Se volete rivivere l’Italia che fu, quella degli sprechi, dei privilegi, dell’abbondanza basta passare da viale del fante e guardare l’immenso palazzo tutto finestrelle che pare ricordare le fessure dello slot machine, dove si infila denaro che viene inghiottito voracemente. Si chiamava provincia regionale ora è solo un Libero consorzio, talmente libero da affrancarsi dalla drammatica realtà economica che si sta vivendo e dall’esigenza ormai normata di contenere la spesa. La baracca bianca ci costa, solo di dirigenti, 800 mila euro all’anno, per sette persone che da mesi ormai producono il minimo e il nulla, una oscillazione comunque bastevole che gli consente l’applicazione tabellare massima: 40 mila euro annui di stipendio fisso, più una parte variabile storicamente fissata sempre a quota 40 mila euro, più la tredicesima, più il premio produttività. Lo scandalo c’è eccome e non per i numeri assoluti da contratto che certificano il Paese delle diseguaglianze, ma per una comparazione semplicissima. Perchè in una Provincia piccola come Ragusa i dirigenti guadagnano più che i loro colleghi di Catania, di Siracusa, – enti a noi vicini e con territori assai vasti – per non parlare delle altre province d’Italia (la ricerca su internet è facile: ogni ente ha l’obbligo di pubblicare i costi ) e persino del Ministero degli Interni? Non si tratta di qualche centinaio di euro in più: la differenza media tra quanto ci costa un dirigente della baracca bianca rispetto agli esempi citati va dai 15 mila ai 30 mila euro, a vantaggio, s’intende, dei nostri. Perchè persino in un territorio leggermente mafiosetto come Agrigento la politica e le istituzioni hanno avuto il buon gusto di non arrivare ai livelli massimi di spesa, e qui da noi a Ragusa nessuno vuol mancare di rispetto ai dirigenti Paperoni? Cosa impedisce alla politica di abbassare i costi della burocrazia? Niente, non esiste più un presidente, una giunta, un consiglio: tutti mandati a casa e commissariati. Dobbiamo dedurre che la casta della burocrazia è quindi più forte della politica. E’ così. Il dominio dei dirigenti della ex Provincia è assoluto, un Grande Fratello governa quel palazzo. La permanenza in vita si basa su un procedere cauto, silenzioso, ognuno al proprio posto senza infastidire il vicino. Cinquecento impiegati entrano la mattina e con compostezza si preparano ad affrontare 6 ore di noia cosmica: caffè, spuntino, ricetta su internet, 4 chiacchiere sulla squadra del cuore, il solitario, tre orette su internet, le telefonatine a casa per vedere se là fuori scorre tutto con la stessa tranquillità, qualcuno che osa un crocicchio nei corridoi vuoti. I dirigenti non si vedono più, non hanno l’obbligo della presenza ma sono il polmone d’acciaio che regola la resistenza ad oltranza. La baracca bianca finge di essere viva e questa illusione consente ai sette dirigenti d’oro di continuare a percepire sempre lo stipendio massimo. Baglieri (segretario generale) 110 mila euro, Buonmestieri 98, Corallo 103, Falconieri 106, Maucieri 96, Lo Castro 99, Sinatra 115, Mezzasalma 162. Per quest’ultimo, che è l’avvocato dell’ente ed ha preso nell’anno 2013 ben 62.815 euro per compensi vari, si spera che fra questi denari non ci sia il patrocinio di enti esterni poichè la Corte costituzionale ha sentenziato che gli avvocati degli uffici legali degli enti pubblici possono patrocinare cause solo per l’ente di appartenenza. Una cosa è certa: dentro la baracca bianca gli echi dal mondo arrivano ovattati, lontani, e se giunge qualche parola che ponga un freno ai costi, ci si ostina a non capire. E’ accaduto in questi giorni. L’assessorato regionale agli enti locali aveva impartito regole chiare: si procede solo con le proroghe ai dirigenti e nulla più. E invece. Il segretario Ignazio Baglieri invia a Palermo una richiesta generica di proroga includendo anche il capo di gabinetto Gianni Molè e il vicesegretario Falconieri. La Regione si infuria ed interviene prima con un confronto ufficioso e poi con una determina assessoriale che ha stoppato il generoso andazzo vigente. E ce ne vuole per far gridare allo scandalo i burocrati palermitani! Chi fermerà il meccanismo di protezione a catena dove i dirigenti per tutelarsi e allontanare il più possibile lo spettro della riduzione dei costi, tentano di inglobare in questa bolla privilegiata il maggior numero di persone? Quale riforma, quale governo? Perchè in tanti mesi di commissariamento non è mai arrivata una ispezione per rendersi conto che gran parte del personale non ha più niente da fare e che quindi lo si dovrebbe trasferire altrove? La risposta è semplice, di solito sono gli scontenti a richiedere i controlli, ma alla ex Provincia regionale di Ragusa, dall’usciere alle figure apicali, si sta da dio.
