20-10-2015
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Archivi giornalieri: 11/09/2015

ARRESTATO IL COMISANO BIAGIO LICATA PER TENTATO OMICIDIO

 

LICATA BIAGIOTratto in arresto dalla Polizia un uomo che nella giornata di giovedì 10 settembre si è reso autore di una rocambolesca azione degna di film di altri tempi. Biagio Licata, comisano di 36 anni, a bordo della sua Fiat Uno, dopo aver ricercato per le vie della città una donna di 46 anni che aveva rifiutato le sue avance amorose, la intercettava in via Roma e, in preda al raptus della gelosia, accecato dalla rabbia, lanciava il suo veicolo in direzione della donna con il preciso intento di ucciderla. Solo la presenza di una porta di una abitazione, aperta per il caldo, ha salvato la donna. L’autovettura infatti, nonostante avesse scavalcato il marciapiede, finiva la sua corsa sullo spigolo della porta del muro della casa, facendo così sbalzare la donna che veniva colpita alle gambe e che cadeva sul cofano dell’auto ma senza essere schiacciata. Biagio Licata è scappato dal luogo dell’incidente per recarsi al cospetto degli uomini del Commissariato di Comiso, presentandosi come l’assassino della “sua donna”. La donna, dopo l’intervento sul luogo del personale del 118, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria, medicata per le ferite riportate alle gambe e giudicata guaribile con 25 giorni di prognosi.

CAMBIA IL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER LA SOSTA DEI DISABILI

CUDE_esempio_versoIl Comando della Polizia Municipale di Ragusa informa che dal 15 settembre prossimo i contrassegni di colore “arancione” per il parcheggio delle auto dei disabili, attualmente in vigore, dovranno essere sostituiti con quelli nuovi di colore “azzurro”. Da tale data, infatti, entrerà in vigore il contrassegno unificato disabili europeo. Il nuovo contrassegno prevede l’apposizione di una foto formato tessera del titolare e la firma in calce, oltre ad un ologramma adesivo, che viene incollato all’interno per facilitarne l’identificazione e debellare gli abusi e falsificazioni. Per non incorrere in sanzioni gli aventi diritto devono richiedere il nuovo contrassegno all’Ufficio Viabilità della Polizia Municipale, via M. Spadola 56 – tel, 0932 676749, nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle ore 10 alle ore 12,30. Per la sostituzione del vecchio contrassegno “ancora valido” è sufficiente che il titolare compili l’apposito modulo (possibile scaricarlo dal sito del Comune di Ragusa) allegando: due fotografie formato tessera recenti, fotocopia di un documento di riconoscimento e il tesserino vecchio.

A MARINA DI RAGUSA NUOVA SEZIONE SCUOLA MATERNA

delegazione comunale via brinLunedì 14 settembre, alle ore 10, in Via Brin, verrà inaugurata una nuova sezione della Scuola materna appartenente all’Istituto comprensivo “Salvatore Quasimodo”. L’Amministrazione Comunale ha infatti disposto che 230 metri quadrati del grande immobile comunale che accoglie la sede della delegazione municipale e nel periodo estivo la sede staccata della Polizia Urbana, venga destinata alla quarta sezione della locale scuola materna. Per tale motivo sono state allestite diverse sale ed i nuovi servizi igienici.

Rinvenuti a Ragusa  otto veicoli rubati

1396119727-a-marina-di-ragusa-cercano-di-incendiare-le-auto-dei-vigili-urbaniLa Polizia Municipale, nel corso del servizio di controllo del territorio effettuato nel mese di agosto e nei primi giorni di settembre, ha rinvenuto alcuni veicoli di provenienza furtiva, di notevole valore commerciale e precisamente: due autovetture Panda, una Bmw-Mini Cooper, un ciclomotore Aprilia Scarabeo e quattro biciclette mountain-bike. I mezzi sono stati restituiti ai proprietari che avevano già sporto denuncia.

TROVATI TRE ORDIGNI BELLICI A MARINA DI RAGUSA

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I carabinieri di Marina di Ragusa hanno rinvenuto in contrada Castellana nuova tre ordigni esplosivi, in pessimo stato di conservazione, risalenti al secondo conflitto mondiale. Il rinvenimento, a seguito di chiamata al 112, è stato fatto lungo un muretto a secco che delimita un campo coltivato. Le tre bombe erano appoggiate già a un sasso, come se le avesse messe lì qualcuno. Probabilmente, visto anche il pessimo stato di conservazione, i tre ordigni erano interrati e qualcuno, arando il proprio terreno le ha trovate e messe lì, al fine di farle rinvenire ad altri. Un comportamento scellerato poiché se gli fossero per qualsiasi motivo cadute, visto lo stato in cui versano, sarebbero potute esplodere. Si tratta probabilmente di due proiettili da mortaio M49A2 contenenti ciascuno quasi due etti di tritolo e una granata da fucile modello M9A1 americana, anticarro ad alto esplosivo, con i suoi 113 grammi di materiale esplodente poteva perforare corazze di cinque centimetri. I carabinieri raccomandano a tutti i cittadini, qualora trovassero casualmente ordigni, di non toccarli per nessun motivo ma di contattare il numero unico gratuito europeo di pronto intervento 112 al fine di far intervenire personale competente ed esperto. I tre ordigni ritrovati stavolta potrebbero essere stati abbandonati, persi o dimenticati da qualche soldato americano durante l’avanzata verso Ragusa oppure sotterrati dai soldati italiani dopo averli sequestrati a qualche americano ucciso o fatto prigioniero (gli ordigni angloamericani infatti non erano compatibili con le armi italo-tedesche). La Prefettura di Ragusa ha interessato il 4º Reggimento genio guastatori di Palermo per la bonifica dell’area. Per gli ordigni bellici, infatti, gli unici responsabili per rimozione e brillamento sono i militari dell’Esercito Italiano dei reparti del genio. Nei prossimi giorni una squadra di artificieri procederà alla bonifica, nel frattempo i carabinieri di Marina vigilano sull’area.

VITTORIA, ARRESTATO SORVEGLIATO SPECIALE

mansour mouezTransitava in una via del centro di Vittoria senza autorizzazione, quando due Carabinieri liberi dal servizio, effettivi alla Stazione di Acate, ma entrambi residenti a Vittoria, lo hanno riconosciuto e lo hanno fermato nella mattinata di venerdì: per Mansour Mouez, 33enne pregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Acate, sono scattate così le manette. Il tunisino è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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