Almeno è veloce la Sonia Migliore, contorta ma sbrigativa. E’ uscita ieri dal suo partito, l’Udc, ed è rientrata ventiquattro ore dopo cambiandogli il nome: Area popolare. Le cose sono due, anzi quasi tre, tanto per complicarci la vita ed entrare confusi nel mondo folle e pasticciato della politica: o la consigliera non ha capito che trattasi dello stesso partito – Udc più Nuovo Centro Destra = Area Popolare – , oppure la giravolta in apparenza inutile ha un significato o meglio è un messaggio dovuto. Sembra una di quelle misteriose circostanze dei film di Montalbano: i Cuffaro contro i Sinagra e viceversa. Bisogna avere l’intuito sopraffino del commissario per decifrare Sonia. Forse ci siamo arrivati anche noi. Vediamo se ci siamo. La Migliore appartenente alla famiglia D’Alia (Udc) da tempo non si trovava bene e aveva bisogno di uno spazio autonomo, il Laboratorio 2.0, per muoversi su più fronti. Appena in consiglio comunale nasce Insieme – il gruppo di Maurizio Tumino che oscilla tra una caratterizzazione pienamente civica ad un possibile abbraccio con il Pd di Nello Dipasquale – la Migliore sbanda e le scatta un’ansia da zitella: deve accasarsi subito e bene. Molla il vecchio riferimento dell’Udc regionale con cui intrattiene un rapporto formale e privo di passione e si butta fra le braccia di Nino Minardo, insomma cambia padrone e non partito. Stare con Minardo comporta bei vantaggi: è raggiungibile, disponibile, distante da Maurizio Tumino, e fedele con chi gli è fedele. Laboratorio 2.0 stringe quindi un patto federativo con Area Popolare che non ha più il gran faccione di D’Alia come referente, ma il plutocrate deputato nazionale che in una botta sola si posiziona quando gli fa comodo su Ragusa, dà una coltellata a Giovanni Mauro che “corteggiava” la Migliore, acchiappa alcuni orfani di Forza Italia già leontiniani come l’ex sindaco di Santa Croce Lucio Schembari oggi apparso in foto ufficiale con la consigliera. Forse si placa con Minardo: si sente più sicura, più protetta, più garantita nel suo sogno di diventare sindachessa; c’è però un problema ed è sempre il PD, l’immenso Sole che acceca e brucia le masse. In veste centrista -destrorsa -clericale conservatrice Area Popolare ha un significato e può misurarsi con il Pd, ma in veste realista ed opportunista è quello che è: stampella del partito della Nazione. Vuoi vedere che dopo tutti questi giri, fuoriuscite dal portone e rientrate dalla finestra, sempre con il Dio Sole se la deve giocare la sua partita, la serpeggiante Sonia? Sappiamo tutti che l’unico partito in grado di fronteggiare i cinquestelle è il Pd, e così tutte le manovre di liste e movimenti riconducono ad esso. Ed ora anche Sonia Migliore c’è. Come la dea Shiva dalle quattro braccia, raggiunge, accarezza, allaccia, stringe… A noi sfugge, troppo molle il suo centro.
Archivi giornalieri: 10/03/2016
SCICLI, UN RAGAZZO DI 19 ANNI ARRESTATO PER STALKING
Arrestato per stalking, da parte dei Carabinieri della Tenenza di Scicli, il giovane Alessandro Mansueto, 19enne di Scicli, che ormai da quasi un anno continuava a tormentare i suoi genitori adottivi, a cui era stato affidato dai Servizi Sociali quando era ancora in tenera età, facendoli oggetto di continue minacce per ottenere somme di denaro. Quando questi ultimi osavano ribellarsi facendogli presente di non essere benestanti e che era il caso, visto che non aveva voluto proseguire negli studi, che si trovasse un’occupazione, il ragazzo andava su tutte le furie, ricorrendo a pesanti minacce di morte e non esitando a mandare in frantumi mobili e suppellettili all’interno dell’abitazione di famiglia. I genitori lo hanno denunciato. E’ arrivata quindi un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi di lavoro, di abitazione e di studio frequentati dai suoi genitori adottivi e dall’altro figlio naturale di questi ultimi. Neanche questa misura, però, si rilevava efficace. Ha continuato a presentarsi regolarmente presso l’abitazione dei genitori adottivi, chiedendo somme di denaro e, ad ogni rifiuto, puntualmente scattavano le minacce di violenze, costringendo le povere vittime a sporgere nuove denunce. All’ennesimo episodio è scattato l’arresto per il reato di atti persecutori e, dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Ragusa, dott.ssa Giulia Bisello, è stato associato presso la locale casa circondariale.
