“Non ci può essere alcuna continuità con il passato di clientele e parenti dislocati, la Giunta Piccitto deve fare assoluta chiarezza sulle accuse di favoritismo” è quanto afferma l’associazione Partecipiamo, alleata di maggioranza dei “Cinque Stelle”. “Abbiamo letto di presunti favoritismi di cui avrebbe beneficiato il parente di un Assessore della Giunta Piccitto per il quale chiediamo e gridiamo che si faccia assoluta chiarezza” chiede il direttivo di Partecipiamo. I consiglieri comunali del Pd Mario Chiavola e Mario D’Asta chiedono con urgenza all’Amministrazione Piccitto di “riferire in aula circa le notizie stampa riguardanti le pressioni esercitate da un assessore per fare assumere un proprio congiunto in una coop che si occupa della lettura dei contatori idrici” e di convocare la commissione Trasparenza. Il comitato di Ragusa di Fratelli d’Italia auspica che il Sindaco rimuova l’assessore dal suo incarico.
Archivi giornalieri: 12/11/2015
FIRMATI I DECRETI DI FINANZIAMENTO PER IL RIFACIMENTO DELLE RETI ACQUEDOTTISTICHE DI VIALE DELLE AMERICHE E VIA PSAUMIDE A RAGUSA
Somme di 900 mila euro e di un milione e mezzo in favore del Comune di Ragusa rispettivamente per la realizzazione dei progetti relativi al rifacimento delle reti acquedottistiche di Viale delle Americhe e vie limitrofe e di Via Psaumide e zone adiacenti. “Con quest’ultimo passaggio – afferma l’Assessore alle risorse idriche, Salvatore Corallo – che si aggiunge a quelli già concretizzati per i progetti analoghi relativi alle vie Forlanini, S. Anna e Corso Mazzini, si completano gli atti propedeutici all’avvio, in tempi rapidi, dell’iter di realizzazione dei 5 progetti per 6,3 milioni di euro complessivi, riguardanti il rifacimento della rete idrica in ampie zone della città. Purtroppo i ritardi della Regione nella pubblicazione dei decreti di finanziamento, hanno provocato la necessità di recuperare in maniera rapida ed efficace il tempo perduto, per giungere velocemente alla realizzazione di tali importanti interventi”.
Servizio idrico a Ragusa, l’amministrazione cambia corso
Secondo il Pd l’amministrazione Piccitto sta sbagliando nel riformare l’appalto per la gestione dell’acqua a Ragusa. Ma in verità il lavoro fatto, i finanziamenti ottenuti, i progetti innovativi, le novità positive sono moltissime. L’assessore Corallo spiega: “Partiamo intanto dalla questione delle perdite idriche nella rete cittadina; dopo anni di totale disinteresse ed inefficienza, che hanno perfino portato, appena due anni, fa, una città come Ragusa, ricca di risorse idriche, ad una gravissima emergenza durata oltre 4 mesi, questa Amministrazione ha attuato interventi decisi che hanno consentito una netta riduzione delle dispersioni idriche nella rete cittadina. In più il Comune ha in cantiere ben 5 progetti da 6,3 milioni di euro per il rifacimento di ampi tratti della rete cittadina. Interventi importantissimi che sono rimasti però bloccati per oltre un anno, solo perchè la Regione Siciliana ha deciso così. Ed indovinate da chi è governata? Poi, grazie all’appello che, insieme con il Sindaco, ho lanciato nelle scorse settimane e dopo una lunga serie di viaggi a Palermo, la situazione è stata finalmente sbloccata. Le lezioncine, quindi, andrebbero fatte a chi di dovere. Sui 39 lavoratori del servizio da difendere, non mi esprimo, ricordo – dice Corallo- che esistono delle norme ben precise e molto rigide in merito alle questioni legate al personale ed alle cosiddette clausole di salvaguardia, regolamentate dal codice dei contratti. La gara su base triennale è stata stoppata dalla riforma regionale degli Ato Idrici che rivoluzionava, secondo le previsioni, il servizio. In realtà, come in altri casi, la Regione a marca Pd più che una rivoluzione ha realizzato l’ennesima inutile “gazzarra normativa”, come conferma il fatto che la riforma stessa, come in altri casi, è stata già impugnata dal governo nazionale e giace bloccata, in linea con il totale immobilismo che caratterizza tutti i settori dalle parti di Palermo”.