Archivi giornalieri: 22/11/2014
Vittoria, caso Dezio – atto secondo
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato e Andrea Nicosia hanno reso noto l’esistenza di un ulteriore incarico al figlio dell’assessore Angelo Dezio. “A seguito di un accesso agli atti presso l’Emaia durato oltre tre ore – spiega Moscato – ho scoperto dell’esistenza di un incarico firmato dal direttore della struttura, Dott. Paolo Sbezzo, all’architetto Rosario Dezio. Incarico diretto affidato con una semplice nota del direttore, senza alcuna delibera del Cda dell’ente fieristico, una lettera d’incarico che non fa menzione alcuna dell’importo dei lavori e dei compensi professionali per un progetto che mai nessuno ha richiesto, né l’Emaia né il Comune. L’ennesimo incarico senza alcuna selezione pubblica in spregio alla trasparenza e alla normativa”. “Ma su questa ennesima triste vicenda c’è di più. Non è stato possibile – aggiungono Moscato e Nicosia – visionare né il progetto e né l’incarico. Secondo Sbezzo, a margine di vane ricerche, il progetto è relegato presso lo studio del professionista. Ci chiediamo come sia possibile che il progetto non sia depositato presso la struttura che ha affidato i lavori. Ma andiamo oltre. Allo stesso Sbezzo abbiamo chiesto copia del contratto o del disciplinare d’incarico sottoscritto dall’arch. Dezio ma la richiesta è risultata vana in quanto non esiste alcun contratto in quanto a dire del Direttore dell’Emaia lo stesso non si è concluso”.
VITTORIA, DAI DOMICILIARI AL CARCERE
La Polizia di Vittoria ha eseguito il provvedimento del Gip presso il Tribunale di Ragusa, che ha revoca la misura degli arresti domiciliari, sostituendola con la custodia cautelare, nei confronti di Gazi Dridi, 24 anni, nato e residente a Vittoria, Wajdi Zaouali, tunisino di 21 anni residente a Vittoria e Angelo Maximilian Chessari, vittoriese di 22 anni. I tre pregiudicati vennero arrestati dalla Polizia di Vittoria alcune settimane perché ritenuti responsabili dei delitti di rapina, violazione di domicilio pluriaggravate e continuate in concorso e del delitto di lesioni pluriaggravate e continuate. In queste settimane Gazi Dridi e Wajidi Zaouli per due volte e Angelo Maximilian Chessari per ben tre volte erano stati denunciati dal Commissariato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Il Giudice ha ritenuto che le trasgressioni alle prescrizioni degli arresti domiciliari concernenti il divieto di allontanarsi dall’abitazione, comportano la revoca della misura e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere, trattandosi di revoca obbligatoria. Per questi motivi, gli Agenti del Commissariato, hanno catturato i tre e trasferito nel carcere di Ragusa.
