21-11-2017

Comiso, in carcere rapinatore violento

GUORGUEB Ali 12-6-86 TNSAlì Gourgueb, nato in Tunisia nel 1986, residente a Comiso, con pregiudizi in materia di reati contro il patrimonio, in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro, è stato arrestato dalla Polizia nella quasi flagranza di reato perché ritenuto responsabile di una tentata rapina aggravata, di una rapina pluriaggravata, per lesioni personali aggravate e per porto abusivi di arma da taglio in luogo pubblico. I fatti sono accaduti la notte scorsa a Comiso: due distinti gravi episodi a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Il primo è avvenuto nei pressi della Chiesa Madre alle 3 della notte circa, quando un polacco senza fissa dimora è stato aggredito dal nordafricano che ha tentato di strappargli il marsupio contenente i suoi effetti personali: ne è nata una violenta colluttazione e la vittima è stata colpita con diversi fendenti al volto che gli hanno procurato ferite e trauma cranico con prognosi di 10 giorni salvo complicazioni, ma c’è da ritenere che le ferite lasceranno sfregi permanenti tali da aggravare notevolmente la qualificazione giuridica del reato. Alì Gourgueb si è poi diretto verso piazza Fonte Diana dove si è imbattuto in un tunisino che ha aggredito violentemente ed al quale è riuscito a rubare il portafogli contenente 240 euro ed il telefono cellulare. La vittima ha riportato un trauma cranico e dei tagli alla mano sinistra con la quale ha cercato di pararsi dai fendenti che il rapinatore cercava di mettere a segno utilizzando un piccolo coltello dalla lama affilatissima. La prognosi che gli è stata assegnata dal pronto soccorso è stata di 7 giorni salvo complicazioni. Una Volante della Polizia ha raccolto alcune testimonianze che hanno indicato le sembianze del malvivente e lo hanno rintracciato in un pub ancora aperto e sito nelle immediate vicinanze. L’uomo ha tentato di fuggire ma è stato bloccato e controllato dagli Agenti. Aveva l i pantaloni e la maglia sporche di sangue; è stato perquisito ed è stato trovato in possesso di un piccolo coltello con lama affilatissima sporca di sangue, poi ancora un cellulare ed un portafogli contenenti documenti riconducibile alla vittima tunisina.

Allerta meteo a Modica, scuole aperte con riscaldamento acceso

ALLUVIONE_CARDUCCIA seguito dell’emissione del bollettino meteo del Dipartimento Regionale di Protezione Civile che innalza il livello di allerta da giallo ad arancione a partire dalle ore 00:00 del 16 novembre, il Sindaco di Modica Ignazio Abbate ha attivato a partire dalle ore 23:00 il presidio operativo di Protezione Civile (contattabile per ogni emergenza al numero 0932 456292)  e le squadre del presidio territoriale per il monitoraggio delle condizioni meteo durante il corso della notte. In queste circostanze è bene ricordare alla popolazione di mettere in atto le dovute cautele del caso come quelle di non sostare in luoghi esposti a rischi di allagamenti (cantine, garage, etc.) o raffiche di vento (alberi, pali della luce, etc.). Dopo una rete di corrispondenze con gli altri sindaci della provincia di Ragusa, si è valutato che al momento non sussistono le condizioni per chiudere le scuole. Il sindaco di Modica ha disposto inoltre che tutte le scuole materne, elementari e medie in territorio di Modica possono accendere i riscaldamenti.

ALLERTA METEO A RAGUSA

maltempo-180614-400x225A seguito di previsioni meteo avverse legate a precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia orientale, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati, nella giornata di giovedì il Sindaco Federico Piccitto ha attivato il presidio territoriale per il monitoraggio dei punti critici. Si invitano i cittadini, per la giornata di giovedì 16 novembre a prestare attenzione negli spostamenti fuori e all’interno della città. La Protezione Civile ha effettuato controlli e lavori preventivi e segnala inoltre alla cittadinanza i siti, di seguito elencati, in cui potrebbero riscontrarsi maggiori criticità: Lungomare Andrea Doria, Piazza Torre, Via Monelli, Via Addolorata, Via Risorgimento (dal rifornimento Agip fino all’incrocio S.S. 194), Bretelle laterali di Viale delle Americhe, Via Archimede (zona Sacra Famiglia), SP 13 (Centopozzi – all’altezza del sottovia S.S. 115), S.S. 194 (da Ibla a Giarratana), Via Alfieri, Zona industriale terza fase.