VENERDI’ SERA AL CAFFÈ LETTERARIO “LE FATE” DI RAGUSA LA CANTAUTRICE FRANCESCA PRESTIA
Si inaugura venerdì sera la seconda edizione della rassegna musicale “Caféine mon amour – l’ora della ricreazione al gusto musicale del caffè” promossa ed organizzata dal caffè letterario Le Fate di Ragusa con la direzione artistica di Carlo Muratori. “Fimmini d’u Sud” è il titolo del concerto d’apertura con la cantautrice catanzarese Francesca Prestia in programma alle ore 21. Con la sua chitarrina battente e la sua voce appassionata, attraverso il canto e le parole la cantautrice calabrese promuove le tradizioni, la storia e la cultura della sua terra, mettendo in risalto la fierezza e il coraggio di molte donne e uomini del Sud che, per amore della propria terra, lottano per la giustizia e la libertà. Nel corso della serata la Prestia eseguirà anche una tra le sue più importanti composizione: “La Ballata di Lea”, brano scritto per non dimenticare la tragica vicenda di Lea Garofalo, testimone di giustizia atrocemente uccisa. Prenotazioni e informazioni presso “Le Fate”, caffè letterario diretto da Alina Catrinoiu, in via Sac. G. Di Giacomo 20, Ragusa; Tel.: 0932 1846467 – Cell. 3272613917.
Il marito dell’assessora: “Io, mammeta e tu”
“Io, mammeta e tu. Ovvero: volevano aprire il Comune come una scatoletta di tonno e, invece, si sono confusi con il contatore dell’acqua!”. E’ il sarcastico commento del sen. Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa, appreso dello scandalo scoppiato in queste ore sulle presunte pressioni esercitate da un assessore della Giunta Piccitto per fare assumere il proprio coniuge dalla cooperativa che si occupa della lettura dei contatori idrici nel capoluogo ibleo. “Ho letto la ricostruzione della faccenda – ha detto Mauro – e se solo si fosse verificata anche una minima parte si tratterebbe ugualmente di un fatto assai grave. Ritengo che il sindaco sia moralmente obbligato a riferire all’istante su quanto denunciato. Da liberale e garantista non chiedo ‘la testa’ dell’assessore coinvolto, ma che si faccia chiarezza rapidamente sulla questione che, a quanto pare, non riguarda solo la cooperativa, il dipendente e l’assessore coniuge, ma anche un dirigente e un funzionario del Comune. Insomma, io, mammeta e tu”. “Certo, sul piano politico – aggiunge – non si può evitare di evidenziare che un fatto del genere, in un Ente amministrato dal M5S, che ha puntato sulla comprovata specchiatura morale dei propri militanti, sui curricula, sulla democrazia partecipata e tanto altro, non fa altro che far sospettare o dell’eccessiva ingenuità di alcuni amministratori o sul fatto che, in fin dei conti, quello che a loro importa non è la sostanza ma solamente l’operazione mediatica”.
RAGUSA, CONTRATTI DI COLLABORAZIONE CON PRIVATI PER LA MANUTENZIONE DI ALCUNE AREE A VERDE COMUNALI
Scade il 20 novembre prossimo, alle ore 12, il termine per la presentazione delle domande per “accordo di collaborazione” finalizzato alla manutenzione di alcune aree a verde comunali. I soggetti privati o gli enti richiedenti potranno in tal modo avere un ritorno d’immagine grazie all’esposizione di cartelli pubblicitari nell’area assegnata. Le aree a verde interessate sono la rotatoria di via Epicarmo, lo spazio a verde posto all’incrocio del cavalcavia S.P. Contrada Puntarazzi – Contrada Cimillà e la villetta via Archimede- via delle Betulle- via degli Abeti. L’accordo di collaborazione prevede interventi di riqualificazione, sistemazione e manutenzione. I soggetti interessati, insieme alla domanda, dovranno presentare un progetto di manutenzione per l’area prescelta , una relazione illustrativa degli interventi ed un programma manutentivo annuo che saranno vagliati da una apposita commissione. Il contratto di collaborazione avrà durata quinquennale. L’avviso, il modello di domanda, la tipologia del cartello pubblicitario da installare, il programma manutentivo annuo minimo richiesto dall’amministrazione sono consultabili e scaricabili sul sito internet dell’ente (www.comune.ragusa.gov.it), nella sezione “Bandi gara, incarichi, concorsi” dell’homepage.