RAGUSA: ARRESTATO SCAFISTA TUNISINO
Nella tarda nottata di venerdì, a seguito dell’attività investigativa posta in essere in ordine al rintraccio in mare di 345 cittadini di varie nazionalità da parte di unità navali, poi trasferiti presso il Cpsa di Pozzallo, è stato sottoposto a fermo di PG Sassi Ben Rahoma, di 37 anni e rinchiuso presso la Casa Circondariale di Ragusa.
PINO OCCHIPINTI RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA LEGACOOP RAGUSA
Alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, Nuccio Caleca, si è svolta a Ragusa presso la sala Conferenze di Progetto Natura la 17’ Assemblea Provinciale della Legacoop Ragusa che ha affrontato i temi del rilancio dell’economia per una risoluzione della crisi che attanaglia anche la Provincia di Ragusa e che può essere arginata e superata facendo leva sulle qualità lavorative e valoriali del mondo cooperativistico. Su questi temi si è soffermato, nella sua relazione introduttiva, Pino Occhipinti, Presidente della Legacoop Ragusa: “Le cooperative ragusane rappresentano, – ha detto Pino Occhipinti – nel tessuto produttivo ed imprenditoriale della provincia, punti di riferimento avanzato nei vari settori dell’agricoltura, della cooperazione d’abitazione, nella produzione e lavoro, nel consumo e nel dettaglio e nell’erogazione di servizi sociali alle nostre comunità, con livelli occupazionali di tutto rispetto. Le radici delle cooperazione Ragusana sono profonde, abbiamo un patrimonio sociale, economico e professionale innovativo e qualificato, che mettiamo a disposizione delle future generazioni a cui dobbiamo dare innovazione, sviluppo e a cui dobbiamo affiancare nuova cooperazione e nuova e moderna aggregazione, come risposta alle criticità dimensionali delle nostre imprese e delle nostre famiglie”. Prima del dibattito congressuale sono intervenuti i deputati regionali Giuseppe Digiacomo e Orazio Ragusa e l’assessore regionale all’agricoltura. Presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Ragusa, i rappresentanti delle altre centrali cooperative, e di Cgil e Cisl. Dopo le conclusioni di Pietro Piro, Direttore Regionale della Legacoop Sicilia, è stata eletta la direzione provinciale e i delegati al Congresso Regionale di Palermo del prossimo 3 dicembre. La direzione provinciale, che ha riconfermato alla presidenza della Legacoop Pino Occhipinti, è composta da Giorgio Ragusa, Santo Italia e Alessandro Cappello della Conad Sicilia, Graziana Fortunato e Biagio Fortunato della Caec, Roberto Roccuzzo e Eugenio Gerratana della Medicare, Salvatore Cascone e Emanuele Bracchitta della Progetto Natura, Giuseppe Paglia della cooperativa San Giorgio, Carmelo Arrabito della Ciasam, Giovanni Cascone e Giuseppe Occhipinti della Legacoop, Marisa Spadaro della Filotea. I delegati al congresso regionale sono Giorgio Ragusa, Sergio Cassisi, Santo Italia, Antonino Baglieri, Maria Grazia Boncoraglio, Daniela Giannone e Alessandro Cappello della Conad Sicilia, Rosaria Gulino della Turi Apara, Giovanni Cascone della Soraya, Daniela Migliorisi della Cooprogetto, Graziana Fortunato, Sebastiano Caggia e Biagio Fortunato della Caec, Pina Raniolo, Luisa Barone, Nello Aprile, Roberto Roccuzzo, Nella Tomasi e Eugenio Gerratana della Medicare, Salvatore Cascone, Salvina Iacono, Giovanni Rollo e Emanuele Bracchitta della Progetto Natura, Loredana Migliorisi e Giuseppe Paglia della cooperativa San Giorgio, Carmelo Arrabito e Salvatore Sammito della Ciasam, Giuseppe Occhipinti della Legacoop, Marisa Spadaro della Filotea, Salvatore Campo della Cooperativa Marina, Giuseppe Alessi della Abiomed e Alfonso D’Aquila dell’Apofruit.