SABATO AL TEATRO DON BOSCO DI RAGUSA NUOVO APPUNTAMENTO MELODICA

Ilaria Iaquinta e Giacomo SerraAlle antiche canzoni napoletane e all’Operetta francese di Offenbach, autore del famoso Can Can, sarà dedicato il prossimo appuntamento con la 23^ Stagione Concertistica Internazionale. Sabato 18 novembre, alle ore 20.30, un concerto tutto da gustare, quello proposto dalla direttrice artistica Diana Nocchiero, con una coppia davvero magnifica: il soprano Ilaria Iaquinta accompagnata al pianoforte da Giacomo Serra. Il concerto si intitola “Les bouffes napolitains” ed omaggerà proprio le operette e le antiche canzoni d’autore napoletane. E’ ancora aperta la campagna abbonamenti che chiuderà proprio sabato 18 novembre. Al costo di soli 70 euro sarà possibile assistere a tutti gli spettacoli della Stagione, prenotando il proprio posto in platea. Gli abbonamenti possono essere acquistati presso la Libreria Ubik Terramatta o al botteghino del teatro poco prima dell’inizio del concerto. Il prezzo del singolo biglietto è invece di 10.00€, ridotto 5€ per studenti fino ai 25 anni di età  (bambini al di sotto degli 8 anni entrano gratuitamente). Contatti: Libreria Ubik 0932 258423 / 347 2313605 oppure associazione Melodica 333 4326158.

ASSEMBLEA PROVINCIALE DI ART 1 MDP DI RAGUSA

IMG-20171113-WA0005 (1)Parte il percorso unitario per la costruzione di una nuova proposta politica ed in preparazione dei successivi appuntamenti del 19 novembre, del 25 e  26 novembre e, in ultimo, del 2 dicembre a Roma, e’ convocata per martedì 14 novembre alle ore 17.30, presso la sede in Vico Cairoli 33 Ragusa, l’assemblea del Movimento Democratici e Progressisti per discutere e approvare il documento politico “Una nuova proposta” (scaricabile dal sito nazionale di ART 1 MDP). Nel corso dell’assemblea verranno individuati i delegati iblei all’Assemblea nazionale del 19 novembre a Roma.

Ragusa, nascondevano la droga sotto il letto

CARRUBBA MattiaI Carabinieri  ieri notte hanno eseguito diverse perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti, soprattutto nei confronti di soggetti con precedenti penali specifici per tale tipologia di reati. I militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato Mattia Carrubba, 23 anni, Emilio Caldarera, 29 anni, Christofar Luminario, 22 anni, tutti con precedenti penali per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre sono stati trovati possesso, in totale, di oltre 120 gr. di marijuana già suddivisa in oltre 100 dosi e pronta per lo spaccio. In particolare i Carabinieri avevano notato, per diversi giorni, uno strano andirivieni presso l’abitazione di uno dei tre arrestati. Durante l’irruzione in casa il Carrubba tentava, senza successo, di respingere i militari che riuscivano ad entrare nell’appartamento. A seguito di perquisizione domiciliare, occultata sotto il letto della sua camera, veniva rinvenuta la sostanza stupefacente suddivisa in dosi già pronte per lo spaccio. Inoltre, venivano rinvenuti anche diversi bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della sostanza. Poiché all’interno dell’abitazione vi erano anche gli altri due soggetti, già conosciuti dai militari dell’Arma, la perquisizione veniva estesa anche alle loro abitazioni dando esito positivo poiché, sempre sotto il letto delle loro camere, veniva rinvenuta altra sostanza stupefacente del tipo marijuana, oltre a bilancini di precisione e materiale vario, quale carta stagnola e coltelli necessari per confezionare le dosi di stupefacente da immettere sul mercato. I tre sono stati posti agli arresti domiciliari.

