Una festa sicuramente particolare, per un “diverso modo” in cui sarà presente Mons. Tidona, ma che sarà regolarmente vissuta, proprio nel segno di chi per oltre 20 anni – oltre ad essere parroco della Cattedrale – ha saputo rendere sempre vivi e pieni i giorni ragusani dedicati al patrono. “Se anche quest’anno la festa è così piena di devozione, cultura, comunione, spazi dedicati ai giovani, è prima di tutto grazie a lui e all’impulso dato negli ultimi anni”, spiegano i giovani del Comitato Festeggiamenti che, insieme ai vicari parrocchiali della Cattedrale Don Maurizio Di Maria e Don Giovanni Cavalieri, hanno stabilito in che modo vivere e quale segno dare ai festeggiamenti data la scomparsa dell’amato Parroco. “Anche nel corso delle ultime settimane, nonostante la malattia, riusciva a spronarci ad andare avanti, a portare tutta la fase organizzativa a compimento, e per questo ogni singolo momento di questa festa già programmato sarà vissuto e vedrà di fatto la sua presenza”. Il programma vedrà ovviamente momenti di ricordo, riflessione ed omaggio a Mons. Tidona, specie durante le particolari iniziative di quest’anno: da tutti i momenti dedicati alla devozione dei ragusani, ai passaggi in diverse parrocchie, alla seconda edizione di Sangiovart, alle mostre di Palazzo Garofalo, allo storico momento della firma della “Carta d’Intenti” per la costituzione della “Rete dei comitati del Val Di Noto”. Come da tradizione, il tutto avrà il via martedì 19 Agosto, quando, alle 19,30, i portatori trasleranno il venerato simulacro dalla nicchia al transetto sinistro per la venerazione. Dal giorno dopo prenderà il via il Solenne Novenario, che durerà sino al 28: ogni giorno, le Messe saranno celebrate alle ore 9 e alle ore 19. Dalle 11:30 alle 12 un organista suonerà all’Organo Serassi della Cattedrale e alle 18:15 ci sarà la particolare e suggestiva “Novena”, la coroncina con i canti eseguiti dai solisti della Corale Polifonica “San Giovanni Battista” con all’organo Giovanni Arestia.
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SI SONO SVOLTI I FUNERALI DI PADRE CARMELO TIDONA – LE CONDOGLIANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA
A nome suo personale e del Consiglio Comunale di Ragusa, il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono esprime profondo cordoglio per la morte di Mons. Carmelo Tidona, parroco della Cattedrale di San Giovanni Battista. ”Ero legato a Padre Tidona dai miei anni giovanili, – ricorda Iacono – dall’impegno nel forum dei gruppi giovanili, nel gruppo missionario, nel Movimento per la Vita e il ricordo intenso negli anni in cui in Cattedrale svolgeva la propria missione parrocchiale”.
CORDOGLIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RAGUSA PER LA SCOMPARSA DI MONSIGNORE CARMELO TIDONA
Il Sindaco Federico Piccitto e l’Amministrazione Comunale tutta esprimono il loro più sentito cordoglio per la scomparsa di Don Carmelo Tidona, da oltre vent’anni Parroco della Cattedrale San Giovanni Battista. Carmelo Tidona il 7 maggio dello scorso anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, era stato festeggiato dalla Diocesi di Ragusa e dalla comunità parrocchiale.