Incidente mortale, ciclista investito sulla Ragusa – mare
Un ciclista ragusano, Giuseppe Cicciarella di 43 anni, ha perso la vita, sabato mattina, lungo la strada provinciale Ragusa – mare. Intorno alle 9, il giovane, in sella alla proprio bicicletta, stava transitando lungo la SP 25. Poco dopo la rotatoria delle Masserie, nei pressi della Scar, ma nella corsia di marcia che va verso Marina, è stato investito da un’auto, una Polo Wolkswagen. Per il poveretto non c’è stato nulla da fare. In ospedale, ma pare non in gravi condizioni, un altro ciclista che “faceva strada” con lui. Alla guida dell’utilitaria c’era un anziano di 79 anni. E’ stato sottoposto all’alcoltest, ma è risultato negativo. Sul posto la Polizia municipale che dovrà individuare eventuali responsabilità.
Blitz nelle aule dei carabinieri cinofili, la scuola a Ragusa è “pulita”.

Mentre la settimana scorsa presso un istituto secondario superiore erano stati trovati cinque grammi di hashish e un ragazzo era stato segnalato al Prefetto di Ragusa quale assuntore di stupefacenti, questa settimana nella scuola visitata il cane, pur avendo condotto dettagliate ricerche, non è stato trovato alcunché. L’attività antidroga, condotta unitamente alle unità cinofile del nucleo carabinieri cinofili di Nicolosi (Ct), è diventata sistematica con cadenza settimanale ed è mirata, tramite una presenza attiva negli istituti scolastici, a fare una campagna pressante contro la droga. I carabinieri, dopo aver osservato se ci fossero strani movimenti fuori da scuola da parte di persone non frequentanti, nel tentativo quindi di bloccare in flagranza eventuali attività di spaccio, hanno atteso che i ragazzi entrassero nelle aule e quindi hanno iniziato il controllo. Stanza per stanza, zainetto per zainetto, l’istituto è stato setacciato in lungo e in largo dal naso del cane da pastore tedesco “Indic”, ivi incluso il cortile e il parcheggio dei motorini. E la bella notizia è che il cane non ha trovato nulla poiché non c’era alcuna traccia, nemmeno latente, di droga. Il cane infatti (come peraltro è successo l’ultima volta) sente anche la droga che non c’è più. Ma in questo caso non c’è stato nemmeno il sospetto o un odore latente. Certo l’attenzione deve rimanere comunque alta e le campagne informative devono continuare. E’ di recente istituzione – come anche illustrato a inizio mese dal Prefetto di Ragusa dott. Annunziato Vardè – un nuovo strumento di ausilio alle forze dell’ordine e alle istituzioni scolastiche nel contrasto all’uso e lo spaccio di droga, il numero verde 43002 per segnalare episodi di bullismo o casi di spaccio o consumo di stupefacenti, e fenomeni collegati, che avvengono dentro o nei pressi delle scuole. E molti sono i giovani che non ci stanno ad assistere all’assunzione e allo spaccio di droga tra i loro coetanei, tant’è che anche a Ragusa sono arrivati diversi messaggini per segnalare situazioni sospette da sottoporre a particolare attenzione.
VARIANTE AL PIANO REGOLATORE DI VITTORIA – Dichiarazione shock dei tecnici dell’ufficio urbanistico di Vittoria
Il consigliere comunale di Sel, Giuseppe Mustile, presidente della Commissione Assetto e Territorio, rende noto un “aspetto segreto della vera storia della elaborazione dello schema di massima alla variante del Piano regolatore”. Sabato mattina la commissione Assetto e Territorio ha convocato tutto il gruppo dei collaboratori tecnici dell’ufficio urbanistica di Vittoria, nominati per la esecuzione della variante al Prg. I tecnici, afferma Mustile, hanno dichiarato che tutto il gruppo piano “non ha mai partecipato ad alcuna riunione sulla variante del Prg, pur essendo stati gli stessi indicati e deliberati. Inoltre, tutti questi funzionari hanno dichiarato e fatto mettere a verbale che non conoscono un rigo di tutto l’atto dello schema di massima e che, se sanno qualcosa, questo deriva da quello che come cittadini hanno appreso dalla stampa”. Il presidente della commissione Assetto e territorio del Comune di Vittoria sospetta che lo schema di massima sia “stato scritto, articolato, impostato in stanze solitarie o negli studi privati e non nelle stanze dei servizi pubblici dell’assessorato”.