Bomba d’acqua nell’ipparino

IMG_20171110_093412wtmkLa pioggia intensa di stamani, mista a grandine e forte vento, ha determinato gravi disagi nell’area Ipparina della provincia di Ragusa. A Vittoria in particolare, dove peraltro si sono rilevati danni anche alla sede VV.F., personale Vigilfuoco è stato impegnato, in una attività sinergica con le istituzioni locali e con la Prefettura, nella attività di soccorso. Tantissimi gli interventi effettuati per alberi divelti, insegne, antenne, allagamenti, soccorso a persone in auto in panne. I vigili del fuoco sono intervenuti a salvaguardia anche della carovana delle giostre di Vittoria dove alcuni mezzi erano bloccati dalla caduta di alberi.

Temporale a Ragusa, attivato Presidio comunale di Protezione Civile

maltempoIl Sindaco Federico Piccitto a seguito dell’improvviso peggioramento delle condizioni meteo avverse legate a precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale a carattere diffuso con quantitativi puntualmente molto elevati e di forte intensità e locali grandinate, frequente attività elettrica,  nella giornata di oggi, venerdì 10 novembre,  ha attivato il presidio territoriale per il monitoraggio dei punti critici. La Protezione Civile comunale invita pertanto  i cittadini nella giornata odierna a prestare la massima attenzione negli spostamenti fuori e all’interno della città, a controllare l’ancoraggio di strutture all’esterno delle proprie attività, i gestori di impianti pubblicitari ed affissioni a verificare la tenuta delle proprie installazioni e le imprese di costruzioni a controllare ponteggi, gru e ogni altra struttura presente nei cantieri edili.  La Protezione Civile comunale  segnala inoltre alla cittadinanza i siti, di seguito elencati, in cui potrebbero riscontrarsi maggiori criticità: Lungomare Andrea Doria, Piazza Torre, Via Monelli, Via Addolorata, Via Risorgimento (dal rifornimento Agip fino all’incrocio S.S. 194), Bretelle laterali di Viale delle Americhe, Via Archimede (zona Sacra Famiglia), SP 13 (Centopozzi – all’altezza del sottovia S.S. 115), S.S. 194 (da Ibla a Giarratana), Via Alfieri, Zona industriale terza fase.

Articolo 1 Mdp Ragusa analizza il voto

gianni-battagliaRiceviamo e pubblichiamo: “I risultati elettorali delle recenti elezioni regionali consegnano alle forze politiche, partiti o movimenti, ma anche al cosiddetto “civismo politico attivo” notevoli spunti di riflessione che meritano attenzione e reale approfondimento. Primo fra tutti, ma non solo, l’elevato livello di astensionismo per nulla mitigato nonostante l’ampia ed articolata “offerta politica”. Noi per quanto ci riguarda l’approfondimento e l’analisi del voto vogliamo farlo compiutamente e seriamente, per questo è stato convocato il coordinamento provinciale del nostro movimento. Tuttavia è necessario evidenziare l’importante risultato elettorale ottenuto in provincia di Ragusa dalla lista “Cento passi per la Sicilia – Fava Presidente”: 11950 voti pari al 10% per il voto al candidato Presidente e 10212 per il voto alla lista   pari al 9,45%. Una percentuale pari quasi al doppio rispetto alla media regionale, che assegna alla nostra lista della provincia di Ragusa il primato in tutta la regione. Un risultato decisivo per il superamento della soglia di sbarramento e che ha portato la lista “Cento passi per la Sicilia” ad essere la prima forza politica del centrosinistra a Modica, Vittoria e Scicli, con risultati tra i migliori tra i comuni capoluogo. Un risultato ancor più straordinario se riferito ai tempi e ai mezzi a nostra disposizione.  Una lista, la nostra, nata dopo la decisione avvenuta solo il 10 Settembre scorso di individuare in Claudio Fava il candidato unitario alla carica di Presidente, dopo aver preso atto della impossibilità, per responsabilità del Partito Democratico, di dar vita ad una proposta diversa, unitaria, ampia e inclusiva, aperta al civismo politico attivo, ma circoscritta alle forze autenticamente e coerentemente riconducibili ad un nuovo centro sinistra che si ponesse l’obiettivo di operare in netta discontinuità con le scelte compiute dal governo Crocetta e da quelli precedenti. Le liste dei candidati sono state composte solo a fine settembre, liste che non hanno potuto contare sul sostegno di parlamentari nazionali e regionali uscenti, di sindaci e della quasi totalità degli amministratori e degli eletti nei consigli comunali. Meno di un mese per fare conoscere ed apprezzare la nostra proposta programmatica, il nostro simbolo, la nostra indicazione per la carica di Presidente e i nostri candidati. Il risultato indica il gradimento alla nostra proposta politica e che la via indicata è quella giusta, incoraggia il nostro impegno e ci carica di nuove responsabilità. Un ringraziamento sincero ai nostri tanti elettori e ai nostri candidati Francesco Aiello, Giovanni Distefano, Resi Iurato e Salvatore Poidomani a cui va riconosciuto l’impegno profuso ripagato dal consenso ricevuto e ai nostri tanti militanti e volontari la cui azione quotidiana è stata decisiva per il positivo risultato”. Firmato Gianni Battaglia – Coordinatore Provinciale Art. 1 Mdp Ragusa