Lutto nella Chiesa ragusana. E’ MORTO PADRE TIDONA
A dare l’annuncio della scomparsa del sacerdote, sono stati i due vice parroci della Cattedrale, don Maurizio Di Maria e don Giovanni Cavalieri, insieme al Comitato dei festeggiamenti del Patrono. Di seguito riportiamo il testo dell’annuncio. “La Cattedrale San Giovanni Battista, nella fede in Cristo, Resurrezione e vita, annuncia che oggi 14 Agosto 2014, l’amatissimo Parroco Mons. Carmelo Tidona, a seguito di una breve ma intensa sofferenza vissuta negli ultimi mesi, è tornato alla casa del Padre. Mons. Tidona, 75 anni lo scorso maggio, era Parroco della Cattedrale dal 1993 succedendo al Can. Giovanni Occhipinti, è stato Vicario Generale della Diocesi di Ragusa dal 1983 al 2002 nonché Presidente della Fondazione San Giovanni Battista. Lo scorso 15 Agosto aveva celebrato il suo 50° anniversario di sacerdozio. Giornalista, ha collaborato per diversi anni alla nascita e allo sviluppo del quindicinale diocesano “Insieme”. Nei suoi vent’anni di parrocato, si è prodigato non solo nella sua principale funzione di guida spirituale della comunità, ma anche nella promozione di importanti iniziative di fede, formazione, crescita e cultura, nonchè impegnato nella salvaguardia e della promozione dei beni culturali della Cattedrale e nella realizzazione di nuove strutture di elevata importanza. Ricordiamo ad esempio diversi interventi di manutenzione straordinaria della Chiesa, l’acquisizione di Palazzo Garofalo e la sua trasformazione in Museo della Cattedrale e polo culturale d’eccellenza, il restauro del Coro Ligneo dell’altare e del simulacro processionale di San Giovanni Battista, nonchè la riqualificazione e recente apertura del centro “V. Bachelet” di Marina di Ragusa. Per queste e altre iniziative, ha saputo coinvolgere attivamente decine di giovani, impegnati sotto diverse forme di collaborazione con la Cattedrale e le sue strutture. Nel 2010, ha favorito la nascita di un nuovo comitato atto a riorganizzare e riqualificare i festeggiamenti annuali di San Giovanni Battista”. La Camera ardente sarà allestita sabato mattina 16 Agosto, nella Chiesa Cattedrale, a partire dalle ore 9 a cui seguiranno i funerali alle 11, celebrati dal Vescovo di Ragusa, Mons. Paolo Urso e concelebrati dai sacerdoti della diocesi.
Centro Estivo della Cattedrale
La Cattedrale San Giovanni Battista di comunicare che presso il centro estivo “V. Bachelet”, in Via Portovenere ang. Via Donnalucata a Marina di Ragusa, questo fine settimana si terranno alcuni eventi e momenti aggregativi. In particolare Venerdì 8 Agosto, alle ore 21.30, ci sarà la presentazione della Silloge in dialetto di Giovanna Vindigni “Ru macci i carrua”, e Sabato 9 Agosto, alle ore 19, un workshop sulle politiche giovanili curato dai giovani del progetto “Muoviti Sicilia” provenienti dalla sicilia occidentale. Si ricorda inoltre che il Centro Bachelet rappresenta un punto di aggregazione e riferimento per tutti, specie i giovani. Fino al 20 Agosto si terrà il Grest per bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni; dal 27 Luglio ogni domenica si celebra la S. Messa nel cortile alle ore 20,30, vi sono anche a disposizione aree ricreative, di ritrovo e condivisione, un campetto di calcio, un palco per dare vita a rappresentazioni teatrali e piccole manifestazioni. Aperto tutto il giorno, dalla mattina alla sera, disponibile a tutti.
