13-12-2015
Ti trovi qui: Home » 2015 » dicembre » 01

Archivi giornalieri: 01/12/2015

POLIZIA MUNICIPALE RAGUSA

1396119727-a-marina-di-ragusa-cercano-di-incendiare-le-auto-dei-vigili-urbaniIl Comando della Polizia Municipale rende noto che i propri uffici di Via Spadola resteranno chiusi al pubblico nelle giornate del 5 ed il 7 dicembre prossimi per disinfestazione. Per informazioni è possibile telefonare al centralino del Comando 0932/676771.

SERVIZIO IDRICO COMUNE DI RAGUSA, STATO DI AGITAZIONE DEI LAVORATORI

SINDACATIIl personale impegnato nella gestione del servizio idrico per conto del Comune di Ragusa ha indetto lo stato di agitazione. A comunicarlo le segreterie provinciali di categoria di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Ugl Terziario. La decisione è stata presa al termine dell’assemblea dei lavoratori. Le tre sigle sindacali hanno inoltrato una richiesta d’incontro al sindaco Federico Piccitto e all’assessore ai Lavori pubblici e infrastrutture, Salvatore Corallo. Per conoscenza, la nota in questione è stata inviata anche al prefetto di Ragusa. “In riferimento all’incontro tenutosi con l’assessore Corallo lo scorso 13 novembre, nel corso del quale sono state manifestate tutte le preoccupazioni derivanti dal nuovo capitolato d’appalto per il servizio idrico, predisposto dal Comune di Ragusa, in termini di salvaguardia dei livelli occupazionali – scrivono Filcams-Cgil, Fisascat-Cgil e Ugl Terziario – dopo avere preso atto che la riunione in questione si è conclusa con l’impegno reciproco di doversi risentire in tempi brevissimi, intendiamo sottolineare che ad oggi nessuna convocazione è pervenuta alle nostre segreterie. Ecco perché trasmettiamo una nuova richiesta rivolta al Comune affinché sia convocato un incontro urgente da tenersi entro la settimana. Ricordiamo, altresì, che lo stato di agitazione appena proclamato potrebbe sfociare in azioni di lotta più incisive”.