Programmazione cinema Lumière di Ragusa

the placeGiovedì 9 Novembre per la rassegna “Appuntamento al buio” sarà proiettato il film Vi presento Toni Erdmann.  Da venerdì 10 a mercoledì 15 Novembre The place di Paolo Genovese con Valerio Mastrandrea  e Marco Giallini. Orari: 18:30 e 21:30. Lunedì 13 chiuso. “The place” è ispirato alla serie TV “The Booth at the End”, drama-fantasy del 2010, il film vede protagonista un ricco cast che comprende Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Silvia D’Amico, Vinicio Marchioni, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli e Giulia Lazzarini.

DI MAIO, LA RITIRATA DEL PERDENTE

sebastianoArticolo di Sebastiano Messina su Repubblica

Non potevamo fare un confronto con un perdente, è il pretesto che hanno trovato i grillini per evitare il duello con Renzi, prima spavaldamente richiesto e poi velocemente annullato alla vigilia, come un invito a cena. Avremmo legittimato il potere traballante di un leader battuto, ha fatto dire Di Maio ai suoi portavoce. E in effetti è vero, il Pd esce sconfitto dalle urne di quella Sicilia che ogni volta grida che è arrivata l’ora di cambiare ma poi puntualmente ricopre di preferenze gli impresentabili pupari del clientelismo, a cominciare dal figlio ventunenne di Francantonio Genovese su cui certo non ricade la condanna del padre a undici anni per associazione a delinquere, peculato e frode fiscale ma che di sicuro ha ereditato fino all’ultimo i frutti malati di quella rete di finti corsi di formazione per i quali la Regione ha buttato via 60 milioni di euro (e infatti è il più votato di tutta la provincia di Messina). È vero, Renzi ha perso, domenica. Eppure c’è qualcuno che esce dalla battaglia siciliana con una batosta ancora più sonora, con uno smacco ancora più bruciante. E quel qualcuno sono proprio loro: i grillini. Certo, le cifre dicono che sono andati bene, anzi benissimo. Il Movimento ha guadagnato 12 punti, rispetto al 14,9 per cento di cinque anni fa, e c’è mancato poco che Giancarlo Cancelleri raddoppiasse, grazie al marchingegno del voto disgiunto, i voti che aveva ottenuto nel 2012. Non solo, ma i Cinquestelle sono il primo partito dell’isola, e in cinque province su nove — Trapani, Agrigento, Enna, Siracusa e Ragusa — il loro candidato si è piazzato davanti a Nello Musumeci, il grande rivale. Niente male davvero, a prima vista. Ci sarebbe materia per un magnifico bollettino della vittoria, se non fosse per il dettaglio decisivo: hanno perso. E la loro non è una di quelle sconfitte che insegnano a vincere la battaglia successiva. È un fallimento drammatico, una disfatta sul campo che manda per aria tutti i piani della Casaleggio Associati. Conquistare la Sicilia, appena qualche mese fa, sembrava facile come affondare un coltello nel burro. Il Pd usciva a pezzi da cinque anni di cura Crocetta, il governatore che esordì annunciando l’inizio della rivoluzione ed è andato via tra i