UNA VIA CRUCIS AL SANTUARIO DI GULFI
Uno speciale evento è in programma per domenica 20 luglio al Santuario di Maria di Gulfi, a Chiaramonte. Dopo anni, infatti, sarà inaugurata la Via Crucis. Nel pomeriggio, a partire dalle 18, il terreno dietro il luogo di culto, che ben si presta a essere uno spazio per la meditazione, il silenzio e la preghiera dei fedeli e dei pellegrini, vedrà finalmente la “nascita” di questa particolare opera. E’ il rettore del Santuario, don Giuseppe Burrafato, ad annunciarlo. “In questo spazio – dice – mancava una Via Crucis, la stessa presente in ogni santuario. Nel lontano 1988, l’allora arciprete parroco Pollicita, ebbe l’idea di realizzare una Via Crucis in terracotta. Si fece qualche tentativo ma non si realizzò l’opera. Poi, questa bella iniziativa, fu portata avanti da don Salvatore Scollo che commissionò nell’anno 2000, allo scultore Nunzio Di Pasquale di Ragusa, le 14 artistiche stazioni della Via Crucis in bronzo (ogni pannello misura 50X80 cm). Numerosi benemeriti benefattori collaborarono e donarono la quota per l’acquisto delle stazioni. Dopo la morte di padre Scollo, in questi anni si è proceduto a cercare le soluzioni per la costruzione delle cappelle; don Giovanni Meli, il mio predecessore, chiese un progetto all’ingegnere Rosario Cappello, ma non si procedette alla fase esecutiva. Nel mese di giugno 2013, sotto l’impulso e l’entusiasmo di Paolo Failla, abbiamo chiesto all’ingegnere Cappello di completare il progetto di costruzione delle cappelle della via Crucis che aveva realizzato qualche anno fa. Ad agosto 2013 abbiamo chiesto a tutti i devoti della Madonna di Gulfi di collaborare per finire un’opera importante per il nostro santuario; e la risposta non si è fatta attendere. Prima della fine della quindicina avevamo trovato tutti i benefattori”.
Diocesi Ragusa, seminario di studio
Dal 1 al 3 Luglio 2014 a Ragusa, presso l’auditorium dei Padri Gesuiti dalle ore 16,30 alle 20,00, si svolgerà il consueto seminario di formazione, indirizzato ai catechisti e a tutti gli operatori della pastorale, giunto quest’anno alla 18° edizione. Il professor Valentino Bulgarelli, direttore dell’ufficio Catechistico Regionale di Emilia e Romagna, presenterà le linee portanti dei nuovi “Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia” che i Vescovi hanno approvato nella 66° Assemblea Generale della CEI, che si è svolta a Roma dal 19 al 22 Maggio.
Ragusa, la festa dei santi apostoli Pietro e Paolo
Due comunità che si uniscono per celebrare la solennità dei santi Pietro e Paolo apostoli. Stiamo parlando dell’incontro tra i due simulacri sul sagrato della chiesa del Sacro Cuore (Gesuiti) dopo che ciascuno tra questi, in processione, proveniva dalla propria parrocchia con al seguito devoti e fedeli. I parroci delle due chiese, don Salvatore Guarneri con il vicario don Salvatore Giaquinta per San Pietro, don Giuseppe Iacono con il vicario don Andrea Pomillo per San Paolo, hanno così inteso fornire una caratterizzazione speciale al momento di preghiera che ha coinvolto i numerosi presenti. E’ stato il vicario generale della Diocesi, don Salvatore Puglisi, a guidare la significativa fase nel corso della quale, tra l’altro, è stato fatto riferimento al messaggio del Vangelo domenicale in cui è stato sottolineato che essere testimoni di Cristo è un impegno che dura per tutta la vita. I due simulacri, in processione, sono poi andati avanti assieme per un tratto di strada, lungo viale dei Platani. Ciascuno dei simulacri, quindi, ha fatto ritorno in maniera autonoma alla propria parrocchia seguendo un percorso già tracciato e che ha toccato le varie zone del proprio popoloso territorio. Anche quest’anno, i solenni festeggiamenti in onore dei Santi Pietro e Paolo apostoli sono stati contrassegnati dalla sobrietà in considerazione del grave momento di crisi che tocca tutti da vicino. Particolarmente significativa la raccolta alimentare per i bisognosi effettuata dalle comunità delle due parrocchie nei supermercati presenti nel proprio ambito allo scopo di aiutare chi si trova in difficoltà, in numero sempre crescente così come hanno avuto modo di sottolineare i due parroci. Al rientro in chiesa, nelle rispettive parrocchie, dei simulacri, le due comunità hanno dato appuntamento ai fedeli al prossimo anno. Ancora una volta, la festa sarà celebrata in maniera congiunta.
