23-07-2017

 Emergenza rifiuti a Ragusa,  il sindaco ordina stoccaggio a Cava dei Modicani fino a martedì senza abbancamento in vasca

 

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“Ordinare  all’Ato Ragusa di autorizzare il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani del Comune di Ragusa con le seguenti modalità:  operare il trattamento meccanico biologico del rifiuto conferito in discarica separando frazione secca e frazione umida.  Il sopravaglio andrà stoccato temporaneamente su un’area circoscritta sul corpo dei rifiuti in attesa che la Regione indichi al gestore un idoneo sito ove poterlo abbancare definitivamente. Quanto al sottovaglio esso andrà  biostabilizzato nell’impianto già in esercizio presso la discarica, anch’esso per potere, alla fine del trattamento (42-64 giorni), essere abbancato in un sito idoneo autorizzato dalla Regione”.  E’ questo il contenuto condiviso e sottoscritto dalla conferenza di servizi tenutasi sabato mattina a Palazzo dell’Aquila, che è stato riportato  nell’ordinanza sindacale formalizzata nel pomeriggio dal sindaco Federico Piccitto all’Ato Ragusa Ambiente.  La conferenza di servizi è stata convocata con urgenza dal sindaco per  discutere dell’adozione di una ordinanza contingibile e urgente in relazione all’emergenza rifiuti che il Comune di Ragusa si trova a fronteggiare, a seguito della chiusura della discarica di Cava dei Modicani dalla mezzanotte di venerdì. La conferenza di servizi ha altresì  stabilito di aggiornare la seduta al prossimo martedì 25 luglio alle ore 9 per valutare gli esiti  dell’interlocuzione avviata con la Regione siciliana entro la giornata di lunedì 24 luglio anche ai fini dell’adozione di ulteriori provvedimenti.

EMERGENZA RIFIUTI A RAGUSA, IL SEGRETARIO PD CALABRESE: MAI LA CITTA’ SI ERA RIDOTTA IN QUESTO STATO

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“Giudichiamo grave e deleterio, per l’immagine di una città come Ragusa, quello che sta accadendo, mai ridotta al punto da lasciare il pattume in strada perché non si sa dove conferire. Anni di attesa per assistere alla rivoluzione grillina di Piccitto e infine il risultato si può esprimere in due parole soltanto: delusione e sconcerto”. Ad affermarlo il segretario cittadino dell’Unione comunale del Pd di Ragusa, Peppe Calabrese, il quale prosegue spiegando che “è comodo per il sindaco scaricare la colpa sulla Regione governata dal Pd puntando il dito sul fatto che il pattume resta in strada per colpa dell’esecutivo siciliano. Ma la misura è colma”. “L’improvvisazione e la incapacità amministrativa dimostrata dai Cinque Stelle – aggiunge Calabrese – è palese. L’ultimo programma triennale delle opere pubbliche lasciato in eredità a questo sindaco prevedeva la progettazione e la costruzione della quarta vasca a Cava dei modicani. Appena insediatosi, Piccitto annunciava l’eliminazione del progetto di realizzazione della quarta vasca dal piano triennale visto che il loro programma contemplava la differenziazione di tutto. A distanza di 4 anni il danno grave è palesemente sotto gli occhi di tutti i ragusani. Tassa sui rifiuti aumentata del 50%, servizio raccolta rifiuti prorogato per 4 lunghi anni alla stessa ditta senza gara, senza nessuna trasparenza, nella totale illegittimità. Una amministrazione che annuncia la differenziata al 70% e di contro riesce addirittura a fare meno della precedente ovvero passando dal 21% al 17%: tutto ciò ha contribuito a tratteggiare un quadro deprimente. Per non parlare del fatto che il sindaco ha cacciato dopo due anni dall’insediamento un assessore espressione di Legambiente (Claudio Conti), sostituendolo con uno venuto dal Nord (Antonio Zanotto) facente parte del cerchio magico grillino e che in oltre due anni non è riuscito a fare partire il nuovo contratto continuando con la proroga e con un conseguente aggravio di costi sulla collettività, in quanto tutto legato ad un capitolato vecchio che produce sempre più costi. Insomma, Ragusa, dal punto di vista ambientale, è al collasso. Politicamente diciamo che non meritiamo tutto questo”. Calabrese, poi, ritorna ad affrontare il nodo concernente la chiusura della discarica. “Da mesi – continua – si sapeva che Cava dei modicani si accingeva al collasso per riempimento, ma nulla ha predisposto Piccitto. Ha saputo solo fare propaganda eliminando la quarta vasca ma non ci sono stati miglioramenti per quanto concerne la differenziata mentre l’impianto di compostaggio non è mai partito con grave danno economico. Ora prendiamo atto dell’appello ai cittadini da parte di Piccitto di tenersi la spazzatura a casa. Ma non dovrebbe provare un po’ di vergogna questo sindaco? Non potrebbe pensare seriamente di scusarsi per il danno arrecato e magari dedicarsi ad altro? Lo ribadiamo: la misura è colma. I cittadini sono arrabbiati. L’appello che lanciamo come Pd ai cittadini è indignatevi e non arrabbiatevi. Come primo partito della città, abbiamo il dovere di denunciare e intervenire su quanto accaduto e assicuriamo i cittadini che interverremo presso l’assessorato alla Regione siciliana nonostante questo sindaco non lo meriti e nonostante non andrebbe aiutato per l’arroganza amministrativa dimostrata. Ma noi siamo un partito responsabile di governo, un partito di proposta e metteremo mano al tentativo di rimediare al danno, nella speranza che quanto accaduto non venga dimenticato dai ragusani”.

