04-07-2018
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Archivi giornalieri: 30/12/2015

Pozzallo, Medici senza frontiere lascia il Centro di accoglienza: “Non ci sono condizioni per collaborare”

201505040327340758005_MGTHUMB-INTERNAL’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere annuncia l’uscita dal Centro di prima accoglienza e soccorso di Pozzallo e la chiusura del progetto di supporto psicologico nei Centri di Accoglienza Straordinaria della Provincia di Ragusa. “Non ci sono le garanzie minime per una collaborazione efficace” sottolinea Msf in una nota rinnovando “il proprio appello alle autorità italiane affinché sviluppino risposte concrete e di lungo termine: i bisogni delle persone più vulnerabili devono essere la priorità”. “Nonostante le nostre richieste, le condizioni precarie e poco dignitose in cui vengono accolti migranti e rifugiati appena sbarcati – quali sovraffollamento, scarsa informazione legale e tutela dei diritti – rischiano di rimanere la realtà del futuro”, dichiara Stefano di Carlo, capo missione dei ‘Medici senza frontiere’ in Italia. “In queste condizioni, la nostra capacità di offrire una risposta efficace ai bisogni medici e psicologici delle persone vulnerabili, come le donne gravide, i minori e le vittime di tortura, accolte nel centro di Pozzallo e nei centri di accoglienza di Ragusa è estremamente limitata”. Nell’ultimo anno, informa la nota dei medici umanitari, oltre 150.000 persone sono arrivate in Italia via mare, di cui circa 15.000 sono sbarcate nel porto di Pozzallo, dove l’equipe medica di MSF – composta da medici, infermieri, psicologi e mediatori culturali – ha supportato l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa per attività di screening sanitario al momento dell’arrivo degli ospiti e servizio medico 24h/24h all’interno del Centro di prima accoglienza e soccorso di Pozzallo. Dal mese di febbraio 2015, sono state effettuate oltre 3.000 consultazioni mediche. Inoltre, nei Centri di Accoglienza Straordinaria della provincia di Ragusa, ‘Msf’ ha fornito oltre 800 consultazioni di supporto psicologico e assistenza a vittime di eventi traumatici. “Sempre meno attenzione viene data alla protezione delle persone più vulnerabili che arrivano provate dal lungo viaggio. Durante lo sbarco e la prima accoglienza l’aspetto medico-umanitario deve avere la priorità e il benessere psico-fisico delle persone deve essere assicurato”, sottolinea il responsabile medico Msf dei programmi sulla migrazione. 

 

M5S Sicilia: “ Esercizio provvisorio, prova dell’incompetenza di questo governo del nulla”

m5s_siciliaL’esercizio provvisorio deciso all’Ars è la conferma, ove ce ne fosse bisogno, della totale incapacità amministrativa di questo governo, che alla valanga delle reiterate e corpose promesse fa seguire puntualmente il nulla”. Il gruppo parlamentare del M5S all’Ars commenta così la decisione assunta in sede di conferenza dei capigruppo. La prova dell’assoluta incompetenza dell’esecutivo – dice il capogruppo Giorgio Ciaccio – è il fatto di non sapere distinguere, come ha dimostrato, tra gestione provvisoria dei Comuni ed esercizio provvisorio della Regione”. Per quanto riguarda il Dpef – continua Ciaccio – stiamo cercando di riempire di contenuti il vecchio, vuoto documento, tentando di inserire alcune proposte costruttive, che a nostro avviso sono fondamentali per la Sicilia, e cioè il reddito di cittadinanza, un fondo per le piccole e medie imprese e l’esenzione ticket per gli inoccupati”.

PRESEPE VIVENTE MULTIETNICO AL CSR DI RAGUSA: LUNEDÌ 4 GENNAIO APERTURA STRAORDINARIA

timthumbSei grotte, sei diverse rappresentazioni della Natività, una per ogni Continente. Il grande Presepe vivente multietnico allestito all’interno del centro di riabilitazione per disabili del Csr-Aias di Ragusa sta riscuotendo grande successo e proprio per questo è stato deciso di organizzare un’apertura straordinaria al pubblico dell’allestimento. L’evento si terrà lunedì 4 gennaio dalle 10 alle 12.30 nella struttura di via Ettore Fieramosca 76 a Ragusa.  L’enorme Presepe vivente multietnico, inaugurato il 17 dicembre, è stato interamente realizzato dagli assistiti del Centro diurno e del Centro di riabilitazione del Consorzio Siciliano di Riabilitazione-Aias di Ragusa assieme agli operatori.  I visitatori possono addentrarsi nei vari ambienti del Consorzio Siciliano di Riabilitazione in una sorta di tragitto che percorre i vari Paesi del mondo. Ogni Presepe infatti è realizzato seguendo usi e costumi dei vari Continenti: c’è il Presepe europeo (dove lo stile scelto è quello della Sicilia antica) e le Natività di Asia, America, Africa, Australia e Antartide. L’ingresso è gratuito.