Tavola rotonda sul “Coraggio di essere Chiesa”
Bella iniziativa organizzata per lunedì 30 giugno, alle 19.30, presso il saloncino della Chiesa Madre di Comiso, dal clan Stella Polare gruppo scout Agesci Comiso 1 formato da ragazzi di età compresa tra i 17 e i 21 anni. Il gruppo scout ha iniziato questo percorso confrontandosi sul “Capitolo”, intitolato “Il coraggio di essere Chiesa” perché voleva approfondire questa tematica al fine di migliorarsi, per un inserimento più consapevole nella parrocchia di appartenenza e per essere veicolo di cambiamento per molti altri ragazzi coetanei. I giovani scout della Stella Polare hanno iniziato con una riflessione personale, rover e scolta, sulla loro vita di fede, il tempo dedicato alla preghiera ed alla lettura delle sacre scritture, o l’indifferenza, il disinteresse e la freddezza. Il percorso scout su questa tematica, è iniziato a febbraio con un incontro regionale dove sono stati fatti ulteriori approfondimenti. A seguito di questo confronto, sono scaturiti dei dubbi. Interverranno alla tavola rotonda Maria Rita Schembari, Renato Meli, Paolo Sallemi e Sandra Sanfilippo.
FESTA DI SAN PIETRO E PAOLO
E’ il momento della festa. Il momento di stare assieme. Sotto il segno dei santi apostoli Pietro e Paolo. Di cui domenica, 29 giugno, sarà celebrata, anche a Ragusa, la solennità liturgica. E ciò accadrà in un modo particolare. Perché i due simulacri, che sono ospitati dalle parrocchie omonime, si incontreranno proprio in occasione del 29 giugno, così come accade ormai da qualche anno a questa parte, e renderanno indimenticabili, per i fedeli, questi momenti. Nella parrocchia di via Lazio, quella di San Pietro apostolo (parroco don Salvatore Guarneri, vicario don Salvatore Giaquinta), le sante messe mattutine sono programmate alle 8, alle 10 e alle 11,30. Alle 18,30 ci sarà la santa messa solenne mentre dalle 20 prenderà il via la processione con il simulacro del santo che percorrerà le seguenti vie: Lazio, Roberto Bellarmino, Sacro Cuore, parrocchia Sacro Cuore. Alle 20,30 l’incontro dei due simulacri nel piazzante antistante la suddetta chiesa con momento di preghiera. La processione proseguirà, per entrambi i simulacri, in via Sacro Cuore e viale dei Platani. Poi, il simulacro di San Pietro proseguirà per via dei Frassini, via Archimede, via delle Madonie, corso Vittorio Veneto, via Monti Iblei, via dell’Olivo, piazza Don Luigi Sturzo, via dei Mirti, via dell’Ebano, via Piemonte, via Archimede, via Roberto Bellarmino, via Lazio e rientro in chiesa. I fuochi pirotecnici saranno curati dalla ditta “Pirotecnica iblea” di Lorenzo Massari mentre la processione sarà accompagnata dal complesso bandistico San Giorgio diretto dal maestro Giacomo Antonio Palermo. Nella parrocchia di San Paolo (parroco don Giuseppe Iacono, vicario don Andrea Pomillo), invece, dopo una prima messa alle 9, la celebrazione eucaristica solenne animata dal coro parrocchiale è in programma alle 11. A mezzogiorno ci sarà il festoso suono delle campane e lo sparo di cannone a salve. Alle 18, in giro per le vie del quartiere ci sarà il corpo bandistico “Alessandro Scarlatti” di Chiaramonte Gulfi. Alle 18,30 sono in programma i Vespri solenni dei santi Pietro e Paolo e alle 19 la celebrazione eucaristica animata dal coro parrocchiale. Alle 20 l’uscita del simulacro di San Paolo dalla chiesa darà il via alla solenne processione per le seguenti vie: Giordano, Mongibello, Muratori, Oberdan, Pisacane, La Marmora, Mongibello, Platani, Paisiello e Sacro Cuore. Dopo l’incontro con il simulacro di San Pietro, la processione proseguirà per le seguenti vie: Gran Sasso, Platani, Paisiello, Cimarosa, Muratori, Maroncelli, Costituzione, Pellico, Sciesa, D’Antona, Costituzione, Cardarelli, Ruffino, Due Giugno, Giordano e rientro in chiesa con lo spettacolo pirotecnico.