USAVA LA CAMERA DA LETTO COME DEPOSITO PER LA DROGA: ARRESTATO AD ACATE FRANCESCO CAMPAGNOLO
Ad Acate i Carabinieri hanno posto la loro attenzione su un pregiudicato 30enne, Francesco Campagnolo, che aveva creato una rete di clienti piuttosto fitta, specie tra i giovani del luogo. L’andirivieni di diversi ragazzi nei pressi dell’abitazione, sia a piedi che con motorini, aveva destato qualche sospetto negli inquirenti che, a seguito di una perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto nella sua abitazione oltre 73 grammi di hashish, suddivisi in 3 pezzi, nascosti in diversi punti della stanza da letto: dal comodino al letto, fino all’armadio. I militari hanno anche trovato 35 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’attività illecita, nonché un bilancino, un taglierino e materiale atto al confezionamento, nascosti sempre nella stanza da letto: il tutto è stato sottoposto a sequestro. Sono scattate così le manette per il 30enne, che è stato condotto presso la caserma di via Galileo Galilei dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dottor Puleio, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di spaccio. Al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo le indagini, la posizione del pregiudicato, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali e la provenienza della droga: la sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili.
NON PERDIAMOCI LA VISTA FA TAPPA A RAGUSA

E’ partita il 3 novembre la Campagna “Non perdiamoci la vista” promossa dalla IAPB Italia onlus, Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità, in collaborazione con Novartis e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus. A bordo delle Unità Mobili Oftalmiche Diagnostiche (UMOD) i cittadini potranno ricevere informazioni sulle maculopatie e, in particolare, sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, malattia che insorge prevalentemente dopo i 55 anni, ed effettuare un controllo oculistico gratuito per accertare il rischio di insorgenza di questa malattia invalidante che colpisce il centro della retina, parte funzionale e sensibile dell’occhio. La Campagna “Non perdiamoci la vista” sarà presente a Ragusa da mercoledì 26 novembre a sabato 29 novembre, in Piazza San Giovanni dalle 10:00 alle 18:00, il 29 stazionerà nella Piazzetta Giuseppe Fucà nelle adiacenze del Centro Diurno Anziani del Comune di Ragusa.
NOVA VIRTUS A MILAZZO
Tonificata dalla prima vittoria stagionale, conseguita nell’anticipo di una settimana fa al PalaPadua contro Crotone, la Nova Virtus affronta con rinnovato entusiasmo la trasferta di domenica 23 novembre alle ore 18.30 a San Filippo del Mela, la cittadina tirrenica che ospita le gara interne del Minibasket Milazzo, squadra abbastanza abbordabile, benché forte di un grande ex, come Agostino Li Vecchi, svezzatosi 25 anni fa proprio a Ragusa. La Nova Virtus dovrà fare certamente a meno di Andrea Sorrentino, e fare i conti con le condizioni assai precarie del giovane pivot Peppe Cascone e di Davide Boiardi che ha saltato tutta la settimana di allenamenti per un problema fisico. Idem per capitan Alessandro Sorrentino, in verità, fuori sede per impegni professionali, rientrato solo oggi e, comunque, a corto di allenamento. Insomma, la Nova Virtus non sarà al top della forma e della condizione, ma certamente non vorrà lasciarsi sfuggire l’occasione per tentare di fare il bis. La grande intensità difensiva e la reattività dimostrate contro Crotone da tutta la compagine, la voglia di rivalsa dei vari Licitra, Iabichella, Girgenti e Canzonieri (eccellenti contro i calabri) lasciano ben sperare in tal senso: il comando d’obbligo, quindi, è quello di risalire pian piano la china.
Telenova Ragusa
