 200 rana (2,45.4), migliorando i propri personali di 9 secondi. Ottime le prestazioni degli altri atleti, nello specifico Lucreazia Iurato, Arianna Milone, Giada Cafiso, Valentina Cappello, Erika Schembari, Davide Di Grandi, che nelle loro batterie hanno migliorato i personali da 5 a 8 secondi. Da segnalare anche gli ottimi risultati dei piccoli atleti dell’Erea, che nella stessa giornata di domenica gareggiavano a Pozzallo. I giovanissimi si sono distinti per aver migliorato tutti i loro personali. L’appuntamento per le prossime gare sarà nella vasca di Paternò il 29, 30 novembre per il meeting d’inverno Esordienti A, Ragazzi, Assoluto.
Donnafugata, aperture festive
L’Assessorato alla cultura e beni culturali del Comune informa che in occasione delle prossime festività dell’8 e 26 dicembre e 6 gennaio il Castello di Donnafugata sarà aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14,45 alle 16,30. La permanenza all’interno dell’antico maniero sarà consentita, nelle ore antimeridiane, non oltre le 13,45 ed in quelle pomeridiane, non oltre le 17,15. Per le festività del 25 dicembre e 1 gennaio il Castello rimarrà chiuso al pubblico per l’intera giornata.
Il FILO SOTTILE
S’inaugura sabato 6 dicembre, alle 18, presso il piano nobile di Palazzo Cosentini a Ragusa, la mostra Il filo sottile, catalogo Aurea Phoenix Edizioni, a cura di Andrea Guastella. L’esposizione, compresa nella rassegna “Palazzi aperti”, organizzata dal Comune di Ragusa nel cartellone del Natale Barocco, raccoglie una selezione di tre cicli di opere di Daniele Cascone, realizzate dal 2011 al 2013. Dal testo in catalogo di Andrea Guastella: “Stavo scervellandomi intorno alle ultime opere di Daniele Cascone alla ricerca di un tema, di un elemento che le accomuni — appartengono infatti a tre serie differenti — quando mi sono accorto di una linea che le percorre in larga parte. Subito il mio pensiero è andato al filo sottile su cui i fotografi di un tempo erano soliti appendere i negativi ad asciugare; filo che qui, totalmente destituito di ogni consistenza, si rivela nella sua essenza pura di legame, di traccia da seguire. Senza questo filo di Arianna, Daniele avrebbe il suo bel daffare a orientarsi in mezzo a tante stanze tutte uguali; e pure i suoi inquilini (soprattutto le inquiline: quella di filare è un’arte schiettamente femminile) correrebbero il rischio di annoiarsi, o di perdersi nel vuoto, essendo proprio un filo a reggerli al soffitto a mo’ di manichini. Lo sapevano bene i saggi indiani: il filo («sutra») è «ciò che unisce questo mondo e l’altro mondo e tutti gli esseri» (Upanishad); è il principio che associa sembianza e oggetto, sonno e veglia, realtà e immaginazione. Sempre per gli indiani il filo è «atman» (Sé) e «prana» (vita) e mette in comunicazione le creature con il punto centrale del cosmo. Persino il concetto di «tantra», che letteralmente significa telaio, ordito, deriva da quello di filo e indica la dipendenza reciproca di tutte le cose. Come ha scritto lo psicologo junghiano Anthony Stevens — nessuna meraviglia: non ci vuole meno di uno strizzacervelli per raccapezzarsi tra le visioni di Daniele — «l’ordito e la trama, l’andirivieni della spola attraverso il telaio rappresentano la nozione dell’interazione del tempo e dello spazio nella perpetua danza cosmica della creazione». Ogni notte, Penelope disfa quanto ha tessuto durante il giorno. Ogni notte, o quasi, di ritorno da una dura giornata di lavoro, l’artista smonta e rimonta le sue immagini alla ricerca di un singolo effetto di luce o di composizione. In queste ultime, ad esempio, risalenti a un paio di anni fa, lo spazio labirintico — un vasto ambiente neutro su cui si aprono buche e false porte e si distendono orditi, corde, trame — è il vero protagonista della scena. Bisogna dunque più che mai seguire il filo, cercare di non farselo scappare dalle mani. Solo così sarà possibile intuire perché quell’anziana signora in scialle preferisca trainare con una cordicella un’auto giocattolo anziché guardarsi intorno — meglio essere un oggetto, un cuscino senz’occhi che recidere il contatto vitale con l’infanzia — o perché quell’altra, nuda e incinta, tiri rabbiosamente una corda da cui pendono un pugno di foglie e una bambola di paglia. Se il simbolismo del filo è espressione del passaggio attraverso la vita, dovrà anche comprendere l’esperienza della fine. È probabilmente questa la ragione per cui, interrompendo il continuum spazio-temporale, Daniele dà spesso un bel colpo di forbice a una foto panoramica dividendola in più parti e scatenando improvvise associazioni. Associazioni che non ho alcuna intenzione di spiegare: equivarrebbe a dichiarare il mio mondo interiore. L’arte non si commenta, si rivive. Pertanto, prima di armarsi di un dizionario dei simboli o di un libro dei sogni, è consigliabile riflettere sul significato che le figure di Daniele hanno per noi. Quali idee o sentimenti ci evoca una donna nuda bendata e chiazzata di bianco, con rami e foglie intorno, o un fachiro dal capo incappucciato che si dondola su una specie di altalena? Rispondendo, saremo meglio preparati a recepire le suggestioni che la mostra può offrirci. Altrimenti limitiamoci ad ammirare il modellato dei corpi, la perfezione delle luci, la divina proporzione dell’insieme”.