Stefania Campo e la cultura che chiude un occhio

downloadTutto è compiuto: dimissioni, ammissioni, petizioni; ora c’è la lettera al sindaco firmata dagli operatori culturali. Chiedono a Piccitto di stracciare le dimissioni e di riprendersela in giunta. Mai nella storia di Ragusa una defenestrazione ha creato tanta agitazione. Fior di assessori nel passato sono stati costretti a ritirarsi – anche in questa sindacatura – e l’amarezza e l’orgoglio ferito furono sentimenti contenuti; qui, invece, è accaduto il finimondo sol perché il settore gestito dalla Campo, cultura e spettacolo, è una cassaforte di denaro pubblico facilmente apribile se si ha la fortuna di essere nelle grazie del politico che ne ha le chiavi. Molti firmatari di questa lettera sono stati beneficiati dall’ex assessora con contributi per le loro manifestazioni culturali ed eventi, e, in un contesto normale, questi protagonisti della vita culturale della città, avrebbero affrontato il disappunto per la cacciata della Campo tentando di ricollocare la vicenda nell’ambito della analisi sulle inequivocabili verità evitando di lanciarsi in una grossolana e per niente pura tifoseria. La giovane assessora Stefania Campo è stata “beccata” da Tele Nova nella sua leggerezza e spudoratezza nell’assistere ai passaggi per l’assunzione e conseguente retribuzione del consorte nella funzione di letturista dei contatori idrici – un impiego svolto da una cooperativa sociale vincitrice di un appalto comunale. Non si tratta di una storia fantastica, ma di fatti. E’ vero che la madre della Campo, funzionaria comunale, si occupa dell’appalto nel novembre 2012 e nel novembre 2012 il genero viene assunto; è vero che quando nel 2014 si redige il nuovo appalto la madre della Campo – già assessore in carica – inserisce una clausola per la salvaguardia dei lavoratori blindando la riassunzione del genero; è vero che la Campo partecipa ad un incontro in un bar tra l’impresa che si è aggiudicata la gara e il marito dove si discuteva del trattamento economico per i letturisti; è vero che la madre della Campo promuove un altro incontro al Comune di Ragusa tra lavoratori e ditta per definire i dettagli della assunzione. Questi i fatti per cui la assessora con una buona e decisiva spinta del sindaco si è dimessa. La vicenda è talmente chiara e verificata che se si condivide la linea di condotta etica del movimento 5 stelle – e chi più di un militante e amministratore cinquestelle deve condividerla? – risulta altrettanto ovvio ritenere il comportamento della Campo non solo uno “scivolone”, come dalla stessa signora ammesso, quanto una vera incompatibilità e incoerenza rispetto al bagaglio valoriale del movimento. Trasferiamo però questo importante tema della questione morale, che è la caratteristica dominante dei cinquestelle, nella nostra piccola città. Una cosa è lottare in Parlamento, un’altra è governare a Ragusa. Non c’è Di Maio, né Morra, né Di Battista, e molte volte il sindaco se la deve cavare da solo avendo un truppone poco colto e persino rozzo, insomma una divisione di legionari agguerriti che hanno travasato il furore giacobino in un garantismo che non sta né in cielo né in terra essendo, l’oggetto dello scandalo, – ossia la storia dell’assunzione – un episodio classico di sfruttamento delle occasioni e dei privilegi che lo stare in politica offre, una caduta che ha sconquassato gli animi, destabilizzandoli, di coloro che sentono la missione della diversità e che hanno sofferto della vicenda con un tormento sfociato in un rifiuto della realtà. Cosa è accaduto allora? – e qui arriviamo agli operatori culturali. La Campo che aveva sempre mantenuto buone relazioni con i dissidenti cinquestelle (una cerchia che si sente tradita dal sindaco e che ritiene questi un piccolo dittatore che nulla ha a che spartire con le forme ed i modi del movimento, e che spera inciampi, e che manovra per metterlo in cattiva luce, insomma tutto un ribollio tipico delle cellule settarie) ha acceso la miccia mettendo insieme i dissidenti scatenati e gli operatori culturali che per interesse o ossequio o semplice cortesia o simpatia non si sono sottratti all’obbligo di firmare questa lettera al primo cittadino in cui si chiede il ripescaggio. E qui esplodono una serie di contraddizioni e si appalesano comportamenti vergognosi. Cosa si sostiene nella lettera? Che la colpa è della stampa che diffama, che perseguita, che infanga, e giù con tutto il lessico familiare della destra, del berlusconismo, del qualunquismo: lo stesso lavaggio cerebrale che tentò di annebbiare e confondere le menti degli italiani, abbassando i livelli