fischi e i lazzi, vittima della sua vanità nevrotica che miscelava denunce e nomine. Il centrodestra sembrava ancora una volta incapace di trovare un candidato comune. E in Sicilia c’era una gran voglia di voltare pagina, di liberare la Regione dai corrotti e dai nullafacenti, di dare un calcio a una classe politica ancora attaccata ai suoi scandalosi privilegi e a suoi lentissimi tempi di lavoro che si è rivelata assolutamente incapace di dare una risposta alle voci sempre più disperate che chiedono lavoro, lavoro, lavoro. Grillo e Casaleggio avevano fatto due conti assai semplici. C’era, in Italia, un popolo più furibondo di quello siciliano contro i privilegi della casta? No di sicuro. E c’era un popolo più sensibile alla promessa del “reddito di cittadinanza”, forse non molto dissimile da mille altre regalìe distribuite dai potenti siciliani ai loro clientes, ma finalmente uguale per tutti, ottenibile senza andare dall’onorevole col cappello? No, non c’era. Agli occhi dei Cinquestelle era dunque il campo di battaglia perfetto per conquistare la prima Regione e farne il trampolino da cui spiccare il grande salto verso l’obiettivo finale: Palazzo Chigi. Ecco perché Luigi Di Maio, il nuovo «capo politico del movimento», e Alessandro Di Battista, l’arringapopolo numero uno, erano scesi in Sicilia a dare man forte a Giancarlo Cancelleri, il quarantenne geometra di Caltanissetta che doveva diventare il primo governatore «a cinque stelle». Hanno passato l’intera estate battendo l’isola in lungo e in largo, sembravano tre playboy in vacanza, con le polo intonate e le bici affiancate, e tutto sembrava andare a meraviglia: la sera le piazze si riempivano come per la festa del patrono e la mattina Gigino e Giancarlo si immergevano senza maschera, facendosi fotografare mentre facevano il segno della vittoria sul fondale di Capo d’Orlando. Poi, alla fine, è arrivato Grillo, calando l’asso di briscola: «Questo è un referendum, o di qua o di là». Ebbene, sarà il tempo a dire se è stato un bene o un male, ma la Sicilia ha scelto di stare di là. Non si è fidata fino in fondo dell’armata brancaleone di Cancelleri, che aveva scelto un barista come assessore alle Infrastrutture e voleva portare in giunta un esagitato che minacciava su Twitter di dar fuoco al capogruppo del Pd alla Camera. E i grillini erano così impegnati a sparare su Renzi che non si sono accorti di essere stati sorpassati dalla variopinta carovana berlusconiana, piena di impresentabili e odorosa di vecchio — certo — ma alla fine con centomila voti in più. Così, insieme ai sogni del geometra di Caltanissetta, sono andati in fumo i progetti del candidato premier pentastellato sul trampolino siciliano. Quello tra lui e Renzi sarebbe stato dunque un duello tra due sconfitti. Ma l’ex premier s’è già rialzato due volte dalla polvere, mentre Luigi Di Maio deve ancora imparare, è evidente, come si esce in fretta dal ruolo del perdente.

 