Cade in moto e muore Orazio Spataro, 17 anni, di Ispica

 

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Una tragica caduta in contrada Graffetta, sulla Pozzallo Ispica, avvenuta nella notte tra venerdì e sabato,  ha causato la morte del giovane Orazio Spataro, studente, figlio di un imprenditore agricolo. Il giovane indossava il casco.

Arrestato 21enne a Scicli, in casa sua trovato oltre 1 chilo di stupefacente

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I Carabinieri hanno arrestato Angelo Scivoletto, già noto alle forze di polizia, sorpreso con oltre 1 chilo di hashish e marijuana e con diversi materiali per il taglio ed il confezionamento della sostanza. Venerdì i Carabinieri hanno fatto irruzione nella sua abitazione unitamente al cane antidroga “Indic” il cui fiuto ha permesso di scovare un sorta di tombino ricavato nel giardino dell’abitazione con all’interno nascosto un grosso barattolo di vetro contenente la droga. Il ragazzo, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

INSIEME: LA SCELTA DI NON DECIDERE PORTERÀ IL COMUNE DI RAGUSA A SOCCOMBERE NEI CONFRONTI DI SISOSTA

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Riceviamo dal gruppo consiliare Insieme e pubblichiamo: “È solo tempo di fare le cose. Oltre due anni fa avevamo lanciato un grido d’allarme in merito alla vicenda che vede coinvolti da una parte il Comune di Ragusa e dall’altra la ditta SISosta, concessionaria dei parcheggi a pagamento. A causa una serie di inadempienze contrattuali la SiSosta ha acceso un contenzioso con l’amministrazione lamentando un danno di circa 9 milioni di euro. Appena acceso i riflettori sulla problematica l’assessore Corallo, delegato a trattare la materia, si premurò di dire che, nell’arco di breve anzi di brevissimo, avrebbe risolto la questione ed invece, ad oggi, ancora nulla!!!! Da un esame dettagliato del rendiconto di gestione 2016 approvato qualche giorno fa dalla giunta municipale non risulta in alcun modo traccia della risoluzione di questa controversia. E’ tempo di fare e di fare subito perché le inadempienze contrattuali a cui è andato incontro il Comune di Ragusa sono incontrovertibili e manifeste. Il Comune avrebbe dovuto inibire una serie di stalli di sosta su piazza Caduti di Nassyria e su via Gen. Scrofani, avrebbe dovuto approvare il progetto definitivo circa un anno e mezzo prima considerata la data di previsione massima, avrebbe dovuto consegnare quattro anni prima il parcheggio multipiano di Piazza del Popolo. Sollecitiamo, ancora una volta l’amministrazione, di risolvere, una volta per tutte, la questione e di non dilatare ulteriormente tempi della risoluzione. Un atteggiamento simile non serve: significherebbe solo trascinare un debito e magari affibbiarlo a chi domani sarà chiamato a governare la città di Ragusa. Oggi, nella migliore ipotesi, considerato il forte ritardo e la negligenza che ha contraddistinto l’amministrazione, per arrivare ad un accordo transattivo con la SiSosta per addivenire alla fine del contenzioso il Comune sarà costretto ad accollarsi un debito importante sempre più crescente con il passare del tempo. Noi ci auguriamo che qualsiasi scelta compiuta vada nella logica della ragionevolezza e che sia la meno gravosa per il Comune e che si faccia chiarezza, una volta per tutte, dei rapporti attuali e anche di quelli a venire con la ditta che gestisce i parcheggi multipiano”. Firmato il gruppo consiliare Insieme del Comune di Ragusa