del libero pensiero, mettendo in un cantuccio il senso morale delle istituzioni e riducendo i vizi dei politici a comportamenti normali, naturali, privati. Si sceglie quindi di dare addosso alla stampa evitando con scrupolo di entrare nello specifico dei fatti accaduti, distraendo dalla questione morale e fornendo ai cinquestelle un appiglio- la stampa cattiva – per alleggerire lo stato d’animo di quei consiglieri che rivorrebbero la Campo in sella e che per fragilità, rigidità e poca maturità personale e politica non ammettono che anche al loro interno possa capitare- com’è capitata – una brutta storia. E’ chiaro che i promotori di tale iniziativa o non riescono a vedere come stanno le cose o non vogliono vedere, sacrificando obiettività, intelligenza, etica in nome di un posizionamento che può risultare vantaggioso. L’operazione salviamo la Campo ha trasformato alcuni operatori culturali in una lobby, in un gruppo di pressione, utile qualora la loro beniamina tornasse ad amministrare la cosa pubblica; condizione che li porrebbe come fidato riferimento e bussola per la amministratrice. Questa operazione – per non parlare del metodo adottato per ottenere le firme della missiva – è il punto più triste della vicenda: constatare che in questo ambiente culturale soprattutto giovanile dove dovrebbe scorrere solo freschezza, passione, riflessione aperta, si usino pratiche legate alla peggiore politica. Si son messi sotto i piedi tutti i sacri principi pur di posare il cappello su una poltrona che forse potrebbe tornare ad essere occupata dalla assessora cacciata via. Un’autentica azione preventiva nel caso in cui il sindaco cedesse. Hanno fatto tutto in fretta i promotori della missiva perchè non c’era tempo; si attende infatti l’ennesima riunione dei consiglieri cinquestelle, gli spiriti sono agitati e Federico Piccitto deve essere messo alle strette – come confessano i grillini dissidenti. Infatti i metodi per raccogliere adesioni rivelano l’urgenza assai poco pulita dell’intervento a gamba tesa. Molti hanno aderito senza conoscere il contenuto del testo – i promotori si son ben guardati dal leggere alle persone coinvolte l’attacco che avevano elaborato. C’è stato persino un professore, che è da ritenersi l’intellettuale più rispettato in città per il suo prestigio e per il suo impegno civico, che si è ritrovato la firma in calce al testo e non sapeva niente della iniziativa. Per non parlare poi dei soliti pasticci e dei soliti conflitti. Uno dei promotori dell’appello è Giacomo Schembari, impiegato comunale, primo collaboratore della Campo, che si è dato un gran da fare e che poi non ha firmato la lettera. Perchè non l’ha fatto? Forse gli pareva brutto, indelicato, inopportuno, inelegante, attaccabile e così via esporsi in pubblico per riavere la sua assessora preferita? E finalmente siamo arrivati al cuore del problema: i confini delle cose che si possono o non si possono fare se si frequenta e si maneggia la pubblica amministrazione. Non si partecipa in alcun modo, palese od occulto con presenza, opere, azioni, parole, come successo alla Campo, a vicende che coinvolgono gli interessi di famiglia, parenti ed affini. Non si fa. La Campo si è dimostrata assai debole nel muoversi dentro i confini di una condotta all’altezza delle nostre aspettative democratiche riguardo le storie di famiglia e anche gli atti amministrativi. Lo dimostra la determina dirigenziale n. 2420 dove nella prima pagina della proposta di una associazione che chiede un contributo per il prossimo Natale, l’ex assessora scrive: “si autorizza l’installazione con l’uso massimo di 12 mila euro. 12 novembre 2015. Stefania Campo”. Poi, l’indomani, si dimette. Si tratta di una proposta che doveva essere sottoposta al dirigente del settore, ma l’assessora scavalca la figura preposta per legge a decidere le attività, gli spettacoli, le manifestazioni, e stabilisce lei e autorizza lei, e indica lei la quantità di denaro da impegnare. Non si fa. Ci sono limiti e confini invalicabili e la ex assessora ha dimostrato sino all’ultimo – dopo 15 giorni dalle dimissioni non aveva restituito il telefono cellulare del Comune, è banale, ma sintomatico- di avere una concezione assai larga riguardo gli usi e i costumi consentiti. Gli operatori culturali (non tutti, poiché molti sono stati trascinati con l’inganno a firmare la lettera) con la Campo hanno chiuso un occhio, aprendo di contro i confini del consentito per tuffarsi nel folclore siculo che perdona e giustifica vecchie e consolidate abitudini; robaccia anticulturale che serve solo a mantenere silenti le masse e a lasciarle nell’ignoranza.