SALVATORE POIDOMANI È PRIMO NELLA LISTA PROVINCIALE CENTO PASSI

salvatore poidomani“Rivolgo un personale diretto ringraziamento ai 3.394 cittadini elettori che domenica hanno scelto di scrivere il mio nome sulla scheda elettorale- ha dichiarato l’avvocato salvatore Poidomani -, dimostrando di saper dare fiducia non solo ad una reale proposta di coerenza e di rinnovamento, ma innanzitutto a una visione della politica come incontro e confronto per poter guardare avanti e crescere, innanzitutto in coscienza a consapevolezza verso il bene comune”. “La mia città soprattutto – commenta Poidomani – ha risposto positivamente al messaggio che avevo voluto lanciare all’inizio della campagna elettorale, raccogliendo l’invito di Mdp Modica e accettando di candidarmi per la prima volta dopo tanti anni di attivismo nell’ambito del centrosinistra. Ho voluto che la mia restasse una candidatura civica, laica, indipendente, capace di aprire un dialogo più ampio attorno alle emergenze di una città che sta attraversando una fase palesemente critica. E non mi riferisco solo ad una crisi legata alla delicata situazione di un Comune in dissesto e dei suoi rapporti con la Regione per le tante risposte che si attendono, ma innanzitutto ad una crisi di rappresentanza, di autorevolezza di coloro che dovrebbero essere i nostri punti di riferimento e ancor più di coinvolgimento attivo da parte dei cittadini che hanno invece bisogno di recuperare l’interesse, la fiducia, l’entusiasmo della partecipazione. Quei 3 mila voti e più per me rappresentano l’onore e l’onere di aver dato inizio a questo percorso e il fatto di essere stato il più votato a Modica, innanzitutto, mi conferma che come tante persone sentivano il bisogno e il desiderio di riprendersi uno spazio di confronto, di studio, di ascolto, di dubbio, di passione, di senso di responsabilità, lo spazio di quell’energia spirituale e politica che ognuno di noi desidera in fondo poter mettere al servizio del bene comune. Lo abbiamo fatto nell’ambito della sinistra locale, con la certezza, attestata dall’esito delle urne, che quest’appartenenza non debba recluderci in un recinto, ma al contrario darci gli strumenti per uno sguardo più largo, che parta però da ciò di cui tutte le persone che abbiamo incontrato, dagli imprenditori agli operai, dai vecchi ai giovani, hanno più bisogno di essere certe: la conoscenza dei problemi reali e un approccio pragmatico alla loro risoluzione, che si fondi però su un orizzonte ideale preciso, quello della difesa dei diritti. Non a caso è stato su questo, che abbiamo fondato il nostro essenziale programma elettorale: 10 diritti – lo studio, l’occupazione, la sanità, l’ambiente, la mobilità, la tutela del patrimonio culturale, la lotta alle povertà – corrispondenti ad altrettante cose concrete da fare”.

Tavola rotonda sull’antimafia a Ragusa

Locandina_Tavola rotonda sull'antimafiaGiovedì 9 novembre alle ore 18:00, presso la sala Avis di Ragusa, si svolgerà la Tavola rotonda sull’antimafia, promossa dall’associazione Gls – Giovani Legalità Sport in partnership con Generazione Zero, la Fuci di Ragusa e di Vittoria e in collaborazione con Libera e Cgil. Con la conferenza di giovedì si conclude il percorso tracciato dal progetto Legaliblei, legato al bando “Giovani protagonisti di sé e del territorio (CreAzioni Giovani)” del Dipartimento del lavoro, della famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana. Insieme a José Trovato, giornalista ennese, autore di “Mafia Balorda”, e Luciano Silvestri, Responsabile Legalità della CGIL, già impegnato in Campania nel contrasto al caporalato, saranno affrontati alcuni temi fondamentali come la corruzione, le nuove disposizioni riguardanti la confisca dei beni contenute nel nuovo Codice antimafia, la partecipazione civile e il fronte europeo di prevenzione e contrasto relativamente alle nuove rotte e dinamiche delle mafie, i cui interessi sono sempre più internazionali. Dopo aver discusso con gli ospiti verrà presentato l’ebook scritto dai ragazzi che hanno partecipato al corso sulla “Storia dell’infiltrazione mafiosa in provincia di Ragusa” e saranno premiati i vincitori delle Olimpiadi della Legalità che si sono svolte l’8 ottobre scorso. La manifestazione sportiva ha visto l’affermazione della squadra Biscari (S.p.r.a.r. della Fondazione San Giovanni Battista) nel calcio a 5 e della squadra Le Papere (ragazzi under 19) nella pallavolo.