SALVATORE SCOLLO ELETTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI RAGUSA

Il neo consiglio dell'Ordine degli architetti

Si è insediato il nuovo consiglio dell’Ordine degli architetti di Ragusa, eleggendo presidente l’architetto Salvatore Scollo, vice presidente l’architetto Salvatore Missud mentre i ruoli di segretario e tesoriere saranno rispettivamente ricoperti dagli architetti Laura Baragiola e Giuseppe Gurrieri. Questi gli altri consiglieri che compongono l’organismo: Giovannella Avola, Cristiana Cannistrà, Giovanni Gatto, Flora Gulino, Vincenzo Pitruzzello, Antonio Stornello, Sebastiano Maucieri. Il nuovo presidente Salvatore Scollo ha voluto ringraziare il presidente e i consiglieri uscenti soffermandosi sull’impegno personale e professionale prestato all’istituzione ordinistica.

Emergenza rifiuti anche a Ragusa, chiusa la discarica di Cava dei Modicani

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A seguito della chiusura della discarica di Cava dei Modicani a partire da questa mattina per la mancata formalizzazione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) da parte della Regione siciliana che, nel contempo, ha anche comunicato  al Comune di Ragusa l’assenza di disponibilità di conferimento dei rifiuti in altri siti del territorio regionale, il sindaco Federico Piccitto comunica che si verificheranno disagi nei prossimi giorni nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani ed invita, pertanto, la cittadinanza  a contenere  la produzione di  rifiuti indifferenziati, evitando di esporre materiale facilmente putrescibile. Nel frattempo, assicura il primo cittadino che saranno attivate tutte le procedure di sua competenza ed una interlocuzione urgente con la Regione siciliana per superare l’emergenza venutasi a creare con la chiusura della discarica di Cava dei Modicani alfine di  scongiurare rischi di carattere sanitario.

Sanità Ragusa, Dep. Lorefice: basta bluff, il Ministro deve agire

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«Per la Sanità iblea il Governo non fa nulla, delega la Regione e sta a guardare. Poi deciderà sulle nomine manageriali. Poi. Intanto è il caos»: Così la parlamentare Marialucia Lorefice, membro XII Commissione Affari Sociali – dopo la discussione dell’interpellanza urgente al ministro Lorenzin. «Rispetto alle problematiche della Sanità dell’ex provincia di Ragusa, frutto di scelte molto discutibili e che hanno mandato in tilt il sistema sanitario ibleo, il ministero della Salute non ha sostanzialmente nulla da dichiarare. Adesso – sottolinea la Lorefice – abbiamo la certezza che il ministro Lorenzin è informato dei fatti ed è in contatto con la Regione siciliana ma, in sostanza, resta a guardare lo scempio avvenuto mentre, invece, sarebbe opportuno intervenire. Altro che presa in carico dei problemi della rete ospedaliera provinciale». «Abbiamo chiamato in causa la questione della nomina politica dei manager in Sanità – prosegue la parlamentare 5 stelle – perché è evidente come nell’oscena vicenda le responsabilità principali vadano ascritte al direttore generale dell’Asp 7. Il dott. Aricò continua a dire che è tutto apposto, la Lorenzin dice che è a conoscenza ma non entra nel merito del problema. Noi vogliamo fatti. Il Ministro deve garantire l’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II e seguire l’iter affinché tutto avvenga con regole e tempistiche precise e rispettose del lavoro del personale che sta in corsia e dei cittadini che necessitano di servizi. Altro che cronoprogrammi bluff. Non potremmo permetterci un altro flop nella rete sanitaria iblea. L’hanno già rovinata abbastanza. Dobbiamo ripristinarla e ridare alla provincia di Ragusa le eccellenze in sanità che ha sempre avuto».