LA NEW TEAM RAGUSA GIOCA IN ANTICIPO A SANTA CROCE: SABATO AL KENNEDY
Giocherà in anticipo, sabato alle 15,30, la New Team Ragusa che scenderà in campo al Kennedy di Santa Croce Camerina. La società giallonera ha accolto la richiesta del sodalizio di casa di anticipare l’evento sportivo visto che l’intera cittadina camarinense sarà interessata, domenica, dai solenni festeggiamenti in onore di San Giuseppe. Pur essendo consapevole della forza dell’avversario, la New Team Ragusa si presenta all’appuntamento forte dei tre punti conquistati sabato scorso che hanno permesso alla squadra di compiere un importante balzo in avanti nella classifica del girone D del campionato di Promozione. La squadra ragusana si presenterà al completo all’appuntamento.
RAGUSA, UNA STRADA DELLA CITTA’ INTITOLATA A LAILA BUSACCA, DONATRICE D’ORGANI
La strada della città attualmente denominata Via 520, verrà intitolata a Laila Busacca, una giovane ragusana di 29 anni prematuramente scomparsa nel 2014 a causa di un aneurisma cerebrale. La decisione è stata assunta dalla Giunta Municipale con proprio provvedimento a seguito di una richiesta in tale direzione presentata lo scorso anno al sindaco Federico Piccitto dall’ex presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono che ha proposto di intitolare una via cittadina a Laila Busacca – donatrice d’organi. Grazie appunto all’espianto di alcuni organi alla giovane donna, è stato possibile ridare un futuro e speranza di vita a cinque pazienti in lista di attesa per il trapianto. La cerimonia di intitolazione della via “Laila Busacca – donatrice d’organi”, avverrà sabato 12 marzo alle ore 11,30. Interverranno il Sindaco Federico Piccitto, i familiari ed i numerosi amici della giovane.
Tentativo di sfratto coatto nella zona Asi di Pozzallo al capannone di Corrado Giuca
Alle 6 di giovedì mattina i militari hanno circondato e bloccato le entrate e le uscite del capannone di Corrado Giuca nella zona Asi di Pozzallo. E’ l’esecuzione di sfratto coatto che si temeva da mesi. Da ottobre, infatti, il capannone dell’uomo era stato venduto all’asta ad un imprenditore della medesima area artigianale di Pozzallo, dopo un notevole ribasso del suo valore, passando da circa due milioni di euro a 400 mila euro. Dopo le azioni di Giuca, che si era barricato dentro l’azienda, era arrivata la proroga per dare la possibilità all’imprenditore, che aveva ripreso a lavorare per la realizzazione dell’autostrada Siracusa – Gela, di poter avere un mutuo dalle banche e far ricomprare al figlio il capannone dall’acquirente. Per 158 giorni Giuca è rimasto barricato nella sua azienda, consapevole che prima o poi sarebbe accaduto quello che è stato questa mattina. L’allarme è stato lanciato dalle due persone che dormono in macchina fuori dal capannone ogni notte. Corrado Giuca si è barricato sul tetto minacciando di darsi fuoco con una tanica di benzina. La mediazione, con un significativo risvolto umano, da parte del vicequestore aggiunto Giorgio Terranova, e delle altre forze dell’ordine presenti, che hanno dialogato con l’uomo convincendolo prima ad allontanarsi dalla tanica di benzina e poi a scendere dal tetto del capannone, hanno evitato la tragedia. A confortare l’imprenditore pozzallese la proroga di un mese, fino al 13 aprile, per poter avere dalla banca un mutuo per riacquistare la struttura. Una speranza che per ora è tutto per la famiglia Giuca, stamattina accorsa disperata al capannone, alla minaccia dell’uomo che voleva darsi fuoco. “Una soluzione temporanea che da la possibilità di riacquistare il capannone”, sancisce Mariano Ferro, leader dei Forconi presente questa mattina durante la mediazione. “Ci rivolgiamo al Procuratore della Repubblica di Ragusa e al presidente del Tribunale di Ragusa, per chiedere se davvero si intende togliere la casa o l’azienda a tutte le persone in difficoltà”.