Convegno medico al Poggio del Sole
Il 28 e 29 novembre, a Poggio del Sole, si terrà un convegno sull’infezione da papilloma umano e il carcinoma anale. Un tema di grande attualità, un problema che sta divenendo sempre più frequente in soggetti omosessuali. Il meeting scientifico che verte sull’infezione in intestazione si propone di evidenziare un tipo di lesione prevalentemente a trasmissione sessuale e la cui eradicazione, quando inadeguata o insufficiente, espone ad un elevato rischio di recidiva.
JUDO, LA BASAKI SULLA CRESTA DELL’ONDA
La scuola Basaki di Ragusa protagonista, domenica scorsa al Palarescifina di Messina, in occasione della gara di qualificazione per il campionato italiano Esordienti B e per la seconda tappa del gran premio Junior – Senior Master. La pratica del judo, da parte del sodalizio ibleo, sta diventando sempre più efficace e lo testimoniano i risultati ottenuti. E’ il caso dei combattimenti sostenuti nella categoria Esordienti B con il dinamico Giovanni Grillo che ha stravinto le migliori sfide della stagione 2014, così come afferma il maestro Salvo Baglieri. “Giovanni – aggiunge Baglieri – ha dimostrato di sapere mixare la dovuta grinta e la voglia di fare. Un cocktail che ha reso le sue prestazioni davvero esplosive. Sono davvero contento perché questa sua grande attenzione, così come ha già dimostrato anche in occasione degli allenamenti, lo ha ripagato in quanto si è qualificato per la finale che si terrà a Roma il 6 dicembre. E noi, ovviamente, saremo lì a fare il tifo per lui”. Ai combattimenti della categoria Senior hanno partecipato, invece, Salvatore Miciluzzo e Danilo Raniolo, entrambi con un peso di 73 chilogrammi. Miciluzzo si è rivelato in buona forma, vincendo due combattimenti e classificandosi al quinto posto. Non altrettanto bene è andata a Raniolo che sta pagando lo scotto di un fermo dovuto a motivi vari. “La nostra squadra, comunque – aggiunge il maestro Baglieri – continua a vincere come testimoniato dal primo posto ottenuto dall’effervescente Federica Cutrone che ha partecipato, il 9 novembre scorso, alle gare per la qualificazione del campionato italiano assoluto con ottimi risultati oltre ad avere ottenuto la medaglia d’oro il 26 ottobre a Catania. Continuiamo per migliorarci sempre. E’ l’obiettivo che tutta la squadra insegue stagione dopo stagione. E cerchiamo di riuscirci sempre di più. Come testimoniano anche i risultati arrivati in queste ultime giornate”. Per ulteriori informazioni www.basaki.it
BULLE IN AZIONE, LA POLIZIA LE DENUNCIA
La Polizia di Stato a seguito di delicate indagini ha individuato e denunciato due giovani studentesse ragusane per aver minacciato e procurato lesioni a una coetanea. Sembrava quasi incredibile la storia raccontata dalla vittima agli investigatori della Squadra Mobile, ma i poliziotti sono abituati a non stupirsi mai difronte alle novità e anche questa volta le indagini sono iniziate immediatamente e portate a termine appurando quanto inizialmente appariva inverosimile. Poche settimane fa, una giovane aveva contattato il 113 per richiedere l’intervento di una Volante in quanto era stata minacciata e insultata da due coetanee in Piazza San Giovanni a Ragusa. La Volante appena arrivata in piazza ha ascoltato la vittima e, raccolte le descrizioni, ha ricercato le autrici del fatto, un gruppetto di ragazzine. La Squadra Mobile ha ricostruito i fatti: le “bulle” in rosa avevano accerchiato in 5 o 6 la vittima, colpevole di aver commentato e cliccato qualche “mi piace” in più sulla bacheca di un ragazzo che piaceva a una di loro. Un episodio a cui ne è seguito un altro. Qualche giorno dopo l’hanno cercata e trovata a casa con tanto di insulti e minacce alla madre che cercava di difendere la propria figlia. In famiglia avranno pensato che dopo essere state viste anche dalla madre della piccola vittima, i fatti non si sarebbero più ripetuti e invece così non è stato. Qualche sabato dopo, sempre in centro storico, la giovane studentessa era in compagnia di alcune amiche quando è stata avvicinata da una delle “bulle” che ha chiesto un confronto, subito negato. Non aver obbedito di recarsi al cospetto della più influente delle “bulle” ha scatenato la reazione ancora più grave. Dapprima sguardi di minaccia, poi l’accerchiamento e la sfida fisica. Due ragazze hanno strattonato fino a far cadere a terra la vittima e poi l’hanno trascinata procurandole delle lesioni, il tutto davanti agli occhi di un gruppo di ragazzi rimasti a guardare i pochi secondi di “spettacolo”. Quanto raccolto dagli investigatori della Squadra Mobile è l’epilogo di una triste storia di violenza sulle donne, in questo caso da parte di altre donne anche se molto piccole. A seguito della denuncia, dall’esame dei profili facebook e dei contatti telefonici è stato possibile appurare l’identità delle due ragazze, tanto che sono state subito convocate negli uffici di Polizia per riferire in merito all’accaduto e non hanno negato di aver commesso i fatti loro attribuiti. Adesso dovranno rispondere del reato di minacce, ingiurie e lesioni personali e dovranno prendere parte a un processo come imputate, il tutto per un gesto di violenza ai danni di una coetanea.
Telenova Ragusa




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