Stelle di Natale Ail in provincia di Ragusa  

 

ailSi ripete l’appuntamento promosso dalla sezione provinciale Ail, Associazione Italiana per le Leucemie Linfomi e Mielomi, che sarà in piazza da sabato 5 a martedì 8 dicembre con le “Stelle di Natale”. Da domenica 6 dicembre, per l’intero periodo delle festività,  si potrà anche ammirare l’albero di “Stelle di Natale Ail” nel cortile interno del Palazzo del Governo. Domenica 6 dicembre, dalle 16:30 alle 18:30 e martedì 8 dicembre, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 18:30 sarà inoltre possibile visitare i saloni di rappresentanza della Prefettura, facendone richiesta al banchetto allestito dai volontari Ail. Come di consueto quanto ricavato della raccolta sarà destinato alle necessità dei malati oncoematologici della provincia. Le stelle saranno a Ragusa in piazza Libertà, al Conad Sallemi in via Malfitano, a Marina di Ragusa in piazza Duca degli Abruzzi, a Vittoria in piazza del Popolo, a Modica al Palazzo della Cultura in corso Umberto, a Giarratana in via XX settembre presso i  locali del consiglio comunale, a Sclicli in piazza Italia-via Mormino Penna, a Pozzallo in piazza Municipio, a Ispica in Piazza Unità d’Italia, a Santa Crose Camerina in  piazza V. Emanuele, a Comiso in piazza Diana – piazzale Annunziata, a Monterosso in piazza San Giovanni, ad Acate in piazza Libertà–piazza Matteotti, a Chiaramonte Gulfi in  piazza Duomo.

DISORDINI DURANTE LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA

gianni iacono 9Il presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Iacono, interviene sui fatti avvenuti lunedì 30 novembre, durante la discussione del punto riguardante  la “presa d’atto dell’avvenuta approvazione da parte della Regione Siciliana del Piano di Intervento del Servizio di Igiene Ambientale dell’Aro Ragusa”.   Iacono dichiara : “Un fatto gravissimo ed inquietante che ha impedito il libero e regolare svolgimento del consiglio comunale che, per statuto, rappresenta  il massimo Consesso Cittadino e l’Aula, dove si svolge lo stesso, non può e  non deve mai essere preda  di prevaricazione, arbitrio,  minacce,  scorribande varie, intimidazioni,  malandrinerie, ma luogo certo ed inviolabile della legalità e del rispetto delle regole. Ringrazio le Forze dell’Ordine, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia Municipale per il servizio che hanno svolto e i consiglieri comunali  che hanno subito gli attacchi personali e con grande civiltà non hanno reagito. Atti inqualificabili ad opera di soggetti noti per i quali, acquisite le immagini e testimonianze, devono essere espletate tutte le procedure previste per l’accertamento di eventuali casi di reato”.

AL COMUNE DI RAGUSA NUOVO DIRIGENTE DEL SETTORE EDILIZIA PRIVATA

DSCF0346Da oggi al Comune di Ragusa è in servizio per sei mesi, rinnovabili, l’architetto Antonio Virginia a seguito dell’intesa raggiunta con il Comune di Caltagirone dal cui Ente l’architetto Virginia proviene.  Auguri di buon lavoro al neo dirigente sono stati espressi dal Sindaco Federico Piccitto nel corso dell’incontro in cui si è proceduto alla firma del contratto.

RIQUALIFICAZIONE SOCIALE E CULTURALE DI AREE DEGRADATE DI RAGUSA

 

ragusaiannuccisitoorizzLa Giunta Municipale, nella seduta di lunedì, ha approvato una delibera per partecipare al bando per l’inserimento nel piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. L’Amministrazione Comunale presenta quattro progetti di intervento. Il primo intervento  sull’immobile di Via del Mercato, con importo complessivo del progetto di 232.489,46 euro,  punta sulla riqualificazione urbana del quartiere per rivitalizzare l’area fornendo vari servizi che contribuiscano al miglioramento della qualità della vita. Il secondo intervento per la Salita Mercato dell’importo di 150.000 euro,  riguarda la riqualificazione urbana con sistemazione delle scale e di uno spazio aperto ed il recupero dell’area adiacente da destinare a verde pubblico attrezzato. Per il Palazzo dell’ex Cancelleria si vuole procedere al completamento del restauro dell’antico immobile  per destinarlo a servizi socio educativi, spazi condivisi di lavoro, laboratori artistici e musicali per un importo del progetto di 1.404.681 euro. Infine con il quarto intervento programmato sull’unità di Corso Don Minzoni, per un  importo di progetto di  300.000 euro,  s’intende realizzare un percorso pedonale di collegamento  tra Via Giusti e Corso Don Minzoni e ripristinare l’unità edilizia per la realizzazione e di un laboratorio di quartiere. “Partecipando al bando – dichiara il vice sindaco con delega per i centri storici Massimo Iannucci – intendiamo cogliere un’occasione importante per attingere preziose risorse finanziarie che ci serviranno per avviare ulteriori significativi interventi da porre in essere in alcune zone del centro storico di particolare valenza storico-artistica che possono divenire spazi condivisi per diverse iniziative sociali”.