La diocesi ricorda monsignor Pennisi
A 40 anni dalla morte, la diocesi di Ragusa ricorda monsignor Francesco Pennisi che nel 1955 divenne il primo vescovo della Chiesa ragusana ormai separata definitivamente dalla diocesi di Siracusa. Giovedì sera una concelebrazione in Cattedrale presieduta dal vescovo Paolo Urso. “Servì questa nostra Chiesa – ha detto Urso – con amore di padre, attenzione di pastore e docilità di servo”.
24 GIUGNO, SAN GIOVANNI
La città e la diocesi di Ragusa celebrano la festa del proprio patrono San Giovanni Battista. Per tutta la giornata, in Cattedrale, si susseguono le messe. Quella serale con la partecipazione dei portatori del fercolo del santo. L’appuntamento poi al 29 agosto con la solenne processione preceduta dai triduo. Accanto alle celebrazioni liturgiche anche quelle culturali. Giovedì mattina sarà presentata la seconda edizione di “Sangiovart”, iniziativa partita l’anno scorso e che, anche per il 2014, vede l’organizzazione di un contest musicale per band e musicisti iblei ed un contest fotografico per giovani artisti. Sempre giovedì, ma di sera, la diocesi celebrerà un altro momento importante: il quarantennale della morte di monsignor Francesco Pennisi. Nel 1950, quando venne eretta la diocesi iblea, fu nominato vescovo ausiliario. Cinque anni dopo, quando la diocesi di Ragusa venne definitivamente slegata da quella di Siracusa, divenne il primo vescovo della nuova diocesi.
FESTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA A CHIARAMONTE
Martedì 24 giugno è la solennità della natività di San Giovanni Battista. A Chiaramonte Gulfi, i solenni festeggiamenti in onore del glorioso precursore raggiungeranno il proprio apice. Il Battista è il protettore della cittadina montana e la festa è parecchio sentita dai chiaramontani. Il programma predisposto dal comitato dei festeggiamenti per la giornata di martedì è molto intenso. Già alle 5,30 ci sarà il festoso scampanio dalla chiesa commendale e di tutte le altre chiese della città. Le sante messe sono in programma dalle 6 alle 9 una ogni ora e poi a mezzogiorno. Alle 8 ancora il festoso scampanio e lo sparo di colpi a cannone. Alle 9,30, il corpo bandistico “Vito Cutello” percorrerà le vie principali della città per poi sostare in piazza Duomo dove eseguirà delle marce sinfoniche. Alle 10 si terrà la santa messa solenne per ricordare i confrati defunti mentre alle 11 la solenne celebrazione eucaristica con panegirico sul santo sarà celebrata dal vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso. Seguirà un particolare omaggio al Battista da parte della confraternita del Santissimo Salvatore. Alle 14,30, tra le acclamazioni dei fedeli e dei devoti, il simulacro del Battista sarà portato a spalla al centro della chiesa per la venerazione e la benedizione dei bambini. Alle 18, la confraternita di San Vito, come da tradizione, offrirà solennemente un cero, addobbato in maniera splendida. Alle 18,30, ancora marce sinfoniche in piazza Duomo mentre alle 19 si terrà la santa messa solenne presieduta dall’arciprete parroco don Giovanni Nobile. Il momento più atteso, quello della “Sciuta” di San Giovanni Battista, si terrà alle 20 e sarà come sempre caratterizzato dal lancio di ‘nzareddi dai piani alti della facciata mentre i fuochi d’artificio saluteranno la venerata reliquia e il simulacro del Battista. Subito dopo prenderà il via la processione caratterizzata, naturalmente, dalla partecipazione del clero, di tutte le confraternite, con i loro caratteristici stendardi, e dalla presenza delle autorità civili e militari di Chiaramonte Gulfi. La processione sarà contrassegnata dalla visita alle chiese di Santa Maria di Gesù, San Vito e San Filippo. La festa proseguirà alle 22 dal balcone di Sicilia, la rotonda, alla villa comunale, con il gran galà pirotecnico che sarà eseguito dalla premiata ditta “Fuochi Chiarenza” di Belpasso. Quindi, alle 22,30, in piazza Duomo, ci sarà il concerto sinfonico del corpo bandistico “Alessandro Scarlatti” diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri. Alle 23 il simulacro del precursore entrerà trionfalmente in piazza Duomo dove il predicatore, padre Pio Memoria, traccerà in breve le caratteristiche della figura del santo. Quindi, alle 23,30, la solenne entrata di San Giovanni nella propria chiesa chiuderà una giornata molto speciale per tutti i chiaramontani.