NO AI BOTTI, L’AZIENDA PIROTECNICA IBLEA DICE LA SUA

fuochiLorenzo Massari, responsabile della Ditta Pirotecnica Iblea di Ragusa, si dice amareggiato per quanto avvenuto negli ultimi giorni. “L’ordinanza firmata dal sindaco Piccitto, relativa al divieto di accendere fuochi e sparare i botti a Capodanno, ci ha travolti sotto il profilo commerciale. A causa di una cattiva interpretazione del divieto, abbiamo avuto un calo del 70% in meno di giochi pirotecnici, con tutte le conseguenze del caso e la probabile ricaduta negativa sui lavoratori. L’ordinanza vieta l’accensione di botti e petardi in luoghi pubblici, come ad esempio Piazza San Giovanni o in Piazza Libertà: insomma senza l’autorizzazione della Questura non è possibile; tutto quello che si accende in luogo “pubblico” va autorizzato. La circolare Ministeriale parla peraltro dei fuochi in piazza, nelle strade in genere. Mi preme ribadire – scrive la ditta Pirotecnica iblea – un altro aspetto della vicenda dei Botti. Il problema maggiore è quello dell’abusivismo. Serve un controllo ancora maggiore, più radicato delle forze dell’ordine che già fanno tanto. Ogni giorno si registrano sequestri di tonnellate e tonnellate di botti fuori norma e dunque pericolosissimi. Ecco, la gente finisce in ospedale proprio perche compra dagli abusivi che peraltro non pagano le tasse per risparmiare qualche euro. Dico questo perche nei nostri negozi autorizzati, non venderemo mai Cipolle e Botti; peraltro vendiamo solo ai maggiorenni e offriamo prodotti sicuri a normativa con certificazioni che non superano i Db per non infastidire gli animali, e certificazioni di veterinari e veterinari comportamentalisti. Inoltre siamo scrupolosi a spiegarne l’uso ad ogni singolo cliente, rilasciando un regolare scontrino fiscale”.

BANDO ACCOGLIENZA MIGRANTI

1434647941-0-immigrazione-e-accoglienza-quante-bufale-ecco-come-funziona-e-quanto-costaLa Prefettura di Ragusa comunica che sul sito internet istituzionale www.prefettura.it/ragusa è stato pubblicato, nella sezione “Bandi di gara e concorsi”, l’avviso riguardante la procedura aperta volta alla conclusione di un accordo quadro tra la Prefettura e più soggetti economici operanti nella provincia di Ragusa per assicurare i servizi di accoglienza ai migranti richiedenti la protezione internazionale per l’anno 2016.

Otto ore di sciopero per contestare il rischio di chiusura della Versalis

Assemblea dei sindacati unitari dei chimici di RagusaCgil, Cisl e Uil  hanno deciso di proclamare otto ore di sciopero nelle aziende del gruppo Eni presenti sul territorio per mercoledì 20 gennaio 2016. E’ quanto deciso al termine dell’attivo unitario dei tre sindacati che ha affrontatola vicenda che vede interessato il gruppo Eni e la sua controllata Versalis, l’azienda del gruppo che si occupa di chimica, presente in provincia di Ragusa con uno stabilimento che ha fatto la storia industriale del territorio. La dismissione della chimica, prospettata da Eni con la vendita a un fondo d’investimento straniero di tutto l’asset industriale di Versalis impone una seria riflessione: che ne sarà dello stabilimento di Ragusa? Quali garanzie per l’occupazione? L’Eni, oramai è chiaro, vende per chiudere. Con il nuovo piano di riassetto di Eni tendono a scomparire le attività italiane a cominciare dalla chimica. Scrivono i sindacati: “La cessione di Versalis è un salto nel buio per la chimica italiana e per questo il Governo deve fermare le decisioni di Eni. Cedere, infatti, la maggioranza del pacchetto azionario di Versalis a un fondo di dubbia autenticità e valenza finanziaria servirebbe solo a sgravare Eni dal fardello del downstream, unico vero tormento dell’attuale amministratore delegato, che vuole un’azienda snella e tutta orientata sul petrolio e gas estratto e prodotto all’estero. Obiettivo di Eni è concentrare le attività solo su esplorazione ed estrazione di gas e petrolio, con impieghi industriali esercitati fuori dai confini italiani. Che ne sarà, dunque, del petrolio estratto a Ragusa che, assieme alle produzioni dei pozzi di Gela, rappresenta il 30% del petrolio estratto in Italia? Senza chimica ed estrazione la nostra provincia sarebbe spogliata in un sol colpo delle vesti industriali, dal taglio statale, che hanno caratterizzato in positivo lo sviluppo economico del territorio negli ultimi 70 anni. A rischio, pertanto, il futuro di diverse centinaia di lavoratori”.