RICATTO SESSUALE A POLITICO COMISANO – ARRESTATO LATITANTE IN ROMANIA

 

ionut pavelIonut Claudiu Pavel di 29 anni, coinvolto nell’inchiesta che ha già portato all’arresto, da parte dei Carabinieri, di due persone, un italiano e una rumena, è stato rintracciato e arrestato in Romania, in quanto colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per i reati di tentata estorsione in concorso e favoreggiamento della prostituzione. Il rumeno era sfuggito all’arresto e si era rifugiato nella piccola cittadina di Dragomiresti, dove è stato rintracciato e arrestato dalla polizia rumena. Le indagini erano iniziate negli ultimi mesi dell’anno 2013, quando un imprenditore ed esponente di un partito politico, dopo aver avuto un rapporto sessuale con giovani donne dell’est europeo, contattate tramite una bacheca di annunci on-line, rimaneva vittima di un’estorsione poiché, durante la consumazione del rapporto, gli venivano scattate delle fotografie compromettenti e, per impedire la divulgazione delle stesse, in più tranche, gli veniva richiesta la somma complessiva di 100.000 euro, da consegnare nell’arco di un mese. Capendo di essere rimasto intrappolato in un ricatto da cui non sarebbe più riuscito a venire fuori, il soggetto decideva di sporgere denuncia presso i Carabinieri che, immediatamente, avviavano le indagini per individuare gli autori del fatto. A seguito dell’ennesima richiesta di pagamento di una somma di denaro per impedire la divulgazione delle foto, con l’accordo della vittima, il 19 dicembre, veniva organizzato un servizio di osservazione finalizzato a fermare gli estortori proprio nel momento in cui ritiravano una busta con il denaro richiesto.

ARRESTATI DUE LADRI MENTRE SACCHEGGIAVANO UN ALBERGO DI MODICA

HELEL SAMER (2)La Polizia lunedì notte ha tratto in arresto i tunisini Samer Helel di anni 35 e Anis Zaouli di anni 30 colti nella flagranza del reato. I due avevano pensato di fare razzia in un nuovo albergo sito nei pressi del Duomo di San Giorgio, ancora non aperto al pubblico perché in fase di completamento. Un residente, allarmato dalla presenza dei due in quella zona, in un orario notturno inconsueto, si è preoccupato di telefonare in Commissariato. Gli agenti, intervenuti sul posto, hanno visto che una vetrata del nuovo albergo era stata frantumata e si sono introdotti nell’albergo scovando Helel, mentre il suo complice si è lanciato da una porta finestra dandosi alla fuga per i vicoli e facendo perdere le proprie tracce. La Polizia ha bloccato anche Zaouli, quando questi ha tentato di rifugiarsi in casa propria. I due malviventi avevano già smontato da una parete tre televisori.