IL MARITO DELL’ASSESSORA, IL DILEMMA DEL SINDACO
Povero sindaco! proprio in un momento delicatissimo per l’immagine dei cinquestelle proiettati al governo di Roma e del Paese, gli capita la storiaccia della Campo. Poche ore prima, forzando la sua pacifica natura, si era prestato a lanciarsi – come tutti gli altri primi cittadini del movimento – sul blog di Grillo con un video per dichiarare il no forte e chiaro contro l’estrazione del petrolio e porre Ragusa come esempio di virtù governativa all’insegna di una seria concretezza ambientalista, e disgrazia volle che noi di Tele Nova scoprissimo come le marce abitudini di un tempo sono croste talmente solide da apparire ad una giovinetta come l’assessora una base di appoggio naturale, non schifosa, non paramafiosa. E’ chiaro che non si può liquidare come leggerezza o incomprensione della gravità delle concatenazioni – la madre funzionaria che è responsabile di un servizio dove c’è il genero, il dirigente che non coglie l’urgenza di disinnescare tutte le relazioni inopportune e di non avvertire il sindaco, la ragazza che con malizia mascherata da un silenzio che le pare elegante ed invece è solo equivoco e pesante come un macigno tanto da poter indurre ad una scelta di “rispetto” – epperò questa bufera serve a tutti se si colgono tre elementi di realtà. Il primo. Non basta sentirsi migliori e neanche esserlo – i cinquestelle sono indubbiamente, al momento, una bella forza politica – serve declinare tutta la positività intrinseca al movimento con il sentimento politico che è cosa altra dall’efficienza, dalla buona volontà, dalla capacità a risolvere i singoli e numerosi problemi. Si vede questo movimento cinquestelle a Ragusa? esiste? è portatore di quali valori? è punto di riferimento anche fisico, spaziale, per i cittadini? No. C’è una incomunicabilità tra governo e città che viene riempita da ricongiungimenti superficiali che mantengono un ritmo vitale, – essendo l’azione amministrativa valida e continuativa – apparizioni e approcci sbrigativi, scarni, sostitutivi di legami di stima e di rinascenza proficua. Ricongiungimenti che riaccendono il ricordo, la speranza, la bontà oggettiva, ma la sensazione di smarrimento e vuoto affiora: manca il seme del dialogo. Questo primo elemento di realtà, supportato dalla miseria del residuale meetup esauritosi nella funzione consiliare, fa il paio con il secondo. La stessa scarnezza relazionale è infatti dentro la giunta. Il sindaco è onesto e preparato, i singoli assessori fanno più che dignitosamente il loro lavoro, ma cosa li unisce? E qui arriviamo al nocciolo del problema. Se ci si sente salvatori dell’umanità, virtù e capacità singola se non addirittura magica o egotica, non necessita alcuno scambio relazionale: ogni componente della squadra esaurisce nel proprio ambito il proprio compito. Perchè sforzarsi o perdere tempo e risorse nell’allargare e collegare il proprio operato salvifico con una visione più ampia di idealità e progettualità? Ne deriva una squadra frazionata, in cui ognuno – com’è sempre accaduto nella storia di Ragusa – si accontenta della singole posizione in cui regna, e in cui ognuno col tempo nutre un processo di chiusura e disistima latente verso gli altri. Terzo elemento di realtà. Il cancro degli apparati. Solo un processo di rieducazione forzata, che passa, comunque, dal confronto continuo e contagioso tra esigenze della città, progresso umano, mentalità politica, può sradicare l’andamento del Palazzo. Insomma se non si sente il fiato sul collo della collettività e la si considera un animale senza voce, riemergono gli affarucci personali, e le Campo non percepiscono orrori ed errori. Federico Piccitto ha di fronte un problema. Far finta di nulla nella convinzione democristiana che tutto passa e si dimentica, non regge; la vicenda è eclatante appunto per la sua essenzialità primitiva. Non c’è giustificazione, commissione d’inchiesta, che cancelli lo sberleffo, la delusione, l’attacco sincero o pretestuoso. La Campo ha dimostrato che nonostante l’attivismo – basti pensare a quella meraviglia di festiwall – di non avere i “fondamentali” e deve comprendere il danno arrecato al sindaco. Piccitto a sua volta deve capire che non basta inseguire con scrupolo artigianale gli affanni della città, o rappresentarsi con compiacenza sui social, ci vuole un respiro politico che va oltre il fare. Ora però deve sciogliere il dilemma, avere coraggio, dimostrare nonostante il casino vergognoso di questa storia che i cinquestelle sul clientelismo, il favoritismo, le raccomandazioni, la questione morale, sono diversi. Non alzi alcuna barricata difensiva, sia forte e sincero, e ricominci.