LA NUOVA RAGUSA- CATANIA: ARRIVA LA FIRMA DI PADOAN
Il Comitato Unitario Ristretto per il raddoppio della SS 514 Catania – Ragusa composto da Salvo Ingallinera, Sebastiano Gurrieri, Roberto Sica c omunica che è stato firmato dal Ministro Padoan l’atteso decreto interministeriale tra il Ministero dell’Economia e il Ministero delle Infrastrutture, facendo così seguito a quanto preannunciato nell’incontro di giovedì 4 febbraio tra il Comitato Ristretto e lo stesso Direttore Generale presso il Ministero dell’economia, nel corso del quale era stato assicurato che entro un mese il decreto sarebbe stato formalizzato. “Per noi del Comitato Ristretto non è stata una sorpresa ma la logica conseguenza di quanto già affermato dal Ministro Del Rio nella risposta data nel corso del question time del 14 ottobre in aula all’on. Fautilli, il cui intervento era stato da noi sollecitato. Adesso, entro 30 giorni la Corte dei Conti registrerà il decreto, assicurando certezza al cronoprogramma sulla realizzazione dell’arteria in quanto tutti gli atti successivi sono solo complementari e non permetteranno più di rivedere l’iter progettuale. Dopo i vari chiarimenti tra il Ministero e la cordata delle imprese attraverso il documento interpretativo concordato tra lo stesso Ministero e le imprese, la firma di questo decreto rappresenta l’atto più importante delle procedure di definizione dell’iter, un risultato che va a merito di tutta la provincia, un esempio della buona politica di una classe dirigente che, quando da noi interpellata, non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno e apporto, nonostante qualcuno abbia cercato di mettere in discussione il lavoro svolto in dodici anni in stretto rapporto con la Provincia Regionale e i parlamentari che si sono succeduti negli anni”.
TARI, DISSERVIZI IN SERIE AL COMUNE DI RAGUSA
Disservizi in serie per quanto riguarda la Tari. A denunciarlo il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, il quale mette in rilievo come sono arrivati, nelle case dei ragusani, i bollettini con errori in notevole quantità. “Tra le anomalie più evidenti – segnala Morando – il fatto che sia stata calcolata per ben due volte la stessa unità abitativa oppure il ricalcolo di una unità abitativa che è stata venduta anni addietro e che viene attribuita al proprietario di un tempo. Queste e altre incongruenze stanno spingendo i cittadini a prendere, legittimamente, d’assalto l’ufficio tributi del Comune di Ragusa. Basti pensare che, in queste giornate, c’è stata gente che si è presentata dinanzi alle porte degli uffici addirittura alla sei del mattino perché le file sono insostenibili. A tutto ciò si aggiunga il fatto che i dipendenti comunali del settore in questione non ce la fanno più in quanto si trovano costretti a sobbarcarsi un carico di lavoro pesantissimo, considerando tra l’altro il fatto che ci sono penurie d’organico. Quindi già normalmente la situazione è critica, figurarsi poi con gli eccessi di questi ultimi giorni”. Morando non si spiega che cosa stia accadendo “anche perché – aggiunge – risulta che era stata cambiata la società di gestione del software proprio per quanto attiene questo ambito e nonostante ciò si registrano disservizi simili. I cittadini non solo hanno dovuto fare i conti con l’aumento esorbitante della tassa ma in più si sono visti caricati nei bollettini costi non dovuti. Come se non bastasse, chi chiede giustamente di rivedere i conteggi, si trova costretto a dover sostenere una fila interminabile. Quindi c’è più di qualcosa che non funziona. I dipendenti che si trovano allo sportello sono poi alle prese con una situazione pesantissima. Alla luce di tutto ciò, sarebbe opportuno rivedere la pianta organica del Comune al fine di aumentare il personale proprio all’ufficio tributi dove risulta assai carente, considerando anche il fatto che i dipendenti sono chiamati a gestire un servizio molto delicato e non possono certo svolgerlo al meglio in queste condizioni psicofisiche”.