IBLA GRAND PRIZE, FINO A MARTEDI’ PROSSIMO MUSICA INTERNAZIONALE

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Organizzato dalla Ibla Foundation, con la direzione artistica del maestro Salvatore Moltisanti, il festival è entrato nel vivo. Per tutti i giorni del festival, dalla mattina fino a tarda sera, alcune delle location più suggestive di Ragusa Ibla, come il Palazzo Arezzo di Trifiletti, la Chiesa di Santa Teresa, la sala Falcone Borsellino, il Palazzo Ottaviano Bruno, le Botteghe di Via del Mercato e la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, ospiteranno le varie esibizione degli artisti concorrenti. Ibla Grand Prize si prepara anche alla prima delle due serate di grande spettacolo. Domenica infatti, a Villa Criscione, alle ore 21.00, si terrà il consueto evento di beneficenza a favore della missione dei Carmelitani in Madagascar. Durante la serata saranno selezionati i candidati per i premi speciali “Kent State University Piano Institute Scholarship Award”, “Denver University Piano Scholarship Award” e “IBLA – LEBANON Award”. L’altro appuntamento è per martedì 25 luglio, con la serata conclusiva della manifestazione a Villa Anna, con la selezione dei candidati per il premio in memoria di “William Modica and Concetta Giordanella Modica” e il “Grace M. Susino Memorial Award”. Per maggiori informazioni sul programma della 26^ edizione è possibile visitare il sito www.ibla.org.

Sezione di meccatronico, alla Cna di Scicli illustrate le novità normative

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La Cna comunale di Scicli ha ospitato, nella propria sede, una riunione informativa sulle modifiche apportate dalla legge 11 dicembre 2012 n. 224 in materia di attività di autoriparazione. Erano presenti il portavoce territoriale dei meccatronici Carmelo Martorana e il responsabile territoriale del settore autoriparazione Giorgio Stracquadanio, oltre al presidente comunale Giovanni Ruta e al responsabile organizzativo Franco Spadaro. Carmelo Martorana e Giorgio Stracquadanio hanno chiarito come la norma abbia di fatto accorpato le attività di meccanico ed elettrauto in una unica sezione, quella di meccatronico. A fine 2017 scadranno i 5 anni della norma transitoria di salvaguardia che ha permesso alle realtà che già operavano alla data del 5 gennaio 2013 di poter continuare ad esercitare la propria attività nel settore di appartenenza. Queste imprese dovranno ora dimostrare il possesso dei requisiti tecnico-professionali per essere abilitati a svolgere l’attività di meccatronico. La Cna ha spiegato che metterà a disposizione degli associati la propria struttura per far sì che alle imprese che già operano nel settore meccanico ed elettrauto possano essere riconosciuti i requisiti che permettano l’iscrizione obbligatoria nella nuova sezione di meccatronico presso la locale Camera di commercio. Per le imprese di nuova costituzione, invece, la Cna attiverà, a partire dal mese di settembre, dei corsi di formazione professionale che abilitano allo svolgimento dell’attività.

SU TELE NOVA REPLICA BEDI TIEMPI

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L’ottava puntata di Bi cuntu… bi cantu… e vi raccuntu, la popolare trasmissione del gruppo poetico-narrativo-teatrale Bedi Tiempi, con Mario Tumino, Ciccio Schembari, Marinella Tumino, Enzo Trigili e Pippo Cerruto,   verrà replicata domenica 23 luglio alle 21 e alle 24 e lunedì alle 8, 14:30 e 18.

Emergenza rifiuti a Scicli, invito a ridurre il conferimento nel weekend

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Il Governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha emanato una ordinanza con cui autorizza nuovi Comuni  a conferire nella discarica catanese di proprietà della Sicula Trasporti. Ciò ha ridotto la possibilità di abbancamento dei rifiuti per il Comune di Scicli, che da tempo conferisce  in quel sito. La capienza a disposizione del Comune passa da 252 a 226 tonnellate la settimana. Tale situazione di emergenza costringe il Comune di Scicli a ridurre la raccolta nel prossimo fine settimana. L’amministrazione comunale invita i cittadini a limitare al massimo la produzione e il conferimento nei cassonetti dei rifiuti, in attesa che lunedì la Regione risolva l’emergenza.

ACATE, PICCHIA LA MOGLIE E LA MINACCIA DI MORTE:  ARRESTATO UN RUMENO

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Manceanu Danut Gavril, di fronte all’ennesima discussione per futili motivi, ha picchiato la moglie, minacciandola di morte con un coltello: momenti di terrore e urla che hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno allertato il 112. Una pattuglia di Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria è giunta sul posto e i militari, presa contezza della situazione visto che la donna era già stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Guzzardi, hanno bloccato l’uomo di 36 anni e lo hanno tratto in arresto, sequestrando il coltello utilizzato dal rumeno per minacciare la moglie. L’uomo, già con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica dott. Francesco Riccio, dinanzi al quale dovrà rispondere dei reati di lesioni personali, minacce gravi e maltrattamenti in famiglia: la donna, fortunatamente non grave, è stata riscontrata affetta da “trauma contusivo costale e cervicalgia post trauma” e giudicata guaribile in sette giorni.