SPARATORIA A VITTORIA, LA POLIZIA HA ARRESTATO L’AUTORE
Una lite tra una coppia di giovani ragazzi è stata all’origine del gravissimo fatto delittuoso verificatosi a Vittoria intorno alle 19.30 di mercoledì. Una sparatoria vicino al mercato dei fiori, e contemporaneamente, davanti al piazzale del Commissariato, una signora che giunge in auto in preda al panico che racconta di aver visto un gruppo di persone che litigava ai margini della strada, e subito dopo di aver sentito alcuni forti botti, come dei colpi di pistola, ed un rumore fortissimo al cofano posteriore della sua auto. Si mette a correre cercando aiuto e arriva alla Polizia. Gli Agenti hanno controllato l’auto; dietro sul cofano, all’altezza di un metro da terra, il foro d’entrata di una pallottola. Partono .le Volanti a cercare tracce e testimoni. Sulla strada due bossoli di pistola calibro 7.65. I testimoni riferiscono di una rissa tra se persone, poi di avere sentito alcuni spari. Notizie confuse e generiche ma bastano ad individuare i soggetti coinvolti.Uno ad uno i protagonisti della vicenda vengono rintracciati e condotti in Commissariato. Si cercano e si trovano alcune registrazioni di impianti di videosorveglianza collocati nelle vicinanze. La storia vienwe a galla. Una coppia di ragazzi ventenni si frequenta da alcune settimane in un rapporto molto turbolento e violento. Domenica sera ancora una lite che degenera violentemente. La ragazza torna a casa col volto tumefatto, i genitori la vedono e le chiedono cosa sia successo, lei minimizza e vuole che non si immischino. Il padre riesce a sapere qualcosa e fa dei tentativi per parlare col ragazzo autore di quelle lesioni, per le quali peraltro la ragazza si ostina a non farsi medicare e refertare al pronto soccorso. Il giovane evita l’incontro fino a ieri pomeriggio quando il padre e due parenti, individuata l’abitazione, vanno a cercarlo a casa. Dall’incontro non sembrano esserci margini di chiarimento e riappacificazione e vanno via. Dopo alcuni minuti è stavolta il ragazzo, con due suoi parenti a recarsi a casa della ragazza. Si incontrano per strada, tre per parte, tutti uomini, partono pugni e spintoni, poi uno estrae un’arma, insegue due della controparte e spara, a braccio teso, ad altezza d’uomo. Uno di questi proiettili finirà sull’auto della inerme signora che sta passando in quel momento da quella strada. Subito dopo tutti scappano. Sei sono le persone condotte in Commissariato, quattro incensurati, due invece, rispettivamente zii del ragazzo e della ragazza sono soggetti ben noti alla Polizia, entrambi arrestati la prima volta già nel 1997 nell’ambito dell’operazione antimafia Piazza Pulita. Dalle indagini rapide ma accurate emerge che è stato Giuseppe Russo, 55 anni, già condannato per traffico di stupefacenti e arrestato per associazione a delinquere di tipo mafioso ad avere esploso colpi d’arma da fuoco per colpire il fidanzato della nipote ed il fratello. Russo è stato tratto in arresto per tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo e condotto presso il Carcere di Ragusa. Nessun ferito da colpi d’arma da fuoco. Le indagini stanno continuando volte ad accertare ulteriori responsabilità penali ed alla ricerca dell’arma utilizzata.
Telenova Ragusa