SASA’ CINTOLO RIMOSSO RILANCIA E PROMUOVE UNA PETIZIONE PER LA SCUOLA DELLO SPORT
Un mistero questa scelta dei vertici Coni di estromettere dalla guida del comitato Sasà Cintolo, da decenni il massimo rappresentante del movimento sportivo ragusano. Ed ancora più misteriosa la chiusura della scuola dello sport. Tagli, controlli? Nessuno parla, nessuno chiarisce, e dal governo Crocetta e dai deputati regionali nessuna spiegazione o presa di posizione. Ora Sasà Cintolo lancia una petizione contro la soppressione della Scuola regionale di sport. “L’obiettivo – spiega Cintolo – è di evitare quanto già sta in parte accadendo, cioè che la struttura di via Magna Grecia, un tempo aperta a tutti, si richiuda su se stessa”. La petizione è rivolta alle competenti autorità sportive e potrà essere sottoscritta dalle associazioni sportive e culturali in rappresentanza dei bisogni e delle esigenze che il territorio emana oltre che dai cittadini dell’area iblea. “La decisione assunta dal comitato regionale Coni in ordine al commissariamento della delegazione provinciale di Ragusa – è scritto nel documento – oltre a mortificare e distruggere un patrimonio di competenze, conoscenze ed esperienze sviluppatesi in trent’anni di attività appassionata, disinteressata e ricca di successi a livello regionale, nazionale e internazionale, è giustificata solamente da scelte che si pongono come unico obiettivo quello di azzerare il frutto di un impegno straordinario ed unico in Italia come la Scuola regionale di sport di Ragusa in cui sono confluite le iniziative, splendide e coordinate da parte degli enti territoriali come la Provincia e il Comune di Ragusa”. Nella petizione si chiede di revocare con urgenza tale decisione e di adottare, per quanto riguarda la Scuola regionale di sport di Ragusa, scelte che si pongano nella continuità per la qualità delle iniziative e delle attività degli ultimi vent’anni e che hanno dato lustro a tutto il mondo sportivo regionale e nazionale”. La petizione potrà essere sottoscritta negli uffici di segreteria del maneggio di contrada Selvaggio dalle 17 alle 19 e davanti all’ingresso della Scuola in via Magna Grecia dalle 9,30 alle 12. Le firme potranno essere apposte tutti i giorni, escluso sabato e domenica.
IL MANAGER DELL’ASP 7 ARICO’ NEGA AL SOTTOSEGRETARIO DE FILIPPO LA VISITA AL NUOVO OSPEDALE DI RAGUSA, LETTERA APERTA DELLA SEN. PADUA: “ATTEGGIAMENTO INCRESCIOSO E INOPPORTUNO”
Una lettera aperta dai toni durissimi è stata inviata dalla senatrice del Pd Venera Padua al manager dell’Asp 7 Maurizio Aricò. Oggetto della reprimenda l’indisponibilità del direttore generale a fare visitare al sottosegretario alla Salute Vito De Filippo il nuovo ospedale di Ragusa. “Sento la necessità di inviare questa lettera – scrive la senatrice Padua ad Aricò – per stigmatizzare l’increscioso e assolutamente inopportuno atteggiamento tenuto dal manager in occasione della recente visita nella nostra provincia del sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo. Alla mia richiesta di visitare l’erigendo ospedale “Giovanni Paolo II”, Aricò ha risposto con un secco no in quanto non aveva tempo: è davvero singolare che un esponente del Governo nazionale, peraltro del Ministero alla Salute, non possa visionare i lavori del nuovo nosocomio. É davvero sorprendente come il manager, in qualità di funzionario dello Stato, possa ritenere di non essere tenuto, come invece dovrebbe, ad evadere la richiesta di una visita, di un’ispezione, di un sopralluogo di un membro del Governo e di una senatrice della Repubblica. Siamo rimasti stupefatti, io e il sottosegretario, per un ingiustificato comportamento caratterizzato da una inaccettabile ed inammissibile mancanza di