Jungi, il libro del comisano Michele Zisa

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Si parlerà dell’ultima fatica letteraria di Michele Zisa, giovedì 3 agosto alle ore 21:30 presso la zona archeologica di Caucana. Alla prtesenza dell’autore, condurrà la serata l’on. Pippo Digiacomo che per l’occasione svestirà gli abiti del politico per riprendere quelli del letterato. Jungi, edito da Robin Edizioni, è un romanzo storico che parla delle immutabili passioni e conflitti tra gli uomini.

DISTRAZIONE DI DENARO PUBBLICO IN DANNO DEL CONI DI RAGUSA, SEQUESTRATI IMMOBILI PER 2 MILIONI DI EURO A CINTOLO E PIAZZA

 

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, su delega della Procura Regionale della Corte di Conti di Palermo e nell’ambito delle indagini connesse alle ipotesi di peculato relative alla distrazione dei fondi destinati alla Scuola Regionale dello Sport, hanno eseguito un sequestro conservativo di beni per circa 2 milioni di euro nei confronti di Rosario Cintolo e Silvio Piazza. La misura cautelare patrimoniale eseguita costituisce un punto di arrivo dell’indagine condotta dalla Compagnia di Ragusa, su delega della magistratura contabile, che ha accertato reiterate illiceità compiute dall’ex Presidente della Scuola Regionale dello Sport e dall’ex Direttore della medesima articolazione del Coni, responsabili del danno erariale cagionato alle casse della Regione Siciliana e del bilancio nazionale del Coni, per l’ammontare di euro 1.123.805,00 a carico di Cintolo Rosario ed euro 844.296,00 a carico di Piazza Silvio. L’attuale sequestro scaturisce dalle indagini svolte nell’ambito del procedimento penale instaurato presso la Procura della Repubblica di Ragusa, che aveva portato, nel mese di gennaio scorso, al provvedimento cautelare dell’arresto eseguito nei confronti di Sasà Cintolo ed al sequestro preventivo delle somme di denaro rinvenute sui conti correnti di Cintolo e di Piazza. In linea con l’azione di contrasto alla corruzione posta in essere dai magistrati contabili, l’intervento della Procura regionale della Corte dei conti, a tutela del presunto ingente danno erariale accertato, ha consentito di porre un vincolo cautelare su beni immobili dei destinatari della richiesta di sequestro curata dal pubblico ministero contabile e accolta con decreto del Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti. In particolare, sono state sottoposte a sequestro la quota pari a mezza della villetta sita a Ragusa, destinata ad abitazione principale e l’intera villa al mare, ubicata nel territorio di Santa Croce Camerina a carico di Rosario Cintolo, mentre nei confronti di Silvio Piazza la metà dell’immobile e la relativa pertinenza, destinato ad abitazione principale, presso il comune di Siracusa, e la metà di un immobile secondario, sito nel comune di Noto. La vicenda in argomento ha permesso anche di accertare responsabilità a carico di istituti di credito, i quali hanno omesso la dovuta vigilanza sulla clientela ai fini della normativa antiriciclaggio e sull’utilizzo del contante, rischiando ora sanzioni amministrative per importi che vanno da euro 1.036,00 ad euro 41.500,00. L’attività condotta dalle Fiamme Gialle iblee, in stretta collaborazione con la Magistratura Contabile, ha reso possibile contrastare forme di sperpero di risorse comuni, già limitate in questo momento di crisi economica, con l’alterazione del corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione e lo scadimento della qualità dei servizi.