 

CINEMA LUMIERE

quo-vado-il-nuovo-film-di-checco-zalone_533947A distanza di due anni da “Sole a catinelle” ritorna a Capodanno al cinema Lumiere la comicità travolgente di Checco Zalone diretto nuovamente da Gennaro Nunziante con il film “Quo vado” dove si racconta la storia di  Checco (Zalone), un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza e c’è riuscito, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce l’ha fatta, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca. Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa. Il film sarà proiettato al Lumière dal 01 Gennaio nei seguenti alle 18:00, alle 20:00 e alle 22:00. Il sabato e i festivi sarà aggiunta anche una proiezione alle 16:00.

GRAVE MORIA ITTICA AL FIUME IRMINIO

CarpaMortaIl 2015 finisce male per l’ambiente ibleo. Una grave moria ittica ha infatti colpito nuovamente il fiume Irminio, in un’area fino ad ora immune da tali situazioni: il tratto subito a valle della Diga di S. Rosalia, in pieno Sito di Importanza Comunitaria e in una zona vietata alla pesca per la protezione della trota macrostigma. La denuncia arriva da Legambiente che scrive: “E’ uno sterminio che ha colpito indifferentemente tutte le specie: trote, carpe, carassi, anguille, rovelle. Uno spettacolo deprimente che si è presentato agli occhi dei volontari delle associazioni nonché agli inquirenti della Polizia Provinciale ed ai tecnici dell’Arpa. E il fatto che siano morte anche specie fortemente resistenti all’inquinamento, come carpe, carassi ed anguile, dà il segno dell’impatto ambientale che deve esserci stato”.“E’ sorprendente che la moria sia avvenuta in un’area in cui non si sono mai verificati eventi del genere” – ha dichiarato il Biologo Antonino Duchi, Presidente di Legambiente Ragusa -. ”E’ come se la fauna ittica sia stata sottoposta ad un fattore nocivo che non ha dato scampo: abbiamo visto pesci morti addirittura sulle pietre, come se fossero schizzati fuori dall’acqua per sfuggire ad un’alterazione improvvisa e potente”. Adesso, oltre alla valutazione del danno, è l’ora di identificare le cause e di punire i colpevoli. “Un avvelenamento da bracconaggio pare da escludere – spiega Legambiente – dato che i pesci non sono stati asportati ma sono rimasti nel corso d’acqua; improbabile, per la conformazione dei luoghi e per il tratto interessato, appare l’ipotesi di uno scarico volante momentaneo abusivo. Al momento quindi l’ipotesi più plausibile sembra legare l’evento in modo diretto od indiretto alla presenza dell’invaso artificiale. In effetti una strana fanghiglia negli ultimi anni è stata diverse volte segnalata nell’area dai guardiapesca volontari che controllano il sito per l’antibracconaggio; ed una significativa presenza di fanghi è stata riscontrata da essi anche in questi giorni”. Ma evidentemente si stratta ancora di ipotesi ed indizi: si auspica che le indagini portino ad una risposta definitiva. “Non si può che evidenziare coma ancora una volta la fauna ittica si sia comportata, con il suo sacrificio, come una preziosa ‘spia’ di un’alterazione ambientale che altrimenti sarebbe passata probabilmente inosservata: un’alterazione – conclude Legambiente – che mette a rischio non solo la fauna stessa ma la preziosa risorsa idrica. Un campanello d’allarme per tutti, visto che fiume e falda idrica sono strettamente collegati, come è stato ormai reso evidente dalla grave crisi idrica che ha colpito Ragusa qualche anno fa”.

 

GIUNTA PICCITTO, ANCORA INTERVENTI NELLE SCUOLE

20140406170747_edilizia_scolasticaContinua la programmazione di opere pubbliche per le scuole ragusane da parte dell’amministrazione Piccitto. E’ stato approvato il bando ed il disciplinare di gara relativi alla procedura aperta per l’appalto dei lavori con un importo a base d’asta di  90.350,49 euro  per la realizzazione di aule all’aperto per attività didattica negli edifici scolastici “Mariele Ventre” e “Palazzello”.