Concerto a Ragusa di presentazione del nuovo Cd di Peppe Arezzo “Il pianificio”

peppe arezzoPresso l’Auditorium della Scuola dello Sport si svolgerà giovedì 3 dicembre ore 20:30 il Concerto di presentazione del nuovo cd di Peppe Arezzo “Il Pianificio” con Peppe Arezzo e Michele Arezzo. Scrive Michele: “Lo conosco da una vita, Peppe Arezzo… come fosse di famiglia, quasi fosse mio fratello … trent’anni, mi pare, che ascolto la sua musica (la sua famiglia intendo, sua moglie, poi Nico, infine Emma)… ogni due parole dice “Manu”, ogni tre pause aggiunge “Nico”… “Emma” lo dice poco, perché ce l’ha sempre sempre appesa al collo… di mestiere, suona… non ha mai campato d’altro… quando parla si stanca, perché, la nostra, non è mai stata la sua lingua… la prima cosa che ha detto è stata un “mi”, poi c’ha messo un “sol”… perché Il sol, nella sua vita, non può mancare… MAI…  Siamo cresciuti sul palco, con lui… con i suoi concerti ogni tre giorni, le sue valigie, le sue note, mai i suoi silenzi… trent’anni di questo e nient’altro… pensavamo di aver visto tutto, pensavamo di conoscerlo, sapere di cosa fosse capace… e invece… e invece, poi, è arrivato il Pianificio… È arrivato, senza chiedere permesso, e ha consumato tutto il resto… e noi, che lo abbiamo già sentito, ci siamo ritrovati tutti senza una parola… soltanto “mi” abbiamo detto… tutti… Sarà giovedì, come stasera… e sarà come incontrare la musica, e certi suoi sorrisi, certe sue lacrime, certe sue grida… sarà soltanto un uomo e un pianoforte a coda… un’onda nera più che un pianoforte, un pezzo di mare lungo tre metri… una scatola magica che sa fare gli incantesimi, con il giusto mago dietro… sarà qualcosa che vi maledirete di aver perso… perché le note che il 3 riempiranno l’auditorium della scuola dello sport si prenderanno presto il mondo, tutto il mondo, ne ho la certezza… Ma il 3 dicembre partiranno da Ragusa… perderle? Non ne avete il permesso…”.

Arrestato a Ragusa fidanzato violento

DSC_0936 (1)Lunedì la Polizia ha arrestato per maltrattamenti nei confronti della fidanzata, G.A., ragusano di 24 anni. Al 113 era pervenuta la richiesta di intervento per un’aggressione ai danni di una giovane donna da parte di un uomo, a Ragusa Ibla. Gli agenti, arrivati sul posto, hanno soccorso la donna di 22 anni che, in lacrime e visibilmente scossa, ha riferito di essere stata aggredita dal suo convivente che, al termine di una lite, l’aveva colpita con una violenta testata al capo, minacciandola di morte, prima di  allontanarsi. Le ricerche dei poliziotti hanno permesso di rintracciare e fermare il giovane fidanzato all’interno di un locale, conducendolo negli Uffici della Questura per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità. La ragazza, già reduce da una precedente frattura al polso che la costringeva a portare il gesso al braccio destro, è stata soccorsa e condotta presso l’ospedale per gli accertamenti sanitari da cui emergeva un trauma contusivo alla fronte e al naso, escoriazioni al volto, contusioni diffuse agli arti inferiori e ferita da morso alla spalla. La donna ha raccontato ciò che aveva nascosto anche alla sua famiglia. Da mesi, da quando aveva iniziato la convivenza con il suo ragazzo, era iniziato un incubo fatto di continui litigi e maltrattamenti nei suoi confronti, con aggressioni violente, fatte anche con morsi sul corpo. Mai aveva fatto ricorso alle cure mediche e mai aveva denunciato i fatti per paura della reazione del fidanzato, rimanendo da sola ad affrontare la difficile situazione in cui si trovava. Anche la frattura al polso che la obbligava a portare il gesso al braccio, con una prognosi di 30 giorni, non se l’era procurata cadendo da sola ma durante l’ennesima lite con il suo convivente che l’aveva scaraventata a terra facendole battere la testa al suolo. Per il fidanzato violento è scattato l’arresto in flagranza di reato per maltrattamenti nei confronti della convivente che può comportare la pena della reclusione anche fino a nove anni.

Scroll To Top
Descargar musica