Saranno sospesi i lavori nelle aree critiche del lotto Rosolini – Modica

I segretari Sanzaro,Bandiera e Scifo all'assemblea dei lavoratori della Cosige

I lavori del lotto autostradale Rosolini Modica saranno sospesi a tratti, laddove si registrano le criticità. Cas e Cosige metteranno a punto una mappatura delle aree di crisi e quindi l’inizio delle sospensioni parziali dei lavori. I lavoratori in attività nei tratti che saranno sospesi beneficeranno della cassa integrazione. L’Anas si è impegnata a trasferire diciotto milioni di euro, la prossima settimana, al CAS e quindi questo consentirà all’impresa di poter andare avanti nei lavori. Queste le notizie comunicate dal Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi a una delegazione di sindacalisti (Peppe Scifo, segretario generale della Cgil, Giorgio Bandiera, segretario generale aggiunto UIL, Carlo Spinello, segretario provinciale della Filca Cisl e Cettina Raniolo, segretaria territoriale della Cisl Ragusa) dopo l’incontro avuto con i rappresentanti del Cas, della Cosige e dell’Anas avente ad oggetto i lavori di completamento del lotto autostradale Rosolini – Modica per i quali la Cosige aveva annunciato la sospensione con il rischio di licenziamento delle maestranze. Le maestranze hanno presidiato con in sit in lo spazio antistante la Prefettura di Ragusa, decisione assunta alla presenza dei segretari di Cgil,Cisl,UIL (Scifo, Sanzaro e Bandiera) che hanno partecipato ad un’assemblea dei lavoratori nei locali del cantiere della Cosige. “Siamo moderatamente ottimisti dall’esisto della vicenda, commenta la delegazione sindacale ricevuta dal prefetto di Ragusa, che riguarda il completamento dei lotti dell’autostrada Rosolini Modica. Le parti hanno ammorbidito le loro posizioni e stanno cominciando a dialogare sul merito delle questioni critiche che stanno sul tavolo. Un grande lavoro sta compiendo il Prefetto di Ragusa per cercare di unire le posizioni e il nostro compito è quello di monitorare la situazione attraverso le categorie. Il quadro è più incoraggiante rispetto alle posizioni iniziali ma dobbiamo stare vigili. La presenza dei lavoratori del cantiere ci incoraggia e ci sostiene per andare avanti con sempre maggiore determinazione”.

TUTTE LE OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE, WORKSHOP A RAGUSA

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Si è svolto ieri pomeriggio, nell’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa, il workshop “Le chiavi di accesso alla finanza agevolata”, promosso dalla Cna Ragusa, dalla Logos e da Igea Banca con la partecipazione del governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. Il workshop ha visto la presenza di esperti di fama nazionale che nelle loro analisi hanno spiegato i vari strumenti disponibili di finanza agevolata. “Grazie a questi nuovi bandi è possibile immaginare una progettazione di qualità – ha spiegato Rosario Alescio, presidente di Logos – Ciò significa creazione di sviluppo e nuova occupazione dando alle imprese la possibilità di innovarsi. Ci sono fondi sul turismo, sull’innovazione, sull’internazionalizzazione. Insomma grandi opportunità. Credo sia una delle ultime occasioni per la Sicilia e in particolare per la provincia di Ragusa. Come Logos, che è agenzia per il lavoro e lo sviluppo, stiamo facendo rete insieme alle associazioni di categoria per dare un valido contributo a questa terra”. E anche il presidente provinciale di Cna, Giuseppe Santocono, ritiene che “l’opportunità dei fondi strutturali comunitari e nazionali non deve andar persa considerato che oggi le imprese accedono soprattutto al credito bancario per i propri investimenti. Ci sono invece anche altri fondi disponibili che permettono di innovarsi tecnologicamente, fare ricerca, investire sulla propria attività. Si aprono nuove prospettive anche rispetto ai giovani, alle startup, alle nuove imprese”. Sono intervenuti, dopo i saluti del presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Giannone, Maurizio Merlino Cna Sicilia, Rosario Alescio, il dirigente regionale Alessandro Ferrara. Il presidente Crocetta ha ribadito le enormi potenzialità della regione tutta e di Ragusa nello specifico, definita come “una realtà che può divenire uno dei poli più importante d’Italia in tutti i settori”. Grande attenzione anche alle start up e allo sviluppo di impresa attraverso le misure nazionali, approfondito da Rosalba Chirieleison, esperta di finanza agevolata. Importanti novità anche per l’innovazione, il turismo e i beni culturali attraverso misure specifiche illustrate durante il convegno. Ma si è parlato anche del ruolo di chi può aiutare le imprese nell’accesso al credito, come Igea Banca, rappresentata da Alessandro Schiavone, e Unifidi Imprese Sicilia, presente nella veste del suo presidente Gianpaolo Miceli. Ha chiuso i lavori Maria Lo Bello, vicepresidente Regione Siciliana e Assessore alle Attività Produttive. Un appuntamento insomma che ha posto Ragusa ancora una volta in prima linea nel sostegno alle imprese siciliane e ha evidenziato l’esigenza di un continuo supporto alla crescita produttiva dell’intero comparto economico, rappresentato da moltissimi esponenti provenienti da tutta la regione.