San Giorgio, chiusi ufficialmente i festeggiamenti
La sistemazione del simulacro del santo cavaliere nella nicchia in cui viene custodito tutto l’anno è stato l’atto finale, sabato sera, dei solenni festeggiamenti edizione 2014 in onore di San Giorgio, glorioso patrono di Ragusa. L’attivazione degli speciali argani in legno, rito che si ripete uguale a se stesso da decenni e che risale al XIX secolo, ha consentito di ricollocare nelle nicchie a loro dedicate il simulacro di San Giorgio e l’Arca santa contenente le reliquie di numerosi santi e beati. E’ stato possibile registrare una consistente partecipazione di fedeli, tema caratterizzante di tutta questa edizione dei festeggiamenti di San Giorgio da quando, la scorsa domenica di Pasqua, il simulacro è stato traslato nel transetto del Duomo di Ibla.
Ragusa, al via la Festa di San Pietro e Paolo
Sono due le comunità parrocchiali di Ragusa che continuano a percorrere un pezzo di strada assieme. Le parrocchie di San Pietro apostolo e di San Paolo apostolo hanno anticipato i tempi perché, già in periodi non sospetti, quando ancora la crisi era ancora al di là da venire, almeno nella sua forma più pesante, si erano unite per rendere meno incisivi i costi dei festeggiamenti. Occorre aggiungere che tutto ciò è accaduto allo scopo non solo di risparmiare ma anche, e soprattutto, di aggregare, per testimoniare la propria vicinanza a tutti coloro che vivono di stenti e che non riescono ad uscire fuori dal tunnel della precarietà economica. Quest’anno ci sarà un’anticipazione speciale nella chiesa di San Pietro in via Lazio. Domani, sabato 21 giugno, infatti, alle 20, si terrà il concerto del “Coro e orchestra Calicantus” diretti dal maestro Giovanni Giaquinta. Un appuntamento musicale che si annuncia molto interessante per tutti gli appassionati. Il programma dei festeggiamenti, per la chiesa di San Pietro, prevede, lunedì 23 giugno, la celebrazione della messa alle 9 mentre alle 17,30 sarà officiata una santa messa con la partecipazione dei malati. A presiedere la funzione il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti. Subito dopo, malati e anziani trascorreranno un’ora lieta con la comunità parrocchiale. Ad allietare il pomeriggio sarà Angelo Tidona con la sua fisarmonica. In serata, alle 20, si terrà l’incontro sul tema “Ministerialità e corresponsabilità” a cui parteciperanno i componenti della comunità parrocchiale di San Paolo. Martedì 24 giugno, dopo la santa messa delle 9, ci sarà, alle 18,30, la celebrazione eucaristica animata dal gruppo “Focolare dell’amicizia” con la partecipazione dei bambini battezzati quest’anno. Alle 20, ancora un incontro sul tema “Ministerialità e corresponsabilità”. A San Paolo apostolo, lunedì e martedì alle 8,30 e alle 19 si terrà la santa messa mentre alle 18,30, in entrambe le giornate, è prevista la recita dei Vespri.