Di Stefano direttore ad “interim” della Casa-Museo “Giovanni Verga” a Catania

distefano ritratto1Prestigioso incarico al Direttore del Museo di Camarina Giovanni Di Stefano che è stato nominato con decreto del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali direttore, ad interim, della Casa-Museo “Giovanni Verga” di Catania. Di Stefano, dirigente Superiore dei Beni Culturali, Professore all’Università della Calabria oltre ad avere insegnato in varie università italiane è direttore di varie missioni scientifiche in Italia e all’estero. Ha diretto il servizio Beni Archeologici della Soprintendenza di Ragusa e attualmente è direttore del Museo Regionale di Camarina. Molta attesa negli ambienti culturali la nomina del direttore della Casa-Museo Verga di Catania, che svolge un ruolo di primo piano nella museografia siciliana. Un forte impegno culturale, amministrativo e scientifico attende Di Stefano che avrà da gestire il museo dedicato al romanziere e novelliere più rappresentativo del verismo italiano. “Sono già al lavoro – ha dichiarato Di Stefano – e non perderò un solo minuto per i nuovi impegni di direzione anche se l’interim dovrebbe essere non molto lungo. Camarina è nel cuore e nessun programma cambierà”.

RAGUSA, BUS NAVETTA PER IL PRESEPE VIVENTE DI IBLA

1451124301-0-successo-di-presenze-per-il-presepe-vivente-a-ragusaI bus navetta gratuiti che effettueranno nelle giornate del 3 e 6 gennaio in occasione del “Presepe Vivente”, le corse da Ibla per Ragusa, con capolinea in Viale Tenente Lena, partiranno dalla Chiesa del SS.Trovato con una fermata, prima di raggiungere il centro città, a Largo San Paolo. L’Amministrazione Comunale infatti a seguito di un nuovo accordo con l’Ast che garantirà tale tipo di servizio istituito per consentire il ritorno a Ragusa di quanti visiteranno nelle due giornate il “Presente Vivente” che si sviluppa da Piazza Carmine fino a Largo San Paolo, ha ritenuto opportuno prevedere la partenza delle corse da Ibla dallo slargo antistante la Chiesa del SS. Trovato. Ciò al fine di poter garantire il servizio di trasporto pubblico a quanti desiderano proseguire la passeggiata fino al cuore centro storico di Ibla, dopo aver visitato il Presepe Vivente. Si ricorda che i bus navetta gratuiti, con partenza da Ibla, saranno assicurati nelle due predette giornate, dalle ore 19 alle ore 21,30, con un intervallo di mezz’ora.

DISAGI A RAGUSA

comune-ragusa-535x300Scarseggia l’acqua in Via Michele Pennavaria. Malgrado da mesi i cittadini abbiano segnalato il problema all’Ufficio Idrico, il problema non è stato risolto. All’inizio di Viale Europa i residenti si lamentano perché non è stato ancora riparato un tombino sul marciapiede, che rappresenta un pericolo per i pedoni.

Sicurezza giocattoli, sequestrati a Vittoria oltre 40.000 articoli pericolosi

DSC_5497cLa Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 40.500 prodotti, fra giocattoli e materiale elettrico, non conformi ai requisiti disposti dalla Comunità Europea per un valore complessivo di circa 55.000 euro. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, presso un esercizio commerciale di Vittoria specializzato nel settore, hanno sequestrato oltre 37.100 confezioni di materiale elettrico e 3.401 giocattoli privi del marchio “CE” e delle indicazioni di provenienza, nonché delle caratteristiche informative minime per i consumatori. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla locale Procura della Repubblica, segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa e sarà soggetto ad una sanzione pecuniaria che va da 1.500 a 10.000 euro.

Coltellata a Vittoria per un debito di 30 euro

7Due uomini, padre e figlio, rispettivamente 45 e 22 anni, sono stati feriti. Il primo ha riportato contusione cranica, abrasioni al volto e il distacco di un’unghia della mano, il figlio contusione cranica facciale ed una ferita da arma da taglio al braccio sinistro. Martedì pomeriggio i due si erano recati presso l’abitazione di un loro conoscente dal quale vantavano un credito di 30 euro. Quest’ultimo evidentemente non era dello stesso parere ed anziché sborsare il denaro ha reagito violentemente a calci, pugni, bastonate ed anche con una coltellata al braccio del più giovane dei due creditori. Il feritore, un uomo di 25 anni, è stato rintracciato e identificato dalla Polizia ed è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma da taglio.

ARRESTATI DUE PREGIUDICATI AD ACATE

Procida Mario nato a Vittoria il 17.06.1987I Carabinieri hanno arrestato mercoledì mattina Mario Procida, 28 anni, e Gaetano Velardita, 20 anni, perché ritenuti responsabili del reato di evasione commesso in questo mese nel centro di Acate. I giovani, infatti, arrestati lo scorso novembre nel corso dell’operazione “Predator”, con la quale era stato sgominato un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti ai danni di istituti scolastici e cantieri edili della provincia di Ragusa, erano stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni. I militari avevano riscontrato la violazione delle prescrizione imposte, proponendo l’aggravamento della misura, accolta con l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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