correttezza istituzionale”. La senatrice Padua poi si rivolge in prima persona ad Aricò: “Egregio direttore, lei sta gestendo la sanità in una comunità che è stata, ed è, caratterizzata dalla solidarietà, dall’attenzione alle maggiori fragilità e dal rispetto dei ruoli: lei può scegliere le manifestazioni politiche che decide di frequentare ma non è nella sua “disponibilità” impedire ad un membro del Governo e ad un parlamentare di visitare una nuova realtà che sta nascendo al servizio, spero il prima possibile, della comunità iblea”. Immediata la risposta dell’Asp: “Il Direttore Generale ha ricevuto una chiamata dalla utenza associata alla Senatrice Padua Venera. La Senatrice annunciava per il pomeriggio alle 15.00 l’arrivo di un Sottosegretario e chiedeva l’accesso al cantiere del nuovo ospedale di Ragusa per mostrarlo all’ospite. Il Direttore Generale ha ritenuto che la prima visita ufficiale di un membro del Governo nazionale in carica ad un manufatto così simbolicamente rilevante per la Azienda e per l’intero territorio non potesse essere organizzata nel breve giro di 3 ore e 36 minuti. Trattandosi di un cantiere con lavori in corso, l’accesso di non addetti andava garantito anche per quanto riguarda la sicurezza, da parte dell’Ufficio tecnico aziendale, già impegnati in altre attività. Inoltre, la Direzione strategica era, in quelle ore, impegnata nella redazione e approvazione della delibera di adozione del nuovo Atto Aziendale; attività questa non differibile per un impegno che avrebbe portato l’indomani il Direttore Amministrativo fuori sede ed il Direttore Sanitario fuori regione”.
TRASPORTO DISABILI, NESSUN TRIONFALISMO PLEASE!
Regione di fatto fallita e Province alla canna del gas. Per non dichiararlo ufficialmente, il lenipotenziario del governo, l’assessore Baccei, si è mosso a pietà ed ha promesso che il servizio di trasporto degli studenti disabili continuerà. Se qualche deputato si vuole intestare il “trionfo” è cosa assai patetica. Fa bene l’esponente del Pd, Angela Barone, a scrivere: “L’assistenza agli studenti degli istituti scolastici superiori non è un’emergenza, ma è divenuta tale perchè nel tempo, e non solo nella sciagurata fase commissariale, non è mai intervenuta una corretta e compiuta programmazione della spesa atta a coprire il servizio per l’intero anno solare. Oggi, che parte delle risorse sono state rinvenute, sol perchè il servizio, e quindi il diritto all’istruzione e all’inserimento sociale, è stato equiparato ad una calamità o emergenza, appaiono fuori tema e fuori luogo certe dichiarazioni tronfalistiche e personalistiche, finalizzate a mera esposizione mediatica, al pari delle contestuali dichiarazioni sull’erogazione delle somme per l’aeroporto, intervenuta per interessamento di altri sin dalla metà di febbraio. Chi ha vissuto sulla propria pelle, e ancor più grave, su quella dei propri figli, la negazione dei diritti primari di eguaglianza e istruzione, non merita questo trattamento. Ben vengano le risorse raschiate dal qualsivoglia barile, ma nessuno osi dire che il problema è stato risolto con toni enfatici. Il problema resta e abbisogna di seria riflessione. Si inizi con l’abbandono della indegna prassi, già in uso da parte del centrodestra per decenni al governo della “defunta” Provincia Regionale, di inserire nel bilancio di previsione solo le spese del servizio per il periodo gennaio giugno, e di rinviare alle manovre correttive di fine anno, il reperimento dei fondi per il periodo settembre dicembre, che ha comportato costantemente l’impossibilità di inizio del servizio in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico, quasi che la frequenza fosse, per gli studenti disabili, un optional”.
Telenova Ragusa