Legambiente: continua la folle corsa all’oro nero nei mari e sulla terraferma

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Riceviamo e pubblichiamo. “Come volevasi dimostrare la folle corsa all’oro nero continua, nonostante le rassicurazioni del Governo dopo il referendum dello scorso anno: nuovi pozzi e nuove attività di prospezione mettono a rischio i mari italiani, a partire dal Canale di Sicilia. E quando le società petrolifere non riescono nel loro assalto, anche grazie all’opposizione delle comunità locali e delle categorie economiche, in primis quelle legate al turismo e alla pesca, ci pensa il Governo con l’ennesima norma pro trivelle: grazie a un decreto ministeriale dell’aprile scorso, infatti, si deroga al divieto di nuovi pozzi e nuove piattaforme entro le 12 miglia. A farla da padrona sono sempre le stesse compagnie: Eni e Edison che detengono tra concessioni, permessi e istanze di ricerca il 57% dei titoli su terra e mare siciliani. Per questo Goletta Verde ha assegnato la bandiera nera alle due compagnie petrolifere Eni ed Edison che in nome dei propri interessi e di una anacronistica quanto dannosa corsa alle fonti fossili e all’estrazione di idrocarburi sul territorio siciliano, sono arrivate a contestare con arroganza il piano paesaggistico in provincia di Ragusa, i cui vincoli impedirebbero il loro programma estrattivo sull’isola. Il rischio concreto è che se il Tar dovesse accogliere il loro ricorso, non solo si aprirebbe la strada a ulteriori pozzi sul territorio, ma si ritornerebbe indietro di decenni ai tempi dell’assalto della cementificazione al territorio siciliano. La Sicilia, tra attività a terra e mare, nel 2016 ha contribuito al 25% della produzione nazionale di petrolio, con poco meno di 1 milione di tonnellate di greggio. Quantità che, stando agli attuali consumi, coprirebbero appena l’1,6% del fabbisogno del nostro Paese. Ma alle 9 concessioni di coltivazione, se ne potrebbero aggiungere altre 4. Sono tante infatti le istanze di concessione di coltivazioni pervenute al Ministero e alla Regione Sicilia, in corso di valutazione di impatto ambientale. Numeri destinati a crescere ancor di più sia a terra che a mare se proseguiranno nel loro iter amministrativo i 12 permessi di ricerca vigenti e le 16 istanze di permesso di ricerca attive (per un totale di circa 19.400 kmq) a cui vanno aggiunti anche i due permessi di prospezione a mare che andrebbero a coprire un’ulteriore area di 6.380 kmq. Il caso più eclatante è sicuramente quello della Vega B. Il canale di Sicilia oggi ospita, infatti, l’unica richiesta presente nel mare italiano, per la realizzazione di una nuova piattaforma petrolifera, la Vega B appunto, (nell’ambito di una concessione in comproprietà tra Edison ed Eni) a meno di 12 miglia dal sito di interesse comunitario Fondali Foce del fiume Irminio. Una richiesta che purtroppo ad oggi continua ad andare avanti nel suo iter autorizzativo. Nel luglio 2016 si è aperta addirittura una nuova istruttoria, conseguente alla richiesta di Edison di implementare il programma di coltivazione con ulteriori 8 pozzi, passando così dai 4 inizialmente previsti a 12, ovvero triplicandone il numero. Ma anche a terra le cose non vanno meglio e al centro troviamo sempre le stesse due compagnie petrolifere Eni ed Edison. Dopo anni di battaglie dal 2016 la provincia di Ragusa ha il suo Piano paesaggistico, uno strumento che tutela lo straordinario patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico. Un principio del piano è che non si possa modificare la morfologia dei suoli e non si possano fare sbancamenti. Interventi necessari invece nei programmi di sviluppo e manutenzione a quanto pare necessari per le attività petrolifere delle due compagnie. Colpisce l’accanimento di Eni ed Edison verso quel territorio, dove i giacimenti attuali sono in evidente di calo di produzione ormai da anni e dove è stato scelto un nuovo modello di sviluppo locale, basato su sostenibilità, cultura e turismo di qualità – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. L’arroganza delle compagnie è innegabile quanto le assurde scelte di politica energetiche della Regione Sicilia. Tutto questo, infatti, sembra dare seguito agli impegni presi nel giugno di tre anni con un protocollo d’intesa firmato da Regione, società e Assomineraria, nel quale le parti si impegnavano ad intraprendere iniziative per rilanciare le attività produttive nell’isola. Scelte scellerate, dannose e che vanno contro le stesse decisioni delle comunità locali che stanno promuovendo con forza un altro modello basato su turismo culturale e agricoltura di qualità. Il Governo siciliano continua, insomma, a guardare al passato condannando la più grande piattaforma di energie rinnovabili del Mediterraneo, qual è la Sicilia, all’arretratezza e al sottosviluppo. Senza contare – conclude Zanna – che un eventuale incidente potrebbe causare danni incalcolabili alle coste siciliane dal punto di vista ambientale”. Firmato Legambiente