Ragusa, messa per gli studenti
Martedì 17 alle ore 19.30, nella Chiesa della Badia a Ragusa (difianco alla Cattedrale), sarà celebrata l’ormai tradizionale S. Messa per tutti coloro, in particolare gli studenti, che saranno impegnati con gli esami di stato a partire da mercoledì 18. La S. Messa sarà presieduta da don Paolo La Terra, Cappellano universitario di Ragusa e assistente della FUCI. Il significato di questa celebrazione vuole essere quello di affidare al Signore la fatica e la tensione per questo momento così importante nella vita dei giovani, punto di arrivo del percorso scolastico e punto di partenza per le scelte fondamentali nel futuro della vita.
GREST NEL CENTRO STORICO DI RAGUSA
La festa di San Giorgio a Ragusa Ibla entra nel vivo
“Truonu viva”. E’ il grido che riecheggerà in questi giorni al fianco del simulacro di San Giorgio e dell’Arca santa. Sabato e domenica, infatti, le vie del quartiere barocco di Ibla saranno animate dalle processioni legate ai solenni festeggiamenti in onore del glorioso patrono di Ragusa. Domenica 1 giugno, Ascensione del Signore, è la giornata clou della festa. Le sante messe mattutine sono in programma alle 10,30 e alle 12. Alle 18, poi, ci sarà la santa messa solenne presieduta da mons. Luigi Bommarito, arcivescovo emerito di Catania, e animata dalla Schola cantorum parrocchiale, diretta dal maestro Marco Scalone, all’organo il maestro Salvatore Guarrella. Parteciperanno le autorità civili e militari e i rappresentanti dei comitati delle feste di San Giorgio di Hal Qorni (Malta) e di Modica. Alle 19,30 prenderà il via la solenne processione con il simulacro del santo cavaliere e dell’Arca santa. Il programma ricreativo predisposto dall’associazione San Giorgio martire è particolarmente ricco di eventi per il fine settimana. Questo sabato dalle 10 alle 23 sarà riproposta “Una musica in un quadro”, la pittura incontra la musica. E’ l’omaggio a San Giorgio che si terrà nell’auditorium Santa Teresa. Alle 15 si terrà la 13esima cronoscalata ciclistica S. Giorgio a cura della polisportiva “No al doping”.
FESTA DI SAN GIORGIO
“L’intercessione del glorioso martire San Giorgio sia propizia ai tanti fratelli e sorelle che sperimentano la sofferenza. Con la sua protezione, vigili su tutti coloro che si dedicano al servizio dei malati perché sappiano con la loro dedizione e disponibilità portare sollievo nella sofferenza. La forza della sua testimonianza e la sua preghiera ottengano a tutti noi di vivere giorni sereni e tranquilli, in dignità, sicurezza e salute”. Lo ha detto il vice direttore regionale e direttore diocesano della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, durante la celebrazione della Giornata diocesana del sollievo, una novità inserita nel calendario dei festeggiamenti del santo cavaliere. Questo venerdì i festeggiamenti entrano nel vivo. La processione prenderà il via alle 19. Sabato 31 maggio, invece, alle 9 si terranno le sante messe nelle chiese di San Tommaso e Anime sante del Purgatorio.Alle 18 la celebrazione eucaristica si terrà nella chiesa di San Tommaso e sarà animata dalla Schola cantorum parrocchiale. A seguire ci sarà l’affidamento al Cuore immacolato di Maria Santissima. Alle 19 di sabato la processione con il simulacro di San Giorgio partirà proprio dalla chiesa di San Tommaso. Tra le iniziative del programma ricreativo da segnalare questo venerdì alle 19 l’apertura della fiera “San Giorgio” in piazza Odierna.