MEMORANDUM, FOTO A MARGINE DI UNA PASSEGGIATA PER RAGUSA

zacco albertoSabato 11 novembre alle ore 19,30 presso Art of Barbering in Viale Europa 294 a Ragusa si terrà la cerimonia di inaugurazione della Personale fotografica di Alberto Zacco. Durante il Vernissage di Memorandum verranno lette poesie di Dario Miele da Marijana Bzovski.

Rubavano in appartamenti a Ragusa Ibla

CANOTTO GIOVANNII Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare di obbligo di dimora per i reati di furto aggravato, concorso formale, reato continuato, nei confronti dei ventunenni di Gela Giovanni Canotto e Vincenzo Ingeneroso e del vittoriese di 19 anni Gabriele Meli. L’attività d’indagine iniziò nell’aprile 2017 a seguito di un tentativo di furto avvenuto nel centro di Ragusa Ibla. Nello specifico la banda criminale, dopo aver individuato l’abitazione, tentava di accedere all’interno, tramite effrazione di una finestra. Tuttavia, i soggetti venivano messi in fuga dai vicini di casa che, sentiti i rumori, li beccavano in flagranza. La banda era solita prendere di mira le abitazioni del quartiere di Ibla, infatti individuata una seconda abitazione, tentavano di introdursi all’interno, forzando la porta d’ingresso, ma, a seguito dei rumori prodotti dai proprietari che si trovavano in casa, si davano alla fuga. Con le stesse modalità, riuscivano ad introdursi in un’altra abitazione e ad asportare diversi monili, bancomat, e la chiave di un’autovettura. Ognuno di loro aveva uno specifico compito: due si occupavano di forzare porte e finestre mentre l’altro si assicurava che le operazioni avvenissero senza essere osservati o disturbati. Ad incastrarli le riprese di video sorveglianza della zona.

Arrestati per furto due ragusani

MIRABELLA Carmelo AntoninoI Carabinieri hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei ragusani Carmelo Antonio Mirabella, 45 anni, già detenuto a Ragusa, e Arianna La Cognata, 38 anni, posta agli arresti domiciliari, per numerosi furti in supermercati e profumerie. E’ stato inoltre notificata la misura dell’obbligo di dimora ad una terza complice. L’indagine dei militari dell’Arma prese le mosse da un furto consumato in un supermercato di Ispica nel febbraio 2017, dove la coppia portò via numerose forme di Grana Padano per un totale di circa 700 Euro. Successivamente sempre nello stesso mese i due moderni, questa volta con una complice, decisero di assaltare una profumeria di Ispica, dove portarono via circa 200 Euro tra trousse di trucchi e profumi. Sempre nello stesso mese la coppia aveva puntato un supermarket di Scicli da dove stavano portando via circa 200 Euro di champagne ed alcoolici; in questo caso solo l’intervento del proprietario riuscì a sventare il colpo. A pochi giorni dalla precedente sortita, i ladri iblei (in questo caso accompagnati dalla complice) si erano introdotti in una profumeria di Scicli dalla quale avevano asportato circa 700 Euro di costosi profumi da donna. I Carabinieri sono riusciti ad associare gli arrestati ad un furto perpetrato in un supermercato di Santa Croce Camerina nel Giugno del 2016, dove il trio di ladri aveva portato via circa 100 Euro in bottiglie di superalcolici. Di fatto le modalità di azione erano simili, ovvero l’uomo restava fuori dal locale con funzione di “palo”, la donna entrava con una grande borsa nera ed iniziava a fare man bassa di quanto di utile potesse sottrarre. Spesso, portavano con loro anche una bambina che entrava nei market di medio-piccole dimensioni, a volte non dotati di anti-taccheggio, ed iniziava a correre tra gli scaffali per distrarre i commessi, tanto da facilitare il lavoro di apprensione degli oggetti da rubare. In pochi minuti il lavoro era completato ed i tre potevano allontanarsi a bordo di una vettura presa a noleggio.

SPERANZA A RAGUSA

speranzaVenerdì 3 novembre alle ore 16.30, nella sala pluriuso ex Ideal in piazza Libertà, Roberto Speranza, Coordinatore nazionale di Articolo 1 MDP, chiuderà la campagna elettorale a sostegno della lista Cento passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente. Saranno presente anche i quattro candidati iblei della lista: Francesco Aiello, Giovanni Distefano, Resi Iurato e Salvatore Poidomani.