Marina di Modica, dodici ambulanti sanzionati

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Nel contesto dei controlli sulle attività commerciali al fine di reprimere il fenomeno dell’occupazione abusiva di suolo pubblico, disposti dal comandante  Rosario Cannizzaro, la Polizia Municipale di Modica ha eseguito accertamenti Marina di Modica, dove in questo periodo proliferano i venditori ambulanti che occupano spazi soprattutto in Piazza Antonello da Messina, Piazza Donatello e sul Lungomare Buonarroti. Dodici gli operatori commerciali che erano  irregolari riguardo all’occupazione di suolo pubblico e per questo sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 20 del C.d.S. per 168 euro. Gli stessi sono stati fatti allontanare e diffidati dal reiterare il reato. In ambito viabilistico, continuano i controlli contro le soste selvagge e sono costanti gli interventi sanzionatori nei confronti di quegli automobilisti che occupano i parcheggi riservati ai diversamente abili (nove i verbali elevati), gli attraversamenti pedonali (sette) e i marciapiedi (sette).

OMAGGIO A LUIGI PIRANDELLO PER PALCHI DIVERSI ESTATE AL CASTELLO DI DONNAFUGATA

Vittorio Bonaccorso, Federica Bisegna e Massimo Venturiello

E’ dedicata al grande drammaturgo siciliano Luigi Pirandello, nel 150° anniversario dalla nascita, la rassegna teatrale estiva “Palchi DiVersi Estate al Castello” della Compagnia Godot di Ragusa. Primo appuntamento, sabato 29, domenica 30 luglio e martedì 1 agosto, alle ore 21.30, con lo spettacolo “Pirandelliana”, che vedrà la straordinaria partecipazione del grande Massimo Venturiello, ormai un amico della compagnia ragusana, insieme a Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna e agli altri attori della Compagnia. Scenario di immenso fascino sarà la scalinata all’interno del parco del Castello di Donnafugata che, come di consueto, ospiterà gli appuntamenti estivi. Con la regia di Vittorio Bonaccorso, lo spettacolo raccoglierà le parti più belle delle opere più famose scritte dal premio Nobel per la letteratura, con l’adattamento dei testi di Federica Bisegna, che cura anche i costumi. Sarà un’immersione nella penna creativa del grande Pirandello, con la partecipazione straordinaria di Massimo Venturiello, uno dei più talentuosi ed eclettici attori italiani del teatro, del cinema e della televisione, che ha contribuito all’allestimento dello spettacolo. Venturiello è stato ospite della stagione 2015/2016 di Palchi Diversi, durante la quale ha tenuto per la Compagnia Godot uno stage di grande successo. La stagione estiva continua poi, sempre al Parco del Castello, il 18, il 19 e il 20 agosto con un’altra opera del famoso drammaturgo, “La favola del figlio cambiato”, con prologo ed epilogo da “I Giganti della montagna”. Ma la stagione estiva vedrà la Compagnia impegnata in un’altra location suggestiva, il Parco archeologico di Kaukana, dove, il 5 agosto, sarà riportata in scena l’opera di successo “Storia di Medea”, con una bravissima Federica Bisegna. Prezzo del biglietto per lo spettacolo “Pirandelliana” è di 10 euro, ridotto bambini € 5. Prevendita presso i negozi “Beddamatri” (Via M. Coffa, 12 Ragusa) e “Il salotto di Amelie” (Via R. Settimo, 69 Vittoria). Per info: 338.4920769 – 339.3234452 – [email protected]

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