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Il culto di San Giorgio nella città di Ragusa
Il culto a San Giorgio, nella città di Ragusa, è molto radicato. Era già presente nelle chiese siciliane ancor prima della dominazione araba, dovuta alla giurisdizione dell’impero bizantino sull’isola e, quindi, al culto di rito greco ufficiato. Lo dice lo studioso Gianni Giannone, componente dell’associazione “San Giorgio martire”, che ha esaminato con attenzione come è nata e si è sviluppata questa speciale devozione. “Il popolo ragusano – continua Giannone – ha sempre tributato, accrescendoli nel tempo, amore e devozione a questo “megalo-martire”, come lo chiama la Chiesa orientale. A Lui ha innalzato una prima Chiesa, prima ancora della venuta degli arabi in Sicilia (che sembra si trovasse nelle vicinanze dell’attuale Duomo), una seconda molto più maestosa (quella di cui è rimasto solo il “portale”), crollata per il terremoto del 1693, e infine una terza: l’attuale Duomo di Ragusa. Un importante decreto di Papa Onofrio III, datato 1217, pose la chiesa di San Giorgio a Ragusa sotto la protezione della chiesa di Mileto e ne garantì i diritti di Matricità. Già da allora, quando ancora non c’era la chiesa del famoso portale, è attestato che la chiesa Madre della città di Ragusa era dedicata a San Giorgio. Ragusa, dunque, ha sempre, da antichissima memoria, tenuto per Patrono S. Giorgio e quando in conseguenza della costituzione pontificia “Universa” di Papa Urbano VIII, ogni città fu obbligata a scegliersi tra i vari patroni e protettori, il Principale, perché la sua festa fosse dichiarata di precetto, i giurati e il consiglio del popolo ragusano riunitosi in data 10 maggio 1643, proclamarono e deliberarono tutti unanimemente che, “come in passato e per antichissima memoria, era stato considerato e tenuto per Patrono principale e titolare della città, il glorioso martire S. Giorgio, così fosse stimato e ritenuto al presente e nell’avvenire e festeggiato in singolar modo conforme al decreto pontificio”. Tale atto pubblico fu sancito con decreto pontificio in data 8 agosto 1643. Ricordiamo un particolare della festa del Patrono S. Giorgio del 1644: nella spianata antistante la Matrice, dove oggi si trova il Giardino ibleo, furono dati giochi e spettacoli tra i quali il gioco del “Tauro” (una corrida”) in onore di un illustre personaggio: don Giovanni Alfonso Henriquez Cabrera, vicerè di Sicilia e conte di Modica che venne a Ragusa in occasione della festa del Patrono. Il conte, gratissimo e ammirato per la magnificenza della città e per la meravigliosa e festosa accoglienza fattagli dai ragusani, concesse al Comune l’ampolloso titolo di “Città” e ai giurati col capitano la prerogativa di farsi accompagnare ed assistere da un banditore con clava d’argento e da due mazzieri con mazze d’argento. Le mazze e la clava d’argento oggi si conservano e possono essere ammirate presso il tesoro della chiesa Madre di San Giorgio nel museo del Duomo”. Il programma liturgico, intanto, prosegue mercoledì 28 maggio, con la giornata diocesana del sollievo. Alle 17, al Duomo, sarà il direttore dell’Ufficio per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, a presiedere la santa messa con la partecipazione degli ammalati, medici e operatori sanitari oltre ai componenti della rete delle associazioni di volontariato “Petali di rosa”. Sempre domani, ma alle 21,30, si terrà un incontro di preghiera carismatica. Tra gli appuntamenti del programma ricreativo, invece, da segnalare, giovedì 29 maggio, il gran concerto “Omaggio a San Giorgio” che, a partire dalle 20, al Duomo, sarà tenuto dal coro polifonico Enarmonia ed ensemble di fiati e organo, diretto dal maestro Salvatore Scannavino.
Telenova Ragusa