CINEMA LUMIERE RAGUSA

locandina (17)

Proseguono al cinema Lumiere le proiezioni del film “La ragazza nella nebbia” tratto dal best seller di Donato Carrisi, che è anche regista del film, con Toni Servillo, Jean Reno e Alessio Boni. Il film sarà proiettato per la seconda settimana fino all’8/11 tutti i giorni, lunedì 06/11 escluso, alle 18:30 e alle 21:30.   “La ragazza nella nebbia” racconta la storia dell’agente Vogel (Toni Servillo) che smarrito e senza ricordi delle ultime ore viene seguito da uno psichiatra insieme al quale ripercorre gli ultimi turbolenti mesi della sua vita. Bisogna tornare indietro alla scomparsa della sedicenne Anna Lou, capelli rossi, lentiggini sulle guance: la pista della fuga volontaria si incrocia con quella del rapimento, e la risonanza mediatica assunta dal caso richiede l’intervento dell’agente speciale. Il profilo del pacifico professor Martini è perfettamente calzante con la descrizione dell’uomo che Vogel cerca il colpevole ideale da dare in pasto all’audience. Eppure, ancora troppi interrogativi restano aperti.

Ecosistema Urbano 2017, le città siciliane occupano ancora gli ultimi posti della classifica. Ragusa crolla dal 53° all’83° posto

claudio conti“C’è un’Italia delle città che ha già cambiato passo. Che gestisce il ciclo dei rifiuti come e meglio di tante altre realtà europee, che ha cambiato stili di mobilità, trovato la formula giusta per depurare gli scarichi, contenere i consumi idrici e lo sperpero d’acqua potabile, che investe sulle rinnovabili, che ha significative esperienze di rigenerazione e rifunzionalizzazione degli spazi pubblici. Ma non è il caso della Sicilia”. E’ quanto sostiene Legambiente dopo la pubblicazione della classifica di Ecosistema Urbano 2017, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato Legambiente con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, presentato oggi a Milano, le città siciliane continuano ad occupare gli ultimi posti della classifica. In Ecosistema Urbano il punteggio viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi nei 16 indicatori considerati dal rapporto che coprono sei principali tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. In coda alla graduatoria ambientale urbana  Enna (104°). Prima delle siciliane Caltanissetta (78°). Ragusa precipita di 30 posizioni dal 53° all’83° posto. Nel capoluogo ibleo se da una parte migliora leggermente la qualità dell’aria, già peraltro buona, dall’altra aumentano i consumi idrici così come, e di molto, la perdita d’acqua. Nonostante un leggero aumento della raccolta differenziata in discarica finiscono più rifiuti rispetto all’anno scorso. Praticamente stabili gli altri parametri. A Ragusa però non si monitora il PM₂,₅ , il livello delle polveri più sottili e pericolose per la salute delle persone e, non si conosce il numero degli  alberi presenti in città. Dalla classifica di Ecosistema Urbano emerge una accelerazione di tante città italiane, soprattutto del centro nord, verso una maggiore sostenibilità ambientale mentre Ragusa rimane ferma, e in parte arretra, allontanandosi sempre di più dagli altri. “Ancora una volta – commenta Claudio Conti, presidente del circolo Il Carrubo di Legambiente Ragusa – in Sicilia brilla la totale assenza di politiche che riguardano la vivibilità e l’ambiente. I numeri parlano fin troppo chiaramente, con 8 città siciliane negli ultimi 20 posti della classifica,  e dimostrano la totale indifferenza del Governo regionale, ma anche delle amministrazioni locali, e Ragusa non fa eccezione, nei confronti delle ormai annose problematiche mai risolte: spreco dell’acqua, trasporti e rifiuti in testa. È tempo di cambiare registro, come sempre svolgeremo il ruolo di sentinelle con le nostre denunce, ma non basta. È il momento di pretendere una politica che si occupi realmente di ambiente e vivibilità, e chiunque vincerà le elezioni il prossimo 5 novembre dovrà  dare risposte certe e chiare”.

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